Comune di Vibo, Grillo (Ncd) chiede “un’urgente verifica di maggioranza”

“Posto che i miei rapporti col la maggior parte dei componenti del consiglio, e dei soggetti politici che hanno contribuito alla compagine di governo della città, rimangono saldamente ancorati ai valori di lealtà e all'insegna del rispetto reciproco, per l'onesta intellettuale che tutti mi riconoscono, e per la responsabilità che mi deriva nel dover rappresentare quei 1300 cittadini che hanno contribuito, con la lista Vibo Popolare, al successo del sindaco Costa, non posso rimanere inerte rispetto agli scenari preoccupanti che, secondo voci sempre più insistenti, si stanno delineando dentro palazzo Luigi Razza”. 

Lo afferma il segretario provinciale di Ncd Alfonso Grillo che sostiene: “sono anch'io convinto che bisogna cambiare marcia, e ancora più convinto che è necessario rivedere ruoli e rappresentanze in seno al governo della città.

I risultati fin qui ottenuti, insufficienti e inquadrabili nel segmento dell'ordinarietà, impongono delle scelte. 

Ma – aggiunge - non mi piace questo modo di operare, lo ritengo lesivo, destabilizzante, ben lontano da logiche di maggioranza.

Una maggioranza che si rispetti dovrebbe pretendere collegialità e rappresentanza. 

Nessuno si deve scandalizzare se l'attività politica attraverso i leader e i loro gruppi competono per la conquista della governance istituzionale, e attraverso essa trasformano le scelte in decisioni.

Ma continuando a ‘non’ essere forza di governo, e a ‘non’ comportarsi da maggioranza, alla fine bisognerà rassegnarsi, le scelte resteranno scelte e mai si tramuteranno in decisioni, e Vibo Valentia continuerà ad accusare gravi ritardi. 

Ciò che sorprende, invece, e non poco, è che questo semplice ed elementare concetto non venga recepito dal primo cittadino, al quale faccio appello affinché riprenda la strada che lo ha portato alla guida della città. 

Eppure – rileva Grillo - nella riunione di novembre, alla presenza di Mangialavori, Bruni ed il sottoscritto, era apparso abbastanza convinto e consapevole della necessità di cambiare musica, e aveva anche dato garanzie alle forze politiche. 

Ecco perché siamo sorpresi dalle manovre in solitaria, che, potranno anche apparire comode, ma non porteranno da nessuna parte. 

Mi aspetto, dunque, per ricredermi, che il sindaco sospenda ogni decisione e rispetti gli impegni assunti, serve urgentemente una verifica di maggioranza, un confronto con le forze politiche della coalizione che ha contribuito alla vittoria elettorale, prima che sia troppo tardi. 

Le richieste a sportello non possono diventare il metodo attraverso cui i soggetti politici scelgono ed ottengono i rappresentanti di governo.

Vibo Popolare, ad esempio, venuta meno la fiducia nell'assessore Scuticchio, non ha rappresentanza in seno all'organo di governo, e di ciò, mi auguro, il sindaco ne terrà conto, senza dover per questo ricorrere, per ricordarlo, ad espliciti quanto spiacevoli forzature. 

Mancano ancora tre anni alla scadenza naturale – conclude l’esponente del partito di Alfano - c'è tutto il tempo per recuperare, ma è necessario l'apporto e la collaborazione di tutti, sopratutto di coloro che in questi due anni hanno perso la fiducia perché trascurati, mortificati, o, addirittura, allontanati.

Il sindaco Costa, se vuole, ne ha la capacità e l'autorevolezza, non farlo sarebbe un gravissimo errore.

Bisogna scongiurare che la storia liquidi anche questa esperienza amministrativa come inconcludente e incapace di leggere i segni dei tempi che la città sta attraversando, si è ancora in tempo".

