Mongiana, individuata e distrutta una piantagione di canapa indiana

I carabinieri della Stazione di Nardodipace e dello Squadrone eliportato Cacciatori “Calabria” hanno rinvenuto, in località Pitrera di Mongiana, una piantagione composta da circa 120 piante di canapa indica.

La coltivazione, realizzata in due distinte piazzole in un'area impervia e difficile da raggiungere, era alimentata con un impianto d'irrigazione “a goccia”.

Una volta arrivate a maturazione, le piante avrebbero potuto produrre una quantità di stupefacente il cui valore si sarebbe aggirato sui 60 mila euro.

Dopo aver prelevato alcuni campioni destinati ad essere analizzati, i militari, su disposizione dell'autorità giudiziaria, hanno proceduto alla distruzione della piantagione.

Mongiana, Iorfida replica ad Angilletta:"Non avete idea di come si gestisce la cosa pubblica"

"Questa mattina ho letto le ultime dichiarazioni del sindaco di Mongiana Francesco Angilletta, il quale ci parla di un ente comunale metaforicamente definito come “una bicicletta con le gomme totalmente sgonfie e forate in ogni parte”, e qui la prima domanda che mi viene in mente è quella di capire cosa avrebbe fatto se, come accaduto a me, si fosse trovato ad amministrare dopo un periodo di gestione commissariale quando altro che bicicletta, non c’erano nemmeno i pedali e la spazzatura sfiorava cumuli di 60 tonnellate per le strade. Veniamo alle precisazioni e alle corrette informazioni da trasmettere ai cittadini e ai lettori. L’apparato amministrativo non è stato consegnato con una carenza di personale, sono intervenuti negli anni dei pensionamenti ed è risaputo che ogni nuovo sindaco deve riorganizzare i propri uffici, infatti anch'io all’epoca mi sono trovato sotto organico ma poi ho saputo sopperire a queste mancanze. Quando si parla in maniera generica di ore lavorative di quattro dipendenti ridotte da 26 ore a 18 ore, sarebbe corretto sottolineare che si fa riferimento agli Lsu che prima disponevano di 26 ore a carico della regione e che poi, insieme ai sindacati della Cgil, abbiamo stabilizzato a 18 ore con contributo dato dal ministero. Quindi i lavoratori da precari quali erano, sono passati a dipendenti della pubblica amministrazione come solo pochissimi Comuni hanno fatto, avrebbero altrimenti rischiato di essere mandati a casa e proprio loro stessi possono testimoniare quanto ho lottato con le unghie e con i denti perché questo non accadesse. Le questioni legate ai diversi impianti sono state sempre discusse in Consiglio, i consiglieri di minoranza di allora (escluso qualcuno) dove erano? Per quanto riguarda l’impianto elettrico era stato avviato un percorso di risanamento inziando dei lavori sul corso principale per staccare le linee e limitare i sovraccarichi alle cabine. Per l’impianto idrico abbiamo sistemato alcune captazioni e introdotto i controlli sulla clorazione e sui flussi, facendo analisi periodiche e garantendone la funzionalità. Il depuratore è stato avviato a regime e poi con l’ultima gara abbiamo previsto delle migliorie all’impianto per limitare i disagi alla popolazione residente a causa dei periodici avvelenamenti dei fanghi. La sofferenza di cassa è comune a molti enti, l’anticipazione di tesoreria è prevista per legge nel Testo unico e se ne fa uso per garantire il pagamento di servizi essenziali dell’ente. Durante la mia amministrazione, avevamo previsto un'anticipazione di liquidità concessa dallo Stato (Vedi delibera n° 7 del 15/04/2019) proprio per il pagamento di fatture e gestione ordinaria, e che avete ignorato senza darne più seguito. ( In questa