Accoltella una donna, arrestato

Un uomo residente in un centro del Cosentino è stato arrestato dalla polizia, poiché ritenuto responsabile dell’accoltellamento di una donna di 72 anni.

Tutto ha avuto inizio ieri mattina, quando in piazza Valdesi, a Cosenza, una pensionata è stata raggiunta alle braccia e al tronco, dai fendenti inferti da una persona, successivamente dileguatasi a bordo di un’auto.

Giunti sul posto in seguito ad una segnalazione, gli agenti hanno avviato le indagini che hanno permesso di rintracciare il presunto responsabile nella sua abitazione. Nella vettura dell’indagato i poliziotti hanno rinvenuto tracce di sangue e il coltello che sarebbe stato usato per compiere l’aggressione. L’uomo, pertanto, è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio aggravato dalla premeditazione. 

Per gli investigatori, all’origine del gesto ci sarebbe una relazione sentimentale finita male.

Vibo: uomo accoltellato durante una lite, fermato uno dei presunti responsabili

E' la sera del 28 febbraio quando in un bar poco distante dal centro abitato di Vibo Valentia scoppia una violenta lite fra un 56enne, originario di Rombiolo ed una coppia che, al suo arrivo in compagnia della figlia, già si trovava nel locale. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza registrano tutta la scena. Si vede il rombiolese intrattenersi al tavolo situato nel patio del locale insieme alla coppia, mentre la figlia entra all’interno.
 
Poco dopo, senza apparente motivo, viene colpito da uno schiaffo al volto dall’uomo incontrato al tavolo ed inizia con questi una colluttazione. Il trambusto richiama sul posto anche la figlia dell’aggredito che nel tentativo di difendere il padre viene alle mani con l’accompagnatrice dell’aggressore.
 
Sono scene di inaudita violenza che sembrano concludersi quando si intravede la coppia allontanarsi dal luogo dell’assalto. Non passano molti minuti però che i due ritornano sul luogo del misfatto accompagnati da un altro uomo che gli dà manforte nel riprendere l’animata discussione da dove era poco prima stata interrotta.
 
È il nuovo arrivato, infatti, che pone fine alla contesa, nel modo più brutale possibile, estraendo un coltello a serramanico occultato negli indumenti  e colpendo ripetutamente la vittima al fianco destro e al braccio sinistro, cagionandogli lesioni giudicate guaribili in trenta giorni.
 
Il resto fa parte di un copione già visto altre volte. Gli aggressori che scappano e l’arrivo sul posto del personale sanitario e dei carabinieri che si mettono subito al lavoro per ricostruire la vicenda. Acquisiscono le immagini dell’impianto a circuito chiuso del locale e interrogano i testimoni. In poco tempo identificano i presunti autori del tentato omicidio accertando che, con tutta probabilità, quanto accaduto è riconducibile a futili motivi legati a una precedente frequentazione fra l’accompagnatrice del primo aggressore e la vittima del tentato omicidio. Gli indizi raccolti sono così gravi che la Procura della Repubblica ritiene opportuna l’immediata emissione di un decreto di fermo a carico dei presunti responsabili dell’azione violenta.
 
I carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia hanno eseguito il provvedimento nelle prime ore della mattina nei confronti di uno dei destinatari, ovvero il presunto accoltellatore, mentre il secondo, al momento irreperibile, è tuttora attivamente ricercato.

Accoltella i genitori, arrestato

I carabinieri della Stazione di Verzino (KR) hanno arrestato per tentato omicidio, G. M., 32 anni, il quale il 31 gennaio scorso, durante una lite scoppiata per futili motivi, avrebbe accoltellato, ferendoli in maniera non grave, i genitori, di 60 e 56 anni.

I militari hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti dell'uomo che, nel frattempo, era stato denunciato in stato di libertà e sottoposto a Trattamento sanitario obbligatorio.

