Covid in Calabria: contagi e ricoveri in calo

Sei decessi, 2.233 guariti e 1.599 nuovi positivi.

Questi i dati giornalieri relativi all'epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria.

Complessivamente, su 3.607.992 (+5.633) tamponi eseguiti dall'inizio della pandemia, 522.436 hanno dato esito positivo.

Il tasso di positività si attesta, quindi, al 28,39 per cento.

Dalla lettura del bollettino regionale si evince che allo stato ci sono 176 (-9) pazienti ricoverati nei reparti ordinari e 10 (+1) in terapia intensiva.

Scende a 68.226 (-640) il dato degli attualmente positivi e a 68.040 (-632) quello delle persone in quarantena.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: casi attivi 3922 (39 in reparto, 7 in terapia intensiva, 3876 in isolamento domiciliare); casi chiusi 83894 (83527 guariti, 367 deceduti).

– Cosenza: casi attivi 51497 (70 in reparto, 1 in terapia intensiva, 51426 in isolamento domiciliare); casi chiusi 96435 (95180 guariti, 1255 deceduti).

– Crotone: casi attivi 2311 (17 in reparto, 0 in terapia intensiva, 2294 in isolamento domiciliare); casi chiusi 49877 (49622 guariti, 255 deceduti).

– Reggio Calabria: casi attivi 5664 (35 in reparto, 0 in terapia intensiva, 5629 in isolamento domiciliare); casi chiusi 177133 (176294 guariti, 839 deceduti).

– Vibo Valentia: casi attivi 1861 (11 in reparto, 0 in terapia intensiva, 1850 in isolamento domiciliare); casi chiusi 43838 (43660 guariti, 178 deceduti).

I casi segnalati nelle ultime 24 ore sono così distribuiti: 358 in provincia di Catanzaro, 411 in provincia di Cosenza, 190 in provincia di Crotone, 388 in provincia di Reggio Calabria, 148 in quella di Vibo Valentia, 104 altra regione o Stato estero.

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Covid in Calabria: aumentano i contagi, ma calano i ricoveri

Due decessi, 1.506 guariti e 1.654 nuovi positivi.

Questi i dati giornalieri relativi all'epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria.

Complessivamente, su 3.602.359 (+5.832) tamponi eseguiti dall'inizio della pandemia, 520.837 hanno dato esito positivo.

Il tasso di positività si attesta, quindi, al 28,36 per cento.

Dalla lettura del bollettino regionale si evince che allo stato ci sono 185 (-21) pazienti ricoverati nei reparti ordinari e 9 (-3) in terapia intensiva.

Sale a 68.866 (+146) il dato degli attualmente positivi e a 68.672 (+170) quello delle persone in quarantena.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: casi attivi 3823 (32 in reparto, 6 in terapia intensiva, 3785 in isolamento domiciliare); casi chiusi 83635 (83268 guariti, 367 deceduti).

– Cosenza: casi attivi 51965 (75 in reparto, 1 in terapia intensiva, 51889 in isolamento domiciliare); casi chiusi 95556 (94305 guariti, 1251 deceduti).

– Crotone: casi attivi 2279 (23 in reparto, 0 in terapia intensiva, 2256 in isolamento domiciliare); casi chiusi 49719 (49465 guariti, 254 deceduti).

– Reggio Calabria: casi attivi 6102 (38 in reparto, 0 in terapia intensiva, 6064 in isolamento domiciliare); casi chiusi 176307 (175469 guariti, 838 deceduti).

– Vibo Valentia: casi attivi 1787 (13 in reparto, 0 in terapia intensiva, 1774 in isolamento domiciliare); casi chiusi 43764 (43586 guariti, 178 deceduti).

I casi segnalati nelle ultime 24 ore sono così distribuiti: 336 in provincia di Catanzaro, 416 in provincia di Cosenza, 299 in provincia di Crotone, 330 in provincia di Reggio Calabria, 160 in quella di Vibo Valentia, 113 altra regione o Stato estero.

