Bruno Vellone

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Serra, Rosi: "Il centrodestra serrese riparte con Fratelli d'Italia"

Obbiettivo: ricostruire il centrodestra ripartendo da Fratelli d’Italia. Lo ha detto alla presenza dei giornalisti l’ex sindaco di Serra, Bruno Rosi, che nella ricostruzione della compagine di centrodestra pensa anche ad un dialogo con tutte le sue formazioni politiche, anche con Forza Italia. Ma a prendere la parola per primo è stato Salvatore Zaffino, coordinatore cittadino di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale: «Vogliamo costruire un partito che a Serra è andato scomparendo con il suo assorbimento nel Pdl del centrodestra, c'è stato poi un tentativo di formarlo di nuovo ma senza esito positivo». Poi un chiarimento: «Sono stato accusato dai miei compagni di viaggio di Fratelli d'Italia di essermi candidato alle comunali scorse in una lista di sinistra ma cosi non è avvenuto». Ma quello che importa è che «oggi ripartiamo per rilanciare un partito di destra in un momento in cui nessuno sembra aver voglia di credere nella politica». L’ex primo cittadino serrese, Bruno Rosi, ha ribadito come l’intenzione è quella della “ripartenza”: «Vogliamo costruire un partito per dire la sua insieme agli altri partiti di centrodestra con tutti quelli che riterranno di fare con noi un percorso comune, per vederci protagonisti e far crescere la nostra idea di politica». Il dialogo è partito da subito dopo le elezioni amministrative dello scorso anno «ma a farci spingere il piede sull’acceleratore entrare in Fratelli d'Italia è stata l’adesione dell'onorevole Giancarlo Pittelli che può portare il rilancio del Comprensorio delle Serre cosi come ha già fatto con la Trasversale delle Serre, quando negli anni scorsi nessuno ci credeva più e lui l’ha fatta diventare realtà». Quali gli intenti del nuovo gruppo di Fratelli d’Italia? «Vogliamo – ha aggiunto Rosi -raggiungere tutti gli obbiettivi che si presenteranno: politiche, regionali e amministrative, contribuendo affinché il nostro partito possa avere rappresentanti validi». Poi una necessaria precisazione: «La costituzione del gruppo Fratelli d'Italia non mira minimamente ad indebolire il movimento civico "Liberamente" anzi a rafforzarlo. Se si nota noi siamo un terzo di "Liberamente". Noi come partito faremo la nostra opposizione al di fuori del consiglio comunale. Fratelli d'Italia ha l'obiettivo di dialogare con tutti soprattutto con partiti come forza Italia che si trovano con la stessa lunghezza d'onda. Abbiamo già avuto molte adesioni e proseguiremo con l'apertura di una sede dove ritrovarci e mettere a punto l'azione politica». Alla conferenza stampa era presente anche Giusy Pupo mentre sul finire ha preso la parola Francesco Tassone: «La volontà è quella di ricostruire il centrodestra a Serra che oggi è assente, di essere espressione di quei cittadini che si riconoscono negli ideali di centro e centrodestra. L'idea è quella di fare politica di partito tra le persone e non su Facebook o su internet. Fratelli d'Italia sta ottenendo numerose adesioni in tutta la Calabria e potrà dire la propria. Ad ottobre o novembre ci sarà un congresso cittadino dove verranno eletti gli organi di partito. La stessa adesione dell'ex sindaco Bruno Rosi rappresenta un'adesione di rilievo». 

 

Fabrizia, primo consiglio per il sindaco Fazio ma la minoranza diserta la seduta

Primo consiglio comunale dopo le elezioni amministrative dello scorso 11 giugno che ha visto vincere il neo sindaco Francesco Fazio, a capo della lista civica a trazione democratica "Liberi e giovani con Fabrizia", che è riuscito ad avere la meglio sull'ex primo cittadino Totò Minniti che guidava la lista "Ramoscello d'ulivo per la continuità" in perfetta sintonia con l'amministrazione comunale uscente. Due gli assessori che affiancheranno il sindaco Fazio nel governo cittadino, Andrea Leonardo Pasqualino che coprirà anche la carica di vicesindaco e Antonio Tassone; per l'attribuzione delle cariche il primo cittadino ha tenuto conto del numero dei voti conseguiti. Il civico consesso si è caratterizzato per l'assenza della minoranza: non vi hanno partecipato, infatti, i consiglieri di opposizione Totò Minniti, Pietro Mamone e Pino Suppa. Dopo la convalida degli eletti e la verifica dell'assenza di cause di ineleggibilità, è stato eletto come presidente del consiglio comunale all'unanimità Vincenzo Costa.

Il sindaco Francesco Fazio ha quindi prestato giuramento davanti al consiglio comunale e alla folta platea di popolo che ha partecipato ai lavori nella sala consiliare. Enzo Iacopetta è stato designato capogruppo della maggioranza "Liberi e giovani" a cui naturalmente hanno aderito tutti i consiglieri eletti nella lista vincente. "Le linee programmatiche 2017/2022 - ha detto il sindaco Fazio - sono obiettivi che noi vogliamo realizzare e tra i tanti punti vi sono la creazione di lavoro, riduzione tasse, tecnologia, sviluppo dell'imprenditoria, ambiente, valorizzazione del patrimonio naturalistico, gemellaggio, sito internet, manifestazioni culturali". Questo il punto dell'ordine del giorno che di fatto ha creato un minimo di dibattito in un consiglio comunale che si è svolto senza il "contraddittorio" della minoranza. Il primo cittadino si è poi soffermato sulla necessità di effettuare una corretta raccolta differenziata in maniera tale che tutti possano pagare meno tasse, e sulla viabilità con la presentazione di un progetto per collegare, attraverso una bretella, Fabrizia alla Trasversale delle Serre. Prossimamente inoltre sarà attivato un ufficio relazione con il pubblico per chi ha la necessità di interagire con la pubblica amministrazione. Sono stati eletti membri della commissione elettorale: Rosita Daniele, Samantha Nesci e Giuseppe Suppa. Sul finire i saluti del vicesindaco Pasqualino e del sindaco Fazio che hanno voluto ringraziare tutti i cittadini fabriziesi, dipendenti comunali e Forze dell'Ordine.

