Chiaravalle, Ulderico Nisticò e la scuola “Alvaro” portano a teatro la Costituzione

Un dialogo teatrale tra lo storico Ulderico Nisticò e gli studenti dell'Istituto comprensivo “Corrado Alvaro”. La rappresentazione “Evviva la Costituzione” si terrà il prossimo lunedì 30 maggio alle ore 10 presso il teatro Impero di Chiaravalle Centrale. Iniziativa curata dalla locale Consulta comunale della Cultura, presieduta da Teresa Tino, e patrocinata dall'amministrazione comunale.

Nell'occasione, il sindaco, Domenico Donato, gli assessori della sua giunta e i consiglieri comunali distribuiranno alla scolaresca “Il piccolo libro della Costituzione” per testimoniare “il valore di quei principi che rendono il nostro Paese un modello di comunità libera, democratica e solidale”.

Successivamente, alle ore 11.30, nel piazzale antistante l'Istituto “Alvaro” si procederà alla piantumazione dell'Albero della Legalità, dedicato alla memoria del magistrato Giovanni Falcone, nel trentesimo anniversario della strage di Capaci. Il tutto in collaborazione con i Carabinieri Forestali. I militari terranno anche una lezione sulla biodiversità e il rispetto dell'ambiente. Altre quarantacinque piante verranno messe a dimora dagli studenti in località “Foresta”. 

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Comunità energetiche, Chiaravalle si candida a diventare comune pilota

Chiaravalle Centrale si candida a diventare comune pilota nell'ambito delle rinnovabili. Il sindaco, Domenico Donato, sta puntando fortemente sull'idea di una comunità energetica per garantire nel breve termine, ma con una prospettiva di lungo periodo, efficienza e risparmio alle famiglie, alle aziende e alle strutture pubbliche della sua città. La fattibilità progettuale è stata discussa nel corso di un primo incontro orientativo che lo stesso primo cittadino ha avuto con i responsabili di importanti realtà nazionali che operano nel campo della transizione ecologica. Ulteriori iniziative conoscitive seguiranno nei prossimi giorni per arrivare a definire una piattaforma programmatica più concreta e operativa. “Grazie alla preziosa attività di raccordo e confronto che abbiamo avviato con l'imprenditore locale Giovanni Sgrò - ha commentato Donato - stiamo mettendo assieme una rete di professionalità, esperienze e sinergie per garantire al nostro territorio una risposta efficace al problema dei costi energetici. Riteniamo che, grazie anche ai finanziamenti previsti dal Pnrr, questa strada sia realizzabile senza particolari costi per le casse comunali”.

COS'E'

Una comunità energetica è un’associazione composta da enti pubblici, aziende, attività commerciali o semplici cittadini i quali scelgono di dotarsi di infrastrutture proprie per la produzione e l’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili, attraverso un modello basato sulla condivisione. Si tratta dunque di una forma energetica partecipativa, incentrata su un sistema di scambio, per favorire lo sviluppo sostenibile e ridurre la dipendenza dal sistema elettrico tradizionale.

COME FUNZIONA 

Il funzionamento di una comunità energetica prevede il coinvolgimento di una serie di soggetti privati e/o pubblici, i quali costituiscono un ente legale per produrre energia elettrica attraverso fonti rinnovabili. I sistemi di produzione possono essere condivisi, come nel caso di una centrale fotovoltaica o eolica a disposizione della collettività, oppure individuali, come per esempio un sistema fotovoltaico installato sul tetto di una casa, di un’azienda, di una sede di un’amministrazione pubblica o di un condominio. I consumatori da “passivi” si trasformano in “attivi” e produttori, in quanto sono dotati di impianti propri per la generazione di energia elettrica per l’autoconsumo, cedendo la parte di energia in eccesso agli altri soggetti collegati. 

Chiaravalle, riapre il teatro Impero: in scena Marco Falaguasta

Riapre il teatro “Impero” di Chiaravalle Centrale. Domenica 13 marzo alle ore 21 Marco Falaguasta porterà in scena il suo spettacolo “Neanche il tempo di piacersi”, per la regia di Tiziana Foschi.

