Caro bollette, il sindaco di Chiaravalle denuncia “il paradosso delle rinnovabili”

“C'è un paradosso delle rinnovabili che riguarda la Calabria e che va affrontato subito dalla Regione”. Lo ha detto oggi il sindaco di Chiaravalle Centrale, Domenico Donato, partecipando alla manifestazione contro il caro bollette promossa a Montepaone dall'imprenditore Giovanni Sgrò.

“Una straordinaria giornata di impegno e partecipazione” ha commentato Donato, schierato con la fascia tricolore al fianco di altri venti sindaci del Basso Jonio e delle Serre. “La Calabria - ha spiegato il sindaco di Chiaravalle - esporta un notevole surplus di elettricità, prodotta soprattutto grazie all'eolico e all'idroelettrico, nel circuito nazionale, ma non ne trae alcun vantaggio”.

“In pratica - ha rimarcato - produciamo più di quello che consumiamo e lo facciamo in maniera virtuosa, con le fonti rinnovabili e non certo con il carbone, eppure siamo finiti nel ciclone del caro energia come tutti gli altri, se non peggio”. Una “ingiustizia palese” secondo Domenico Donato che, indicando “le montagne piene di pale eoliche che ci circondano” si è appellato direttamente alla Regione per porre la questione “a livello nazionale”. “Quando diciamo che la Regione ha un ruolo importante in questa vicenda del caro bollette - ha sottolineato - è proprio per motivazioni di questo tipo”.  “Alla fine di tutto - ha concluso - c'è il cittadino, ci sono i consumatori, le piccole e medie imprese che rischiano di rimanere tutti stritolati da regole e meccanismi tariffari pensati non si capisce bene a favore di chi”.

Da qui “il pieno sostegno” alla mobilitazione che sta coinvolgendo ormai da diverse settimane il comprensorio del Soveratese. “Giovanni Sgrò - hanno dichiarato i sindaci presenti oggi a Montepaone - ha avuto la grande forza di unire questo territorio attorno a una battaglia giusta”. 

 

 

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Chiaravalle Centrale, strade al buio per mezz'ora contro il caro energia

Strade al buio per mezz'ora. Chiaravalle Centrale protesta così contro il caro energia. Domenica 13 febbraio, dalle ore 21.00 alle 21.30, stop alla pubblica illuminazione in tutta la città delle Preserre catanzaresi.

La decisione presa dal sindaco, Domenico Donato, è “un messaggio indirizzato alla Regione e al Governo”. “Famiglie, imprese ed enti locali hanno bisogno di risposte immediate, urgenti contro il caro bollette” l'analisi del primo cittadino di fronte agli improvvisi rincari di luce e gas che stanno iniziando a colpire pesantemente le tasche dei contribuenti. Domenico Donato ha “molto apprezzato” la recente azione di sensibilizzazione, sul tema in questione, intrapresa sul territorio del Basso Jonio dall'imprenditore di Soverato Giovanni Sgrò. “Ne sposiamo in pieno le motivazioni” la dichiarazione del sindaco, nell'annunciare lo “sciopero elettrico” di domenica prossima e in vista di future iniziative “con il coinvolgimento di tutte le amministrazioni comunali del comprensorio”. “L’innalzamento dei costi dell’energia - spiega Donato - riguarda tanto le famiglie quanto le imprese e i comuni.

E' un problema trasversale che va assolutamente affrontato e risolto in tempi brevi”. Per gli enti locali, in particolare, si prospettano “pesanti ricadute sui bilanci”. “Vogliamo aprire un tavolo di confronto con la Regione - la proposta del sindaco di Chiaravalle - per poi passare ad un tavolo nazionale”. I rincari energetici mettono a rischio le risorse per l'illuminazione ed il riscaldamento di scuole, uffici pubblici, spazi culturali, luoghi di socializzazione, impianti sportivi. “E' come una valanga che sta toccando tutti” l'amara constatazione di Donato che auspica “una battaglia” di tutti gli amministratori locali per chiedere “misure immediate da parte del Governo, con la decretazione d'urgenza, per sostegni e ristori che siano rapidi, oltre ad approvare velocemente un piano nazionale dell'energia”.