Covid in Calabria: tasso di positività in crescita

Quattro decessi, 1.644 guariti e 2.116 nuovi positivi.

Questi i dati giornalieri relativi all'epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria.

Complessivamente, su 3.596.527 (+7.768) tamponi eseguiti dall'inizio della pandemia, 519.183 hanno dato esito positivo.

Il tasso di positività si attesta, quindi, al 27,24 per cento.

Dalla lettura del bollettino regionale si evince che allo stato ci sono 206 (-7) pazienti ricoverati nei reparti ordinari e 12 (-2) in terapia intensiva.

Sale a 68.720 (+468) il dato degli attualmente positivi e a 68.502 (+477) quello delle persone in quarantena.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: casi attivi 3818 (41 in reparto, 9 in terapia intensiva, 3768 in isolamento domiciliare); casi chiusi 83304 (82938 guariti, 366 deceduti).

– Cosenza: casi attivi 52101 (85 in reparto, 1 in terapia intensiva, 52015 in isolamento domiciliare); casi chiusi 95004 (93754 guariti, 1250 deceduti).

– Crotone: casi attivi 2254 (23 in reparto, 0 in terapia intensiva, 2231 in isolamento domiciliare); casi chiusi 49445 (49191 guariti, 254 deceduti).

– Reggio Calabria: casi attivi 5993 (35 in reparto, 0 in terapia intensiva, 5958 in isolamento domiciliare); casi chiusi 176086 (175248 guariti, 838 deceduti).

– Vibo Valentia: casi attivi 1729 (16 in reparto, 0 in terapia intensiva, 1713 in isolamento domiciliare); casi chiusi 43662 (43484 guariti, 178 deceduti).

I casi segnalati nelle ultime 24 ore sono così distribuiti: 526 in provincia di Catanzaro, 673 in provincia di Cosenza, 230 in provincia di Crotone, 426 in provincia di Reggio Calabria, 151 in quella di Vibo Valentia, 110 altra regione o Stato estero.

Covid in Calabria: contagi e ricoveri in calo

Due decessi, 947 guariti e 605 nuovi positivi.

Questi i dati giornalieri relativi all'epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria.

Complessivamente, su 3.588.759 (+2.525) tamponi eseguiti dall'inizio della pandemia, 517.067 hanno dato esito positivo.

Il tasso di positività si attesta, quindi, al 23,96 per cento.

Dalla lettura del bollettino regionale si evince che allo stato ci sono 213 (-10) pazienti ricoverati nei reparti ordinari e 14 (+1) in terapia intensiva.

Scende a 68.252 (-344) il dato degli attualmente positivi e a 68.025 (-335) quello delle persone in quarantena.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: casi attivi 3841 (41 in reparto, 10 in terapia intensiva, 3790 in isolamento domiciliare); casi chiusi 82755 (82389 guariti, 366 deceduti).

– Cosenza: casi attivi 51653 (89 in reparto, 2 in terapia intensiva, 51562 in isolamento domiciliare); casi chiusi 94779 (93533 guariti, 1246 deceduti).

– Crotone: casi attivi 2241 (23 in reparto, 0 in terapia intensiva, 2218 in isolamento domiciliare); casi chiusi 49228 (48974 guariti, 254 deceduti).

– Reggio Calabria: casi attivi 5964 (36 in reparto, 0 in terapia intensiva, 5928 in isolamento domiciliare); casi chiusi 175689 (174851 guariti, 838 deceduti).

– Vibo Valentia: casi attivi 1794 (18 in reparto, 0 in terapia intensiva, 1776 in isolamento domiciliare); casi chiusi 43446 (43268 guariti, 178 deceduti).

I casi segnalati nelle ultime 24 ore sono così distribuiti: 77 in provincia di Catanzaro, 210 in provincia di Cosenza, 107 in provincia di Crotone, 84 in provincia di Reggio Calabria, 104 in quella di Vibo Valentia, 23 altra regione o Stato estero.