Il primo appuntamento di una stagione, sia pure breve, che vuole comunque lanciare “un messaggio di rinascita, di ripartenza”, dopo il lungo periodo di chiusura dettato dalle norme anti-pandemia. Rassegna promossa dall'amministrazione comunale e curata, in particolare, dalla consigliera delegata alla Cultura, Pina Rizzo. “Ripartire dal teatro significa tenere al centro le relazioni umane, lavorando fattivamente per dare vita a quegli spazi di socialità, incontro e cultura che ci fanno essere e r-esistere come comunità” il commento dell'esponente di maggioranza che ha anche voluto ringraziare la Consulta comunale della Cultura per la fattiva collaborazione. In “Neanche il tempo di piacersi” Marco Falaguasta, si cimenta con le modalità dello storytelling, in una satira divertente e impietosa della nostra società, dei nostri costumi e dei rinnovati linguaggi, dai quali gli adulti si sentono sempre più spesso tagliati fuori. Ne esce un racconto divertente e arguto, che diventa cronaca dei nostri tempi, nel quale lo spettatore si riconosce.  Chi è stato ragazzo, spensierato e felice, negli anni ’80, ottimistici e positivi, del boom economico è diventato genitore in questo tempo di incertezza e instabilità, ma anche di progresso e connettività: quanto è rimasto di quello sguardo entusiastico con cui si aspettava il futuro? Come le nuove tecnologie e procedure, che i nostri figli utilizzano con così tanta disinvoltura, si sono inserite e hanno condizionato le nostre abitudini e il nostro modo di vivere la quotidianità? In Neanche il tempo di piacersi si è voluto dare un’ambientazione e un tappeto narrativo tra le riflessioni e la satira sociale. Si ride molto e ci sono momenti teneri dove Falaguasta mette a nudo tutta la sua fragilità e un sentirsi spesso inadeguato; allude a come ci si approccia con facilità sui social, senza corteggiamento, e alle incomprensioni che scaturiscono tra genitori e figli, tanto da non avere, appunto, il tempo di piacersi.

Appuntamento a Chiaravalle Centrale domenica 13 marzo alle ore 21 (ingresso con obbligo di green-pass e mascherina FFP2). Per info: 3336433561.

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Chiaravalle, tra preghiera e solidarietà. E una ragazza ucraina si commuove: “Grazie Calabria”

“Potrei gridarlo dalla montagna più alta o dipingerlo sulla faccia della Luna… Ma per quanto possa proclamarvi la mia riconoscenza, non v’è modo in cui possa mostrarvi interamente quanto vi sono grata. Grazie!”.

Valentina Buzhynska, giovane originaria della città ucraina di Kropyvnyc'kyj (Kirovograd), ha voluto esprimere pubblicamente, con questo messaggio, la sua commozione. Vive e lavora da anni nelle Preserre catanzaresi, al sicuro, ma la sua anima è lacerata dalle immagini dei bombardamenti russi che stanno devastando il suo Paese, le sue radici. Tanti gli attestati di solidarietà e le azioni concrete di aiuto che sta ricevendo, in questi giorni, a Chiaravalle Centrale. Non solo l'abbraccio della preghiera, in chiesa, tra le bandiere della pace e dell'Ucraina.

Proprio dopo aver parlato con lei, il sindaco, Domenico Donato, ha attivato quella che è stata definita “una straordinaria macchina dell'accoglienza”, mettendo subito a disposizione, “grazie alla collaborazione generosa di tanti cittadini”, oltre novanta posti letto per dare ospitalità alle famiglie in fuga dalla guerra.

Da ieri la trasmissione “Le Iene”, di Italia 1, sul proprio sito cita l'esempio di Chiaravalle, indicando la città calabrese tra le possibili mete per i rifugiati dell'Est in cerca di asilo.

“Un ringraziamento particolare al sindaco Domenico Donato - ha scritto Valentina Buzhynska. -  Fare il sindaco non è un lavoro da grigi burocrati destinati a una carriera sicura. È un’esperienza che si nutre di passione e di commozione. E che incrocia la vita negli snodi più delicati. Grazie di vero cuore per la vicinanza espressa attraverso il gesto semplice ma importante per me, per la mia famiglia, per il mio popolo, per la terra dove sono nata”. Chiaravalle tutta si sta mobilitando, anche destinando fondi per viveri e medicinali. E nel frattempo ci si prepara all'accoglienza. “Un dovere morale, il dovere di ogni società civile” ha ribadito il sindaco nel sottolineare l'impegno umanitario della sua amministrazione comunale. 

A Chiaravalle pronti 90 posti letto per accogliere i profughi dall'Ucraina

A Chiaravalle Centrale (Cz) reperiti i primi novanta posti letto per accogliere i profughi di guerra in fuga dall'Ucraina. Al loro arrivo, le famiglie saranno ospitate sia in strutture pubbliche che in appartamenti ed edifici privati messi a disposizione dai cittadini. Tanti, infatti, i chiaravallesi che hanno aperto le porte delle proprie case alla solidarietà. Dalle parole ai fatti, dunque.

