Covid in Calabria: contagi e ricoveri in calo

Sei decessi, 2.140 guariti e 1.852 nuovi positivi.

Questi i dati giornalieri relativi all'epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria.

Complessivamente, su 3.524.371 (+7.371) tamponi eseguiti dall'inizio della pandemia, 501.838 hanno dato esito positivo.

Il tasso di positività si attesta, quindi, al 25,13 per cento.

Dalla lettura del bollettino regionale si evince che allo stato ci sono 302 (-6) pazienti ricoverati nei reparti ordinari e 12 (-2) in terapia intensiva.

Scende a 74.230 (-294) il dato degli attualmente positivi e a 73.916 (-286) quello delle persone in quarantena.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: CASI ATTIVI 5008 (70 in reparto, 8 in terapia intensiva, 4930 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 78495 (78137 guariti, 358 deceduti).

– Cosenza: CASI ATTIVI 50434 (111 in reparto, 3 in terapia intensiva, 50320 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 91493 (90277 guariti, 1216 deceduti).

– Crotone: CASI ATTIVI 2709 (24 in reparto, 0 in terapia intensiva, 2685 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 46965 (46715 guariti, 250 deceduti).

– Reggio Calabria: CASI ATTIVI 11642 (75 in reparto, 0 in terapia intensiva, 11567 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 165931 (165107 guariti, 824 deceduti).

– Vibo Valentia: CASI ATTIVI 2113 (18 in reparto, 0 in terapia intensiva, 2095 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 42043 (41866 guariti, 177 deceduti).

I casi segnalati nelle ultime 24 ore sono così distribuiti: 319 in provincia di Catanzaro, 565 in provincia di Cosenza, 250 in provincia di Crotone, 571 in provincia di Reggio Calabria, 80 in quella di Vibo Valentia, 59 altra regione o Stato estero.

Elezioni, il 3 agosto Salvini apre la campagna elettorale in Calabria

I programmi della Lega per la Calabria e per il Mezzogiorno, ma anche le ragioni di una campagna elettorale che prende il via in un momento delicato per il Paese.
Queste alcune delle tematiche al centro della nuova visita in Calabria del segretario nazionale della Lega Matteo Salvini il prossimo 3 agosto.

Il tour avrà inizio a Cosenza alle 16.30 al Palazzo della Provincia, per poi proseguire con la tappa di Catanzaro, alle 19 nella sede regionale della Lega.
A Reggio Calabria, invece, Matteo Salvini arriverà alle 21 allo Sport Village.

"Il nostro segretario nazionale ha un legame forte con la Calabria - afferma il responsabile per la campagna elettorale della Lega in Calabria, Domenico Furgiuele- questo suo ennesimo ritorno ne è la conferma. A Matteo Salvini consegneremo idealmente l'entusiasmo che ci anima in vista di un voto che dovrà segnare una svolta per la Calabria e per l'Italia.

 

Covid in Calabria: calano i contagi, ma aumentano i ricoveri

Sei decessi, 1.312 guariti e 1.038 nuovi positivi.

Questi i dati giornalieri relativi all'epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria.

Complessivamente, su 3.507.306 (+3.721) tamponi eseguiti dall'inizio della pandemia, 497.393 hanno dato esito positivo.

Il tasso di positività si attesta, quindi, al 27,90 per cento.

Dalla lettura del bollettino regionale si evince che allo stato ci sono 320 (+16) pazienti ricoverati nei reparti ordinari e 15 (+1) in terapia intensiva.