gestione ordinaria, rientrano anche il servizio postale e il servizio di collegamento a internet). La situazione debitoria con il servizio elettrico risale alla gestione commissariale e per questo era stato realizzato un piano di rateizzazione con la stessa Enel per il pagamento pregresso alla mia amministrazione. Quando sono arrivato io, vi era il pagamento dei tributi arretrato di sei anni e subito abbiamo provveduto per il servizio idrico all’emissione e riscossione dei ruoli per gli anni 2010, 2011, 2012, 2013, 2014, per la Tarsu al 2010, 2011, 2012, il ruolo Tari 2014 è stato approvato ed emesso nel 2018. Per le lampade votive si è proceduto ad emettere gli avvisi per gli anni 2010, 2011, 2012, 2013. Tutti i ruoli emessi per il servizio idrico e Tarsu, i relativi solleciti sono stati emessi nei tempi utili, tutto in economia, senza appesantire le casse dell’Ente e tenuto in considerazione il fatto di non caricare di un eccessivo onere i contribuenti. Nel bilancio di previsione 2019/2021 approvato con delibera di Consiglio comunale n. 6 del 15/04/2019 è stato previsto il recupero evasione relativo ai ruoli degli anni pregressi e a tale scopo si è proceduto ad attivare le necessarie misure mediante la trattativa tramite Mepa con la ditta Kibernetes di Bovalino (RC) per l’affidamento del servizio. Il sindaco parla di “pignoramenti mai riconosciuti”, ma il documento della verifica straordinaria di cassa che anche lui ha firmato, prova esattamente il contrario: sono totalmente assenti infatti pagamenti per azioni esecutive. Mette forse in dubbio l’operato e le attestazioni del revisore dei conti oltre che del responsabile finanziario? È corretto sottolineare anche che al 30/06/2019 non esistono pignoramenti da regolarizzare presso la tesoreria dell’ente, non vi sono inoltre debiti fuori bilancio né per l’area finanziaria né per l’area tecnica e amministrativa anche se qualcuno cerca in tutti i modi di provare il contrario. Riferendomi a chi prova a sminuire l’operato della mia amministrazione dico: fatevene una ragione, abbiamo guidato l’ente nel miglior modo possibile rispetto a quelle che erano le condizioni in cui io mi sono trovato il primo giorno da sindaco. Inutile andare a cercare il pelo nell’uovo, perché tanto non lo trovate semplicemente perché non c’è. Fate finta di cadere dalle nuvole ma la verità è che non avete idea di come si gestisca la cosa pubblica, eppure (fatta eccezione per chi è entrato da qualche giorno in politica), alcuni di voi sono stati in Consiglio per 5 anni e avreste dovuto imparare qualcosa. Se proprio volete dare i numeri, date quelli corretti almeno e soprattutto non mentite ai cittadini per giustificare la vostra incompetenza. Anch'io ero in carenza di organico, ma ho saputo provvedere. Ho raccolto anche io personalmente i rifiuti dalle strade quando a momenti avrebbero traboccato nelle case dei mongianesi, ho guidato il camioncino della spazzatura (come ora fate anche voi), ho dato le linee guida su come differenziare. In situazione di vera criticità economica insieme all’amministrazione, abbiamo cercato di portare l’ente in una situazione migliore, oltre all’impegno profuso in tutti i settori che qui ora non rielenco. Non usate me, la mia amministrazione per giustificare ciò che non siete in grado di fare perché le vostre dichiarazioni provano purtroppo questo e i primi segni già si vedono: bastava guardare le buste di spazzatura che sono rimaste accanto la chiesa per tutta la scorsa settimana. Mi auguro soltanto che non distruggiate ciò che noi precedentemente con grande fatica abbiamo costruito".

