Armi e truffa sul Reddito di cittadinanza, denunciate 8 persone

A Palmi, i carabinieri, nel corso di servizi volti al controllo del territorio, estesi nei comuni aspromontani limitrofi, hanno denunciato 8 persone per vari reati, tra i quali porto abusivo di armi e truffa.

In particolare, i militari hanno sorpreso 3 persone in possesso ingiustificato di armi e rinvenuto, in località Castellace di Oppido Mamertina, diverse munizioni da caccia occultate in un terreno.

Denunciati, inoltre, un 23enne accusato di indebita percezione del Reddito di cittadinanza - a causa di false attestazioni emerse sullo stato di famiglia - e una donna di Delianuova per l’indebita percezione dello stesso beneficio.

L’ammontare erariale complessivo stimato ai danni dell’Inps è di circa tremila euro.

Lascia i domiciliari per andare al mare, arrestato

A Palmi, nei giorni scorsi, i carabinieri hanno arrestato in flagranza un 34enne accusato di evasione dai domiciliari.

Nello specifico, nel corso di un servizio di perlustrazione, i militari hanno notato presso la località “Tonnara” un veicolo sospetto in prossimità di un noto stabilimento balneare. A seguito di un controllo più specifico, esteso nell’intera località circostante, hanno individuato il soggetto già sottoposto agli arresti domiciliari per reati in materia di stupefacenti, mentre era intento a prendere il sole sotto un ombrellone, godendosi una bibita e una giornata di mare come ogni altro libero cittadino.

Dai successivi accertamenti è emerso che l’uomo non beneficiava di alcuna autorizzazione da parte dell’autorità giudiziaria ad allontanarsi dal proprio domicilio, se non per “indispensabili esigenze”, non rientranti di certo nelle circostanze di tempo e di luogo in cui è stato trovato.

Una volta arrestato, il 34enne è stato ricondotto dai militari presso il proprio domicilio in attesa dell’udienza per direttissima, in seguito alla quale l’arresto è stato convalidato dall’autorità giudiziaria.

Scoperta coltivazione con 800 piante di cannabis, un arresto

A Palmi, i carabinieri unitamente ai militari dello squadrone eliportato Cacciatori “Calabria”, hanno arrestato un 30enne, per detenzione e coltivazione illecita di sostanze stupefacenti.

L’attività di polizia giudiziaria, s’inserisce nella più ampia opera di contrasto posta in essere dai militari dell’Arma contro lo spaccio di sostanze stupefacenti e intensificata durante la stagione estiva nelle zone più impervie dell’Aspromonte, che ben si adattano alla coltivazione di cannabis.

Nello specifico, le piantagioni rinvenute dai carabinieri, in località ricadenti nei comuni di Delianuova e Oppido Mamertina, compresa la frazione di Castellace, contano circa 800 piante di cannabis nel complesso.

Nella circostanza, i militari hanno proceduto ad estirpare la vegetazione, la maggior parte della quale è stata distrutta sul posto, previa campionatura di una parte che è stata sequestrata per i successivi accertamenti di natura tossicologica.

Otto chili di marijuana nascosti in un sacco, manette per un 58enne

E’ stato trovato in possesso di 8 chili di marijuana. Per questo motivo un uomo di 58 anni è stato arrestato dai carabinieri, a Palmi (Rc).

In particolare, la droga è stata individuata, suddivisa in dosi, all’interno di un sacco nero nascosto in contrada Garanta. Effettuato il rinvenimento, i militari hanno avviato le indagini per risalire dell’autore dell’occultamento, identificandolo nel 58enne.

Pertanto, sulla scorta dei gravi indizi di colpevolezza raccolti, il gip di Palmi, ha emesso a carico dell’indagato un ordine di custodia cautelare in carcere.

