Turismo in Sicilia: ottimi risultati per il 2022 ma si può fare ancora meglio

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La stagione turistica siciliana si prepara ad accogliere i turisti per l’estate 2022 e, per farlo, si guarda indietro allo scorso anno per valutare i risultati raggiunti e le migliori opportunità da cogliere.

Secondo il Report pubblicato dall’Istat e ripreso dal Sole24Ore a proposito dei flussi turistici in tutto il Paese, nei primi nove mesi del 2021 le presenze in Sicilia sono aumentate del 27%, raggiungendo un picco nazionale rispetto alle altre mete più gettonate.

E cosi anche il flusso di traghetti Caronte Sicilia ha visto incrementare il numero di presenze giornaliere, motivo per cui la Regione si prepara alla nuova stagione cercando di buttarsi alle spalle i dati disastrosi del 2020.

Le amministrazioni sono già a lavoro per dare una svolta ai flussi turistici

Per equiparare i dati pre-pandemia c’è ancora molto lavoro da fare, soprattutto per garantire qualità del servizio e sicurezza a tutti i turisti in arrivo. Tuttavia non c’è molto di cui preoccuparsi perché la Regione e le amministrazioni locali hanno creato una rete di raccordo per la quale la sicurezza è la priorità di tutte le località turistiche.

Dopotutto basta confrontare i dati Istat con quelli di Eurostat rispetto all’Europa dove si stima che il numero di notti trascorse nelle strutture ricettive UE sia stato di circa 1,1 miliardi nei primi nove mesi del 2021, un valore sì superiore all’anno precedente ma non eguagliabile ai risultati pre-pandemia.

E così la regione Sicilia ha preso atto dei dati di afflusso turistico del 2021 per fondare le nuove strategie per la stagione calda di quest’anno. L’impegno non riguarderà solo le istituzioni ma coinvolgerà i cittadini siciliani in primo piano ai quali viene suggerito di collaborare al rispetto delle norme di sicurezza e di viaggiare internamente per supportare la regione nella sua più importante occasione di ripresa economica.

See Sicily e Casa Sanremo

Quanto alla promozione del turismo in Sicilia la Regione ha preso parte anche alla conferenza stampa di presentazione che ha portato nel salotto di Casa Sanremo la campagna di promozione See Sicily. Questa è stata fortemente voluta per valorizzare le eccellenze del territorio e i grandi progetti musicali in programma per l’estate 2022. Tra gli eventi irrinunciabili ci sarà il Festival Jazz di giugno e il Tributo a Bellini che si svolgerà nei mesi di agosto e settembre.

Al collegamento con Casa Sanremo è stato presente l’Assessore al Turismo, Sport e Spettacolo della regione Manlio Messina. La conferenza stampa è stata organizzata anche dal capo della Segreteria dell’Assessore Raoul Russo e dal Consulente Filippo Geraci.

L’incontro è stato l’occasione di lancio del gemellaggio tra la Regione Liguria e la Regione Sicilia curato anche dall’Assessore regionale al turismo ligure Gianni Berrino.

Questa e molte altre occasioni di lancio di See Sicily sono previste nei prossimi mesi a testimonianza del fatto che la Regione è pronta per superare i risultati pre-pandemia e offrire ai turisti che arriveranno la migliore vacanza possibile.

L’ampia scelta di spiagge, le bellezze naturalistiche e l’indiscusso patrimonio storico conservato dalla Sicilia faranno da speciale cornice per questo caldissimo 2022 che è appena iniziato.