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Vibo. Cedimento su via Carlo Parisi, PD: “La maggioranza ci dia delle spiegazioni”

“Chiediamo sia fatta chiarezza su quanto accaduto in via Carlo Parisi, pertanto riteniamo che chi oggi ha l’onore e l’onere di guidare la nostra città si assuma tutte le responsabilità”. È quanto si legge in una nota diffusa dal gruppo del PD nel Consiglio comunale di Vibo. “Fin dal primo momento – affermano gli esponenti democratici - con una presenza costante sul cantiere, il sindaco Costa ha seguito personalmente questa vicenda che oggi assume i contorni ancora meno chiari di quanto già non lo erano dall’inizio. Costa con la sua maggioranza ha scelto di andare per le vie brevi, sottoponendo al Consiglio comunale il riconoscimento di un debito fuori bilancio per lavori di somma urgenza per la realizzazione nuova condotta via Carlo Parisi angolo via Milite Ignoto, su proposta della Giunta comunale giusta delibera n. 31 del 16.02.2016 per un importo di 550.000 euro. Riteniamo doveroso dunque che il sindaco dica ai vibonesi come sono stati spesi quei soldi visto che lui più di tutti ha vigilato in ogni senso sui lavori. Dall’affidamento diretto ad un’impresa, fino all’ultimo granello di asfalto posato in opera prima della riapertura delle strade. Siamo convinti che il sindaco saprà dare ogni spiegazione. A lui sono chieste spiegazioni, lui dovrà darle. Non si tenti di far cadere le responsabilità, come spesso accade, sui tecnici comunali o altri. Troppo facile lavarsi le mani oggi – sostengono i rappresentanti del PD - chiedendo alla dirigente di venire a riferire in aula visto che questa pratica l'hanno votata tutti i gruppi di maggioranza in maniera compatta. Avrebbero dovuto ascoltare più attentamente le perplessità sollevate dal PD in aula ed approfondirla meglio. Anche perché a carte inverse, se tutto fosse andato per il verso giusto siamo certi che la politica (come hanno fatto gli amici di Forza Italia) si sarebbe giustamente intestato gli allori della vittoria. Oggi quindi tutta la maggioranza, che è stata responsabile di dare il via a quella pratica, deve caricarsi la responsabilità del fallimento. Quanto si sta invece cercando di scaricare tutto solo sui tecnici. Su questa pratica l’intera maggioranza ci ha messo la faccia. La politica dia conto alla città di quanto è successo. Oggi è l’intera maggioranza a dover dare spiegazioni ai vibonesi, con il sindaco Costa in testa. Per tale motivo – è la conclusione - oggi abbiamo presentato un’interrogazione”.

Cedimento a Vibo, il PD punta l’indice contro la maggioranza

“Quanto verificatosi in Via Carlo Parisi nella giornata di ieri, seppur non ancora in grado di esprimere un giudizio definitivo sulla natura dei danni, ci lascia certamente sgomenti. È difficile da spiegare ai cittadini, ed in particolare a quei cittadini che abitano in quella zona,  che cosa stia effettivamente accadendo tanto quanto è difficile comprenderlo. Per questa ragione invitiamo il sindaco della città a venire immediatamente in Consiglio comunale per  riferire in maniera documentata tutto quanto si è verificato in merito ai lavori di via Parisi, e in tal modo sapere cosa è stato concretamente fatto, chi ha seguito la corretta esecuzione dei lavori e soprattutto chi ha collaudato quelle opere”. È quanto si legge in una nota diramata dal gruppo del PD nel Consiglio comunale di Vibo Valentia. “Riteniamo – spiegano gli esponenti democratici - che questo sia un dovere nei confronti dei cittadini vibonesi. Siamo, infatti, seriamente preoccupati dall’approssimazione con cui l’amministrazione Costa abbia gestito questo intervento. Non si dimentichi che il disco verde ai lavori realizzati dopo il riconoscimento di un debito fuori bilancio di 550.000 euro ‘strettamente necessari per rimuovere lo stato di pregiudizio alla pubblica incolumità’ (per come da delibera di Giunta), è stato dato dalla maggioranza che sostiene il sindaco Costa, nonostante come gruppo PD siamo strati costretti, lo ricorderanno i più, a segnalare alcune problematiche anche tecniche che accompagnavano quella pratica, chiedendo maggiori approfondimenti che purtroppo ci sono stati rifiutati, dopo essere stati per di più tacciati di condurre una ‘una becera politica’. Deliberato votato in un Consiglio comunale riconvocato in via d’urgenza, dopo che le prime due sedute sono andate deserte poiché la maggioranza non si è presentata affatto in aula. A tal proposito – aggiungono - siamo inoltre costretti a segnalare la necessità che anche Forza Italia si assuma direttamente la responsabilità politica di quanto accaduto attraverso l’assessore ai Lavori pubblici Lorenzo Lombardo. Nei giorni scorsi infatti l’intero gruppo consiliare Liberali per Vibo (rectius Forza Italia), ha espresso: ‘un plauso alla struttura tecnica e in particolar modo all’assessore Lombardo che, considerata la complessità degli interventi, è riuscito in modo concreto ad attuare in tempi brevissimi gli interventi, rispondendo in maniera encomiabile alle aspettative legittime della cittadinanza’. Le consequenziali determinazioni che dovranno oggi assumere i colleghi del gruppo Liberali per Vibo (rectius Forza Italia) e chi li rappresenta in giunta sono, a nostro avviso scontate. È giunto il momento che la politica  si assuma direttamente le proprie responsabilità. Non cerchi il sindaco Costa, anche questa volta di scaricare le colpe, ovvero le responsabilità, solamente sui componenti della sua Giunta o sugli uffici comunali”.