Questa la replica dell'ex sindaco di Mongiana Bruno Iorfida alla comunicazione alla cittadinanza fatta dall'attuale primo cittadino, Francesco Angilletta.  (PER LEGGERE LA COMUNICAZIONE DI Angilletta clicca qui)

Mongiana, Angilletta preoccupato dalla precaria situazione finanziaria del Comune

"Care cittadine, cari cittadini, dopo oltre un mese di attività amministrativa vogliamo oggi dare a tutti voi una prima immagine dello stato in cui versa il nostro comune. Navighiamo in acque decisamente agitate, ma questo ce lo aspettavamo. Come spesso ci sentiamo dire, abbiamo voluto la bicicletta? Ora ci tocca pedalare. Certo è però, che non avevamo previsto di trovare una bicicletta con le gomme totalmente sgonfie e forate in ogni parte. L’opera che ci aspetta ci chiederà parecchio tempo, e quello che vi chiediamo è di avere pazienza. Per poter avviare un percorso di risanamento e di cambiamento dobbiamo rimettere in funzione l’apparato amministrativo, che ci è stato consegnato con una carenza di personale pesante. La scelta inoltre di ridurre le ore lavorative a quattro dipendenti da 26 a 18 ore ha ulteriormente contribuito a mettere in difficoltà i lavoratori e l’ente stesso. Per non parlare della condizione dei sistemi tecnologici. L’impianto idrico che fa acqua da tutte le parti, il sistema fognario in pessime condizioni e la rete dell’illuminazione pubblica fatiscente in diverse parti del territorio. Abbiamo messo mano personalmente ad alcune situazione, tamponando e risolvendo diverse criticità. La difficoltà che più ci preoccupa è la condizione finanziaria nella quale versa l’ente. Siamo stati informati che siamo in sofferenza di cassa. Questo lo testimonia anche il fatto che per diversi anni è stato fatto ricorso a l’anticipazione di tesoreria. Negli uffici comunali arrivano di continuo solleciti di pagamento da parte di fornitori che sono in attesa, alcuni da anni, di essere pagati. Abbiamo ricevuto un elenco di fatture da pagare per oltre 200.000 euro. Ci sono pignoramenti mai riconosciuti per oltre 200.000 euro. A causa di mancati pagamenti sono stati bloccati servizi essenziali per il funzionamento del Comune, come servizi postali e servizi di collegamento internet. C’è una situazione debitoria con il servizio elettrico molto importante. La riscossione dei tributi è in arretrato di 5 anni. Considerata la condizione precaria dell’ente e tenuto conto delle normative vigenti, la nostra amministrazione ha l’obbligo di affrontare questa situazione per evitare aumenti ed ulteriori problematiche che graverebbero per intero sulle spalle di tutta la cittadinanza. Un mese non è di certo sufficiente per avere l’assoluta chiarezza sulle cose, ma è altrettanto vero che si deve procedere, dobbiamo pedalare. Ad oggi il percorso è in forte salita. Per questo noi abbiamo bisogno di voi, delle vostre energie e della vostra comprensione. Dateci una mano, ognuno per quello che può. Con un’idea, con un suggerimento, con una scopa o con una pala. Noi siamo convinti di poter riportare la barca in acque più calme. Stiamo facendo tutto quello che ci è possibile. Ma non abbiamo la presunzione di volerlo fare da soli. Mongiana appartiene a tutti, e tutti possono dare il proprio contributo per migliorare la situazione attuale."

Questo il testo del messaggio indirizzato alla cittadinanza, dal sindaco di Mongiana Francesco Angilletta 

Mongiana, consiglieri comunali e cittadini puliscono il paese

"C'è un'aria nuova a Mongiana. Ne abbiamo avuto evidenza domenica, 2 giugno, ma già nei primi giorni della settimana si è visto qualcosa di nuovo. Amministratori e cittadini si sono dedicati volontariamente alla pulizia del paese, che versava in condizioni disastrose. Rifiuti ed erbacce che impattavano pesantemente sul decoro urbano del nostro piccolo borgo. Per la festa della Repubblica, esponenti di maggioranza insieme ad esponenti dell'opposizione e a tanti volontari hanno intrapreso un'azione di bonifica delle vie e delle piazze di Mongiana. Partendo da via Roma e continuando per il centro storico, la giornata intera è stata dedicata alla pulizia. Da parte dell'amministrazione si esprime una grande soddisfazione e si ringrazia infinitamente la popolazione intervenuta. Che sia solo l'inizio di un nuovo percorso di crescita e sviluppo per Mongiana ed i mongianesi".

È quanto scrive in una nota il sindaco di Mongiana, Francesco Angilletta

Mongiana, Francesco Angilletta è il nuovo sindaco

Vittoria facile per Fancesco Angiletta, che con 363 voti diventa il nuovo sindaco di Mongiana.

Il neo primo cittadino ha portato alla vittoria la lista "Mongiana cangiante", contro la compagine "Mongiana resiste" guidata da Pompeo Condina, che ha ottenuto appena 45 preferenze.

Ad agevolare il cammino di Angilletta, la mancata costituzione della lista del sindaco uscente Bruno Iorfida.

 

Il Parco delle Serre lavora ad un progetto per valorizzare le Ferriere di Mongiana

Mongiana è un borgo delle Serre Calabre conosciuto per il parco biogenetico di Villa Vittoria e soprattutto per essere stata sede, dal 1771, delle Reali Ferriere Borboniche.

Questo peculiare paesaggio culturale sta portando Mongiana e l'importante percorso siderurgico calabrese alla ribalta nazionale ed internazionale.

Gli sforzi delle varie amministrazioni comunali hanno inserito Mongiana - ma anche l'intero territorio dei centri limitrofi legati tra di loro dalla filiera del ferro- all'attenzione della Regione e di varie istituzioni culturali nazionali e mondiali.

