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Emergenza Covid in Calabria, il bollettino di oggi: 3 morti e 471 nuovi casi positivi

 

Tre morti, 373 guariti e 471 nuovi casi positivi.

Questi i dati giornalieri relativi all'epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria.

Complessivamente, quindi, su 687.979 persone sottoposte a tampone dall'inizio della pandemia, 56.066 sono risultate positive.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

- Cosenza: casi attivi 7.496 (114 in reparto AO di Cosenza; 36 in reparto al presidio di Rossano;18 al presidio ospedaliero di Acri; 32 al presidio ospedaliero di Cetraro; 0 all'Ospedale da Campo; 18 in terapia intensiva, 7.275 in isolamento domiciliare); casi chiusi 10.887 (10.455 guariti, 432 deceduti).

- Catanzaro: casi attivi 2.856 (56 in reparto all'AO di Catanzaro; 8 in reparto al presidio di Lamezia Terme; 19 in reparto all'AOU Mater Domini; 17 in terapia intensiva; 2.756 in isolamento domiciliare); casi chiusi 5.404 (5.292 guariti, 112 deceduti).

- Crotone: casi attivi 1.055 (46 in reparto; 1.009 in isolamento domiciliare); casi chiusi 4.051 (3.983 guariti, 68 deceduti).

- Vibo Valentia: casi attivi 423 (16 ricoverati, 407 in isolamento domiciliare); casi chiusi 4.318 (4.242 guariti, 76 deceduti).

- Reggio Calabria: casi attivi 2.230 (100 in reparto all'AO di Reggio Calabria; 31 in reparto al P.O di Gioia Tauro; 9 in terapia intensiva; 2.090 in isolamento domiciliare); casi chiusi 16.968 (1.6698 guariti, 270 deceduti).

- Reggio Calabria: casi attivi 2.219 (98 in reparto all'AO di Reggio Calabria; 33 in reparto al presidio ospedaliero di Gioia Tauro; 9 in terapia intensiva; 2.079 in isolamento domiciliare); casi chiusi 16.885 (16.615 guariti, 270 deceduti).

- Altra Regione o stato estero: casi attivi 69 (69 in isolamento domiciliare); casi chiusi 309 (309 guariti).

I casi segnalati nelle ultime 24 ore sono così distribuiti: 94 in provincia di Reggio Calabria, 213 in provincia di Cosenza, 58 in provincia di Catanzaro, 54 in provincia di Crotone e 52 in quella di Vibo Valentia. 

 

Viabilità, Al via i lavori di messa in sicurezza della strada provinciale 77 San Costantino-Francica

Sono stati avviati i lavori di messa in sicurezza lungo la strada provinciale n. 77 che collega i comuni di Francica e San Costantino. 

Sul cantiere stradale si sono ritrovati, stamattina, per un sopralluogo, il presidente della Provincia di Vibo, Salvatore Solano, il consigliere provinciale, Antonio Raffaele Corigliano e i sindaci di San Costantino, Nicola Derito, e di Francica, Giovanni Manfrida. 

«L’intervento che verrà effettuato lungo la San Costantino-Francica è solo il primo passo per la messa in sicurezza di un’arteria importante sulla quale da tempo non si interveniva - ha evidenziato il presidente Solano. In pochi mesi, d’intesa con i sindaci e i tecnici della Provincia, siamo riusciti a recuperare una somma sufficiente a progettare e a dare finalmente il via ai lavori di sistemazione della strada. Quello sulla Sp 77 è solo il primo dei cantieri che - ha chiosato Solano - apriremo, tra aprile, maggio e giugno, su diverse arterie stradali del Vibonese».

I lavori lungo la San Costantino-Francica prevedono un parziale rifacimento del manto stradale, la pulizia di cunette e siepi, l’insediamento di quattro passaggi pedonali rialzati e la sistemazione delle buche. «Negli ultimi anni, attraverso apposite delibere di giunta, avevamo più volte sollecitato la messa in sicurezza della Sp 77 da parte della Provincia - ha sottolineato, al riguardo, il sindaco Nicola Derito. Per via dello stato di abbandono, lungo quella che è la principale strada di collegamento tra San Costantino e Francica, si sono verificati diversi incidenti stradali che, purtroppo, hanno anche causato delle morti. Pertanto, - ha affermato il sindaco di San Costantino - accogliamo con soddisfazione questo primo intervento di messa in sicurezza, dando atto al presidente Solano di aver onorato gli impegni presi nei mesi scorsi». Dello stesso tenore le dichiarazioni rilasciate dal sindaco di Francica, Giovanni Manfrida. «L’arteria sulla quale, oggi, si apre il cantiere è di fondamentale importanza per le comunità di Francica e San Costantino. Sappiamo che tale intervento non sarà risolutivo - ha asserito Manfrida - ma confidiamo che il presidente Solano, anche alla luce dell’imminente approvazione del bilancio della Provincia, intervenga subito dopo in maniera strutturale e definitiva. Intanto lo ringraziamo per questo primo importante passo in avanti». Sulla stessa lunghezza d’onda si è espresso, infine, il consigliere provinciale Corigliano «Tra gli impegni prioritari presi in Consiglio il giorno del mio insediamento alla Provincia di Vibo vi era la sistemazione della Sp 77, strada lungo la quale, nel 2019, hanno perso drammaticamente la vita due giovani. Oggi, finalmente, dopo anni di totale abbandono - ha affermato Corigliano - si raggiunge un traguardo significativo con l’avvio dei primi lavori di messa in sicurezza di questo importante collegamento stradale».    