La macchina umanitaria messa in moto, in poche ore, dall'amministrazione comunale ha già raggiunto un immediato e importante risultato. Peraltro, il sindaco Domenico Donato, che sta coordinando tutte le fasi organizzative dalla sede municipale di via Castello, è convinto che i numeri dei locali da rendere disponibili siano ancora destinati a crescere. “Riceviamo quotidianamente - ha dichiarato - telefonate e segnalazioni da parte di tantissime persone pronte ad aiutare. Una manifestazione di generosità straordinaria”. Il primo cittadino è in contatto sia con la numerosa comunità di immigrati ucraini presente nel comprensorio delle Preserre che con gli uffici della Prefettura di Catanzaro. “Siamo pronti a fare la nostra parte” il messaggio di Donato ai suoi assessori, nel corso di una riunione dell'esecutivo allargata ai consiglieri di maggioranza che è servita per fare il punto della situazione. Programmata un'accoglienza per step. Dopo una prima fase di gestione degli arrivi, successivamente si procederà allo smistamento nelle diverse strutture destinate ad ospitare i rifugiati, per poi dedicarsi ad attività di integrazione culturale e sociale con la comunità locale. A cominciare dalla scuola.

“Ai bambini dovremo garantire la continuità didattica nei nostri istituti” la considerazione espressa dal sindaco “come assoluta priorità”. Tante, inoltre, le proposte di donazioni alimentari e di sostegno finanziario che stanno arrivando da imprenditori e cittadini dell'intero comprensorio. “Una risposta commovente” ha voluto sottolineare Donato nel lanciare, nuovamente, l'ennesimo appello “alla pace, in Ucraina e nel mondo”.

Ulderico Nisticò “riscrive” la Storia con il suo romanzo “Lettere di sangue”

Un romanzo, un giallo, un libro che “riscrive” la Storia. “Lettere di sangue” (Tabula Fati), la più recente fatica letteraria di Ulderico Nisticò, in questi mesi si sta affermando prepotentemente tra le più interessanti produzioni editoriali italiane del 2022.

Ambientato sull'Appennino tosco-emiliano, il racconto intreccia diversi personaggi, soprattutto femminili, tanto da potersi definire anche un omaggio alle donne, alla loro forza, alla loro complessità. Con il suo stile proverbiale, impregnato di profonda cultura classica, tra disincanto e ironia, Nisticò coglie l'occasione per ripensare quasi un secolo di storia recente, dal Fascismo ai nostri giorni, attraversando la Seconda guerra mondiale e i capitoli della Repubblica Sociale, della Resistenza, del dopoguerra e ancora oltre. Una macrostoria vista con gli occhi della microstoria.

Lo squarcio che apre Nisticò è sulla vita reale, sulla quotidianità e sul “caso”, l'alea che spesso ci porta a stare da una parte o dall'altra degli eventi, quasi come una forza estranea che opera su di noi. Sono, dunque, le vicende, le emozioni, i sentimenti dei protagonisti a proiettarci nella “Storia”. Decenni, quelli che vanno dal Ventennio in poi, da “riscrivere” nell'ottica di Nisticò, senza più filtri ideologici o di parte, senza più il peso della “damnatio memoriae” imposto dai vincitori sui vinti. Così, tra storie d'amore, indagini e inquietanti segreti da svelare, ecco comparire, ad esempio, il giallo delle misteriose lettere di Churchill a Mussolini: una delle principali chiavi storiche da decifrare nel libro.

“Lettere di sangue” è stato presentato con notevole riscontro a Chiaravalle Centrale. Incontro promosso dalla Consulta comunale della Cultura, presieduta da Teresa Tino, e patrocinato dalla locale amministrazione comunale, guidata dal sindaco Domenico Donato, in collaborazione con l'IIs “Enzo Ferrari”, diretto dal dirigente scolastico Saverio Candelieri, e la libreria “Non ci resta che leggere” di Soverato.

L'autore ha dialogato a lungo con il giornalista Francesco Pungitore e tutti i presenti (tra gli altri la vicepresidente della Consulta, Paola Sangiuliano, la docente dell'Iis “Ferrari” Rosa Candelieri, il consigliere delegato alla Cultura, Pina Rizzo), ribadendo, in conclusione, tra i tanti spunti di riflessione emersi nel corso del convegno, la precisa scelta di collocare la narrazione “altrove”, non in Calabria. Una terra - ha sottolineato, da calabrese, Nisticò - che non ha alcun bisogno dei “fiumi di piagnistei e lamenti” di cui è intrisa una certa letteratura.

