Soriano, nasce il comitato "Pro stadio"

E’ stato costituito il 4 novembre scorso da un gruppo di cittadini a Soriano Calabro il comitato spontaneo “Pro stadio”, finalizzato a sollecitare la conclusione di una vicenda che si trascina da anni: la ristrutturazione dello stadio e la sua trasformazione da terreno in battuto in erba sintetica. Vicenda iniziata quando si sentì l’esigenza di consentire alla squadra locale, che milita da anni nel campionato regionale di Eccellenza, di giocare in una struttura degna della categoria.

“Stadio - sottolinea l’ideatore del comitato, Michele Morabito - che non servirebbe solo all’Ags Soriano, ma sarebbe da traino per le scuole calcio giovanili dell’intero hinterland sorianese, con ricadute sociali ed economiche enormi”.

Dopo anni di promesse, impegni non mantenuti e continui rinvii, i promotori del comitato hanno quindi deciso di passare dalla sterile lamentela all’azione, con l’obiettivo di pungolare l’attuale amministrazione comunale sulla ripresa dei lavori già iniziati e inspiegabilmente sospesi, ma anche di esseri informati e a loro volta informare la cittadinanza, sui tempi previsti per la conclusione dell’opera.

Un primo incontro con i responsabili cittadini “ha dato esito positivo, riscontrando la disponibilità degli stessi al dialogo e alla soluzione dei problemi che stanno impedendo la fine della vicenda. Per la cronaca, i lavori sono ripresi martedì 8 novembre, precisamente si è ricominciato a rimodernare gli spogliatoi, ma si attende l’inizio dei lavori sul terreno di gioco e sugli spalti. Il comitato - conclude Morabito - vigilerà quotidianamente, denunciando ogni ulteriore sospensione dei lavori”.

Ospedale di Soriano, Lo Schiavo annuncia: "Da lunedì saranno attivi quattro nuovi ambulatori"

«Da lunedì 13 giugno, nell’ospedale di Soriano Calabro, saranno attivati i servizi ambulatoriali di Endocrinologia, Diabetologia, Oculistica e Radiologia».

È quanto annuncia, in un comunicato stampa, il consigliere regionale Antonio Lo Schiavo a margine di un incontro con il commissario dell’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia, Giuseppe Giuliano.

«L’impegno - spiega Lo Schiavo - arriva direttamente dal commissario Giuliano, che ho incontrato nel pomeriggio di ieri proprio per fare il punto sulla struttura di Soriano Calabro a distanza di alcune settimane da un precedente confronto al quale ho partecipato unitamente al Comitato per l’ospedale dell’Alto Mesima. Il commissario ha dunque rispettato gli impegni presi in quella circostanza e io non posso che ringraziarlo per l’attenzione che ha dimostrato rispetto alla necessità di potenziare la struttura sanitaria, che mi era stata rappresentata da numerosi cittadini e dallo stesso Comitato. L’ospedale di Soriano, strategico per un’ampia porzione di territorio dell’entroterra vibonese, si dota così di nuovi servizi che gli restituiscono dignità e funzionalità, in attesa della realizzazione in quella sede dell’Ospedale di Comunità. Un passo in avanti, quello che si realizzerà a partire da lunedì, verso una maggiore garanzia del diritto alla salute e dell’accesso alle cure dei cittadini del Vibonese. Continuerò a portare avanti queste battaglie per una sanità più efficiente e per servizi più rispondenti alle necessità del territorio - conclude Lo Schiavo -, nell’esclusivo interesse di tutti i calabresi».   

Ospedale di comunità a Soriano, Lo Schiavo: «Ottima notizia, vigileremo sulla sua realizzazione»

«L’inserimento dell’ospedale di Soriano Calabro tra le 16 strutture calabresi destinate a divenire Ospedali di comunità, grazie ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, è un’ottima notizia che ripaga degli sforzi quanti, da tempo, rivendicano il giusto diritto alla salute in una porzione del territorio vibonese, quello dell’Alto Mesima, lasciato colpevolmente ai margini in termini di servizi alla popolazione».

Lo dichiara il consigliere regionale Antonio Lo Schiavo (gruppo De Magistris presidente) in relazione all’annuncio del presidente della Giunta regionale della trasmissione del Piano Calabria all’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali.

