Catena della grande distribuzione ritira dagli scaffali pistacchi a rischio, ecco quali

I supermercati Simply hanno ritirato dagli scaffali un lotto di pistacchi da 250 g  prodotto dalla Wonderful. A determinare il richiamo, il possibile superamento dei livelli di aflatossina B1. Il problema è stato segnalato dall’azienda, che ha disposto il richiamo del lotto contaminato in alcuni paesi europei, compresa l’Italia. In particolare, il provvedimento ha interessato il lotto B6055 con scadenza 31/07/2017 e codice EAN 014113911702. Wonderful e Simply invitano chiunque sia in possesso di  confezioni  appartenenti al lotto oggetto del richiamo a non consumare i pistacchi ed a riportare le confezioni al punto vendita dove sono state acquistate per chiedere il rimborso o la sostituzione. Per maggiori informazioni è possibile contattare il numero verde del servizio clienti Sma 800824039.

 

Vertenza Simply: i dipendenti riprendono a sperare

"Vogliamo esprimere una cauta soddisfazione per la soluzione della vertenza che coinvolgeva i dipendenti dei sei punti vendita Simply presenti nella città di Reggio Calabria". E’ quanto afferma il capogruppo alla Regione de “La Sinistra” Giovanni Nucera che aggiunge: "Ci uniamo all’esultanza dei dipendenti dei 65 dipendenti della Sgs group srl, in attesa di ricevere stipendi arretrati da mesi, che, grazie all’accordo raggiunto, riprendono a sperare. Come si può leggere nel verbale d’accordo, si concretizza un fitto di ramo d'azienda tra la Sgs group srl, società uscente nella gestione dei supermarket, e la Gicap spa, azienda subentrante. L’accordo di massima siglato prevede quindi l’assorbimento di tutte le maestranze, interessando, oltre i 65 lavoratori dell’ex Sgs group srl, anche i 49 di Saldo srl. Tutti i punti vendita saranno aperti entro 90 giorni dalla stipula del contratto di fitto e, comunque, non oltre la metà di dicembre. Il verbale d'accordo è stato sottoscritto per la Sgs group srl dagli amministratori giudiziari Francesco Aricò e Maurizio Occhiuto, per la Gicap spa da Giovanni Capone, Pietro Carrà e Roberta Capone ed anche dai sindacalisti De Stefano e Basile". Rilancia Giovanni Nucera: "Da parte nostra, sentiamo di ringraziare prima di tutto i lavoratori che hanno fatto valere il coraggio che proviene dalla disperazione e dal bisogno di lottare per il loro futuro. Ovviamente, ringraziamo tutti coloro che hanno permesso questo accordo e vigiliamo affinché venga concretizzato come promesso, permettendo a decine di famiglie di trascorrere un sereno Natale”.

 

Lavoratori Simply in agitazione, sostegno di Nucera: "Situazione drammatica"

"Non cada l’oblio sui 65 lavoratori dei punti vendita Simply oggi in stato di agitazione davanti la Prefettura di Reggio Calabria. Venga istituito, il prima possibile, un tavolo tecnico con il Procuratore della Repubblica, il Presidente del Tribunale, il Giudice per le misure di prevenzione, i due amministratori giudiziari Aricò e Occhiuto ed i sindacati". Lo sostiene il capogruppo de La Sinistra in Consiglio regionale Giovanni Nucera che "assieme a Demetrio Delfino, presidente del Consiglio comunale", dà il proprio sostegno a questi lavoratori. Spiega Nucera: "Lo sciopero è stato indetto dalla UILTuCS e dalla sua segretaria provinciale Sabrina De Stefano a causa della grave situazione di crisi e di disagio che stanno vivendo da mesi i dipendenti della Sgs group, situazione drammatica denunciata anche dal SUL tramite il coordinatore provinciale Aldo Libri. Dopo mesi di totale chiusura e sordità da parte dei curatori giudiziari, oggi alcuni rappresentati dei lavoratori e dei sindacati sono stati accolti in Prefettura. Ricordiamo - puntualizza Nucera -  che l’azienda si trova in amministrazione giudiziaria dall’estate del 2012 e diversi sono i punti vendita Simply che sono stati chiusi; lo stesso destino si affaccia per i punti vendita di viale Aldo Moro, Armacà e Sbarre. Molti i dipendenti che vantano arretrati per otto mensilità – da febbraio a luglio più tredicesima e quattordicesima – e altri sono in mobilità senza aver goduto degli arretrati e senza aver ricevuto il TFR. A questo si aggiunge lo sdegno per essere stati finora inascoltati, come  sostengono Pietro Paolo Molina, coordinatore sportello H del Sindacato Unitario Lavoratori, e Rocco Basile, direttore punto vendita di Aldo Moro. Il lavoro è un diritto, non è merce: così asseriscono i dipendenti. Lavoratori che, nonostante le difficoltà economiche e psicologiche, l’umiliazione di venir messi da parte e di non sapere come sostenere le proprie famiglie, hanno continuato a lavorare con spirito di sacrificio e accettando qualsiasi compromesso fino alla chiusura dei punti vendita. Sarebbe gravissimo per la Calabria - conclude Nucera -   che altre risorse umane venissero perdute andando a ingrossare le fila dei tanti, troppi disoccupati e delle famiglie in difficoltà".

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