Sgominata banda che derubava i cacciatori

Ha preso il via alle prime ore di questa mattina un’ operazione dell’Arma dei Carabinieri di Reggio Calabria, coordinata dalla Procura della Repubblica di Palmi, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 7 persone, ritenute responsabili, a vario titolo, di rapina, falsificazione di monete, furto, ricettazione, danneggiamento e delitti in materie di armi e in materia di stupefacenti.

Le indagini hanno accertato che l’organizzazione, dedita alle rapine ai cacciatori, aveva programmato di acquisire il controllo mafioso del territorio di Seminara, attraverso condotte violente soprattutto con l’utilizzo di armi.

Almeno 10 gli episodi denunciati da cacciatori, nei quali gli indagati, con l’esplosione di colpi di arma da fuoco a scopo intimidatorio, hanno imposto di consegnare i fucili.

Con i fucili in un'area protetta, denunciati tre cacciatori

Tre cacciatori di Corigliano sono stati denunciati, perché sorpresi in un'area del Parco nazionale della Sila, in località "Petrarella" di Longobucco (Cs).

I tre, cui sono stati sequestrati anche i fucili e le munizioni, sono stati sorpresi dai carabinieri forestali in una zona in cui è vietata sia l'introduzione di armi che l'attività venatoria.

Al termine del controllo, per i tre cacciatori è scattata la denuncia per introduzione di armi in area protetta; per uno di loro anche per esercizio venatorio in area protetta.

I militari hanno, inoltre, sequestrato tre fucili calibro 12 con le relative munizioni ed un esemplare di beccaccia da poco abbattuto.

 

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Introducono armi in area protetta, denunciati due cacciatori

Due uomini, uno di Cosenza e l’altro di Zumpano sono stati denunciati dai carabinieri forestale del Reparto Parco nazionale della “Sila” per introduzioni di armi in area protetta.

Durante un servizio di controllo del territorio mirato alla prevenzione del bracconaggio, i militari delle Stazioni Parco di Mezzocampo-Savelli, Camigliatello, Zagarise e Cotronei hanno rinvenuto, in località Santa Barbara nel Comune di Longobucco, in area ricadente in zona “2” del Parco della Sila, un fuoristrada con al suo interno, posizionati sul sedile posteriore due fucili da caccia con relativo munizionamento, oltre a tre cani solitamente usati per la caccia alla beccaccia.

I due uomini sono stati individuati, invece, in un immobile nelle vicinanze dell’autovettura, parcheggiata in un’area recintata.

Dagli accertamenti effettuati, è emerso che uno dei proprietari dei due fucili rinvenuti nell’autovettura era anche sprovvisto di licenza di caccia.

Il trasporto delle armi, per il regolamento del Parco, è autorizzato solamente lungo le strade statali, provinciali e comunali dell’area protetta.

I carabinieri forestali hanno, quindi, proceduto al sequestro delle armi e delle cartucce a “piombo spezzato” rinvenute all’interno dell’abitacolo e alla denuncia alla Procura della Repubblica competente di Castrovillari dei due uomini per introduzione di armi all’interno del Parco nazionale della Sila. 

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Serra: sorpresi con il fucile nel territorio del Parco, denunciati 2 cacciatori

Durante un servizio di controllo del territorio, svolto in località "Bosco di Santa Maria" di Serra San Bruno, i carabinieri forestale della locale Stazione, hanno sorpreso due cacciatori intenti ad esercitare attività venatoria. 

I due sono stati trovati in un'area Sic (Sito d'interesse comunitario), ricadente all’interno del Parco naturale regionale delle Serre.

Per tale ragione, sono stati denunciati all’autorità giudiziaria.

I militari hanno sequestrato, inoltre, due fucili Benelli calibro 12 e 23 cartucce dello stesso calibro.

A Vibo l'anteprima nazionale del film "Lo Squadrone. Dispacci della guerra di ‘ndrangheta"

Sarà proiettata domani (lunedì 19), alle ore 18, presso il cinema Moderno di Vibo Valentia, l’anteprima nazionale della serie tv “Lo Squadrone. Dispacci della guerra di ‘ndrangheta”, che andrà in onda dal 21 marzo prossimo su Rai2.

La serie si compone di quattro episodi da 50 minuti ciascuno, che raccontano la vita dei militari appartenenti allo Squadrone eliportato Cacciatori “Calabria”, reparto d’élite dell’Arma dei Carabinieri, nato nel 1991, con compiti di ricerca dei sequestrati e di localizzazione dei latitanti.

Dall'anno della loro fondazione, i "Cacciatori" hanno raggiunto risultati significativi, quali la cattura di latitanti di ‘ndrangheta e l’individuazione di bunker, armi, munizioni e piantagioni di canapa indiana.

 

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I carabinieri trovano un fucile e decine di munizioni in un bosco di Scido

Durante un servizio perlustrativo, i carabinieri dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, unitamente ai colleghi della Stazione di Scido, in provincia di Reggio Calabria hanno rinvenuto in un'area boschiva di località "Campo", un fucile a ripetizione manuale calibro 22, privo di marca e matricola, in buono stato di efficienza. Nello stesso sacco di plastica in cui è stato trovato il fucile, i militari dell'Arma hanno scoperto anche 274 cartucce per pistola calibro 9X21.

L’arma e le munizioni sono stati sottoposti a sequestro. Il fucile verrà inviato presso i laboratori della Benemerita per essere sottoposto agli accertamenti di natura tecnico/balistici finalizzati a capire se sia stato usato per commettere azioni delittuose.

Abbattono 2 cinghiali di notte in periodo non consentito: denunciati 3 cacciatori

Nel corso di un controllo tre cacciatori sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria dagli uomini del Corpo Forestale dello Stato. Il personale Forestale ha intensificato, alla vigilia dell’apertura della stagione venatoria,  l’attività di controllo nella località "Corticaro" di San Donato di Ninea dopo aver udito in serata alcuni colpi di arma da fuoco. Proprio in tale zona i tre uomini, sono stati fermati a bordo di un automezzo fuoristrada con al suo interno due cinghiali da poco abbattuti ed occultati sotto una coperta in dei sacchi di plastica. Gli animali sono stati abbattuti in violazione alla normativa sulla caccia in quanto tale attività è stata esercitata in epoca di chiusura generale, in orari non consentiti e nei confronti di una specie la cui attività venatoria ora non è consentita. Si è quindi proceduto, da parte degli agenti del Corpo Forestale dello Stato di San Sosti e San Donato di Ninea, a deferire i tre cacciatori originari di Cetraro, in provincia di Cosenza, ed a sequestrare le armi, tre fucili calibro 12,  il munizionamento e le torce in loro possesso al momento del controllo.  

A caccia vicino ad una scuola elementare: denunciati due cacciatori

Un 32enne ed un 28enne sono stati denunciati dai Carabinieri per i reati di accensione ed esplosioni pericolose e violazione di domicilio. Ad avvisare i militari dell'Arma sono state le maestre della scuola elementare "Secondo circolo Pascoli", di Siderno, che dopo essersi accorte della presenza di pallini all'interno del cortile dell'edificio, li hanno visto con i fucili in spalla. Entrambi si stavano recando ad una battuta di caccia in un'area boschiva a breve distanza dalla struttura che ospita decine di bambini, prossimi, peraltro, ad entrare in classe. I Carabinieri di Siderno e del Nucleo Operativo e Radiomobile di Locri hanno sequestrato loro armi e munizioni che detenevano nei rispettivi domicili secondo le norme prescritte.  

 

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