Congresso provinciale Pd Vibo, Tassone: “Bene il rinnovamento, ora bisogna radicarsi e sconfiggere il populismo”

“Il Pd si trova ad un punto di svolta. Adesso è il momento di radicarsi in maniera capillare sul territorio e rilanciare con forza l’attività politica”.

È questo il concetto principale su cui si è sviluppato il ragionamento del già consigliere regionale Luigi Tassone nel corso del Congresso provinciale del Pd.
Dopo aver augurato buon lavoro al nuovo segretario Giovanni Di Bartolo, al presidente dell’assemblea Michele Mirabello ed a tutti i componenti della Direzione provinciale, Tassone ha sottolineato la necessità di “proseguire nel percorso di rinnovamento avviato valorizzando le forze positive che si spendono in maniera disinteressata per la crescita della comunità”.

“Un compito molto importante - ha aggiunto Tassone - spetta ai sindaci, che sono profondi conoscitori delle esigenze e delle aspettative del territorio e della comunità. Ci sono tutte le condizioni affinché si possa potenziare uno schieramento in grado di sconfiggere il populismo delle destre e rilanciare i valori democratici, di solidarietà e di sostegno dei più deboli che hanno sempre contraddistinto la storia del riformismo democratico”.

Serra, Procopio e Tassone insistono: “Federico mente e mistifica la realtà, l’Amministrazione non ha fatto nulla per incassare i crediti”

“Cercare di mistificare la realtà e fare finta di ignorare il funzionamento del bilancio non serve a giustificare il danno arrecato alla comunità serrese. I fatti sono chiari: è stato dichiarato un dissesto finanziario evitabilissimo, che è stato presentato come innocuo e oggi che gli effetti di questa scelta sono evidenti nella loro gravità si tenta di nascondere la verità”.

I consiglieri di minoranza Antonio Procopio e Luigi Tassone insistono nella loro versione e allungano i termini della discussione con l’Amministrazione comunale.

“Il vicesindaco - sostengono - dà per scontato che tutte le richieste di ammissione al passivo siano interamente accoglibili, mischia i debiti con mutui e Boc che invece seguono piani di ammortamento pluriennali e non dichiara che la maggior parte delle richieste di ammissione al passivo sono coperte da impegni regolarmente registrati o da debiti fuori bilancio già riconosciuti dal Consiglio comunale. Non dice, ancora, che i fondi di liquidità incidono sul risultato di amministrazione in modo decrescente negli anni e quindi una volta applicati si riducono costantemente”.

Ad avviso dei due esponenti del Pd, “il vero problema è la cassa e, in questo senso, l’Amministrazione non si è mossa in alcun modo per incassare i crediti. Perché - si domandano - è stato emesso il ruolo dell’acqua del 2021 senza aver emesso quello del 2020? È stata una deliberata decisione per aggravare il deficit di cassa? Si è sicuri che tutto ciò sia legittimo? Negli anni scorsi sono stati riconosciuti e onorati diversi debiti fuori bilancio e ciò significa che l’Ente, nonostante una situazione di difficoltà, ha potuto mantenere fede agli impegni e che, quindi, il dissesto poteva essere evitato”.

Inoltre, Procopio e Tassone evidenziano che “Federico finge di non sapere che oltre alle passività, ci sono dei crediti che, se riscossi, possono abbassare il monte passivo” e rimarcano che “la confusione amministrativa regna sovrana per come denunciato, più volte, dai dirigenti”.

“Quanto al senso di responsabilità - concludono - non accettiamo lezioni da nessuno, anche perché in questi mesi di pandemia abbiamo tenuto sempre un basso profilo. Ma evidentemente ascoltare la verità fa male”.

Serra, Procopio e Tassone: “Dissesto finanziario dichiarato per volontà politica e per incapacità amministrativa”

“L’inesperienza e l’incapacità politica dell’Amministrazione comunale hanno prodotto seri danni alla comunità rispetto ai quali adesso non può essere posto riparo”.

I consiglieri di minoranza Antonio Procopio e Luigi Tassone criticano l’operato della maggioranza, ritenuta responsabile di “errori grossolani” e “scelte non ponderate”.

“Le previsioni del Decreto Milleproroghe - sostengono - confermano ciò che abbiamo sempre detto e cioè che la dichiarazione di dissesto poteva e doveva essere evitata. Abbiamo chiesto una riflessione anche in Consiglio comunale, ma questa superficiale Amministrazione comunale ha frettolosamente deciso di procedere senza nemmeno aspettare il riscontro sul Piano di riequilibrio presentato. Oggi la normativa ci dà ragione ed evidenzia come gli amministratori abbiano proceduto sulla base di una precisa e preordinata volontà politica”.

