Redazione

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Atti persecutori contro i familiari, 62enne finisce in manette

I carabinieri della Stazione di Crutro (Kr) hanno eseguito un’ordinanza di custodia  cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Crotone, nei confronti di un 62enne del luogo.

La misura è scaturita in seguito alle risultanze investigative che hanno permesso di fare luce sulla responsabilità dell’uomo, in merito ad alcuni atti persecutori consumati nei confronti dei familiari.

L’arrestato dopo le formalità di rito è stato tradotto nella casa circondariale di Crotone.

Sorpresi in una piantagione di marijuana, arrestati

I carabinieri della Tenenza di Isola di Capo Rizzuto (Kr) hanno arrestato un 55enne ed un 59enne, entrambi del luogo. I due sono stati sorpresi a raccogliere piante di marijuana in una coltivazione composta da 106 arbusti.

Durante le perquisizioni effettuate nelle abitazioni degli arrestati, i militari hanno rinvenuto altri 10 chili di marijuana e 5 detonatori, che sono stati recuperati e messi in sicurezza dagli  artificieri del Comando provinciale di Cosenza.

Gli arrestati dopo le formalità di rito, sono stati posti ai domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.

Chiaravalle, caso Neri: parte del Pd contesta le scelte della segreteria provinciale

" Apprendiamo con assoluto stupore dalla stampa e dai media che si è riunita a Chiaravalle Centrale, la Segreteria Provinciale del PD di Catanzaro alla presenza del Segretario Gianluca Cuda, della responsabile regionale della conferenza delle donne Pd Teresa Esposito e con la partecipazione dell’ On. Libero Notarangelo per esprimere solidarietà all’ex segretaria del locale Circolo Pd di Chiaravalle Centrale (attuale componente della Segreteria provinciale) in ordine alla sfiducia presentata dalla maggioranza dei componenti del direttivo. Premesso che, in un partito plurale e democratico ogni componente ha la libertà di esprimere le proprie idee, anche le proprie simpatie e di conseguenza la propria solidarietà verso una propria componente, appare alquanto inusuale che un Segretario provinciale, massima figura di garanzia in un partito, venendo a conoscenza di una richiesta formale come soggetto in indirizzo, intenda non dare seguito anzitutto ad una risposta scritta ufficiale al mittente e soprattutto non ritenga necessario, al fine di poter dare luogo ad un confronto democratico, sentire tutte le parti coinvolte non rispettando così le scelte espresse dalla maggioranza del Direttivo del Circolo del suo Partito al quale lo stesso dovrebbe garantire imparzialità, uguaglianza e unità. Non senza osservare che, prima della notifica della sfiducia, il segretario provinciale Cuda, previo avviso telefonico anche al Presidente provinciale del Partito Drosi, veniva contattato telefonicamente sulla vicenda e rispondendo solo la prima volta rappresentava la volontà di incontrare, entro qualche giorno, il rappresentante del Direttivo che lo aveva diligentemente chiamato. Appuntamento mai arrivato e telefono oramai divenuto irreperibile.

Nella nota stampa presentata sui media si leggono una serie di inesattezze e contraddizioni che vanno oltre il sentimento di solidarietà e sui quali ci preme fare chiarezza. Sul punto, nel suddetto comunicato si parla impropriamente di “attacco politico pubblico” .

Al riguardo, ci sembra opportuno evidenziare che la sfiducia, per come statuito dalle norme che regolamentano il partito, è stata ampiamente motivata con un documento ufficiale trasmesso ai vari organi nazionali e regionali di ben otto pagine e sottoscritto, lo ripetiamo, dalla maggioranza dei componenti del direttivo. Questa è democrazia e rispetto delle regole! Sul punto, per mero scrupolo, si ribadisce che il Segretario può essere sfiduciato attraverso una mozione motivata (come nel caso di specie), approvata col voto favorevole della maggioranza dei componenti del Direttivo.

Invero, nel documento presentato nei giorni scorsi, viene espressamente chiesto di “prendere atto” della sfiducia e contestuale revoca del segretario cittadino.