«Questo primo risultato, in particolare - aggiunge Lo Schiavo -, ripaga i tanti sforzi compiuti dal Comitato per l’ospedale dell’Alto Mesima e mi convince della bontà di una battaglia che ho sposato da tempo nell’interesse esclusivo della comunità. Le dotazioni di cui la struttura fruirà, l’incremento di posti letto e l’innalzamento dell’offerta sanitaria che ne deriveranno, costituiranno una prima risposta alla richiesta di salute per quel territorio. Da esponente dell’opposizione non posso che accogliere dunque con favore l’indicazione giunta dal presidente della Regione Roberto Occhiuto, garantendo al contempo la massima attenzione e l’attenta vigilanza sull’iter che dovrà portare al potenziamento della struttura, affinché i buoni propositi non restino sulla carta ma si realizzino effettivamente e compiutamente. Auspico, al tempo stesso, che a questo primo impegno se seguano altri, considerando quanto il territorio vibonese necessiti ancora di una rete di sanità pubblica idonea e coerente con le esigenze della popolazione. A partire dal nuovo ospedale di Vibo Valentia la cui realizzazione stenta a decollare». 

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Istituzione area industriale Valle del Mesima: incontro tra il presidente della Provincia di Vibo, il commissario del Corap e i sindaci di Francica, Gerocarne e Soriano

“Valutare se sussistano le condizioni concrete per istituire un’area di sviluppo industriale da insediare nella Valle del Mesima”. Con questo intento è stato avviato, alla Provincia di Vibo, un confronto tra il presidente, Salvatore Solano, il Commissario straordinario del Consorzio Regionale per lo Sviluppo delle Attività Produttive (Corap), Renato Bellofiore, il sindaco di Francica, Giovanni Manfrida, il sindaco di Gerocarne, Vitaliano Papillo e il sindaco di Soriano, Vincenzo Bartone. La riunione - che si è avvalsa del supporto tecnico dell’architetto, Aldo Fuduli, funzionario del Corap e ha visto la partecipazione del responsabile dell’Ufficio tecnico del Comune di Francica, Nazzareno Papatolo - è stata caratterizzata da un approccio “pragmatico e privo di fronzoli comunicativi”.

Ad introdurre i lavori è stato il presidente della Provincia di Vibo Valentia. «La costituzione di un’area industriale Valle del Mesima rappresenterebbe uno straordinario volano di sviluppo per il Vibonese e la Calabria - ha asserito il presidente Solano - potenzierebbe il collegamento tra il porto di Vibo Marina e quello di Gioia Tauro e si inserirebbe lungo l’asse di comunicazione europea “Berlino-Palermo”. I cittadini, però, dopo anni di annunci, si aspettano da noi atti concreti, - ha sottolineato Solano. Ecco perché, senza addentrarci in evanescenti riti istituzionali, dobbiamo verificare se vi siano le reali condizioni per procedere in tale direzione, attraverso la costituzione di un tavolo tecnico-istituzionale che ci veda tutti coinvolti». Sulla stessa lunghezza d’onda del presidente Solano si sono sviluppati gli interventi susseguenti. Il sindaco di Francica, nel delineare le prospettive di sviluppo per il proprio comune, ha affermato che «prima di annunciare tali opportunità ai cittadini della sua comunità ritiene fondamentale, appunto, una serie di approfondimenti di natura tecnica». Un’analisi approfondita, al riguardo, è stata richiesta anche dai sindaci di Gerocarne e Soriano. I quali nei loro interventi hanno messo in luce che i Piani strutturali dei loro comuni, (attualmente in fase di approvazione), sono stati redatti «tenendo in debita considerazione anche le opportunità che si creerebbero con la costituzione dell’area industriale Valle del Mesima». Area industriale «servita tra l’altro da due svincoli autostradali, che potrebbe finalmente sbloccare le grandi potenzialità di sviluppo insite non solo sulla valle del Mesima ma, considerata la posizione strategica, anche in gran parte della Calabria - ha fatto notare il sindaco Papillo». Opportunità, che a detta di tutti gli amministratori intervenuti, potrebbero essere determinanti per lo sviluppo del Vibonese ma che però «si scontrano col fatto che tale area industriale - come rimarcato, sia pur costruttivamente, dal sindaco Bartone - da troppi anni, ormai, viene annunciata ma mai realizzata».

