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Serra. Vacche sulla scalinata di Santa Maria, il Corpo Forestale denuncia un 40enne

Non si è fatta attendere l’azione della Stazione del Corpo Forestale di Serra San Bruno, sotto la guida del sovrintendente Francesco Aloi, a seguito del pascolo di vacche sulla scalinata di Santa Maria del Bosco, meta di visitatori provenienti da ogni dove in quanto luogo scelto dal Santo di Colonia per pregare in solitudine. Il fatto aveva destato l’indignazione della popolazione serrese, da sempre legata ad un posto spettacolare intriso di spiritualità. In particolare, è stato denunciato un 40enne per pascolo abusivo, danneggiamento e introduzione di animali su fondo altrui. L’operazione si inserisce nel più ampio contesto del programma di salvaguardia di Santa Maria del Bosco,  considerata “zona dall’alta valenza storica e paesaggistica”.

Serra, vacche pascolano sulla scalinata di Santa Maria del Bosco

A volte si possono vedere nel letto del fiume Ancinale, altre le si possono incontrare per strada, soprattutto in via della Pace. Ma stavolta la situazione è di quelle che davvero non si possono accettare: diverse vacche sono state sorprese a pascolare sulla scalinata di Santa Maria del Bosco fra lo stupore di quanti si sono recati a visitare i luoghi scelti da San Bruno. Fra l’altro, in questo posto spettacolare e carico di spiritualità sono ben visibili i cartelli che impediscono le attività vietate: dovrebbe essere ovvio che il pascolo non rientra fra ciò che è consentito. Evidentemente a Serra occorre vigilare anche su questo aspetto.

Vacche al pascolo uccise a colpi di fucile: indagini del Corpo Forestale dello Stato

Sono attualmente in corso le indagini da parte del personale del Corpo Forestale dello Stato sui colpi di fucile che hanno centrato dieci capi di bestiame. L'episodio è avvenuto in località "Valle Tacina" del Comune di Taverna, in provincia di Catanzaro, area questa ricadente nella "Zona 1" del Parco Nazionale della Sila. Gli agenti di Monaco e Zagarise, dipendenti dal CTA della Sila, sono intervenuti su segnalazione del proprietario degli animali. Giunti sul posto sono stati rinvenuti cinque bovini di razza podolica, abitualmente al pascolo in questa zona, morti a causa di colpi d’arma da fuoco le cui cartucce sono state rinvenute dopo una perlustrazione dal personale del Corpo Forestale nelle vicinanze delle carcasse. In seguito è stata riunita la mandria, constatando che altri cinque bovini erano stati feriti. Su disposizione del servizio veterinario intervenuto, a seguito delle lesioni riportate dagli animali, è stata disposta la macellazione d’urgenza degli altri cinque capi feriti. Si è anche provveduto, ai fini investigativi, a porre sotto sequestro i proiettili estratti dalle carcasse degli animali. Attualmente proseguono le indagini per cercare di risalire agli autori del possibile atto intimidatorio. 

 

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