Mirko

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Ennesima scossa di terremoto nel mare Tirreno calabrese

Un terremoto di magnitudo ML 2.1 è stato registrato dai sismografi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia nel mar Tirreno Meridionale.

La scossa è stata rilevata alle 2,51 della notte appena trascorsa nelle acque antistanti la costa calabrese.

L'epicentro è stato individuato ad una profodità di 10 chilometri, in un tratto di mare compreso tra Amantea e Lamezia Terme.

Sciame sismico in Calabria, 4 terremoti in appena venti minuti

Sciame sismico nelle acque antistanti il mare calabrese. In poco più di venti minuti (tra le 17, 13 e le 17,34), l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha rilevato ben quattro terremoti nel mar Tirreno Meridionale.

La scossa più forte è stata avvertita alle 17,21 quando, i sismografi hanno registrato una magnitudo pari a 3.3 ML.

Negli altri tre casi la magnitudo è oscillata tra i 2,3 ed i 2,7ML.

I terremoti sono stati rilevati, ad una profondita compresa tra i 28 ed i 29 chlometri, in un tratto di mare compreso tra Amantea e Lamezia Treme.

La stessa zona, alle 3,50 della notte scorsa, si era sviluppato un evento tellurico di magnitudo 3,5 ML.

Pizzo: nuova sede per la Croce Rossa

Il Comune di Pizzo incrementa ulteriormente l'impegno a favore delle fasce sociali più deboli e assegna alla Croce rossa una sede per la distribuzione degli aiuti alimentari.
 
È quanto rende noto l'assessore alle Politiche sociali Cristina Mazzei, che rimarca l'azione dell'Amministrazione napitina in questo settore.
 
L'assegnazione della nuova sede, ubicata al piano terra di Palazzo San Giorgio, è stata formalizzata con la sottoscrizione di un protocollo d'intesa tra il sindaco Gianluca Callipo e la presidente della Cri di Vibo Valentia, Caterina Muggeri.
Alla stipula dell'accordo erano presenti, oltre a Mazzei, anche la vice presidente provinciale dell'organizzazione benefica, Maria Teresa Vallone, e il consigliere comunale Antonio Gaglioti, che per la sua attività professionale come caposquadra dei vigili del fuoco è particolarmente attento alle iniziative di carattere umanitario.
 
"La nuova sede della Croce rossa permetterà di incrementare la sua attività sul territorio di Pizzo a favore delle famiglie bisognose - ha spiegato Callipo -. Il fatto, poi, che i locali siano ubicati proprio nel Comune, consentirà di innalzare il grado di attenzione dell'Ente nei confronti di chi ha bisogno di aiuto, offrendo con maggiore puntualità ed efficacia l'ausilio necessario per utilizzare gli strumenti a disposizione".
 
Tematiche, quelle relative alle Politiche sociali, alle quali l'Amministrazione napitina sta riservando grande attenzione, come dimostra anche la recente assegnazione di alcuni locali situati nell'ex sede del giudice di pace, alle associazioni Ali di fata e San Giorgio, entrambe impegnate nel sociale.
 
"Presto - ha annunciato Callipo - altri locali nello stesso immobile saranno consegnati ad un'altra associazione, "La voce del silenzio", che si occupa di assistenza psichiatrica. In particolare, grazie alla collaborazione con il dottor Franco La Torre e Tiziana Ceravolo, responsabili di un progetto denominato "Un sasso nello stagno", si potrà avviare in quell'edificio una nuova importante iniziativa a favore dei ragazzi che hanno difficoltà di comunicazione".
 
Infine, sempre con riferimento alle politiche sociali, Callipo ha ricordato l'imminente completamento dei nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica, che porterà a 70 il totale degli appartamenti assegnati entro il 2017 ai nuclei familiari che ne hanno diritto.
 
"Anche in questo caso, come già avvenuto per gli appartamenti Aterp - ha concluso il primo cittadino - vigileremo per evitare qualsiasi forma di occupazione abusiva e consegnare le case ai legittimi assegnatari". 
 

Vibo: lettera di Susanna Camusso consegnata la prefetto Guido Longo

"Egregio Prefetto, come Lei certamente saprà, la Corte Costituzionale ha ammesso due quesiti referendari sui temi del lavoro: per il ripristino della piena responsabilità solidale in materia di appalti e per l'abrogazione dei buoni lavoro, comunemente detti voucher. Tali quesiti, presentati dalla CGIL, sono stati concepiti a supporto della “Carta dei diritti universali del lavoro”, una proposta di legge di iniziativa popolare, di rango costituzionale, che ha lo scopo di definire un nuovo, moderno diritto del lavoro attraverso una forte e coerente semplificazione della corrente legislazione sulla materia".

Questo l’incipit della lettera scritta dal segretario nazionale della Cgil Susanna Camusso, in qualità di presidente del Comitato per il Sì ai referendum sul lavoro, che questo pomeriggio è stata consegnata direttamente nelle mani del neo prefetto di Vibo Valentia, Guido Longo.

 A consegnarla, una delegazione di dirigenti sindacali formata da Luigi Denardo, segretario generale della Cgil di Vibo Valentia, Battista Platì, responsabile organizzativo, e Mimma Pacifici, segretaria regionale del sindacato. 

"La 'Carta dei diritti' è significativamente pensata per normare e tutelare qualsivoglia tipologia di lavoro, sia esso subordinato, parasubordinato o autonomo – prosegue la lettera -. La 'Carta dei diritti' ed i quesiti referendari che la accompagnano sono stati discussi ed approvati da oltre 1 milione e mezzo di iscritte e iscritti alla CGIL con oltre 42.000 assemblee nei luoghi di lavoro e nel territorio. Sono state raccolte, in loro sostegno, oltre 3 milioni di firme certificate. Una grande partecipazione di cittadini che fa bene alla democrazia. Anche per questa ragione, mi rivolgo a Lei, egregio Prefetto, affinché voglia farsi interprete presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri riguardo l'utilità che al più presto sia fissata la data del voto referendario. È infatti diritto dei cittadini conoscere con anticipo quando sono chiamati alla urne, potersi documentare e quindi decidere se e come partecipare alla consultazione referendaria. Sappiamo che il periodo nel quale si dovrà votare per i referendum coincide anche con il voto amministrativo in diverse realtà del Paese. Per questo – conclude - riteniamo che sarebbe una scelta utile per l'Italia abbinare il voto amministrativo con quello referendario: sia per il risparmio di danaro pubblico che ne deriverebbe, sia per evitare una doppia interruzione dell'anno scolastico. Certa che vorrà rappresentare all'Autorità di Governo queste nostre considerazioni ed istanze, gradisca i migliori saluti». «Soprattutto in un territorio come il nostro – ha voluto rimarcare il dirigente sindacale Luigi Denardo  - bisogna restituire dignità al lavoro, rimettendolo al centro, con più diritti e più tutele".

Il prefetto, dal canto suo, ha accolto la richiesta proveniente dal sindacato, affermando che proprio "il lavoro ed i diritti sono l’arma migliore per combattere e togliere consenso alla ‘ndrangheta".

 

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