Chiaravalle, il sindaco Donato fissa le priorità programmatiche

Opere pubbliche e relativi finanziamenti, cultura intesa anche come azione di richiamo turistico, un forte impulso alla ripresa economico-imprenditoriale della città, larga partecipazione e massima trasparenza nelle scelte politico-amministrative più importanti. Sono i quattro pilastri che il riconfermato sindaco Domenico Donato ha fissato, nel suo programma, come rotta di navigazione per il suo secondo mandato da primo cittadino di Chiaravalle Centrale.

Temi che hanno, evidentemente, convinto la stragrande maggioranza degli elettori, considerando il responso emerso dalle urne il 3 e 4 ottobre.

Dunque, ci sarà, innanzitutto, grande attenzione per tutte le opportunità offerte dal Pnrr in primis, ma anche per quei bandi regionali, nazionali ed europei che consentiranno di completare tutti gli interventi di riqualificazione già avviati nella prima consiliatura: reti idriche e fognarie, pubblica illuminazione, efficientamento energetico, edilizia scolastica, strade, impiantistica sportiva, strutture comunali, ambiente e decoro urbano.

Confermata, anche, la visione di una città culturalmente attiva, propositiva, viva e vivace: stagioni teatrali, mostre d'arte e di pittura, convegnistica, rassegne letterarie, itinerari nel borgo, concerti e musica. Il tutto proiettato anche nella direzione di una connotazione turistica ben precisa, capace di attirare presenze per tutto l'arco dell'anno, grazie anche alle proficue sinergie attivate nel corso del primo mandato elettorale (con visite di comitive estere provenienti da tutta Europa). Su un piano di assoluta priorità, emerge l'impegno finalizzato a sostenere il tessuto commerciale e produttivo locale, con il potenziamento delle strategie di marketing territoriale (marchio “De.Co.”, rete “Poliborgo” e non solo) e una costante attenzione verso tutte le opportunità di promozione del “brand” Chiaravalle da intercettare negli ambiti fieristici e mediatici regionali e nazionali.

Ultimo, ma non ultimo, si conferma l'impegno per una partecipazione sempre attiva dei cittadini nel buon governo della città: rinnovando con entusiasmo la stagione molto positiva delle consulte, ampliando tutti gli strumenti di trasparenza e informazione, rendendo sempre più smart, diretto, digitale e moderno il rapporto con la macchina amministrativa e burocratica comunale.

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Chiaravalle, Giuliano Fera si schiera con Donato

“Aderisco al progetto politico del sindaco Mimmo Donato per dare continuità al percorso positivo di opere pubbliche e iniziative sociali e culturali che ha caratterizzato la consiliatura uscente”.

La dichiarazione, a firma di Giuliano Fera, ufficializza un nuovo ingresso per la compagine civica di maggioranza “Ripensiamo Chiaravalle, insieme si può”, alla vigilia delle elezioni comunali di ottobre. Fera, ingegnere civile con un ventennio di attività professionale sul territorio, è iscritto al Pd.

“Il mio sostegno alla lista Donato - continua Fera - è motivato da un giudizio oggettivo e cioè dalla convinzione che questa amministrazione ha lavorato bene, impegnandosi per il bene del paese con una squadra affiatata e collaudata”. “Un progetto solido al quale dare continuità” dunque. “Rilancio economico, aiuti alle imprese, turismo, riqualificazione urbana e ambientale” le priorità tracciate da Fera “per arginare in qualche misura lo spopolamento”. Gettando uno sguardo sullo scenario politico locale, Giuliano Fera valuta “negativamente quanto sta accadendo negli altri schieramenti, dove il collante delle alleanze sono le ambizioni personali e i vecchi rancori e non una programmazione seria per dare un futuro a Chiaravalle”.

Il nuovo innesto di “Ripensiamo Chiaravalle” è stato salutato con entusiasmo e soddisfazione dal sindaco Domenico Donato che ne ha sottolineato “le qualità umane e professionali che andranno ad arricchire di contenuti il prossimo quinquennio amministrativo”.