Secondo i due esponenti del Pd, “bisognava aspettare la risposta sul Piano di riequilibrio presentato e oggi ci sarebbe stata non solo la possibilità di rimodularlo, ma anche di riformularlo. Nel corso della precedente consiliatura - evidenziano - sono stati riconosciuti numerosi debiti fuori bilancio, ma è stato fatto uno sforzo non indifferente per presentare il Piano. L’attuale Amministrazione ha inteso invece procedere con la dichiarazione di dissesto, operazione compiuta senza cognizione di causa e presentata come indolore. La realtà si è incaricata di dimostrare che è stato uno sbaglio imperdonabile”.

Capitolo a parte è quello che riguarda la massa passiva: “l’Organismo straordinario di liquidazione - affermano gli esponenti di opposizione - ha certificato che essa non ammonta a 11 milioni di euro per come approvato nell’ultimo bilancio, ma a meno della metà. Quindi, la situazione, seppur non florida, non era tale da portare al dissesto e, d’altra parte, anche il commissario aveva ritenuto corretta la nostra interpretazione e chiuso il bilancio senza dichiarare il dissesto”.

Sulla scorta di queste considerazioni, Procopio e Tassone giudicano negativamente “un’Amministrazione che si era presentata come portatrice di cambiamento e che si è rivelata politicamente incapace e che naviga a vista in una confusione amministrativa senza precedenti”. “”È tempo - concludono - di dedicarsi meno ai social ed al populismo e più alla ricerca della soluzione reale dei problemi della comunità”.

Serra, Procopio e Tassone lanciano l'allarme sull'ospedale: "Il sindaco smetta di rimanere in silenzio"

“La realizzazione della Casa della Comunità nella struttura del ‘San Bruno’ rischia di diventare un pericolo atto preparatorio per lo smantellamento dello stesso ospedale, eventualità che non possiamo accettare e rispetto alla quale ci opporremo con tutte le nostre forze”.
 
I consiglieri comunali di minoranza Antonio Procopio e Luigi Tassone lanciano l’allarme asserendo di volerci “vedere chiaro su tutto ciò che sta accadendo in riferimento agli aspetti sanitari riguardanti il nostro territorio”.
 
“Inizialmente - sostengono i due esponenti del Pd - era stato deciso di ubicare la Casa della Comunità nei locali dell’ex Distretto sanitario, adesso ci ritroviamo di fronte ad uno spostamento che nessuno ha spiegato e che sembra prefigurare scenari da rigettare. Addirittura, ciò, per come si evince dal contenuto della delibera dell’Asp, è avvenuto con il colpevole avallo del sindaco”.
I consiglieri di minoranza rimarcano pertanto che “è inspiegabile l’atteggiamento passivo e di accettazione acritica da parte dell’Amministrazione comunale delle decisioni maturate in altre sedi”.
 
Oggi - aggiungono - dobbiamo fare i conti con una realtà opposta rispetto a quella descritta qualche settimana fa dal sindaco, che, rispondendo con supponenza all’opposizione, aveva rassicurato sull’ubicazione all’interno dell’ex Distretto. Inoltre, ci domandiamo perché l’argomento non sia nemmeno stato sfiorato nell’Assemblea dei sindaci. Sindaci che, in molti casi, ci hanno riferito di essere rimasti finora all’oscuro di tutto”.
 
“Il posizionamento della Casa della Comunità - affermano - in un ospedale il cui Reparto di Lungodegenza non è pienamente operativo e la cui Riabilitazione è rimasta a livello di idea teorica pare tradurre la volontà di sostituire nel medio-lungo periodo il nosocomio con un Poliambulatorio per sopperire all’assenza della rete territoriale. Abbiamo dunque bisogno di una classe dirigente meno succube dell’Asp, capace di opporsi a progetti scellerati e che sappia difendere i presidi di tutela della salute. Il sindaco - concludono - smetta di rimanere in silenzio, dia garanzie sulla permanenza di un ospedale vero e non sulla carta e guidi ogni azione utile a difendere il diritto alla salute degli abitanti dell’area montana”.

 

Serra, Procopio e Tassone contro la maggioranza: “Liberamente ha cambiato natura e ora incarna il sistema”

“In questa prima parte della consiliatura abbiamo portato avanti, con senso delle Istituzioni, un’opposizione responsabile evitando di appigliarci ad argomenti pretestuosi nella consapevolezza che la comunità ha bisogno di azioni e non di parole. Ma non possiamo tacere di aver assistito ad una trasformazione radicale del movimento civico che compone la maggioranza che dal taglio apertamente populista è passato ad un approccio completamente appiattito sul sistema esistente”.
 