Manovra, Lega: "Ok a nostra proposta da 40 mln per danni incendi in Calabria, Molise, Sardegna, Sicilia"

“Grazie alla determinazione della Lega verrà previsto in manovra lo stanziamento di 40 milioni per garantire contributi a cittadini e attività delle Regioni Calabria, Molise, Sardegna, Sicilia che hanno subito gravi danni da incendi boschivi. Un risultato importante alla luce della situazione emergenziale che si è verificata nei mesi estivi, con un numero enorme di persone e imprese fortemente colpite. Siamo orgogliosi che il Governo abbia deciso di rispettare l'impegno su questo fronte assunto durante i lavori del decreto Incendi, ma non inserito nel testo base della Legge di Bilancio, attendiamo fiduciosi il vaglio definitivo del Parlamento. Tutti noi abbiamo ancora nella mente le immagini terribili e abbiamo sofferto insieme a quei territori, ora finalmente interveniamo con risposte concrete e ristori economici. Un impegno che la Lega aveva assunto non solo presentando uno specifico emendamento, ma anche ottenendo che il parere positivo della Commissione Ambiente alla Manovra fosse vincolato all'individuazione di specifiche risorse da parte del Governo. Siamo felici che ciò sia avvenuto, passando dalle parole ai fatti”. 
 
Lo dichiarano in una nota i senatori della Lega Stefano Candiani, già sottosegretario al Ministero dell’Interno con Matteo Salvini, e Luca Briziarelli, capogruppo in commissione Ambiente e già relatore del decreto Incendi, firmatari dell'emendamento Lega sul tema.

 

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Ponte sullo Stretto, Calabria e Sicilia chiederanno al nuovo governo di riavviare il progetto

La Regione Calabria e la Regione Sicilia presenteranno un documento congiunto per chiedere al nuovo governo di riavviare il progetto per la costruzione del Ponte sullo Stretto.

È quanto stabilito nel corso di una riunione in videoconferenza organizzata da Lettera 150, l’associazione di professori universitari che sta elaborando proposte per il superamento dell’emergenza legata alla pandemia di coronavirus e per la ripartenza del Paese.

Al vertice, oltre ai presidenti delle due regioni, Nino Spirlì e Nello Musumeci, hanno preso parte i rappresentanti di Lettera 150, tra cui il presidente, Giuseppe Valditara, e l’assessore calabrese alla Infrastrutture, Domenica Catalfamo.

«Il Ponte sullo Stretto – dichiara il presidente Spirlì – non è un sogno o un progetto sindacabile: è un’infrastruttura strategica della quale l’Europa non può più privarsi. L’opera è indispensabile per collegare terre che, per troppo tempo, sono sembrate periferiche e che hanno patito l’abbandono delle istituzioni; terre che, invece, sono miniere da scoprire e valorizzare. Ecco perché chiediamo una nuova attenzione al nascente Governo Draghi e all’Europa, che non può più traccheggiare né far finta che si tratti solo di un’infrastruttura interregionale».

«Gli unici contrari alla costruzione del Ponte, nel Parlamento italiano, restano i deputati e i senatori del M5s, i quali – spiega ancora Spirlì – contrappongono a un progetto già esistente e cantierabile un tunnel, frutto di immaginazioni politiche nichiliste, annientatrici della realtà. Non si può neppure giustificare l’atteggiamento, offensivo di qualsiasi buonsenso, del ministro, fortunatamente in uscita, De Micheli, che non solo non ha inserito il Ponte tra i progetti strategici nazionali ma, addirittura, ha proposto una pista ciclabile sullo Stretto».

«Sento dunque di ringraziare il presidente Musumeci, il professore Valditara, tutti gli esperti di Lettera 150 e l’assessore Catalfamo, con i quali – conclude il presidente della Calabria – abbiamo dato vita a uno straordinario “ponte virtuale” dedicato a un progetto di fondamentale importanza per l’Italia e l’Europa intera».

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Coronavirus, Santelli "La Calabria non può farsi carico delle persone bloccate a Villa San Giovanni"

"Leggo la dichiarazione del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci che chiede di mettere in quarantena presso un hotel reggino le persone bloccate a Villa San Giovanni".

E' quanto scrive in una nota la presidente della Regione Calabria,Jole Santelli.