Mongiana da tempo, è sotto "osservazione" del club del Borghi più belli d'Italia, che a giorni effettuerà una visita ispettiva per farla entrare della cerchia dei borghi più belli.

In questi giorni, nel paese delle ferriete si è tenuto un incontro nel corso del quale sono state poste le basi per una programmazione integrata finalizzata ad un progetto di valorizzazione nazionale e internazionale.

All'incontro, organizzato dal sindaco Iorfida, hanno partecipato il Giuseppe Pellegrino, Commissario della Parco delle Serre; Patrizia Nardi esperta in valorizzazione del Patrimonio culturale e candidature Unesco; Antonio Monte, vicepresidente dell'Associazione Italiana per l'archeologia industriale e Danilo Franco che ha collaborato come esperto al restauro dello stabilimento siderurgico di Mongiana.

Nei prossimi giorni, una volta fatte le dovute verifiche, verranno redatte delle linee guida del progetto che consentirà a Mongiana di entrare nei circuiti di attenzione e soprattutto di sviluppare contesti progettuali che garantiscano la sostenibilità e il rispetto del territorio.

Presentata la lista "Mongiana resiste" guidata da Pompeo Condina

È stata ufficialmente presentata la lista "Mongiana resiste" che concorrerà alle prossime elezioni per il rinnovo del Consiglio comunale del borgo delle ferriere.
 
Della squadra, guidata dall'aspirante sindaco Pompeo Condina, fanno parte in qualità di candidati a consigliere comunale: Franco Franzè,  Vito Fulciniti,  Gabriella Ierace, Sandro Platì, Marco Rullo, Massimiliano Sibio e Damiano Tripodi.

Mongiana, Angilletta replica a Iorfida:"Attacca la minoranza per nascondere gli scricchiolii della sua maggioranza"