Scuole in Calabria, Spirlì al governo: "Riaperture graduali senza forzature"

«Condivido il principio della gradualità per la riapertura delle scuole, ma nei primi tempi si dovrà riflettere su ciò che è necessario per i singoli territori. In alcune regioni, tra cui la Calabria, bisogna lasciare ai genitori la possibilità di condividere con gli istituti scolastici la scelta della didattica a distanza».

È quanto ha sostenuto il presidente della Regione Calabria, Nino Spirlì, nel corso dell’incontro in videoconferenza con il Governo dedicato alle prossime riaperture.

«La Calabria – ha continuato Spirlì – è l’unica regione in cui, nelle aule, l’aria si cambia semplicemente aprendo le finestre? Forse le scuole del resto del Paese sono dotate di impianti per il riciclo? Allora i vari governi non ci hanno fornito i condizionatori in grado di garantire sempre aria pulita durante le lezioni. Ritengo che, fino a quando le aule non saranno sicure, non si possano fare forzature. Siamo disposti a restituire i banchi a rotelle pur di avere i condizionatori».

«Com’è noto – ha concluso il presidente della Regione – la sanità calabrese è in grande difficoltà e noi dobbiamo fare tutto il possibile per tutelare la salute delle persone e per prevenire ogni rischio. Bene dunque la gradualità, ma prima bisogna sistemare tutte le aule. I banchi a rotelle non ci servono, i condizionatori d’aria, invece, sì».

Vaccino Covid, Calabria: abilitati farmacisti, pediatri e odontoiatri

Firmati i protocolli d’intesa che definiscono le modalità di coinvolgimento di farmacisti, pediatri e odontoiatri nella campagna regionale di vaccinazione anti-Covid. Gli accordi sono stati sottoscritti dal presidente della Regione, Nino Spirlì, dal commissario della Sanità, Guido Longo, e dalle sigle interessate.

Nel protocollo siglato con Federfarma Calabria è scritto che «sarà a cura dei farmacisti l’organizzazione di “punti di vaccinazione territoriali” (Pvt) presso le farmacie o anche in altri locali idonei nelle vicinanze delle stesse, ove predisporre tutte le attività necessarie alla somministrazione delle dosi per la campagna vaccinale anti Covid-19».

«L’esecuzione del vaccino in farmacia – riporta l’intesa – avverrà, previo appuntamento da definire nella piattaforma (quando disponibile) o direttamente presso il singolo Pvt».

Con la convenzione si stabilisce, inoltre, che «l’approvvigionamento del vaccino avvenga da parte delle farmacie convenzionate tramite la distribuzione intermedia presente sul territorio» e che «la Regione Calabria indicherà di volta in volta il target di popolazione vaccinabile in funzione del vaccino che sarà messo a disposizione».

Il protocollo d'intesa relativo ai pediatri è stato siglato con Fimp (Federazione italiana medici pediatri) e Cipe (Confederazione italiana pediatri) e stabilisce una serie di clausole sulla esecuzione delle vaccinazioni.

I pediatri di libera scelta parteciperanno direttamente alla somministrazione dei vaccini «ai familiari conviventi e caregiver che forniscono assistenza continuativa ai propri assistiti affetti da elevata fragilità sanitaria o disabilità gravi».

«Quando sarà disponibile un vaccino idoneo alla somministrazione di età pediatrica – prevede inoltre il protocollo –, i pediatri di libera scelta si faranno carico della vaccinazione dei propri pazienti, definendo, in base a quanto previsto dal “piano strategico vaccinale”, la platea dei soggetti da sottoporre a inoculazione. Ogni pediatra potrà scegliere di effettuare la vaccinazione nel proprio studio oppure in un’altra sede idonea. L’attività svolta nel proprio studio sarà rivolta ai propri pazienti e ai loro genitori, mentre quella dei centri vaccinali riguarderà tutta la popolazione».

«Per quanto riguarda i pazienti fragili che dovranno essere vaccinati a domicilio – è specificato –, il pediatra sarà coadiuvato da un infermiere del centro vaccinale, il cui personale amministrativo provvederà alla registrazione della vaccinazione nel sistema informativo regionale, entro la stessa giornata».

Quanto all’accordo con la Federazione regionale Albi odontoiatri degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri delle province della Calabria, prevede che gli iscritti all’Albo «potranno partecipare alla somministrazione dei vaccini anti-Covid su base volontaria e nei centri che saranno indicati dalla regione e alle Aziende sanitarie provinciali. Gli ordini territoriali raccoglieranno le adesioni degli iscritti all’Albo e le comunicheranno ai competenti uffici delle Asp».

È inoltre stabilito che «la Regione provvederà alla distribuzione del vaccino per ciascun centro vaccinale e che gli odontoiatri volontari dovranno seguire l’apposito corso formativo».

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