Vibo, Lo Schiavo: “PD mostra ancora una volta i suoi limiti”

"Sono contento che alla fine, ed in extremis, l'opposizione si sia ravveduta eleggendo la dottoressa Loredana Pilegi alla presidenza della Commissione consiliare sulla costruzione del nuovo ospedale. D’altra parte sarebbe stato davvero difficile spiegare ai nostri elettori le ragioni per cui la minoranza consiliare avrebbe così facilmente abdicato al proprio ruolo di controllo, previsto dalle regole statutarie, scegliendo alla guida di commissioni di garanzia dei componenti, che seppur validi, sono però espressione della maggioranza che oggi governa il Comune”. È quanto afferma il già candidato a sindaco di Vibo per il centrosinistra Antonio Lo Schiavo che aggiunge: “l’elemento che, tuttavia, non può essere sottaciuto sul piano politico è che, di fronte ad una maggioranza che dopo soli pochi mesi fa emergere le sue prevedibili spaccature e divisioni, buona parte del gruppo del Partito democratico non solo non riesce a rimarcare nettamente il suo ruolo di opposizione, ma finisce per non riuscire nemmeno a rilanciare un progetto alternativo di città, legittimando, di fatto, l'attuale amministrazione di centrodestra”.

Vibo, Schiavello: “Nella lista ‘La città che vorrei’ non si capisce chi comanda”

"Ci tengo a precisare che non ho mai chiesto di entrare nella maggioranza e sfido chiunque a dimostrare il contrario. Anzi, sono stato invitato ad entrare e proprio perché non ho voluto farlo ho accettato al massimo un accordo con-federativo tra il mio gruppo e quello della lista ‘La città che vorrei’”. È quanto afferma il consigliere comunale di Vibo Valentia Antonio Schiavello che spiega: “visto che questo accordo è stato proposto ed accettato da un gruppo di consiglieri della lista ‘La città che vorrei’, ma allo stesso tempo è stato disconosciuto e rifiutato dal sindaco e dal rappresentante della lista, non potendo entrare io in merito a decisioni che spettano soltanto ai consiglieri della lista ed al loro rappresentante i quali, paradossalmente, hanno sostenuto pubblicamente due cose distinte e contrarie, non mi rimane altro che prendere atto del fatto che, non potendo sapere chi tra questi veramente comanda, preferisco continuare la mia azione politica in piena libertà e scegliendo di volta in volta nell’esclusivo interesse dei miei concittadini. Se e quando, si farà chiarezza, su chi in realtà ha potere decisionale tra il gruppo consiliare ‘La città che vorrei’ ed il rappresentante della lista, allora vorrà dire che forse potrà rinascere un rapporto collaborativo nell’esclusivo interesse della mia città. Fino ad allora lascio a loro le diatribe interne e le polemiche che inevitabilmente sono destinate a derivarne e che per nulla interessano ai miei concittadini. Colgo l’occasione – conclude Schiavello - per ringraziare tutti i coloro i quali mi hanno fatto pervenire innumerevoli attestati di stima in merito a questa vicenda”.