Comunali nel vibonese, s’impone l’ala censoriana del Pd

S’impongono senza problemi in molti comuni del vibonese i candidati a sindaco schierati con l’ala facente capo al deputato del Partito democratico Bruno Censore. Una nuova vittoria per il parlamentare che di fatto vede ampliarsi il proprio consenso anche in centro notoriamente appartenenti ad altre aree politiche. C’è una sinistra che vince, anzi, che sa vincere e che vuole rappresentare uno stile di politica. A Filogaso, il censoriano Massimiliano Trimmeliti ha battuto senza problemi Davide Rachieli, a San Costantino con Nicola Derito che ha ottenuto un vero plebiscito, superando Giuseppe Greco con oltre il 90% dei consensi. A Fabrizia il candidato Francesco Fazio ha avuto la meglio sul sindaco veterano Antonio Minniti; a Spadola sempre il candidato censoriano Cosimo Piromalli ha battuto Giuseppe Parise; ad Arena si riconferma Antonino Schinella che ha battuto Giovanni Cosentino; a Francavilla Giuseppe Pizzonia è riuscito a battere Carmelo Nobile. E poi in alcuni comuni come Vazzano e Capistrano sono stati eletti alla carica di consigliere comunale candidati vicini a Censore ciascuno nelle proprie liste di appartenenza. A Ionadi e Stefanaconi la vittoria è stata sfiorata. Questo dunque il verdetto politico delle comunali nel vibonese, roccaforte del Pd e del suo rappresentante e deputato Bruno Censore.

Serra, l'obiettivo di Bruno Rosi: ricompattare il centrodestra con l'aiuto di Pittelli

Il risveglio primaverile porta consigli anche sul fronte politico che pure sembrava in letargo e molte, tante novità “cuociono” sotto il primo e caldo sole di maggio. Il centrodestra serrese, messo fuorigioco dall’inchiesta che ha travolto il consigliere regionale Nazzareno Salerno, cerca di rialzarsi e prova a ricompattarsi grazie all’ex sindaco Bruno Rosi, defenestrato lo scorso anno proprio dalla componente salerniana a poche settimane dal voto. Quali gli elementi di novità che potrebbero spingere Rosi a suonare la carica? Uno è proprio il campo libero lasciato dall’assenza di Salerno e la necessità di trovare un leader per il centrodestra locale. L’altro la discesa in campo dell’amico Giancarlo Pittelli con Fratelli d’Italia. Come suol dirsi, due piccioni con una fava, e l’ex sindaco potrebbe rivendicare un ruolo di primo piano tra i pittelliani doc locali come Vincenzo Mete e l’avvocato Michele Ciconte che potrebbero essere ben contenti di aiutare di nuovo politicamente il noto penalista catanzarese.

Proprio Pittelli è stato protagonista di una visita a Serra San Bruno il giorno in cui il Partito democratico celebrava le primarie. L’incontro con i vecchi amici tra cui Rosi è stato inevitabile cosi come pure tracciare la via maestra del suo “ritorno” nella politica che conta nel comprensorio delle Serre. Un doppio messaggio: riconquistare il proprio territorio elettorale montano lasciato da qualche tempo sguarnito e lanciare velatamente la sfida ai democratici. Ma a questo punto, cosa faranno Mete e Ciconte visto che erano legati a doppio filo col consigliere regionale di Forza Italia Giuseppe Mangialavori, torneranno con Pittelli o rimarranno con Mangialavori e quindi in Forza Italia? L’ambizione di Rosi è chiara, ricompattare il centrodestra e porre un’alternativa alle prossime comunali all’attuale amministrazione di centrosinistra che sta governando palazzo Tucci. Ma la strada, se è tracciata da un lato, è spinata dall’altro in quanto Rosi sarà costretto ad abbandonare il movimento politico “Liberamente” che conta alle prossime elezioni di giungere maggiormente preparato per poterle vincere.

Di questo movimento ne fa pare il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Salvatore Zaffino, che una decisione dovrà prenderla. Intanto proprio il leader del movimento, Alfredo Barillari, ha recentemente avuto un incontro proprio a Serra, con la deputata grillina, Dalila Nesci, che gli avrebbe chiesto appoggio per le elezioni. Appoggio che potrebbe passare per un ricambio di cortesia, quale ad esempio un sostegno per una candidatura alle regionali col Movimento 5Stelle proprio dello stesso Barillari, chissà. Un salto di qualità enorme e d’altra parte Barillari si sarebbe dichiarato possibilista sull’appoggio alla Nesci. A restare in disparte è stato il consigliere comunale di minoranza, Rosanna Federico, che rimane ancorata alla parte del Partito democratico del consigliere comunale vibonese Antonio Lo Schiavo.

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