A illustrare gli atti tecnici e amministrativi da adempiere preliminarmente è stato, nel corso della riunione, l’architetto Fuduli. Fuduli è entrato nei dettagli normativi che disciplinano i nuovi agglomerati industriali, accennando anche a quanto regolato dal Piano regolatore territoriale.

A concludere i lavori, con un intervento apprezzato dai presenti in quanto definito “chiaro e incentrato su elementi concreti”, è stato infine il Commissario straordinario del Corap, Renato Bellofiore. «Il Corap è pronto, sin da subito, a partecipare attivamente al tavolo tecnico istituzionale proposto dal presidente Solano e a mettere a disposizione i propri tecnici e la propria struttura - ha affermato Bellofiore - Concordo con quanto asserito nelle analisi di chi mi ha preceduto: l’istituzione dell’area industriale Valle del Mesima innescherebbe dinamiche di sviluppo non solo nel Vibonese ma in diverse realtà territoriali della nostra regione. Tale area - ha spiegato Renato Bellofiore, entrando in aspetti più specifici - porterebbe tra l’altro all’abbattimento dei costi urbanistici e di costruzione, garantirebbe alle imprese determinati servizi a costo zero, e si avvarrebbe, inoltre, di tutti i benefit previsti per le aree produttive ecologicamente attrezzate. Mettiamoci dunque a lavoro - ha quindi chiosato il Commissario del Corap - per far sì, come evidenziato in premessa dal presidente Solano, che l’istituzione dell’area industriale Valle del Mesima non rimanga un intendimento ma si tramuti, quanto prima, in realtà».

Soriano, Dalila Nesci incontra il padre di Filippo Cervaolo

 “Condanniamo ogni aspetto mortifero delle mafie, ma della 'ndrangheta in particolare, che questa comunità - come tutta la Calabria - ripudia con vigore”. Una chiara presa di posizione quella di Dalila Nesci, sottosegretario di Stato per il Sud e la coesione territoriale, a margine di un incontro con Martino Ceravolo, padre di Filippo, il 19enne di Soriano Calabro ucciso 9 anni fa per errore dalla 'ndragheta, riconosciuto vittima di mafia e che attende ancora giustizia.

“Si é discusso di diritti negati, anche in considerazione del fatto che esiste una normativa disciplinante i benefici in favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata, ma non ancora applicata nel caso di specie”, afferma il sottosegretario, che aggiunge: “Garantisco l’impegno massimo nella ricerca di una verità processuale, ma anche lo sforzo delle istituzioni di riconoscere alla famiglia Ceravolo e agli altri familiari vittime di mafia i diritti previsti dalla normativa di riferimento. La legge prescrive infatti l'obbligo, da parte delle pubbliche amministrazioni, di assumere gli appartenenti alla categoria delle vittime di mafia o dei loro congiunti. Questa prerogativa deve essere ribadita con forza soprattutto ora, in un momento di grande fermento per il piano delle assunzioni che il governo sta per mettere in atto come strumento funzionale alla messa a terra del Pnrr”. 

Santuario di Soriano, Spirlì incontra padri domenicani: "Malintesi con Comune verso soluzione"

Sono felice di aver incontrato i padri domenicani e di poter essere un compagno leale in questo cammino verso la soluzione di quello che non è nient’altro che un malinteso passeggero con il Comune di Soriano Calabro».

È quanto afferma il presidente della Regione Calabria, Nino Spirlì, al termine dell’incontro – avvenuto questa mattina nella Cittadella “Santelli” di Catanzaro – con il priore provinciale dei Domenicani del Meridione d’Italia, padre Francesco La Vecchia, accompagnato da padre Marco Nasta.

Nel corso della riunione, sono state affrontate le questioni relative alla realizzazione del Polo museale e al Parco archeologico del Santuario di San Domenico in Soriano Calabro.

