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Calabria: intimidazione ai danni di un sindaco, tagliati 400 alberi di bergamotto

Ancora un'intimidazione ai danni di un sindaco calabrese. Questa volta, ad essere colpito é stato il sindaco di Bruzzano Zeffirio, Francesco Cuzzola. Il primo cittadino del centro reggino ha subito il taglio di ben quattrocento alberi di bergamotto.

Sull'episodio stanno indagando i carabinieri che non escludono al momento alcuna ipotesi. Poche ore prima che venisse compiuto il gesto intimidatorio, il sindaco Cuzzola aveva conferito all'Arma dei carabiniei la cittadinanza onoraria per l'attività di soccorso e sostegno alla popolazione svolta in occasione dell'alluvione del 2015. 

Terremoto: l'Ingv ha registrato 720 scosse in poco più di 24 ore

"Dopo l’evento di ieri mattina, 30 ottobre, alle 07:40 ora italiana di magnitudo M 6.5 sono stati localizzati complessivamente circa 720 eventi sismici in tutta l’area interessata dalla sequenza di questi mesi".

È un dato impressionante quello registrato dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia". Gli studioisi hanno rilevato che "Alle ore 18:00 sono stati 217 i terremoti di magnitudo compresa tra 3 e 4 e 18 quelli di magnitudo compresa tra 4 e 5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV dopo il forte terremoto di ieri mattina".

Fabrizia e il Gal, Minniti replica a Crescere Insieme: "Improvvisati e sprovveduti"

«La disinformazione della setta “Crescere insieme Fabrizia”, quale arma di distrazione di massa, continua a macinare notizie di stampa false e prive di qualunque fondamento di verità, messe in circolazione al solo scopo di creare confusione e disorientamento». Lo afferma in una nota l’amministrazione comunale di Fabrizia guidata dal sindaco Antonio Minniti.

«Se tali informazioni li verificasse – prosegue il documento - prima della loro pubblicazione, probabilmente, eviterebbe figuracce da sprovveduti e da neofiti improvvisati. Suggeriamo alla setta di leggere, prima di sparare stupidaggini, il contenuto del Decreto del D.G. prot. 1243 del 26 ottobre 2016, per rendersi conto che la Regione Calabria non ha approvato la programmazione del “GAL Terre Vibonesi Capofila Comune di Gerocarne” per i soli Comuni che hanno aderito a quel partenariato, ma lo ha fatto tenendo conto dell’area eleggibile n. 9 composta da 49 Comuni di cui Fabrizia è ricompresa a pieno titolo per farne parte integrante.

E cioè, il finanziamento destinato al “GAL” di € 5.815.393,58 dovrà essere utilizzato per politiche di sviluppo all’interno dei 49 Comuni della Provincia di Vibo Valentia, su tutto il territorio n. 9 eleggibile e zonizzato dalla Regione Calabria. I giochi di potere riguardano lo sparuto gruppo di “crescere insieme Fabrizia” ormai avvezzo a disinformazione ed invettive volutamente fornite nel vano tentativo di raccattare consensi elettorali. Ma il gioco ormai è venuto alla luce, il pensiero politico unico che sta ingessando la provincia di Vibo Valentia, non è più sufficiente a sorreggere dei dilettanti allo sbaraglio che ignorano le dinamiche più elementari che governano i bandi pubblici Regionali sull’utilizzo delle risorse Comunitarie.

Ribadiamo, la dignità del ruolo che ricoprono gli amministratori comunali di Fabrizia, non deriva da forme surrettizie di consenso trasversale irriguardose della democrazia, ma dalla legittimazione ricevuta liberamente dal voto popolare nel novembre 2011. Stia serena la setta, finché alla guida dell’Ente ci saranno gli attuali Amministratori non si perderà un solo centesimo delle risorse Comunitarie, Nazionali, Regionali destinati allo sviluppo e all’occupazione nel Comune di Fabrizia e nel comprensorio delle Serre, avendo dato in merito ampia dimostrazione delle nostre capacità. Allo stesso tempo, riteniamo che l’inquietudine di “crescere insieme Fabrizia” deriva dalla concreta constatazione che gli obiettivi programmatici e operativi dell’attuale Amministrazione sono stati ampiamente raggiunti e altri ancora ne saranno aggiunti da qui a fine mandato. E ciò, non può che essere fonte di forte preoccupazione per la setta».    

Terremoto, 200 scosse in poche ore

"Dopo l’evento di questa mattina, 30 ottobre, alle 07:40 ora italiana di magnitudo M 6.5 sono stati localizzati circa 200 eventi sismici nella zona al confine tra Marche e Umbria". È un dato impressionante quello riportato dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

Secondo gli esperti "L’area interessata dalle repliche (aftershocks) del terremoto di questa mattina comprende un settore che si estende per circa 30 km, da Accumoli a sud fino a Visso a nord. Riprende quindi la parte settentrionale del sistema di faglie che si era attivato con il terremoto del 24 agosto e interessa anche la parte meridionale della struttura attivata il 26 ottobre".

Fino alle 16, la sala sismica dell'Ingv ha registrato ben 118 terremoti di magnitudo compresa tra i tre ed i quattro e 15 di magnitudo compresa tra quattro e cinque.

Il sisma di questa mattina è "l’evento più forte della sequenza iniziata con il terremoto del 24 agosto di magnitudo 6.0".

 

 

 

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