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Chiaravalle Centrale pronta ad accogliere donne e bambini in fuga dall'Ucraina

“Chiaravalle apre le porte alle famiglie in fuga dalla guerra”. Un atto deliberativo formale quello del sindaco della città calabrese, Domenico Donato, che in questi giorni ha già incontrato una rappresentanza dei tanti immigrati ucraini che vivono e lavorano nel comprensorio delle Preserre catanzaresi.

“Oltre a condannare l'aggressione russa, ho garantito loro - ha dichiarato Donato nell'annunciare il piano di accoglienza - piena solidarietà e massimo sostegno. In termini pratici, come amministrazione comunale metteremo in campo ogni azione utile per dare ospitalità ad anziani, donne e bambini, vittime di una tragedia immane”.

Si lavora già, nella sede municipale, per individuare le strutture destinate a diventare un rifugio sicuro per i profughi di guerra: più di cinque milioni, secondo le ultime stime. Chiaravalle farà la sua piccola parte, non solo mettendo a disposizione edifici comunali e spazi pubblici “ma anche eventuali case sfitte e appartamenti che i cittadini di Chiaravalle vorranno offrire come risposta alla grave crisi umanitaria che sta investendo l'Europa intera”.

“Oltre a ciò - ha spiegato il sindaco - siamo pronti ad aiutare le famiglie che hanno la necessità di ricongiungersi con i propri parenti già accolti in altre nazioni”. “La tragedia ucraina - ha commentato Donato - chiama tutte le istituzioni e la cittadinanza a essere parti attive in questa emergenza, e promotori di un concreto impegno umanitario”. L'accoglienza sarà, dunque, gestita dal Comune “in stretto contatto con la Prefettura di Catanzaro”.

“Intanto pensiamo ad affrontare il primo bisogno concreto - ha concluso - offrire cioè una casa, un luogo sicuro e dignitoso dove per queste persone sia possibile compiere il primo passo verso un ritorno alla normalità. E poi metteremo in campo tutte le risorse capaci di generare solidarietà, vicinanza, relazione, sulla scia di esperienze passate che hanno aperto questo territorio a percorsi esemplari di integrazione e tolleranza”.

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Chiaravalle, documento dei sindaci contro il caro bollette: tre proposte al governo

Sindaci, commercianti, cittadini delle Preserre e del Basso Jonio soveratese sono tornati a riunirsi contro il caro bollette, stavolta sotto i riflettori delle tv nazionali. Sit-in ancora in piazza Dante, a Chiaravalle Centrale, ormai luogo simbolo della protesta. Nell'occasione, gli amministratori presenti hanno anticipato le tre proposte chiave di un documento unitario che invieranno a tutti i parlamentari calabresi.

Al primo punto della bozza la richiesta di “moratoria per gli enti locali, ovvero la sospensione dal pagamento di luce e gas per quest'anno, con rateizzazioni nel 2023 e 2024 senza oneri ulteriori e la previsione di adeguati sostegni da parte del Governo”. Al secondo “credito d'imposta per tutte le imprese, non solo le cosiddette energivore, pari almeno al 30 per cento delle spese maggiori sostenute per la componente energetica acquistata ed effettivamente utilizzata nel 2022, cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi”. Al terzo punto “taglio dell’Iva dal 22 al 5 per cento e di tutti gli oneri di sistema per tutte le utenze domestiche, con possibilità di rateizzazione concessa alle famiglie bisognose” (con il raddoppio delle bollette, lo Stato incasserebbe comunque la stessa tassazione dello scorso anno con l'aliquota in vigore).

Il sindaco di Chiaravalle Centrale, Domenico Donato, ha ribadito “l’urgenza di un intervento del Governo per evitare che il costo dell’energia e il parallelo aumento dell’inflazione portino al fallimento le piccole e medie imprese, le famiglie e gli enti locali, soprattutto nei territori più fragili e periferici, costretti a tagliare servizi sociali di fondamentale importanza”. Il delegato comprensoriale di Confesercenti, Giovanni Sgrò, ha parlato di “un vero e proprio tsunami che si sta abbattendo sui consumatori e sui  commercianti, dopo anni devastanti di crisi pandemica”. Dello stesso avviso l'imprenditore agricolo di San Vito sullo Ionio Roberto Galati che ha portato la sua testimonianza circa le difficoltà di una categoria che non riesce più a coprire i costi di produzione, con il balzo dei beni energetici.

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