Vibo, il nuovo gruppo pronto a sfidare anche la maggioranza

Preso atto della contrarietà da parte di tutte le componenti della maggioranza emerse nella riunione tenutasi ieri, i consiglieri comunali, Giuseppe Policaro, Maria Rosaria Lagrotta, Giuseppe Muratore e Antonio Schiavello, chiariscono che l’impegno preso a nome delle proprie liste rimane fermo, sebbene è da intendersi assunto a solo titolo personale. “Ciò perché – spiegano - gli stessi ritengono che  una stretta di mano abbia un preciso significato e costituisce un valore a prescindere da qual si voglia diversa interpretazione. Pertanto i quattro consiglieri agiranno all’unisono nelle commissioni e nel Consiglio comunale, proponendo argomenti di interesse collettivo, convergendo nelle votazioni in maniera univoca, soprattutto garantendo maggiore solidità ed equilibrio al sindaco, ribadendo che l’intesa ha solo un unico e preciso fine quello di lavorare insieme a garanzia del benessere della città. Ciò premesso tutti i componenti dell’attuale maggioranza, che sostiene il sindaco Elio Costa, devono sapere che la gente ci ha votato per abbattere i vecchi metodi della politica fondati su veti incrociati e regole create ad hoc. Pertanto difenderemo dinanzi a tutti questa nostra libertà che non siamo disposti a svendere in nessun caso. Se qualcuno dovesse immaginare di volere incidere sulla nostra autonomia e libertà – concludono - vorrà dire che i tempi saranno maturi per una completa rivisitazione dei rapporti di forza che governano l’intera maggioranza”.

Vibo, l’analisi di Russo sui rifiuti: “Giunta Costa afflitta da ansia da prestazione”

"In gergo si chiamerebbe ansia da prestazione, di questo è afflitta la Giunta Costa”. La diagnosi sull’esecutivo vibonese la opera il consigliere comunale Giovanni Russo che rafforza la sua ipotesi sostenendo che “lo abbiamo visto con la frettolosa inaugurazione della villa comunale, lo vediamo oggi leggendo il capitolato sulla raccolta rifiuti. Tutte iniziative importanti ma fatte con troppa fretta e poca attenzione. In mezzo sempre i vibonesi. Scelte fatte – spiega l’esponente del PD - forse senza gli opportuni accorgimenti, anzi con una vera e propria beffa per gran parte dei cittadini vibonesi, che ancora una volta si vedono costretti a pagare un servizio non effettuato. Già, quegli stessi cittadini che alla fine dell'anno scorso si sono visti recapitare in maniera insolita ben due annualità di pagamento inerente l'acqua, sulla cui potabilità e qualità nessuno vuole esprimersi (é pronto un mio Odg che presenterò insieme al gruppo PD). Vibo oggi – aggiunge Russo - è tornata ‘invasa’ dai cassonetti, a Vibo Marina ne sono ricomparsi a decine, dunque in direzione opposta alla raccolta porta a porta e alla differenziata (servizi previsti nel capitolato e pagati alla ditta). Città che continua a rimanere sporca. Molte vie non sono mai state pulite nè lo saranno in futuro. A riguardo annuncio un'interrogazione nel consiglio del 5 febbraio per sapere quali siano stati gli indirizzi politici sul nuovo temporaneo appalto, quale sia il dirigente che ha formulato il nuovo capitolato e in funzione di quale criterio si siano scelte alcune vie lasciandone fuori molte altre. Inoltre se queste scelte incidono e in quale misura sui costi del servizio, dai quali costi ricordo, è esclusa la gestione del verde pubblico che sicuramente sarà affidata prossimamente. Pian pianino – sottolinea il rappresentante della minoranza - iniziamo a intuire le reali motivazioni delle dimissioni del buon Enzo De Filippis al quale, da ottimo matematico quale è, evidente non tornavano i conti. Ma questa ‘nuova Giunta’ , a me sembra già vecchia e logora, preferisce cambiare gli amministratori anziché mettere mano all'apparato burocratico. Ecco perché spero vivamente che il sindaco Costa si ravveda al più presto riguardo la politica ambientale nello specifico e che intervenga in maniera decisa su chi ha redatto il capitolato. Non vorremmo che queste stesse persone in futuro percepiscano anche i premi di produttività. Sindaco  - ammonisce Russo - batta un colpo, è una questione di maggiore vivibilità di equità e di decoro. Lo deve ai vibonesi, a tutti i vibonesi, perché sono certo che per lei non esistano cittadini di serie A e cittadini di serie B. Soprattutto in virtù del fatto che il costo complessivo del servizio viene ripartito su tutti i cittadini senza alcuna distinzione e/o detrazione. Questa volta nessuno potrà nascondersi dietro ‘l’errore materiale’. Lei sindaco è chiamato a riguardo a lanciare un messaggio forte e chiaro a noi vibonesi. A meno che – è la conclusione - non voglia continuare fare programmare e gestire le scelte sulla città dalla sola burocrazia comunale”.