Riceviamo e pubblichiamo

"È vero, e di questo gliene abbiamo sempre dato atto, che Bruno Iorfida sulla storia di Mongiana abbia investito tanto tempo in studio e approfondimenti. Ben 12 anni, questo non lo sapevo, complimenti. Peccato però che il suo pensiero si sia fermato nell'epoca che ha studiato. Si è fermato al punto in cui Achille Fazzari vendette Mongiana, come lui oggi sta facendo con i mongianesi. È vero che la proprietà materiale rimane a Mongiana, ma quando ti svendi i contenuti immateriali stai regalando tutto ciò che doveva rappresentare quella fiammella di speranza, già ridotta al lumicino, per le nostre giovani generazioni. In pratica gli stai togliendo la speranza. Perché dare la gestione ad un'altro ente, garantendogli l'80% degli introiti significa regalare le nostre risorse principali, significa ammettere la propria inadeguatezza in merito alla gestione del bene. Questo non rispecchia l'atteggiamento presuntuoso di cinque anni fa del “Ve l'avevo detto”, del “Da domani inizia una nuova era”. Ma andiamo con ordine. Con piacere ho letto il comunicato di ieri del sindaco uscente di Mongiana Bruno Iorfida. Un comunicato (Per leggere il comunicato clicca qui)pieno di inesattezze e farneticazioni. Voglio subito sgombrare il campo da discussioni sul comportamento della minoranza per poter affrontare in maniera più chiara la realtà dei fatti. In qualità di capogruppo e quindi primo rappresentante del gruppo di minoranza “Mongiana Cangiante” mi assumo tutte le responsabilità del comportamento della mia compagine. Dovevamo andare a vedere le carte? Vero. Dovevamo fare opposizione in consiglio? Verissimo. Certo che detto così potrebbe quasi sembrare che l'approvazione del deliberato sia da attribuire a noi. Ma la verità che Bruno Iorfida vuole nascondere è che il deliberato è stato e sarebbe comunque stato approvato dalla maggioranza, con o senza la nostra presenza e la nostra opposizione. E niente e nessuno avrebbe potuto far cambiare questa decisione, perché così è sempre stato. In realtà il sindaco uscente vuole distogliere l'attenzione della gente dal vero dato politico. Quindi andiamo a parlare di questa unanimità. Vorrei ricordare a tutti i lettori che ogni punto all'ordine del giorno del consiglio comunale del 15 aprile 2019, e quindi sia bilancio di previsione e convenzione con il Parco delle Serre, sono stati approvati in seconda convocazione con il voto favorevole di quattro consiglieri più quello del sindaco uscente. Quindi, in considerazione del fatto che il consiglio comunale di Mongiana è composto da dieci consiglieri più il sindaco, il deliberato è stato approvato da cinque consiglieri su undici. E quindi invece di lasciarsi andare a giudizi pretestuosi nei confronti dei consiglieri di minoranza, dovrebbe piuttosto interrogarsi sull'assenza di tre consiglieri di maggioranza. Ancor più grave perchè questo significa non poter garantire il numero legale in consiglio. Io mi prendo serenamente la responsabilità delle azioni del mio gruppo, il sindaco Iorfida riesce a prendersi le sue di responsabilità? Ovviamente no. Perciò cerca di spostare l'attenzione su di noi, per non far trapelare gli scricchiolii che da tempo ormai attanagliano la sua compagine amministrativa. Inoltre quando contesta a noi un atteggiamento poco responsabile vorrei chiedergli se ricorda le volte in cui noi “irresponsabilmente” con la nostra presenza abbiamo garantito il numero legale per lo svolgimento dei consigli che lui non era riuscito a garantire? Però vorrei chiarire meglio i motivi della nostra assenza all'ultimo consiglio comunale. Motivi che ovviamente sono di natura assolutamente politica e nulla c'entrano negligenze o disinteresse. Visto le succitate difficoltà della maggioranza di garantire il numero legale, la nostra presenza, se pur con voto contrario, avrebbe semplicemente significato l'approvazione di tutti i punti all'ordine del giorno. Quindi anche votando contro, il nostro voto sarebbe risultato favorevole. E posso affermare che chiunque nella nostra posizione avrebbe fatto la stessa scelta. Persino il “responsabilissimo” Sindaco uscente. Ma il mio stupore è stato ancora maggiore quando Iorfida afferma con assoluta certezza che noi non abbiamo letto le carte inerenti il bilancio. Come fa ad affermarlo con tale sicurezza? La documentazione relativa alla questione bilancio, prima di essere approvata in consiglio, deve essere approvata in Giunta. Le delibere di Giunta devono essere pubblicate sull'albo pretorio online comprensive di tutti gli allegati. Quindi, sapendo che tutti abbiamo un collegamento a Internet e tutti siamo in condizione di consultare l'albo pretorio online, la certezza del sindaco può derivare solo dalla certezza di non aver pubblicato la documentazione nella sua interezza. Qui naturalmente si parla anche di trasparenza, e su questo inviteremo gli organi preposti al controllo, di verificare lo stato delle cose. Quindi Sindaco come puoi avere la certezza che la minoranza non abbia controllato da casa gli atti, rilevando tra l'altro dalla documentazione incompleta, che l'attuale amministrazione abbia utilizzato l'anticipazione di cassa del 2019 per restituire quella del 2018, e che quindi per l'anno corrente non potrà più farci affidamento? Come si può capire, altro fumo negli occhi. Bruno Iorfida dice che mai nessun gruppo abbia avuto un atteggiamento simile. Magari sarà così, non lo sappiamo ed è quindi un'affermazione pretestuosa senza fondamento. Verifichi invece se nella storia del consiglio comunale di Mongiana sia mai stato necessario convocare in seconda seduta per approvare un bilancio? Veniamo ora