Chiaravalle C., Pelaia: "Sindaco e maggioranza facciano un bagno d'umiltà"

Riceviamo e pubblichiamo

"In merito alle esternazioni, dei giorni precedenti da parte del consigliere Foti, e l'intera maggioranza con in testa il sindaco Donato, è bene precisare:

  • I finanziamenti ottenuti, non sono nulla di straordinario, se non quello di aver partecipato a dei bandi, regionali e nazionali, come tutti gli altri comuni della Calabria, per i quali non veniva chiesta la compartecipazione dell'Ente. Cosa che precedentemente non si è potuto fare, in quanto i bandi a suo tempo usciti, per parteciparvi necessitavano di relativo mutuo, che l'amministrazione non poteva fare, in quanto vi era già da pagare un mutuo di circa €. 800.000,00 e di questo il sindaco Donato (si sa che è di memoria corta) non può far finta di non sapere nulla, in quanto all'epoca risultava essere assessore.
  • Per quanto riguarda il piano strutturale comunale ex Prg., loro dovrebbero dire qualcosa. Avevano previsto, l'approvazione del Psc al 31 dicembre 2016, ma fino ad ora nulla. Noi abbiamo lavorato per come e quanto potuto, vedere conferenze di pianificazione per il documento preliminare del Psc, del 27 maggio e 8 luglio 2014), e altri passaggi propedeutici, nonostante denunce da parte di alcuni elementi dell'attuale maggioranza, tant' è vero che, il commissario straordinario ha proseguito l'iter, fino ad arrivare, con l'attuale maggioranza, come continuità amministrativa, all'adozione dello stesso, da parte del commissario ad acta 11 agosto 2020 - delibera n. 01. 
  • Giustamente, come detto da Foti, io non ho nulla da dire sui debiti lasciati sulle spalle dei cittadini (per oltre 23 milioni, 10 milioni certificati dalla commissione ministeriale e circa 13 milioni debiti con le banche (mutui), in quanto non ero amministratore, mentre a ciò non è per nulla estraneo il sindaco Donato, in quanto tali debiti sono stati lasciati dall'amministrazione di cui il Donato era assessore e il nostro comune si è trovato costretto a dichiarare il dissesto finanziario e questo ha comportato, purtroppo, aumenti delle imposte e delle tariffe per i servizi con conseguenze gravi per la comunità costretta a sacrifici pesanti.
  • In merito alle cabine di captazione dell'acqua pubblica, si precisa, che nell'aprile 2015 si è insediato il commissario straordinario e da tale data, fino all'insediamento dell'attuale amministrazione, sono trascorsi circa 14 mesi. Quindi non si capisce come mai la colpa viene addossata all'amministrazione di prima, anche se da parte della stessa, sono stati fatti degli interventi.
  • Per quanto riguarda lo stato di confusione dell'ufficio tributi, si rammenta a Foti, all'intera maggioranza con in testa il sindaco Donato, che l'amministrazione che ci ha preceduto, di cui Donato era assessore, durante il mandato(2006-2011) non ha affatto mandato in riscossione bollette dell' acqua. Appena insediati maggio 2011, si son dovuti inviare ai cittadini le cartelle del 2006, 2007, 2008, non so se tenute in qualche cassetto, come dicono loro, oppure altrove.
  • In merito alla raccolta differenziata, da parte della cooperativa Stella Del Sud, è bene ricordare a questi signori, che spesso e volentieri, fanno finta di non ricordare, che il servizio di raccolta e trasporto rifiuti solidi urbani con il sistema porta a porta, è stato messo in atto, dall'amministrazione Tino, della quale io mi onoro di aver fatto parte. Proseguito dal commissario straordinario e riconfermato dall'attuale amministrazione una volta insediatesi, nonostante gli stessi ed in particolare Foti, fossero contrari, cercando più volte di contrastarlo.
  • Non risulta, che prima dell'insediamento dell'attuale amministrazione, la casa comunale era interdetta al pubblico, come è stato detto precedentemente e come dicono attualmente, il sindaco Donato e la sua maggioranza. Si era creato l' ufficio Urp (Ufficio relazioni con il pubblico), in modo tale da rendere più efficiente ed ordinato il lavoro dei vari uffici. Quindi nessuno sbarramento o impedimento da parte di chicchessia. Coloro i quali avrebbero voluto relazionarsi con il sindaco o assessori era liberi di farlo. Diversamente, questo sì, da ora, se qualcuno, critica o dissente, da quello che fa o dice il sindaco Donato, viene redarguito, chiamandolo al telefono, oppure andando a trovarlo a casa, dicendo come ti permetti a dire ciò.
  • In merito, al fatto della conoscenza che i cittadini hanno del sottoscritto, non sono certo il sindaco, Foti e l'intera maggioranza che possono esprimere pareri. I cittadini chiaravallesi e non solo, conoscono il mio modo di operare, sia dal punto di vista sociale, professionale e politico. La mia fede politica la conoscono tutti, la loro non sappiamo qual è. Forse, la loro, fa parte di quel contenitore, ampio e profondo di mercenari, voltagabbana e/o banderuole della politica.