"Dev’essere chiaro - prosegue il comunicato - che chi oggi si trova a Villa San Giovanni in attesa di un imbarco, vi è arrivato perché non hanno funzionato i controlli lungo il viaggio dalle città di provenienza.

È giusto che lo Stato si assuma le proprie responsabilità e che quindi i nuclei familiari vengano scortati dalla Polizia fino alle residenze siciliane e lì giustamente posti in quarantena. Non è uno scontro tra le due regioni ma si tratta di una situazione in cui è necessario coniugare legalità e principi di civiltà. 

Quello che non è accettabile - conclude Santelli è la storia di queste ore, lo scotto che pagano famiglie e con loro un comune, quello di Villa San Giovanni, e la Calabria protagonista incolpevole di una situazione in cui non ha nulla a che fare".

 

In arrivo venti forti e calo delle temperature, allerta gialla in Calabria e Sicilia

Una perturbazione che si sta avvicinando dall’Europa nord-orientale, attraverso la regione balcanica, determinerà sul nostro Paese, un deciso rinforzo del vento dai quadranti settentrionali, a cui seguirà un rilevante calo termico, soprattutto sulle regioni del centro-sud.

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse, che estende ed integra quello diramato nella giornata di ieri.

L’avviso prevede dalle prime ore di domani, lunedì 23 marzo, venti forti o di burrasca, prevalentemente dai dai quadranti settentrionali, su Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata e Calabria, con possibili mareggiate lungo le coste adriatiche e ioniche.

Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per la giornata di domani, allerta gialla su gran parte di Calabria e Sicilia

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Coronavirus, sospesi i collegamenti da e per la Sicilia

"A seguito della richiesta pervenuta ieri sera da parte della Regione Sicilia, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, ha firmato nella notte il decreto che prevede la sospensione dei collegamenti e dei trasporti ordinari delle persone da e per la Sicilia".

Il provvedimento, destinato a fronteggiare l'emergenza coronavirus, è stato annunciato dal Mit.

Rimane invece regolare il trasporto merci, mentre le persone potranno attraversare lo Stretto solo "per comprovate esigenze di lavoro, salute o necessità".

Furti e rapine in Calabria e Sicilia, disarticolate due bande

È scattato all'alba di oggi a LameziaTerme (CZ), Cosenza, Corigliano (CS), Seminara(RC), Catania, Venezia ed in Paesi dell'area Schengen, un blitz con il quale i carabinieri del Gruppo di Lamezia Terme, hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale lametino, nei confronti di 11 indagati, di cui 4 italiani e 7 romeni, appartenenti a due distinti gruppi, ritenuti responsabili di furti e rapine consumati ai danni di uffici postali ed esercizi commerciali.

Le indagini, iniziate nell’aprile 2018, hanno permesso di scoprire l’esistenza di un primo sodalizio criminale, costituito dai 4 italiani, attivo in varie località della Sicilia e della Calabria, specializzato nella commissione di rapine ai danni di uffici postali.

Parallelamente i militari hanno documentato l’esistenza di un secondo gruppo criminale, composto da 7 romeni, che effettuava rapine e furti ad aziende ed attività commerciali calabresi, con il metodo della cosiddetta “spaccata”.

Ripepi (FdI): "Oliverio faccia come Musumeci, subito la ZES dello Stretto"

Riceviamo e pubblichiamo

"Con grande soddisfazione abbiamo appreso la notizia della scelta del Presidente della Regione Sicilia,  Nello Musumeci,  di realizzare la ZES (Zona Economica Speciale) dello Stretto, individuato come uno dei tre poli industriali strategici della regione Sicilia.

Questa importantissima decisione di rendere l’Area dello Stretto determinante quanto cruciale per il paese e per il Mediterraneo  l’avevamo bene individuata attraverso la presentazione, lo scorso novembre, di una mozione denominata “ZES dello Stretto” che il nostro Consiglio comunale ovviamente non ha voluto discutere se non all’ultimo momento mischiandola ad una analoga misera mozione sullo stesso tema presentata dalla maggioranza.