però al vero oggetto della contestazione sia nostra che della cittadinanza, ovvero la convenzione con il Parco delle Serre. L'affermazione che non si tratta di svendita ma di “gestione” vorrebbe diminuire la gravità dell'atto. L'azione di spogliare l'amministrazione comunale di Mongiana delle sue funzioni di gestione relative i beni in proprio possesso, certifica l'incapacità degli attuali amministratori di programmare. Se ricordiamo che il MuFar, insieme a tutte le strutture facenti parte dell'antico insediamento industriale di Mongiana, ha sempre rappresentato il cuore dell'azione amministrativa di Iorfida, questo documento sancisce definitivamente il suo fallimento. La convenzione noi l'abbiamo letta e di certo non siamo noi a dover rispondere ai nostri cittadini per questo scippo assurdo. L'abbiamo letta e l'abbiamo capita tranquillo, ma non la condividiamo per niente. Risponda lui ad alcune domande. Perché lasciare l'80% al Parco? Non si poteva pensare ad altre cifre assumendoci noi qualche responsabilità in più? Perché dare al Parco la competenza di determinare il personale da inserire all'interno della gestione di beni mongianesi? Questa competenza doveva rimanere nelle mani dell'amministrazione di Mongiana. Perché la durata della convenzione è di cinque anni? Si poteva pensare ad una fase sperimentale di uno o due anni. Oppure se si era certi della bontà del progetto anche di dieci anni, per dare più sostanza all'accordo. Invece si è scelto cinque anni, giusto il periodo di una legislatura. Perché inserire una clausola di 50 mila euro, in caso di revoca anticipata della convenzione? Viste le pessime condizioni economiche in cui versa il comune di Mongiana, questo impedirebbe a chiunque di annullare l'atto prima della sua scadenza naturale. Ma la domanda che attira maggiormente la nostra attenzione è, Perchè ora?A poche settimane dalla tornata elettorale che potrebbe magari determinare un cambio di gestione politico amministrativa. Oppure il sindaco uscente sa già che non sarà lui a guidare ancora l'ente comunale. O perché sa già che non sarà lui candidato a sindaco? Qual'era l'urgenza? Ovviamente nessuna, non c'era alcuna urgenza. E questo, dulcis in fundo, ci porta a poter affermare che quest'atto è stato approvato in palese violazione della normativa vigente. L'articolo 38 del Testo Unico per gli enti locali al comma 5 stabilisce: “ I consigli durano in carica sino all'elezione dei nuovi, limitandosi, dopo la pubblicazione del decreto di indizione dei comizi elettorali, ad adottare gli atti urgenti e improrogabili.” Il manifesto per la convocazione dei comizi elettorali è stato pubblicato sull'Albo Pretorio Online l'11 aprile 2019. La seduta del Consiglio comunale si è tenuta il 14 aprile 2019, rientrando così nella competenza della normativa su citata. Quindi ci spieghi il sindaco uscente dov'era l'urgenza o l'improrogabilità di questa convenzione. Il nostro pensiero è che questo sia un maldestro colpo di coda di un'amministrazione che ha sempre temuto il cambiamento. Questo è il tentativo di limitare il campo d'azione di eventuali future compagini amministrative diverse dalla loro. Concludo questo comunicato invitando Bruno Iorfida nuovamente a preoccuparsi della sua squadra. Io ho piena fiducia dei miei consiglieri e so con assoluta certezza che tutto quello che abbiamo fatto, sia in politica che nel volontariato, ha sempre avuto come principale obbiettivo il bene comune. E stia tranquillo che noi non siamo distratti dalla campagna elettorale, bensì siamo concentratissimi per dare ai nostri cittadini una possibile alternativa per uscire dal buio in cui lui e la sua amministrazione ci hanno gettati. I mongianesi piuttosto dovrebbero chiedersi come mai questo suo improvviso risveglio dal letargo? Non è un segreto che a Mongiana negli ultimi anni era più facile vincere al Superenalotto che trovare il sindaco in Comune. Questa improvvisa frenesia a cosa è dovuta? Un'ultima domanda gliela voglio rivolgere. Visto la sua affermazione che sia lui che la sua amministrazione hanno sempre agito nell'interesse del paese e per il paese, dov'era quando, per l'iniziativa proposta dal sindaco di Nardodipace in merito a lavoro nelle aree interne, si svolgevano le riunioni preparatorie insieme all'amministrazione di Fabrizia e le sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil? Dove erano lui e la sua amministrazione quando a questi tavoli si cercavano soluzioni per combattere quella piaga che attanaglia la nostra terra che è lo spopolamento? Salvo poi presentarsi all'ultimo incontro perché c'erano le telecamere e bisognava fare la passerella? Vedi caro sindaco uscente, è inutile che ti arrampichi sugli specchi. I nodi vengono tutti al pettine. È inutile gettare fumo negli occhi ai mongianesi, sviando la responsabilità sulla minoranza. Anche perché io non ho difficoltà ad ammettere i miei errori. Ma la verità è che voi avete approvato i provvedimenti, voi e solo voi. Sindaco e quattro consiglieri. Prima di chiederci di prenderci le nostre responsabilità prenditi le tue. Quest'ultimo atto ha certificato l'abbandono verso Mongiana e i mongianesi. Noi faremo tutto quello che è nelle nostre possibilità per rimediare alle vostre trascuranze. Lo faremo perché amiamo Mongiana e teniamo alla nostra comunità. E stai tranquillo, i nostri cittadini sanno dare le giuste valutazioni alle cose. Non potete sfuggire alle vostre responsabilità. Come dice un proverbio latino “Veritas filia temporis” - la verità è figlia del tempo".

Francesco Angilletta - Consigliere comunale Mongiana cangiante

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