Redazione

Redazione

URL del sito web:

Sanità, Saccomanno (Lega): “I calabresi non meritano gli attuali disastri”

"Quanto sta accadendo in questi giorni comprova la inefficienza e l’inutilità dei commissariamenti ultradecennali in sanità e la incapacità di questi di modificare in positivo la situazione delle già difficili condizioni degli ospedali calabresi. Nessun miglioramento, nessun risultato positivo, ma solo aumento del deficit e carenza palese dei servizi".

E' quanto si legge in una nota  del commissario regionale Lega- Calabria, Giacomo Francesco Saccomanno.

"Una Caporetto - prosegue il comunicato - che è sotto gli occhi di tutti e che sta ulteriormente peggiorando con l’aumento del Covid. Gente che muore nelle autombulanze, persone che vengono dirottate da un ospedale all’altro, mancanza di posti letto, turni impossibili per gli operatori. Finora il sistema ha retto per l’azione eroica dei sanitari e degli infermieri che stanno facendo sacrifici immani per poter rendere meno complicata la vita dei pazienti. Ma non si può sempre vivere nell'emergenza e nell'incertezza. La Lega, quindi, chiede al ministro della Salute ed al governo intero di mettere fine al disastro del commissariamento e di restituire la sanità ai calabresi. Naturalmente, assumendosene tutte le responsabilità per il fallimento causato e, quindi, sopportando i costi del deficit e delle attuali necessità sia di personale che strumentali. Una presunta riorganizzazione e piano sanitario di rientro che non sono mai partiti, non potendo questi essere portati avanti da estranei lontani dal comprendere le difficoltà della sanità calabrese e spesso, anche, da chi non ha idea di cosa siano gli ospedali. Oggi - conclude Saccomanno - la Lega dice basta e chiede a gran voce di poter essere la protagonista della rinascita della propria regione, anche nella difficile ed attuale disastrosa rete sanitaria, conseguenza di oltre un decennio di malagestione e di evidente incapacità gestionale".

 

La Libertas Reggio Calabria si veste di rosa

Giornata importante, quella di sabato scorso, per il Centro nazionale sportivo Libertas, per gli enti di promozione sportiva del Coni e per il mondo sportivo in generale, durante l’assemblea provinciale elettiva della Libertas - Reggio Calabria. Per la prima volta, in un rinnovo assembleare dei quadri dirigenti che saranno in carica sino al 2024, il presidente regionale Libertas Calabria Santo Mineo ha manifestato la volontà di valorizzare maggiormente  l’universo femminile.

L’idea è stata colta al volo dalle associazioni della provincia di Reggio Calabria riunitesi per eleggere i quadri provinciali, presso la Scuola regionale dello Sport del Coni a Gallina di Reggio Calabria, al cospetto  del vice presidente Giuseppe Veraldi, del segretario generale Raoul Elia, del responsabile Piattaforma ed organizzatore del congresso Giuseppe Dominelli e del presidente della Verifica poteri e delle operazioni di scrutinio Rocco Di Maio.

Dalle urne è emersa la seguente situazione:

Presidente è stata eletta Roberta Palumbo; nel consiglio direttivo entrano Giuseppina Aversa, Monica Audino, Grigore Aline e Teresa Pellicanò. La Consulta dei delegati sarà composta da Paolo Pellicanò, Teresa Agostino e Giulia Surfaro. Infine andrà a ricoprire la carica di Revisore dei Conti, Chiara Pellicanò.

Il presidente regionale “ha ringraziato tutte le società presenti ed ha auspicato che il nuovo Comitato possa dare giuste risposte per la crescita e l’immagine della Libertas in provincia di Reggio Calabria” precisando “che i risultati si ottengono se si lavora come squadra e con grande trasparenza. Le professionalità ci sono, la forza c’è, la volontà ad andare avanti pure, l’impegno e lo spirito di abnegazione sono tutti i presupposti di questa nuova struttura”.

Subito dopo la proclamazione degli eletti c’è stata la prima riunione del nuovo Consiglio direttivo del Comitato provinciale Libertas Reggio Calabria durante la quale sono state assegnate e votate le deleghe e gli incarichi che permetteranno al nuovo assetto di iniziare la propria azione nel  Reggino. Il vice presidente sarà Teresa Pellicanò, segretario Grigore Aline, alla quale va anche la responsabilità sull’atletica leggera; le politiche sociali ed il terzo settore vanno a Giuseppina Aversa ed infine l’organizzazione delle manifestazioni a Monica  Audino. Il coordinatore Sport sarà Antonio Ferro, mentre il coordinamento della Formazione  è stato assegnato al neo presidente Roberta Palumbo, già segretaria della Scuola regionale dello sport Libertas .

Due piantagioni di marijuana rinvenute in una casa disabitata

Platì - I Carabinieri della Stazione di Platì (Rc) e dello Squadrone eliportato “Caccatori di Calabria” hanno rinvenuto, in un immobile disabitato, due piantagioni “indoor” costituite da circa 200 piante di canapa indiana.

Le coltivazioni erano alimentate con un impianto d’irrigazione ed un sistema di ventilazione.

Contestualmente, i militari hanno scoperto e rimosso, con il supporto di personale Enel, un impianto elettrico abusivo, collegato alla rete pubblica, che sottraeva un ingente quantitativo di energia per alimentare illegalmente i sistemi di illuminazione, ventilazione ed irrigazione.

Lo stupefacente è stato, infine, campionato e distrutto.        

Covid in Calabria: 5 comuni finiscono in zona rossa

Il presidente della Regione Calabria, Nino Spirlì, ha emanato una nuova ordinanza che dispone la “zona rossa” per i comuni di Acri, Altomonte, Crosia e San Giovanni in Fiore (Cs) e Cutro (Kr).

 L’ ordinanza ha validità dal 13 aprile al 26 aprile.

Nei comuni interessati, è scritto nel provvedimento, «si assiste a un trend fortemente crescente nelle ultime due settimane e, in particolare, negli ultimi 7 giorni si registra una incidenza, rispetto alla popolazione residente, superiore ai livelli di allerta. Tale situazione è suscettibile di ulteriore incremento alla luce di ulteriori test effettuati in attesa di conferma».

«L’analisi dei dati cumulativi a livello regionale, pur evidenziando, negli ultimi sette giorni, un lieve rallentamento nella crescita del numero assoluto dei casi confermati e una leggera diminuzione dell’incidenza per 100mila abitanti, calcolata dal 2 all’8 aprile, comunque sempre ampiamente inferiore alla soglia di allerta, impone – riporta ancora l’ordinanza – di mantenere alto il livello di attenzione sia per la situazione epidemiologica presente in specifici territori, che per il grado di saturazione nel numero di posti letto occupati in area Medica e Terapia intensiva».

 «Al fine di preservare il mantenimento della collocazione nella “zona arancione” – viene infine sottolineato –, è necessario intervenire con misure maggiormente restrittive in quelle aree dei territori provinciali nei quali l’incidenza di casi confermati per 100mila abitanti è superiore alla media regionale e raggiunge i valori di allerta».

Sottoscrivi questo feed RSS