Lo stesso Musumeci, in occasione di un intervento pubblico a Messina, ha dichiarato di essere favorevole alla terza autorità portuale, quella dello Stretto, perchè Messina, Milazzo, Villa San Giovanni e Reggio Calabria abbiano il diritto di formare un'autorità a sè stante.  Per tale motivo la giunta di governo che presiede ha già adottato da un paio di settimane un'apposita delibera per predisporre lo studio sulle ZES, nell’attesa  che a Roma arrivi un governo a cui chiedere fermamente l'istituzione dell'autorità portuale dello Stretto.

Ci soddisfa pienamente apprendere che i politici siciliani abbiano accolto i nostri suggerimenti in merito e abbiano visto in essi la grande potenzialità del progetto da noi proposto.

La costituzione di una "Zona Economica Esclusiva metropolitana dello Stretto" è il contenuto della mozione che abbiamo presentato in Consiglio comunale come Fratelli d'Italia, ma che tutt’oggi è stata superficialmente e marginalmente considerata e addirittura offuscata da una mozione ombra e depistante proposta dal centro sinistra che ormai vive di luce riflessa.

Abbiamo parlato di area metropolitana dello Stretto già da molto tempo, prima della designazione ufficiale per Reggio e Messina, due città che si sono sempre interfacciate e hanno affrontato problemi logistici di trasporto: la cosa a nostro avviso più sensata è la costituzione di una ZES che in altre parti d'Europa ha portato fiumi di investimenti.

La carta vincente per far ripartire il motore economico sta infatti nell’estendere la ZES di Gioia Tauro verso Sud con l’inclusione di Reggio e Messina, Città Metropolitane.

Abbiamo altresì aggiunto che la ZES dello Stretto renderebbe finalmente strategico ed internazionale il nostro aeroporto che rappresenterebbe il baricentro trasportistico dell'intera area.

Non possiamo più tollerare questa città spenta e priva di idee e progetti dove la politica, che tutto può, non riesce a creare una forza sinergica tale da affrontare questa vitale battaglia di sopravvivenza.

Non abbiamo altro tempo da perdere dobbiamo sposare i nostri amici messinesi e con loro dobbiamo ridisegnare le fondamenta del futuro della nostra terra. Sino ad oggi Falcomatà ed Oliverio con i loro compagni di partito del Pd hanno letteralmente surclassato la nostra Città. Non hanno solo attaccato gli organi non vitali presenti nel corpo Città Metropolitana ( Agenzia dei beni Confiscati, Agenzia regionale delle dogane, delocalizzazione dell’Aterp a Catanzaro),  ma hanno attaccato il cuore pulsante e vitale per lo sviluppo dell’intera area ovvero l’Aeroporto dello Stretto ridotto a zerbino di Lamezia.

Il Governatore della Calabria Oliverio, nel totale silenzio di Falcomatà ha impostato in maniera non strutturata la Zona Economica Speciale. Infatti, la probabile nascita della Zes nell’area portuale gioiese, così per come si sta lavorando, non porterà a nulla di serio tant’è che i documenti tanto pubblicizzati dalla Regione Calabria altro non fanno che evidenziare come le aree della Zes includano, tra l’altro, un’area sulla quale insiste un contenzioso legale tra la Regione e l’Autorità Portuale e dunque dove nessuno può investire finché non si risolva la cosa. ll piano strategico predisposto dalla Regione prevede tempi di realizzazione atavici e forse non del tutto sufficienti. Noi non ci stiamo e chiediamo alle istituzioni locali e regionali che si attivino immediatamente affinchè Reggio Calabria possa risorgere dalle sue ormai quasi del tutto estinte ceneri!"

Massimo Ripepi - Consigliere comunale Fratelli d'Italia Reggio Calabria

 

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