«Presto – spiega ancora Spirlì –, il Polo museale di Soriano potrà di nuovo pregiarsi dei beni ecclesiastici. La presenza domenicana in terra di Calabria rappresenta una pietra d’angolo per il cattolicesimo calabrese. Nessuno può fare a meno dell’altro in questa necessaria riscoperta della fede, in un momento di gravi difficoltà per tutti i cristiani, per tutti i cittadini. Camminare insieme significa recuperare un’amicizia alla quale i calabresi non possono rinunciare. Oggi sono più contento».

«È stato un piacere conoscere il presidente della Calabria. Questa nostra visita – sottolinea padre La Vecchia – è dettata dalla necessità di armonizzare un progetto caro tanto ai padri di Soriano Calabro, quanto alla amministrazione comunale. Abbiamo tutti a cuore la valorizzazione del patrimonio storico, culturale e religioso del sito domenicano ed è forte la voglia di collaborare, perché solo così ci può essere vita e successo».

Asp Vibo: il commissario Bernardi incontra la rappresentanza dei sindaci. L’ospedale di Soriano potrebbe diventare Unità di post-Covid

Si è tenuto presso i locali della Direzione generale dell’Asp di Vibo Valentia, un incontro tra i rappresentanti del Comitato ristretto della Conferenza dei sindaci e il nuovo commissario dell’Asp Maria Bernardi.

All’appuntamento hanno partecipato: il presidente Maria Limardo e i componenti Antonio Lampasi, Raffaele Scaturchio e Giuseppe Condello.

Nel corso della riunione sono stati evidenziati i quotidiani problemi emergenziali che attanagliano i sindaci sul territorio ed è stata sottolineata la necessità di avviare un proficuo confronto tra Conferenza dei sindaci e Asp.

Sullo sfondo la costruzione del nuovo ospedale, per il quale i sindaci e il commissario hanno auspicato massimo impulso accelerarne la realizzazione.

Il commissario ha quindi annunciato la predisposizione, a breve, di linee guida per affrontare, in modo omogeneo la gestione del problema pandemico sul territorio.

In un’ottica di superamento della parcellizzazione dell’attività delle Usca, è stata annunciata la già avviata riorganizzazione per meglio rispondere ai bisogni dei cittadini, mentre si sta pensando alla struttura di Soriano quale Unità di post-covid.

La riunione è stata aggiornata ad altra data per la programmazione complessiva su tutto il territorio.

Il sindaco della città capoluogo, Maria Limardo ha ringraziato il commissario dell’Asp manifestando nel contempo, la sua piena disponibilità e quella della Conferenza dei sindaci per proseguire nel percorso di collaborazione.

“E’ sempre più urgente andare incontro ai bisogni dei cittadini in materia di assistenza sanitaria. In questa direzione offriamo la nostra capacità di approccio con la gente per operare in piena sintonia con l’Asp” ha commentato Maria Limardo.

Il commissario straordinario Maria Bernardi, nel prendere atto della consapevolezza dei sindaci rispetto alle problematiche che interessano la sanità vibonese, ha voluto “ringraziare il presidente Limardo ed il Comitato di rappresentanza per l’attenzione e la disponibilità dimostrata”.

“Le conclamate e ataviche criticità che affliggono il mondo della sanità vibonese, impongono un coinvolgimento immediato di tutti i Sindaci della Provincia. Esistono i presupposti  per propiziare le condizioni per realizzare una inversione capace di infondere nuova fiducia e speranza nella popolazione vibonese” ha concluso Maria Bernardi.

Soriano, maxi sequestro di fuochi fuochi pirotecnici

Ottocento chilogrammi di fuochi pirotecnici. E’ quello che hanno sequestrato ieri notte, i carabinieri della Stazione di Soriano Calabro (Vv).
 
Si tratta di uno dei sequestri più ingenti mai effettuati nella provincia di Vibo Valentia. 
 
Il materiale è stato rinvenuto in un grosso capannone, in pieno centro abitato.
 
Sul posto sono intervenuti gli artificieri di Catanzaro che hanno campionato e repertato il contenuto di 54 scatole contenenti artifizi di categoria F2 e della più pericolosa categoria F3.
 
Nel corso dell'attività è stata denunciata una 36enne del posto, che dovrà rispondere dei reati di omessa denuncia e commercializzazione di materiale esplodente.
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