Scende a 74.597 (-280) il dato degli attualmente positivi e a 74.262 (-297) quello delle persone in quarantena.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: casi attivi 5548 (73 in reparto, 9 in terapia intensiva, 5466 in isolamento domiciliare); casi chiusi 77161 (76804 guariti, 357 deceduti)

– Cosenza: casi attivi 49516 (116 in reparto, 3 in terapia intensiva, 49397 in isolamento domiciliare); casi chiusi 90974 (89766 guariti, 1208 deceduti)

– Crotone: casi attivi 2734 (26 in reparto, 0 in terapia intensiva, 2708 in isolamento domiciliare); casi chiusi 46411 (46161 guariti, 250 deceduti)

– Reggio Calabria: casi attivi 11991 (82 in reparto, 1 in terapia intensiva, 11908 in isolamento domiciliare); casi chiusi 164202 (163378 guariti, 824 deceduti)

– Vibo Valentia: casi attivi 2542 (19 in reparto, 0 in terapia intensiva, 2523 in isolamento domiciliare); casi chiusi 41427 (41250 guariti, 177 deceduti)

I casi segnalati nelle ultime 24 ore sono così distribuiti: 138 in provincia di Catanzaro, 331 in provincia di Cosenza, 216 in provincia di Crotone, 257 in provincia di Reggio Calabria, 65 in quella di Vibo Valentia, 31 altra regione o Stato estero.

Covid in Calabria: il contagio continua ad arretrare

Sette decessi, 1.681 guariti e 1.416 nuovi positivi.

Questi i dati giornalieri relativi all'epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria.

Complessivamente, su 3.503.585 (+5.904) tamponi eseguiti dall'inizio della pandemia, 496.355 hanno dato esito positivo.

Il tasso di positività si attesta, quindi, al 23,98 per cento.

Dalla lettura del bollettino regionale si evince che allo stato ci sono 304 (-18) pazienti ricoverati nei reparti ordinari e 14 (+2) in terapia intensiva.

Scende a 74.877 (-272) il dato degli attualmente positivi e a 74.559 (-256) quello delle persone in quarantena.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: casi attivi 5511 (67 in reparto, 9 in terapia intensiva, 5435 in isolamento domiciliare); casi chiusi 77060 (76704 guariti, 356 deceduti).

– Cosenza: casi attivi 49224 (117 in reparto, 3 in terapia intensiva, 49104 in isolamento domiciliare); casi chiusi 90935 (89731 guariti, 1204 deceduti).

– Crotone: casi attivi 2739 (21 in reparto, 0 in terapia intensiva, 2718 in isolamento domiciliare); casi chiusi 46190 (45941 guariti, 249 deceduti).

– Reggio Calabria: casi attivi 12612 (85 in reparto, 0 in terapia intensiva, 12527 in isolamento domiciliare); casi chiusi 163324 (162500 guariti, 824 deceduti).

– Vibo Valentia: casi attivi 2552 (12 in reparto, 0 in terapia intensiva, 2540 in isolamento domiciliare); casi chiusi 41352 (41175 guariti, 177 deceduti).

I casi segnalati nelle ultime 24 ore sono così distribuiti: 325 in provincia di Catanzaro, 584 in provincia di Cosenza, 3 in provincia di Crotone, 404 in provincia di Reggio Calabria, 37 in quella di Vibo Valentia, 63 altra regione o Stato estero.

Covid in Calabria, il bollettino di oggi: 3 decessi, 1.956 guariti e 1.843 nuovi positivi

Tre decessi, 1.956 guariti e 1.843 nuovi positivi.

Questi i dati giornalieri relativi all'epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria.

Complessivamente, su 3.497.681 (+7.155) tamponi eseguiti dall'inizio della pandemia, 494.939 hanno dato esito positivo.

Il tasso di positività si attesta, quindi, al 25,76 per cento.

Dalla lettura del bollettino regionale si evince che allo stato ci sono 322 (-8) pazienti ricoverati nei reparti ordinari e 12 (+2) in terapia intensiva.

Scende a 75.149 (-116) il dato degli attualmente positivi e a 74.815 (-110) quello delle persone in quarantena.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: casi attivi 5711 (74 in reparto, 8 in terapia intensiva, 5629 in isolamento domiciliare); casi chiusi 76535 (76179 guariti, 356 deceduti).