I consiglieri Antonio Procopio e Luigi Tassone criticano l’atteggiamento della maggioranza e sostengono che “Liberamente ha cambiato totalmente la sua natura”.
 
“Al netto della gestione dell’emergenza Covid, ormai rientrante per diversi versi nell’ordinarietà - affermano i due esponenti di opposizione - e della realizzazione di qualche opera grazie a finanziamenti intercettati dalle precedenti Amministrazioni, non registriamo azioni positive o di semplice difesa dell’esistente. Coloro che in passato si presentavano come ‘salvatori della patria’ capaci di contrastare complesse dinamiche nazionali oggi si limitano a qualche banale dichiarazione di circostanza”.
 
Ad avviso di Procopio e Tassone, “non c’è nessun risultato tangibile e, anzi, quelli che erano dei cavalli di battaglia sono diventati argomenti da temere e da evitare. L’Agenzia delle Entrate va verso la chiusura definitiva senza che ci sia un intervento reale volto alla conservazione dello sportello, l’ospedale perde competenze ed esperienze ed è sempre più carente di risorse umane. La Regione Calabria, con la quale vengono millantati eccellenti rapporti, ha presentato gli Uffici di prossimità, ma di una sede a Serra San Bruno non c’è traccia. Insomma, la tendenza è quella della decadenza”.
 
“Evidentemente - sottolineano - non ci sono nè idee nè strategie e nella popolazione serpeggia un malessere diffuso. Invitiamo dunque - concludono - l’Amministrazione a cambiare registro e a dare risposte ai cittadini. Dal canto nostro, oltre a proposte costruttive, metteremo in campo un’opposizione più pressante ed incalzante”.

 

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Tassone: “Locali insicuri e poco salubri per i Vigili del Fuoco delle sede aeroportuale di Crotone, c’è bisogno di un intervento immediato”

“Le pessime condizioni della sede aeroportuale dei Vigili del Fuoco di Crotone compromettono non solo la celerità della predisposizione delle azioni di soccorso, ma pregiudicano anche la salute e la sicurezza del personale addetto. È dunque indispensabile un intervento tempestivo per evitare un’ulteriore compromissione delle attività ed il pregiudizio per la serenità degli operatori”.

Il consigliere regionale uscente e dirigente del Pd Luigi Tassone richiama l’attenzione su un problema di dimensioni sempre più vistose e invita le autorità competenti a porre rimedio nel più breve tempo possibile.

“Il sindacato Conapo – sostiene Tassone – che ha denunciato in precedenza la precarietà del serbatoio destinato al rifornimento dei mezzi di soccorso, dell’impianto elettrico e delle autorimesse, oltre che degli stessi mezzi di soccorso, oggi si trova ad additare i disagi derivanti dalle perdite dei sanitari dei bagni che causano infiltrazioni nella sottostante sala cucina con conseguente chiusura dei locali e impossibilità di consumare i pasti in loco. Con tutta evidenza, questo stato di cose non si può accettare. Non è ragionevole che persone che rischiano la vita per prestare aiuto alla comunità ed al territorio debbano fare i conti con condizioni inammissibili che scaturiscono dalla mancanza di manutenzione e dal disinteresse. È necessario – conclude Tassone – mostrare con i fatti la vicinanza a chi svolge un compito onorevole e a cui bisogna solo dire grazie”.

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Tassone ringrazia gli elettori e traccia le linee guida del suo progetto politico

Il consigliere regionale uscente Luigi Tassone, sabato alle 11 nella sede del Pd provinciale sita in via Argentaria a Vibo Valentia, terrà una conferenza stampa aperta ai dirigenti del Partito democratico per ringraziare i 4.200 elettori che lo hanno sostenuto e per tracciare le linee guida del progetto politico che - dice - "andrà avanti con determinazione e che riguardano anche le sfide che attendono il partito nei prossimi mesi".

Serra: Tassone, Censore, Comito e De Nisi i più votati

Luigi Tassone (Pd) è stato il candidato più votato a Serra San Bruno. L’ex sindaco e Consigliere regionale uscente ha conquistato 663 preferenze, poco meno del doppio rispetto alle 336 ottenute dal suo ex mentore Bruno Censose (Oliverio presidente per la Calabria).

Terza e quarta piazza per i neo consiglieri regionali di Forza Italia e Coraggio Italia, Michele Comito e Francesco De Nisi che hanno ottenuto, rispettivamente, 251 e 241 preferenze.

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