Attenzione
  • JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 992

Classifica "Qualità della vita": RF per Azione Nazionale a testa bassa contro Falcomatà

"Stucchevole e pretestuoso - secondo Reggio Futura per Azione Nazionale -  il sindaco Falcomatà, nel commentare la classifica che vede la città di Reggio Calabria all’ultimo posto per qualità della vita e dei servizi offerti.  Banale e scontato, il suo trincerarsi dietro la solita, estenuante filastrocca, imparata a memoria come la recita di Natale, dell’aver  'ereditato una situazione disastrosa….Reggio è agli ultimi posti da almeno un decennio..'. Basta con questi espedienti infondati e ridicoli: grazie alle tre legislature precedenti, la città aveva raggiunto, nel rating de 'Il Sole 24 Ore', posizionamenti decisamente migliori, come ben sanno i reggini che per qualche anno percepivano la città come un luogo ideale in cui vivere e la portavano ad occupare posizioni di vertice nella graduatoria del sentimen.t  Falcomatà, forse, all’epoca, si trastullava ancora con i Lego, ma, oggi, è certo che egli preferisce ignorare i dati oggettivi puntando sulla mistificazione della realtà, così assicurando ipocrita continuità alle nostre latitudini al populismo a convenienza di Renzi". Già da un pezzo - rimarcano Reggio Futura per Azione Nazionale - è finito il tempo in cui queste recriminazioni potevano assolvere l’amministrazione in carica dall’inerzia che la caratterizza! Queste scuse non sono più in grado di fare da scudo all’assenza di progettualità che è il tratto distintivo di un’amministrazione improvvisata ed ormai nota a tutti per l’incompetenza estesa ai più vari settori. Né basterà, al sindaco, completare le opere progettate e finanziate dalle amministrazioni Scopelliti e Arena, dopo averle snaturate: il parco di San Giovannello, pensato come polmone verde della città, per volere dell’attuale amministrazione, si è inopinatamente ritrovato ad essere una distesa di cemento, come già accaduto agli alberi di Viale Boccioni! Servirà molto di più. Ed avverta il pudore, il sindaco, di non ricorrere ancora alla foglia di fico del piano di rientro e del deficit finanziario del Comune, dato che oltre 2500 città d’Italia vivono in estrema sofferenza economica, eppure garantiscono servizi, manutenzione e pulizia delle strade, puntuale raccolta dei rifiuti e tanto altro ancora senza, peraltro, cercare di fare cassa dispensando indiscriminatamente multe e sanzioni, come invece accade a Reggio per precisa quanto ipocrita volontà politica. E, se continuerà a puntare il dito contro qualcuno per nascondere i propri demeriti, sappia, il sindaco, che ciò è sintomo certo di grande arroganza e scarso senso critico"." E questo stesso sindaco - è la dura conclusione di Reggio Futura per Azione Nazionale - dimostra di possedere copiose quantità dell’una e dell’altro".

Indagine Sole 24 Ore: la politica reggina taccia e si nasconda

No, non ci hanno risparmiato neppure le loro patetiche recriminazioni condite da arrampicate sugli specchi che regalano su un piatto d'argento, come poche altre certificazioni, il sigillo della loro inconsistenza. Sono i politici reggini che, spiazzati dalla pubblicazione dei risultati dell'annuale indagine del "Sole 24 Ore", quadro completo sulla "Qualità della vita" nelle varie province italiane, non hanno sentito nemmeno l'obbligo, morale prima di tutto, di reagire nell'unico modo possibile: nascondersi e tacere! Pur ricoprendo incarichi istituzionali ai massimi vertici, come se la faccenda non li riguardasse direttamente e colpevolmente, hanno snocciolato il trito e ritrito rosario di responsabilità storiche e di quanto bene ha arrecato finalmente la loro preziosissima opera al servizio della collettività. Un lavoro indefesso e geniale finalizzato proprio a far risalire la china ad una landa disperata. Senza vergogna hanno azzardato analisi sociologiche, pregni della loro crassa ignoranza e della sicurezza derivante dal consenso, mal riposto, ricevuto. Giustificarsi con l'argomento dell'atavica un'arretratezza che coinvolge da oltre un secolo l'intero Sud dovrebbe, se solo fossero animati da amor proprio, indurli a farsi da parte per manifesta incapacità.  Perché delle due l'una: o sono in grado di amministrare una comunità, sia essa una città o una provincia, con un piglio ed un'intelligenza tali da permettere un miglioramento della vita quotidiana dei cittadini o, in assenza di questo prerequisito, devono limitarsi a prendere atto della loro inutilità, o peggio, dei danni che arrecano. Un allontanamento volontario che, possibilmente, sia accompagnato dalle scuse dovute per i guai procurati. Personaggi che, mossi solo da una sfrenata ambizione personale e dall'ansia di recintare i propri rispettivi orticelli maleodoranti, non hanno dimostrato di saper contribuire alla indispensabile inversione di rotta, hanno solo questo bivio davanti agli occhi. Al contrario, con ineguagliabile coraggio, hanno l'ardire di sostenere, di fronte agli inoppugnabili dati presenti nel report del Sole 24 Ore, rivendicazioni nei confronti dei governi passati, presenti e, chissà, magari anche quelli futuri, tutti indistintamente e deliberatamente mossi da un'unica ragione esistenziale: tenere sotto scacco Reggio Calabria. Da lì alla formulazione della cantilena dell'elenco che comprende le infinite risorse "meravigliose", ma inespresse, di quest'area, è un attimo. Così come crogiolarsi nella convinzione che, in fondo, da tempo, la classifica in questione relega l'area dello Stretto nelle retrovie. Cosa volete che importi se Reggio Calabria è fra le ultime dieci, venti o trenta o, come quest'anno, umiliata, in fondo alla graduatoria? No, non hanno nemmeno un briciolo di orgoglio, ma non disperiamo: dal prossimo anno a far ridere l'Italia provevderà la "Città Metropolitana" che, addirittura, già in questi mesi, è riuscita a piazzare qualche mastello della differenziata qua e là e, addirittura, udite udite, ad aprire un asilo comunale!

Reggio ultima nella classifica sulla "Qualità della vita": il commento di D'Ascola (AP)

"Reggio Calabria è l’ultima in Italia. Purtroppo lo sapevamo già, ma siamo anche consapevoli del fatto che al peggio non vi è mai fine. La risposta deve venire dalla società”. Queste le parole del senatore Nico D’Ascola, responsabile giustizia Area Popolare. “Se la classe politica verrà scelta seguendo mode, alimentando clientele, svendendo il proprio voto, in cambio di promesse di immaginari favori senza manifestare alcun senso di orgoglio e dignità, lo stato già drammatico delle cose potrà solo peggiorare. Alle tante persone oneste, ai giovani senza lavoro non resterà che emigrare. La politica – prosegue D’ Ascola -  è l’ unica soluzione, ma la società non può più sbagliare le sue scelte, né farsi affascinare da avventurieri che speculano sul dolore. Dobbiamo capire che è finito il tempo della provvidenza calata dall’ alto. Il benessere, la tutela della salute, il funzionamento dei servizi essenziali, la coesione sociale, la buona pubblica amministrazione e la buona politica, stavolta ce li dobbiamo proprio meritare".

 

Subscribe to this RSS feed