Covid in Calabria, il bollettino di oggi: 4 decessi, 961 guariti e 1.329 nuovi positivi

Quattro decessi, 961 guariti e 1.329 nuovi positivi.

Questi i dati giornalieri relativi all'epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria.

Complessivamente, su 3.569.719 (+5.589) tamponi eseguiti dall'inizio della pandemia, 512.594 hanno dato esito positivo.

Il tasso di positività si attesta, quindi, al 23,78 per cento.

Dalla lettura del bollettino regionale si evince che allo stato ci sono 276 (+1) pazienti ricoverati nei reparti ordinari e 10 (+1) in terapia intensiva.

Sale a 70.824 (+364) il dato degli attualmente positivi e a 70.538 (+362) quello delle persone in quarantena.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: casi attivi 4141 (55 in reparto, 7 in terapia intensiva, 4079 in isolamento domiciliare); casi chiusi 81314 (80951 guariti, 363 deceduti).

– Cosenza: casi attivi 50903 (110 in reparto, 1 in terapia intensiva, 50792 in isolamento domiciliare); casi chiusi 93734 (92502 guariti, 1232 deceduti).

– Crotone: casi attivi 2498 (26 in reparto, 0 in terapia intensiva, 2472 in isolamento domiciliare); casi chiusi 48360 (48107 guariti, 253 deceduti).

– Reggio Calabria: casi attivi 8659 (61 in reparto, 0 in terapia intensiva, 8598 in isolamento domiciliare); casi chiusi 171948 (171118 guariti, 830 deceduti).

– Vibo Valentia: casi attivi 1789 (19 in reparto, 0 in terapia intensiva, 1770 in isolamento domiciliare); casi chiusi 42861 (42684 guariti, 177 deceduti).

I casi segnalati nelle ultime 24 ore sono così distribuiti: 248 in provincia di Catanzaro, 383 in provincia di Cosenza, 181 in provincia di Crotone, 334 in provincia di Reggio Calabria, 119 in quella di Vibo Valentia, 64 altra regione o Stato estero.

Calabria, approvato il nuovo calendario venatorio

Approvato dalla giunta regionale il calendario venatorio per l’annualità 2022 – 2023.

Su proposta dell’assessore regionale all’Agricoltura, l’esecutivo ha stabilito l’apertura generale della caccia per il prossimo 18 settembre e la chiusura generale per il 9 febbraio 2023.

La delibera stabilisce anche le giornate di preapertura della caccia al colombaccio, alla gazza e alla quaglia, prevedendo 5 giorni a settembre: 1,3,4,11,e 14 per la caccia a colombaccio e gazza; 2 per la quaglia, 11 e 14 settembre.

Nell’atto approvato, si ribadisce inoltre il rispetto della legge 353/2000 in materia di incendi boschivi che vieta per 10 anni, nei soprassuoli delle zone boscate percorse dal fuoco, il pascolo e la caccia.

Il calendario venatorio tiene conto di tutte le misure necessari a mantenere e/o riportare lo stato di conservazione degli uccelli a un livello soddisfacente e di evitare il deterioramento dello stato attuale di conservazione degli uccelli, tenendo anche conto delle indicazioni proposte dal Mipaaf, direzione generale della competitività per lo sviluppo rurale alle Regioni e alle Province autonome di Trento e Bolzano.

Nella delibera si specificano le modalità di caccia, distinte specie per specie, gli orari, le località, le aree protette, i limiti e i divieti, nonché le regole sulla vigilanza e sulle sanzioni.

Imbarcazione a vela carica d'immigrati intercettata in Calabria, fermati i presunti scafisti

Continua l’attività di controllo e sorveglianza delle frontiere marittime effettuato dalla componente aeronavale della Guardia di finanza, nel suo ruolo di unica polizia del mare, rappresentata in Calabria dal Reparto Operativo Aeronavale di Vibo Valentia, che opera a mezzo dei suoi Reparti dipendenti su tutta la costa calabra, in piena sinergia con le Capitanerie di Porto in mare, la Polizia di Stato e i Carabinieri a terra, unitamente ai vari enti che, coordinati dalle Prefetture, consentono una gestione efficiente dei migranti senza rischi per la cittadinanza.