Truffa sui fondi europei per l'agricoltura, sequestrati beni per 163 mila euro

I carabinieri del Reparto tutela agroalimentare di Messina hanno eseguito un'ordinanza emessa dal Gip di Palmi su richiesta della Procura europea - Ufficio dei procuratori europei delegati per Sicilia e Calabria - con la quale è stato disposto il sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, di denaro e beni immobili per 163 mila euro nei confronti di due coniugi residenti nel Reggino.

Il provvedimento ha disposto anche il sequestro di 39 titoli di pagamento (i cosiddetti diritti all'aiuto) di norma assegnati dall'Agea agli aventi diritto in base agli ettari di terreno agricolo dichiarati in conduzione.

Secondo l'accusa dei pm della Procura Europea, gli indagati avrebbero commesso reiterate condotte illecite volte al conseguimento di erogazioni pubbliche nel settore degli aiuti alle imprese agricole, concessi nell'ambito della Politica agricola comune (Pac). Il provvedimento scaturisce dalle investigazioni svolte dal Reparto carabinieri Tutela agroalimentare di Messina, competente per le regioni Sicilia e Calabria, che hanno permesso di accertare la truffa aggravata finalizzata a conseguire fraudolentemente sia i "Titoli di Pagamento" (necessari per accedere al regime di Pagamento Unico previsto dalla Pac) sia ingenti contributi pubblici destinati al settore agricolo ed erogati dall'Arcea (Agenzia della Regione Calabria per le erogazioni in agricoltura).

La truffa sarebbe stata perpetrata dai coniugi dichiarando in conduzione fondi agricoli di cui non avevano alcuna legittima disponibilità poiché i relativi contratti di acquisto con patto di riservato dominio stipulati con l'Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) erano stati successivamente risolti, uno per morosità dell'acquirente e l'altro a seguito dell'emissione dell'interdittiva antimafia nei confronti del contraente.

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Operazione “Linee rosse” contro i reati tributari, sequestrati beni per 2,5 mln di euro

I finanzieri del Comando provinciale di Reggio Calabria hanno eseguito, a Roma e nella città dello Stretto, un’odinanza interdittiva e un decreto di sequestro emessi dal gip del Tribunale di Palmi nei confronti di un imprenditore reggino e della società, da questi amministrata, con sede nella provincia di Reggio Calabria ed operante nel settore del trasporto passeggeri.

Con i provvedimenti - emessi nella fase delle indagini preliminari, su richiesta della Procura della Repubblica di Palmi - il gip ha disposto il divieto temporaneo di esercitare la direzione delle imprese per la durata di un anno nei confronti dell’imprenditore e il sequestro dei beni nella disponibilità della società e di quelli  riconducibili all’indagato, per un valore complessivo di oltre 2,5 milioni di euro.

L’operazione giunge in seguito a un’indagine condotta dal Nucleo di polizia economico finanziaria di Reggio Calabria che ha consentito di ipotizzare – fatte salve successive valutazioni di merito – condotte illecite, commesse tra il 2015 e il 2020, che integrerebbero il reato tributario di indebita compensazione.

In particolare - allo stato delle emergenze investigative - è emerso il ricorso sistematico da parte dell’indagato al meccanismo delle compensazioni di crediti di imposta per agevolazioni afferenti l’acquisto di gasolio inesistenti, mediante plurime richieste di rimborso dei crediti asseritamente legati alle spese del carburante utilizzato nell’ambito della propria attività di impresa, ma in realtà inesistenti, con conseguente mancato versamento delle somme dovute all’erario.

La supposta strategia posta in essere dall’indagato avrebbe avuto una duplice finalità: da una parte, permettere alla società un indebito risparmio fiscale e, dall’altra, ottenere un'apparente regolarità contributiva necessaria ai fini dell’erogazione, da parte delle istituzioni preposte, del contributo pubblico per il servizio di trasporto locale reso dalla società amministrata.