Il  32enne, già sofferente di disturbi di ansia e della personalità, caratterizzati da instabilità emotiva e impulsiva, è stato sottoposto al previsto interrogatorio di garanzia e ricondotto presso l'ospedale in cui era stato ricoverato, dove viene costantemente vigilato dai militari dell’Arma, in attesa di essere sottoposto a un’eventuale misura cautelare, volta a evitare il ripetersi di ulteriori episodi violenti nei confronti dei congiunti.

 

Tenta di accoltellare la compagna al culmine di una lite: arrestato

Un 49enne è stato arrestato a Verzino (Kr), con l’accusa di tentato omicidio.

L’uomo avrebbe cercato di accoltellare la compagna, al culmine di un litigio.

La malcapitata, nonostante alcune ferite, è riuscita a raggiungere la casa di alcuni vicini, dove è stata soccorsa dai sanitari del 118 che l’hanno trasferita in ospedale.

Il presunto aggressore si è, invece, nascosto nella campagne di Verzino, dov’è stato rintracciato ed arrestato dai carabinieri.

Litigano dopo una partita a carte e accoltella l'amico 19enne

Una lite per futili motivi degenerata in un grave accoltellamento, con uno studente 19enne finito in prognosi riservata per profonde ferite al torace.

È accaduto la scorsa notte a Taurianova (Rc), dove i carabinieri della locale Compagnia hanno immediatamente identificato il presunto autore del tentato omicidio, in Giuseppe Sgarlata, 27 anni, del luogo.

L'uomo, che secondo la ricostruzione fatta dagli investigatori avrebbe accoltellato il giovane al culmine di una banale lite iniziata durante una partita di carte tra amici, è stato arrestato.

In seguito all'accaduto, il presunto aggressore è ritornato a casa, dov'è stato rintracciato dai militari, mentre la vittima dopo essere rincasata si è accasciata a causa delle ferite subite.  

Il ragazzo è stato quindi trasportato dai sanitari del 118 all'ospedale di Polistena dov'è tuttora ricoverato in prognosi riservata.

Sgarlata, invece, dopo essere stato arrestato in flagranza con l'accusa di tentato omicidio, è stato condotto nel carcere di Palmi.

 

Accoltella un uomo durante una lite, arrestato

I poliziotti del Commissariato di Paola hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di S.S., di 33 anni, accusato di lesioni, minacce aggravate e porto illegale d’arma.

Il provvedimento giunge al termine di un’indagine avviata nel novembre dell’anno scorso, in seguito all’accoltellamento di un 54enne.

Dalle attività investigative è emerso che la vittima sarebbe stata colpita perché intervenuta a sedare una lite tra suo figlio e l’arrestato.

Nell’occasione S.S., avrebbe inferto al malcapitato gravi ferite con un coltello.

Come se non bastasse, a giugno scorso, il 33enne lo avrebbe minacciato di morte con una pistola.

Gli investigatori hanno accertato inoltre, che nell’autunno del 2019, S.S avrebbe ferito, senza un apparente motivo, un’altra persona colpendola al volto con una bottiglia di vetro e procurandole profonde ferite da taglio alla testa.

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Litiga con il genero e lo accoltella, arrestato

Ha rischiato di finire in tragedia la furibonda lite familiare scoppiata a Bianco, nel Reggino.

All'apice della contesa un uomo ha, infatti, accoltellato il genero.

Dopo essere stata soccorsa, la vittima è stata trasferita e ricoverata all’ospedale di Locri. 

L’aggressore, invece, è stato fermato dai carabinieri con l’accusa di tentato omicidio.

Giovane accoltellato durante una lite

Un cittadino marocchino di 24 anni è stato ferito con un coltello, durante una lite con connazionali, avvenuta la notte scorsa a Quattromiglia di Rende. 

Il giovane, originario di Rose (Cs), è ora ricoverato nell'ospedale di Cosenza con ferite da arma da taglio al volto e ad un braccio.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri ed i sanitari del 118.

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