Invece, sulla richiesta di provvedimenti disciplinari, che nel precedente comunicato stampa non avevamo intenzionalmente menzionato, è opportuno evidenziare che unico organo deputato, per come disciplinato dallo Statuto, a doversi pronunciare, è la Commissione di Garanzia che valuterà il contenuto del ricorso presentato (articoli 39, 47 e 48 dello Statuto ). Risulta inoltre alquanto inadeguato e fuori luogo aver associato, sempre da fonti giornalistiche, alla discussione sulla mozione di sfiducia l’argomento sulla parità di genere. Invero, il circolo di Chiaravalle Centrale ha sempre avuto (ed ha), come dovrebbe ben sapere il Segretario Provinciale, una forte rappresentanza femminile. Appare pertanto strumentale e fuorviante voler far passare una decisione presa, in modo democratico, attraverso un documento circostanziato e trasmesso in modo ufficiale a tutti i livelli, come una discriminazione di genere, ancor più se riferita ad un circolo dove da anni oramai si sono sempre adottate le regole delle pari opportunità sia in termini di rappresentanza degli organi costitutivi del Circolo stesso ed anche nelle competizioni elettorali.

Inoltre, sempre da alcuni titoli di stampa, viene enunciato che la stessa Segreteria Provinciale ha respinto la mozione di sfiducia di cui in oggetto.

Sul punto, e dispiace evidenziarlo, evidentemente è stato preso un forte abbaglio in quanto i circoli hanno pieno potere, rispettando le norme statutarie ed il codice etico, di sfiduciare con maggioranza il proprio segretario senza che vi sia interferenza alcuna .

Si ribadisce, inoltre, che non esiste documento ufficiale a firma del Partito Democratico dal quale si evince ciò che è stato pubblicato e diffuso sulla stampa nei giorni scorsi dalla Segreteria Provinciale. Ed ancora, appare molto grave l’affermazione che si legge sempre nella predetta nota, ovvero della necessità di “dare avvio ad una nuova fase politica volta ad allargare il consenso verso il partito e ciò si può ottenere soltanto rimuovendo non utili incrostazioni”.

Sul punto, si precisa che il Circolo Pd di Chiaravalle Centrale si è sempre contraddistinto negli anni tanto da renderlo il primo partito e questo grazie soprattutto ai tanti iscritti che hanno creduto e lavorato, alcuni dei quali appartenenti attivamente da più di cinquanta anni e che hanno affrontato anche periodi storici difficili e per i quali si chiede di avere massimo rispetto. Pertanto alla luce di quanto sopra si conferma che, in ottemperanza alle direttive dello statuto del Pd e del codice etico, la Dr.ssa Neri non riveste più il ruolo di Segretario del Circolo Di Chiaravalle Centrale e si diffida la stessa dal voler intraprendere iniziative ed utilizzare tale carica in nome e per conto del Locale Circolo .

Inoltre, al fine di fare ulteriore chiarezza in ordine alla notizia trasmessa da una emittente televisiva, è opportuno precisare che non si è pronunciata sulla questione alcuna segreteria regionale in quanto la stessa, allo stato, non esiste poiché il partito regionale risulta commissariato .

Infine, il direttivo del circolo, nella sua maggioranza, è ben lieto, al fine di esprimere ulteriormente le proprie motivazioni, di avere un confronto democratico, per come richiesto anche nel documento di sfiducia, con il segretario Provinciale Gianluca Cuda".

"La maggioranza dei componenti del Direttivo del Circolo Pd di Chiaravalle Centrale".

Si allontana da casa e non riesce più a tornare, 91enne trovato dai vigili del fuoco

Disavventura, fortunatamente a lieto fine, per un 91 enne, in località San Giacomo, nel comune di Acri (Cs).

L'anziano, la notte scorsa, si era allontanato da casa, senza riuscire a ritornarvi.

I parenti hanno quindi lanciato l'allarme, grazie al quale, questa mattina, il pensionato è stato trovato in un’auto, non lontano dalla sua abitazione.

L’uomo, infatti, dopo aver vagato per alcune ore, si era rifugiato in una vettura.

Una volta trovato, il 91enne è stato riportato a casa ed affidato alle cure dei parenti.

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