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Serra, la maggioranza pronta alle dimissioni

"Abbiamo atteso la proclamazione del consigliere regionale Luigi Tassone per fare ed esplicitare il punto di una situazione delicata che impone di assumere decisioni di responsabilità che riguardano la vita della nostra comunità”.

È quanto affermano i componenti dell’Amministrazione comunale che mirano “ad informare tutti i cittadini e a fare chiarezza sul futuro dell’Ente”.

“Riteniamo che ogni Comune, ed in particolar modo un Comune come quello di Serra San Bruno che è il centro di riferimento del comprensorio montano e che vanta una storia millenaria – sostengono gli amministratori – vada gestito dai rappresentanti del popolo che conoscono, amano e vivono il territorio giorno per giorno, approfondendo i punti di forza e le criticità. Chi amministra deve guardare al futuro della collettività di appartenenza, senza aver l’obiettivo di governare a tutti i costi o, peggio ancora, l’ossessione di ottenere o mantenere il potere. Chi amministra deve lavorare nell’interesse del popolo, non con l’interesse politico da raggiungere con la denigrazione dell’avversario. Questo è il nostro modo di pensare”.

In considerazione di questi argomenti, gli amministratori spiegano di aver deciso “in maniera unitaria ed in piena condivisione di rassegnare le dimissioni”.

Rubano alimenti in un supermercato e si danno alla fuga, denunciati

Tre persone, C.R.R., C.M. e I.E., rispettivamente di 21, 37 e 20 anni, sono state denunciate a Crotone, con l'accusa di furto e ricettazione.

In particolare, i poliziotti sono intervenuti in un supermercato dove un addetto alla sicurezza aveva segnalato una donna che, dopo aver commesso un furto, si era data alla fuga con un’auto.

Avviate le ricerche, gli agenti hanno individuato il veicolo sulla statale 106, all’altezza del Cara “Sant’Anna”.

Una volta bloccata l’autovettura e identificati gli occupanti, gli uomini della polizia di Stato hanno rinvenuto la merce appena rubata, ovvero generi alimentari di ogni sorta.

Per i tre, originari del Reggino, oltre alla denuncia per furto e ricettazione, è scattato il foglio di via emesso dal questore di Crotone.

Fornisce documenti falsi per sottrarsi ad un mandato d'arresto europeo, 23enne romeno catturato in Calabria

 I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Rossano (Cs) hanno eseguito un mandato d'arresto europeo emesso in Romania a carico di P.I.C., di 23 anni.

Il cittadino romeno è stato inoltre tratto in arresto con l'accusa di possesso di documenti d'identificazione falsi.

In particolare, il giovane, già condannato per vari reati nel suo Paese d'origine, è stato individuato durante un controllo effettuato nel parcheggio di un supermercato ubicato in viale Sant’Angelo, a Rossano

Alla richiesta dei documenti, il giovane ha esibito una carta d'identità ed una patente di guida romene che, durante le successive verifiche, sono risultati falsi.

Scoperta quindi la verà identità del giovane e la presenza a suo carico di un mandato d'arresto europeo emesso nel luglio dello scorso anno, per i reati di furto aggravato, guida senza patente e guida di veicolo non immatricolato, i carabinieri hanno proceduto all'arresto.

Al termine delle formalità di rito, il 23enne è stato trasferito nella casa circondariale di Castrovillari.

Barattolo contenente un cervello umano sequestrato in dogana

Le persone spediscono i più svariati oggetti e gli addetti ai controlli doganali lo sanno bene.

Ma questa volta ciò che è stato inviato negli Usa ha dell’incredibile: un cervello umano, inserito accuratamente in un barattolo.

La scoperta, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, è stata fatta il 14 febbraio a Port Huron, nel Michigan. La particolare spedizione era partita da Toronto, in Canada, ed era destinata ad un indirizzo di Kenosha, in Wisconsin. Inoltre, il cervello non era accompagnato da nessun tipo di documento, oltre alla dicitura “Antico esemplare didattico”.«Le persone che desiderano inviare negli Stati Uniti spedizioni come questa, devono ricordarsi che è obbligatorio seguire le rigide norme del Centro per il controllo e prevenzione delle malattie statunitense» ha ricordato Michael Fox, direttore dell’area dove è avvenuta la scoperta. Le indagini sono tuttora in corso.

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