            Come si può ben vedere, questi signori, dimostrano di avere non pochi, ma parecchi vuoti di memoria, in quanto, basano il loro operato e il loro modo d’agire, sulla menzogna e sulla bugia. Caratteristica, che li contraddistingue in tutto e per tutto.

In merito all'interrogazione, si rammenta, che è nel diritto dovere, atto democratico, del consigliere comunale produrre le interrogazioni, in modo tale da informare e tutelare l'intera cittadinanza. Per chi non lo sapesse, ciò è consentito dall'art.43 D.Lgs. 267/2000 e artt. 45 e 46 del Regolamento funzionamento Consiglio comunale. A Foti si ricorda, che le interrogazioni sono sempre valide, sia quando venivano fatte da lui,sia ora che vengono fatte da altri

E' bene ricordare a questi individui, che non sono dei luminari, quindi farebbero bene, a tornare con i piedi per terra".

Bruno Pelaia, consigliere comunale - Chiarvalle Centrale

Chiaravalle C.: il sindaco non risponde all’interrogazione, la minoranza si rivolge al prefetto

Chiaravalle Centrale - “Violazione dell'obbligo di risposta nei termini di legge all’interrogazione presentata dai Consiglieri comunali di minoranza del Comune di Chiaravalle Centrale”.

Questo l’oggetto della comunicazione indirizzata al prefetto di Catanzaro, con la quale i consiglieri, Giuseppe Maida (Pd), Francesco Maltese (CambiAmo Chiaravalle) e Bruno Pelaia (FI), lamentano la mancata risposta da parte del sindaco Domenco Donato, all’interrogazione presentata lo scorso 8 aprile, in merito ai “Lavori di potatura e/o abbattimento di alberi”.

Nella missiva, gli esponenti d’opposizione chiamano in causa il primo cittadino, accusato di “comportamento omissivo”, per non aver prodotto alcuna risposta “entro i 30 giorni” previsti dalla legge e dallo statuto dell’Ente.

Pertanto, Maida, Maltese e Pelaia, chiedono al prefetto “di valutare il comportamento del sindaco del Comune di Chiaravalle Centrale, ed eventualmente adottare i provvedimenti che riterrà più opportuni, atti ad assicurare il rispetto dei diritti dei Consiglieri comunali”.

 

 

Chiaravalle, Casa della Salute: c'è il bando per l'affidamento dei lavori

Chiaravalle Centrale - Pubblicato il bando per l'affidamento dei lavori di realizzazione della Casa della salute di Chiaravalle Centrale.

“Un passo decisivo per la riconversione dell'ex ospedale” il commento del sindaco, Mimmo Donato.

Per l'opera è previsto un appalto di oltre sei milioni di euro. Risorse disponibili già da alcuni anni e, oggi, finalmente impegnate per dare il via al cantiere. Posa della prima pietra prevista entro il prossimo mese di settembre.

“In un momento storico così drammatico come quello che stiamo vivendo - sottolinea Donato - investire sulla sanità è un obbligo per la politica e le istituzioni. Questa notizia è il compimento di una lunga battaglia che abbiamo intrapreso fin dal primo giorno del nostro insediamento. Non dimentichiamo l'impegno dei cittadini, dei comitati, dei sindaci dell'intero comprensorio che ci hanno sostenuti, credendo in un progetto che darà nuova vita al nostro presidio ospedaliero”.

Del vecchio “San Biagio” resterà ben poco. La Casa della salute sarà, infatti, un edificio completamente nuovo, collocato in un'area a pochi metri dall'ex nosocomio. L'affidamento dei lavori e la gestione di tutte le fasi d'appalto verranno curati da Invitalia.  

Nuovo caso di coronavirus a Chiaravalle Centrale

C’è un nuovo caso di coronavirus a Chiaravalle Centrale.

Si  tratta di una persona rientrata dalla Lombardia il 7 maggio scorso, che aveva effettuato un primo tampone il cui esito si era rivelato “dubbio”.

A confermare la positività è giunto, quindi, il risultato di un secondo esame dal quale è emerso il contagio al covid-19.

La notizia è stata divulgata, in un video pubblicato sulla sua pagina Facebook, dal sindaco Domenico Donato.

Il primo cittadino ha rassicurato gli abitanti del centro delle Preserre, confermando che la persona  interessata era  stata posta in quarantena fin dal suo arrivo a Chiaravalle.

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