Vibo, approvati al Comune i contratti decentrati dal 2012 al 2015

La Delegazione trattante del Comune di Vibo Valentia (Parte pubblica, Sindacale ed Rsu) ha approvato i contratti decentrati 2012, 2013, 2014 e 2015. "Per gli oltre 200 dipendenti in organico a Palazzo 'Luigi Razza' - è scritto in una nota trasmessa dalla Segreteria provinciale della Cisal - si chiude nel migliore dei modi una importante vertenza che si trascinava da alcuni anni. L’accordo raggiunto rappresenta un notevole traguardo per la Giunta presieduta da Elio Costa che può vantarsi di essere stata tra le prime, in Italia, ad incassare questo significativo risultato". Per Antonello Nusdeo, componente Rsu della Cisal CSA: "Interpretando le legittime e annose attese dei dipendenti comunali nel corso della passata gestione amministrativa – ha dichiarato al termine della trattativa -  non avevamo mancato di manifestare la nostra più viva preoccupazione per i notevoli e assurdi  ritardi registrati. Tra l’altro, successivamente all’insediamento del nuovo esecutivo di Palazzo 'Luigi Razza' avevamo ribadito  il pieno dissenso proprio in materia di contrattazione decentrata per l’impostazione,  opinabile e penalizzante per i lavoratori dell’Ente, data alle bozze degli accordi del quadriennio in questione, su proposta dell’ex presidente della delegazione trattante.  Oggi a risultato acquisito bisogna dare atto, al neo  segretario generale e presidente della Commissione, Michele Fratino, di aver propiziato, in sintonia con le altre componenti della delegazione, ai cui lavori ha partecipato intensamente anche l’assessore al ramo Loredana De Marco, le condizioni propizie ed essere stato determinato e ragionevole nell’interloquire con sindacati ed Rsu nel corso della trattativa, al punto da  consentire il  percorso più motivato e spedito per definire, e nella maniera più utile per il personale dipendente, l’approvazione della  contrattazione decentrata per gli anni che vanno dal 2012 al 2015". "Questo può anche significare che per il personale  del Comune – ha concluso l’esponente della Rsu Cisal - col 2016 si apre un nuovo capitolo che ci vedrà personalmente impegnati anche nel CUG, il Comitato Unico di Garanzia, il cui funzionamento è stato di recente avviato, con appositi corsi di formazione professionale". La positività della trattativa è stata anche sottolineata dal segretario provinciale della Cisal,  Filippo Curtosi e dal responsabile dell’Ufficio Comunicazione,  Giuseppe Sarlo, che ha partecipato alle fasi conclusive della trattativa in sostituzione dello stesso Curtosi. "L’approvazione dei contratti decentrati del quadriennio 2012/2015 al Comune di Vibo Valentia – è stato cil commento -  spiega come si sia fatta strada in seno alla Commissione un nuovo e più avanzato sistema di discutere e superare  anche ostacoli di un certo rilievo. La sinergia d’intenti scaturita sulla base di un più efficace modo di creare gli effetti per un confronto più ragionato e in linea con una interessante politica della condivisione ha favorito lo sviluppo degli esiti positivi di una importante vertenza che è stata superata col più pieno coinvolgimento ed il massimo segno di responsabilità e disponibilità. Questo risultato è la dimostrazione che quando vi è sinergia d’intenti tra forze sindacali e governi locali si creano le sufficienti  condizioni per gettare le basi della crescita sociale anche in territori del Mezzogiorno d’Italia dove ogni cosa si gestisce con enormi difficoltà. L’auspicio della Cisal, è che si continui sulla intrapresa strada della collaborazione per esperire la tanto urgente e decantata riorganizzazione burocratica utile, se non indispensabile, a fornire concretamente servizi di qualità alla collettività". "L’esito della trattativa è stato apprezzato infine dal Segretario Generale della Cisal, Franco Cavallaro, che ha "sempre sostenuto la necessità elevare la metodologia di confronto per dare risposte concrete ed immediate alle reali esigenze del personale del Comune di Vibo Valentia nella consapevolezza che una maggiore e adeguata  funzione professionale avrebbe garantito il più pieno e responsabile apporto, aiutando l’Ente a superare i suoi disagi organizzativi ed economici".

 

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