I russi trovano armi italiane in un deposito ucraino in Donbass

Le armi inviate dall'Italia in Ucraina sono arrivate a destinazione e vengono utilizzate in prima linea. 

A testimoniarlo le immagini (vedi foto) diffuse oggi da fonti russe che, tra il bottino di un magazzino strappato ai soldati di Kiev nella regione del Donbass, fanno vedere materiale bellico italiano. 

Sui contenitori di quelle che, a prima vista, sembrerebbero granate da 120 mm per mortaio M63 è riportata in italiano la dicitura 'Bomba leggera'.

L'Italia, quindi, nella fornitura inviata all'Ucraina avrebbe inserito anche un lotto dei mortai sviluppati negli Settanta dalla francese Hotchkiss-Brant e prodotti su licenza nel nostro Paese. 

 

Nave russa in fiamme nei pressi dell'isola dei Serpenti

Stando a quanto riferito da media ucraini, una nave russa da supporto logistico, la Vsevolod Bobrov, sarebbe stata danneggiata nei pressi dell'isola dei serpenti. 

Le fonti di Kiev, che citano il portavoce dell'amministrazione militare di Odessa, Serhyi Bratchuk, parlano di un incendio provocato da un missile. 

L'imbarcazione, molto probabilmente impegnata nel rifornimento della guarigione russa sotto attacco da alcuni giorni, sarebbe stata rimorchiata verso il porto di Sebastopoli, in Crimea. 

Lunga 95 metri e larga 22, la Vsevolod Bobrov è entrata in servizio poco meno di un'anno fa. 

Al momento non è stato possibile verificare la notizia da fondi indipendenti. 

I russi muovono una nave di epoca zarista per far luce sulla fine del Moskva

La Russia è pronta ad avviare l’operazione di recupero del relitto, o di una sua parte, dell’incrociatore missilistico Moskva. Per farlo, gli ammiragli di Putin avrebbero inviato sul luogo dell'affondamento la Kammuna, una nave di epoca zarista. Entrata  in linea nel 1915 per dare appoggio logistico ai sottomarini, l’imbarcazione è stata successivamente trasformata in un’unità di soccorso e recupero.

La Kammuna dispone di gru e di un mini sottomarino cui dovrebbe essere affidato il compito d’ispezionare il relitto del Moskva che si troverebbe ad una cinquantina di metri di profondità.

Intanto, in vista dell’avvio dell’operazione, l’agenzia russa Ria ha fornito il bilancio ufficiale della sciagura, parlando di un morto e 27 dispersi. Gli altri 396 mariani presenti a bordo dell’ammiraglia della flotta del mar Nero sarebbero stati tratti in salvo e portati nella base di Sebastopoli, in Crimea.

Guerra Ucraina: oltre 40 mila soldati morti o dispersi

Con la conquista di Mariupol e la seppur lenta avanzata nei territori delle Repubbliche separatiste di Lugansk e Donetsk, i russi sembrano aver dato definitivamente l’abbrivio alla fase due della guerra. Dopo il repentino ritiro dai sobborghi della capitale ucraina, Mosca ha infatti intrapreso un’intensa campagna di bombardamenti aerei e missilistici finalizzata a privare Kiev dei mezzi necessari per continuare a sostenere lo sforzo bellico. La nuova strategia - avviata anche in considerazioni degli ingenti danni subiti soprattutto nelle prime settimane del conflitto - avrebbe sortito gli effetti sperati. Stando a quanto diffuso da una fonte russa, le forze armate ucraine avrebbero perso 23 mila uomini, 2.410 tra carri armati e veicoli corazzati, 140 aerei militari, 512 velivoli senza pilota, 106 elicotteri da combattimento, 254 sistemi di difesa aerea e 266 lanciarazzi multipli.

Se i dati fossero reali, vorrebbe dire che l’esercito di Kiev potrebbe ben presto trovarsi in una situazione estremamente critica.

Nondimeno sarebbero particolarmente ingenti anche le perdite di parte russa, che gli ucraini stimano in 21.200 uomini, 838 carri armati, 2.162 veicoli corazzati, 397 sistemi d'artiglieria, 138 lanciarazzi mobili, 69 sistemi di difesa aerea, 176 aerei, 153 elicotteri, 1.523 veicoli a motore, 8 imbarcazioni da guerra e 76 autocisterne. 

La guerra delle cifre, alimentata dalla propaganda di entrambi i contendenti, nelle ultime ore si è arricchita di un ulteriore dato divulgato da Nexta.

Il sito bielorusso d’opposizione ha riportato lo screenshot di un post pubblicato e poi rimosso da Readovka, un media considerato vicino al Cremlino, in cui si parla di un rapporto del ministero della Difesa di Mosca nel quale si farebbe riferimento a 13.414 soldati russi uccisi e 7 mila dispersi.

 

Per Zelensky i soldati ucraini uccisi sarebbero 3 mila, per i russi 20 mila in più

Tremila morti e 10 mila feriti. Sarebbero queste le perdite fin qui subite dall’esercito ucraino nel conflitto con la Russia. La notizia è stata data da Zelensky, in un intervista rilasciata l'altro ieri alla Cnn.

Secondo il presidente ucraino, molti soldati sarebbero stati feriti in maniera piuttosto grave, tanto che, allo stato, sarebbe “difficile dire quanti sopravviveranno”.

I russi hanno definito i dati una 'bugia'. 

Secondo Mosca, infatti, le perdite ucraine ammonterebbero a 133 velivoli, 2.246 mezzi corazzati e oltre 23 mila uomini, 4 mila dei quali sarebbero stati messi fuori combattimento a Mariupol. 

In entrambi i casi non è stato possibili verificare le notizie da fonti in indipendenti.

Guerra Russo - Ucraina: l'incrociatore Moskva è affondato

L'incrociatore missilistico Moskva è affondato durante l'operazione di traino. 

La nave ammiraglia della flotta russa del mar Nero era diretta verso il porto nel quale avrebbe dovuto ricevere le prime riparazioni, dopo i pesanti danni provocati da un incendio seguito da una devastante esplosione che ne aveva compromesso lo scafo. 

Secondo le informazioni fatte circolare da fonte russa, l'affondamento sarebbe stato favorito dalle pessime condizioni del mare che hanno definitivamente compromesso la stabilità dell'imbarcazione. 

La nave, stando a quanto riportato da notizie diffuse da Kiev, sarebbe stata colpita da un missile Neptune lanciato da una sua batteria nei dintorni di Odessa. 

Diversa la versione di Mosca, per la quale all'origine dell'accaduto ci sarebbe un incendio, seguito da una deflagrazione provocata dalle munizioni presenti a bordo. 

In ogni caso, si tratta di un duro colpo per le forze navali di Putin che, nelle scorse settimane, avevano perso anche la Orsk - la più grande nave da trasporto russa presente nel mar Nero - affondata nel porto di Berdyansk in seguito ad un attacco missilistico partito dalle postazioni ucraine. 

Serra, borseggiatori in azione durante il mercato

Borseggiatori in azione questa mattina a Sera San Bruno, durante il consueto mercato del giovedì. 

Da quanto appreso, quattro persone sarebbero state alleggerite dei loro portafogli, mentre erano intente a fare le compere. 

I borsaioli sarebbero entrati in azione tra le bancarelle, approfittando della temporanea distrazione delle vittime. 

 A compiere i furti potrebbero essere state persone arrivate da fuori, proprio in occasione del mercato. 

Non è da escludere, pertanto, che i ladri possano riproporre la trasferta nel prossimo futuro. 

 

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