– Cosenza: casi attivi 48650 (124 in reparto, 3 in terapia intensiva, 48523 in isolamento domiciliare); casi chiusi 90925 (89726 guariti, 1199 deceduti).

– Crotone: casi attivi 2931 (21 in reparto, 0 in terapia intensiva, 2910 in isolamento domiciliare); casi chiusi 45995 (45746 guariti, 249 deceduti).

– Reggio Calabria: casi attivi 13116 (88 in reparto, 1 in terapia intensiva, 13027 in isolamento domiciliare); casi chiusi 162416 (161594 guariti, 822 deceduti).

– Vibo Valentia: casi attivi 2539 (12 in reparto, 0 in terapia intensiva, 2527 in isolamento domiciliare); casi chiusi 41328 (41151 guariti, 177 deceduti).

I casi segnalati nelle ultime 24 ore sono così distribuiti: 390 in provincia di Catanzaro, 586 in provincia di Cosenza, 40 in provincia di Crotone, 698 in provincia di Reggio Calabria, 63 in quella di Vibo Valentia, 66 altra regione o Stato estero.

La Regione Calabria aumenta gli stipendi ai manager della sanità, Lo Schiavo: "Provvedimento scollegato dalla realtà"

«L’aumento del 20 per cento delle indennità per le figure apicali delle Aziende sanitarie e ospedaliere della Calabria, approvato ieri dalla maggioranza in Consiglio regionale, è un provvedimento sbagliato nei tempi e nel messaggio politico che si dà ai cittadini calabresi che quotidianamente sono alle prese con la carenze di una sanità in perenne emergenza, nonché ai tanti professionisti sanitari che ogni giorno sono in prima linea per garantire il diritto alle cure in condizioni oggettivamente proibitive».

È quanto afferma, in un comunicato stampa, il consigliere regionale Antonio Lo Schiavo, a proposito dell’aumento del 20 per cento dei compensi ai direttori generali, sanitari e amministrativi delle aziende sanitarie e ospedaliere calabresi passato ieri a maggioranza attraverso la “Modifica all’articolo 65 della legge regionale 12 giugno 2009, n. 19 (Collegato alla manovra di finanza regionale per l’anno 2009)”.

«Un provvedimento - aggiunge Lo Schiavo - che il presidente della Giunta, nel suo intervento di risposta alle mie perplessità espresse in aula, ha giustificato come incentivo per attrarre in Calabria “il meglio del meglio” del management sanitario che oggi, a suo dire, sarebbe scoraggiato da stipendi inferiori rispetto ad altre regioni. Ritengo che tale argomentazione sia del tutto scollegata dalla realtà oltre che inefficace nel merito. A che serve pagare il 20 per cento in più alle figure apicali, per una spesa che lieviterà ancora di un milione di euro l’anno, se le aziende amministrate continueranno a boccheggiare nelle carenze di cui sono ostaggio? Se infermieri, medici, operatori sanitari saranno ancora costretti a turni di lavoro estenuanti per le carenze di organico? Se le ambulanze (quando disponibili) continueranno a viaggiare senza medici a bordo? A che servirà avere i migliori manager in circolazione in un quadro in cui molti concorsi continueranno ad andare deserti perché nessun medico vuol venire a lavorare in un contesto così critico? Sarebbe forse il caso di ribaltare la prospettiva, subordinando gli aumenti dei compensi a meccanismi di premialità legati ai risultati raggiunti in termini di efficienza del sistema sanitario, di raggiungimento dei Livelli essenziali di assistenza, di garanzia del diritto costituzionale alla salute dei cittadini calabresi. E questa non è demagogia - conclude Lo Schiavo -, è mettere in sintonia la politica con la vita vera delle persone».

Covid in Calabria: lieve flessione del contagio

Sei decessi, 2.781 guariti e 2.109 nuovi positivi.

Questi i dati giornalieri relativi all'epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria.

