Redazione

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Ruba un'auto, arrestato dopo un rocambolesco inseguimento

Un 34enne, Giovanni Cananzi, originario di Nizza di Sicilia (Me), è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Locri, con l'accusa di furto aggravato, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale.

In particolare, i militari sono intervenuti in contrada Moschetta di Locri, dove era stato segnalato il furto di un'auto.

Giunti sul posto, gli uomini dell'Arma hanno notato la presenza di una vettura in una stradina poco distante.

 Nonostante l'alt intimato dai carabinieri, il conducente ha continuato la marcia. È iniziato, quindi, un breve inseguimento che si è concluso pochi metri più avanti, quando il guidatore si è immesso in un terreno incolto finendo la sua corsa contro una recinzione.

L’uomo, sceso dall’autovettura, ha tentato la fuga, ma è stato immediatamente bloccato e arrestato.

 

Sorpreso alla guida di un’auto dopo aver assunto stupefacenti, denunciato

I carabinieri dell’aliquota radiomobile della Compagnia di Cirò Marina, nel corso di un servizio di pattuglia svolto nel territorio di Strongoli, hanno rinvenuto un sacchetto contenente circa 3 grammi di “marijuana” durante un controllo su un'auto guidata da un 30enne di Pallagorio.

I successivi esami tossicologici effettuati presso l’ospedale di Crotone hanno permesso di scoprire che l'uomo aveva assunto stupefacenti.

Pertanto, dopo avergli ritirato la patente e sequestrato il veicolo, i militari hanno denunciato il 30enne, segnalandolo anche al prefetto.

Serra San Bruno, arrivano i carabinieri a cavallo

Al fine di rafforzare i servizi a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, il Comando Compagnia carabinieri di Serra San Bruno, anche quest’anno, si sta avvalendo dell’ausilio degli uomini del 4° Reggimento a cavallo di stanza a Roma.

Le quattro unità ippomontate, altamente specializzate nella vigilanza in zone boschive , affiancheranno i militari delle Stazioni carabinieri nella perlustrazione del vasto comprensorio, delle località e frazioni dei Comuni montani delle Serre vibonesi.

Negli scorsi anni i militari sono stati di grande ausilio per il rinvenimento di piantagioni di canapa indiana e per il pattugliamento di zone impervie, impossibili da raggiungere con qualsiasi altro mezzo e difficilmente raggiungibili per i militari appiedati.

Anche quest’anno, i carabinieri a cavallo avranno il compito, soprattutto, di perlustrare il territorio alla ricerca di coltivazioni illecite di sostanze stupefacenti e di effettuare servizi di polizia giudiziaria.

 

Allacci abusivi alla rete idrica, un arresto e 12 denunce

I carabinieri della Tenenza di Rosarno e della Stazione di Feroleto della Chiesa, in collaborazione con gli uomini della polizia locale di Rosarno e della polizia metropolitana di Reggio Calabria, hanno tratto in arresto in flagranza di reato un 41enne accusato, insieme ad altre 12 persone che sono state denunciate in stato di libertà, di furto aggravato di acqua potabile.

In particolare, nel corso di una serie di controlli avviati dall’Arma dei carabinieri, congiuntamente alla polizia locale ed alla polizia metropolitana, in seguito alle numerose segnalazioni di dispersione idrica effettuate dal Comune di Rosarno, è stato accertato che gli indagati, molti dei quali titolari di aziende agricole ricadenti nel territorio della municipalità rosarnese, avevano realizzato degli allacci abusivi alla rete idrica comunale, sia allo scopo di alimentare le loro abitazioni, sia per prelevare, senza pagarli, ingenti quantitativi d'acqua per l’irrigazione di coltivazioni agricole.

In alcuni casi, i militari ed il personale della polizia locale e di quella metropolitana di Reggio Calabria, al fine di individuare le eventuali condotte illecite sono stati costretti ad effettuare degli interventi con l’uso di escavatori che hanno permesso d'individuare dei punti di allaccio alla rete idrica comunale.

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