Il dispositivo integrato di sorveglianza aeromarittima delle coste nazionali posto in essere dalla Guardia di Finanza si è attivato, a seguito dell'individuazione, nelle prime ore della mattinata di ieri, da parte del pattugliatore della polizia di Frontiera Romena, operante sotto l’egida dell’Agenzia per la Guardia di Frontiera e Costiera europea (FRONTEX) di uno sloop a circa 5 miglia da Monasterace Marina (RC).

Una vedetta della Sezione Operativa Navale di Roccella Jonica, dipendente dal Reparto Operativo Aeronavale di Vibo Valentia ha così intercettato, affiancato e bloccato in sicurezza, a circa 3,5 miglia da Punta Stilo (RC), l’imbarcazione con bandiera di cortesia USA. Preso il controllo dell’imbarcazione e assicuratisi delle condizioni delle persone a bordo, i Finanzieri, una volta constatato che vi erano le condizioni di sicurezza per condurla in porto, hanno quindi scortato la barca a vela sino agli ormeggi del Porto di Roccella Jonica. Giunti a terra i migranti sono stati consegnati alle autorità preposte all’accoglienza precedentemente allertate e la barca è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Le successive attività di Polizia giudiziaria, coordinate dalla Procura della Repubblica di Locri e condotte dai militari della Sezione Operativa navale di Roccella Jonica con la collaborazione del Commissariato di Siderno, hanno permesso di individuare e sottoporre a fermo due presunti trafficanti di persone di origine turca.

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Tirocinanti calabresi della Pubblica amministrazione, Lo Schiavo: "a Regione Calabria non abbandoni i lavoratori"

«Migliaia di tirocinanti calabresi della Pubblica amministrazione, occupati in Tribunali, scuole, beni culturali e Comuni, precari senza un regolare contratto di lavoro sono stati abbandonati dalle istituzioni. Si tratta di lavoratori ai quali sono stati promessi da anni percorsi di formazione e di qualifica, di durata annuale, in grado di offrire maggiori opportunità lavorative a cui sarebbero seguiti ulteriori percorsi di perfezionamento presso gli uffici dei relativi ministeri, dislocati in territorio regionale. Ad oggi però la situazione non è mutata nel concreto. Questo tipo di rapporto di lavoro si è trasformato purtroppo in sfruttamento e precarietà. Da dieci anni, infatti, gli ex percettori della mobilità in deroga nei vari Enti pubblici italiani sono stati trasformati in Tirocini di inclusione sociale (Tis). La Calabria fa eccezione poiché il personale in questione è stato formato oltre misura ma continua a svolgere il suo lavoro, senza aver ottenuto un vero contratto, lavorando “in nero” per lo Stato. Tali lavoratori offrono un concreto contributo al funzionamento degli uffici e nell’erogazione di servizi, anche grazie alle competenze acquisite nei numerosi anni di lavoro. Una situazione incresciosa e paradossale, soprattutto in un periodo in cui la Pa necessita di un fabbisogno di personale adeguato alle sfide del Piano nazionale di ripresa e resilienza, per il quale sono stati adottati Decreti legge ad hoc mirati al rafforzamento delle Pubbliche amministrazioni. È necessario, dunque, un serio ed efficace intervento da parte della politica: l’Anci e la Regione Calabria non abbandonino i lavoratori al proprio destino ma si attivino al più presto per trovare una soluzione in vista della scadenza della proroga prevista nei prossimi mesi, affinché si scongiuri quello che potrebbe diventare un vero e proprio dramma sociale».

È quanto dichiara il consigliere regionale Antonio Lo Schiavo.

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