Complessivamente, su 3.490.526 (+8.286) tamponi eseguiti dall'inizio della pandemia, 493.096 hanno dato esito positivo.

Il tasso di positività si attesta, quindi, al 25,45 per cento.

Dalla lettura del bollettino regionale si evince che allo stato ci sono 330 (-21) pazienti ricoverati nei reparti ordinari e 10 (-2) in terapia intensiva.

Scende a 75.275 (-678) il dato degli attualmente positivi e a 74.925 (-655) quello delle persone in quarantena.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: casi attivi 5.897 (78 in reparto, 7 in terapia intensiva, 5.812 in isolamento domiciliare); casi chiusi 75.959 (75.603 guariti, 356 deceduti).

– Cosenza: casi attivi 48.322 (123 in reparto, 2 in terapia intensiva, 48.197 in isolamento domiciliare); casi chiusi 90.667 (89.469 guariti, 1198 deceduti).

– Crotone: casi attivi 2.962 (21 in reparto, 0 in terapia intensiva, 2.941 in isolamento domiciliare); casi chiusi 45.924 (45.676 guariti, 248 deceduti).

– Reggio Calabria: casi attivi 13.353 (93 in reparto, 1 in terapia intensiva, 13.259 in isolamento domiciliare); casi chiusi 161.481 (160.660 guariti, 821 deceduti).

– Vibo Valentia: casi attivi 2.574 (12 in reparto, 0 in terapia intensiva, 2.562 in isolamento domiciliare); casi chiusi 41.230 (41.053 guariti, 177 deceduti).

I casi segnalati nelle ultime 24 ore sono così distribuiti: 412 in provincia di Catanzaro, 781 in provincia di Cosenza, 183 in provincia di Crotone, 555 in provincia di Reggio Calabria, 94 in quella di Vibo Valentia, 84 altra regione o Stato estero.

Casa di cura abusiva sequestrata in Calabria

I carabinieri del Nas hanno sequestrato a Reggio Calabria una struttura adibita a casa famiglia per anziani che era stata trasformata abusivamente in casa di cura, denunciando in stato di libertà il titolare 55enne ed una sua dipendente 47enne di origine romena.

La struttura era già stata sottoposta a controlli fin dall'estate del 2020 dai quali erano emerse una serie di irregolarità strutturali e organizzative, tanto da indurre il Comune a disporre la sospensione dell'attività.

Gli accertamenti successivi hanno dimostrato che la casa famiglia continuava invece ad ospitare anziani. Situazione che ha fatto scattare l'intervento immediato dei carabinieri del Nas.

I militari, guidati dal maggiore Giacomo Claudio Moschella, nel momento in cui hanno avviato il controllo della struttura, hanno bloccato uno dei dipendenti che alla loro vista, portando in braccio un'anziana non autosufficiente e provvista di catetere, tentava di allontanarsi dall'immobile tramite un'uscita secondaria.

Dalle indagini è emerso che nella casa di cura abusiva, malgrado l'ordinanza di sospensione dell'attività da parte del Comune, erano presenti ancora 11 anziani, dieci dei quali con gravi patologie fisiche e psichiche. Gli ospiti, tra l'altro, erano costretti a trascinarsi in catetere e venivano ospitati in camere vetuste, prive di mobili ed in letti senza barriere e con i climatizzatori non funzionanti. Ad accudire gli anziani c'erano due persone prive di titoli professionali per l'assistenza sanitaria e che non indossavano le protezioni anti contagio Covid.

Dai controlli è emerso inoltre che agli anziani venivano somministrati farmaci senza seguire precisi piani terapeutici.
Gli ospiti della struttura, con l'ausilio del personale del settore Welfare del Comune, sono stati trasferiti dai carabinieri in case di parenti o in altre strutture socio-assistenziali autorizzate.
Il titolare della struttura e la dipendente sono stati denunciati con l'accusa, tra l'altro, di abbandono di persone incapaci e di esercizio abusivo della professione sanitaria.

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