Redazione

Redazione

Website URL:

Rissa tra adolescenti nel Vibonese, denunciati alcuni dei presunti responsabili

Si è consumato  tutto nella serata dello scorso Natale: prima l’avvicinamento tra i ragazzi, poi un breve ed a quanto pare inutile chiarimento verbale, infine il susseguirsi di una rissa che ha coinvolto 9 giovani.

Siamo nell’area attrezzata “Mamma Natuzza” di Paravati, quando i carabinieri della Stazione di Mileto, allertati telefonicamente del fatto da una ragazza, si imbattono appena giunti in un diciasettenne con il volto tumefatto, che viene trasportato presso l’ospedale di Vibo per le cure del caso.

L’individuazione dei responsabili appare sin da subito molto difficile: si comprende dalle prime dichiarazioni come nella rissa si siano contrapposti due distinti gruppi di giovani di San Calogero e Paravati. Fondamentale però è l’indicazione del movente, ovvero un semplice sticker inviato in un gruppo WhatsApp composto da giovani di San Calogero e ritraente il viso di un ragazzo di Paravati. Quest’ultimo, venutone a conoscenza, decide di scagliarsi contro chi, a suo dire, sarebbe stato il responsabile di tale gesto, coinvolgendo altri suoi compagni in un terribile e brutale effetto domino.

Le successive indagini condotte dai carabinieri della locale Stazione hanno consentito d’individuare parte dei giovani coinvolti quella sera: si tratta di un maggiorenne e di quattro minorenni.

Non è la prima volta che gli uomini dell’Arma sono dovuti intervenire negli ultimi mesi per sedare brutali aggressioni, basti pensare alla giovane ragazza vittima di pestaggio ad un distributore di benzina a Zungri nel settembre scorso o al tentato omicidio perpetrato ad ottobre proprio nel centro di Vibo, in piena zona movida. In entrambi i casi i presunti  responsabili sono stati assicurati alla giustizia.

Droga in casa, 49enne in manette a Vibo

Un 49 enne è stato arrestato ieri a Vibo Valentia, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

A stringere le manette sono stati gli uomini della Sezione narcotici della locale Squadra mobile, i quali, durante una perquisizione effettuata a casa dell’indagato con l’ausilio dell’unità cinofila dell’Upgsp, hanno rinvenuto 28,8 grammi di cocaina, 53,6 grammi di hashish, 5,8 grammi di marijuana, due bilancini di precisione, sostanza da taglio, denaro contante ritenuto provento dell’attività di spaccio, materiale per il confezionamento delle dosi, 4 coltelli e un apparecchio elettronico disturbatore di frequenza comunemente chiamato Jummer.

Quando i poliziotti hanno fatto irruzione nella casa, hanno sorpreso il 49enne con parte della droga sul tavolo della cucina, mentre altro stupefacente è stato rinvenuto in un’anfora.

L’arrestato, al termine della formalità di rito, è stato posto ai domiciliari.

Auto in fiamme blocca due ragazzi in un caseggiato rurale, salvati dai carabinieri forestali

E’ finita senza conseguenze la disavventura capitata a due ragazzi di Sant’Eufemia d’Aspromonte (Rc), rimasti intrappolati in un caseggiato in località Sorvia, lungo la strada provinciale che dalla cittadina aspromontana conduce ai Piani d’Aspromonte.

Era già sera, quando una pattuglia di carabinieri forestali della locale Stazione in transito lungo la provinciale è stata fermata da un ragazzo che li ha informati di un incendio che, poco più avanti, stava divorando una mini-car in sosta davanti ad una casa rurale. Giunti sul posto, gli uomini dell’Arma forestale hanno scoperto che nell’abitazione erano rimasti intrappolati due ragazzi, impossibilitati ad uscire in quanto il mezzo incendiato bloccava la porta di ingresso.

Allertata la sala operativa e valutata la situazione, i due carabinieri hanno deciso di entrare in azione senza attendere l’arrivo dei Vigili del fuoco, in quanto il fumo stava saturando l’interno del fabbricato rendendo l’aria irrespirabile. Sfondata la porta sono quindi riusciti a trarre in salvo i ragazzi, trovati in buone condizioni di salute.

L’incendio, dai primi accertamenti, sembra abbia avuto origine da un’anomalia all'impianto elettrico dell’autovettura.

Nascondeva un chilo di marijuana in un capannone, arrestato

Poco meno di un chilo di marijuana. E’ quanto hanno rinvenuto in un capannone agricolo a Cinquefrondi (Rc), i carabinieri della Compagnia di Taurianova e dello Squadrone eliportato Cacciatori Calabria.

La  scoperta è stata fatta in seguito ad un controllo a carico di un 48enne del luogo, il cui comportamento ha destato i sospetti dei militari. E’ seguita quindi una perquisizione, nel corso della quale, in un capannone agricolo nella disponibilità dell’indagato, è stato rinvenuto lo stupefacente.

Pertanto, al termine delle attività di rito, il 48enne è stato sottoposto ai domiciliari.

Subscribe to this RSS feed