 

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Palmi, verso le comunali: Forza Italia si schiera con Barone

"Alle prossime elezioni amministrative Forza Italia sosterrà la candidatura del Dott. Giovanni Barone a sindaco della Città di Palmi, professionista serio ed autorevole oltre che grande conoscitore delle problematiche della nostra città. E’ arrivato il momento di fornire ai cittadini le risposte che, purtroppo, in questi cinque anni di amministrazione Ranuccio non sono arrivate. Insieme ai nostri alleati di centro-destra intendiamo costruire la Palmi del futuro con idee, programmi, progetti, prospettive di sviluppo, ambizione, entusiasmo e tanta concretezza.  Oggi ci troviamo in una condizione a dir poco storica che abbiamo atteso per decenni. Palmi esprime un consigliere regionale di maggioranza che ricopre anche il ruolo di presidente della Commissione permanente Riforme.
Questo è garanzia di un’attenzione diversa nei confronti della nostra città su obiettivi di vitale importanza. Dalla sanità, all’istruzione, alla questione rifiuti, alle infrastrutture, allo sviluppo e alla tutela delle nostre meravigliose coste, alla valorizzazione turistica quale opportunità di sviluppo sostenibile, alla tutela e alla salvaguardia delle nostre secolari tradizioni, come la Varia ad esempio. Dobbiamo rilanciare tematiche programmatiche fondamentali che sono state letteralmente cancellate dall’agenda politica cittadina con conseguenti ricadute devastanti sul piano sociale e occupazionale: Piano spiaggia, Psc e Piani attuativi, “questione” Marinella, cura e tutela del nostro Sant’Elia, sport e strutture sportive. Noi siamo pronti, io sono già a lavoro da mesi e sono convinto che l’asse che intendiamo instaurare tra Regione Calabria e Comune di Palmi e il nuovo sindaco Dott. Giovanni Barone ci consentirà di voltare definitivamente pagina, perché Palmi è la perla della Costa Viola e merita di essere valorizzata e tutelata".
 
Lo dichiara in una nota, il consigliere regionale calabrese di Forza Italia, Giuseppe Mattiani.

 

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Spaccio di droga, sette arresti

Duro colpo all’attività di spaccio nella Piana di Gioia Tauro, dove i militari dell’Arma hanno eseguito sette ordinanze di misura cautelare, emesse dal gip del tribunale di Palmi, su richiesta della locale Procura della Repubblica, a carico di altrettanti immigrati accusati, a vario titolo, di cessione, offerta in vendita, contrattazione e trasporto di droga.

L’operazione, condotta dai Carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro (Rc), con la collaborazione dei colleghi del Nucleo cinofili di Vibo Valentia, dello Squadrone eliportato Cacciatori “Calabria” e delle Compagnie di Empoli (Fi), Rende (Cs) e Villa San Giovanni (Rc), giunge in seguito ai risultati delle indagini condotte, a partire dal 2020, dai militari di Gioia Tauro che hanno ipotizzato, allo stato degli atti, l’esistenza di numerose cessioni di sostanze stupefacenti da parte di persone provenienti da Mali, Guinea Bissau, Nigeria e Gambia, alcune delle quali, all’epoca dei fatti, residenti nella tendopoli ministeriale di San Ferdinando.

Gli indagati sono ritenuti responsabili della gestione di una ricca attività di detenzione e smercio di stupefacenti cha avrebbe interessato non solo San Ferdinando e Rosarno, ma anche alcune centri  posti  fuori regione.

Infatti, oltre alle ordinanze eseguite su disposizione dell’autorità giudiziaria palmense, nel corso dell’indagine, sei persone sono state tratte in arresto in flagranza, mentre altre due sono state denunciate in stato di libertà. Complessivamente sono stati sequestrati 8,6 chili di marijuana, 8 grammi di cocaina, 90 grammi di sostanze da taglio e 1 piantagione con 82 piante di marijuana. Infine, sono stati sequestrati anche  18.300 euro, ritenuti di provenienza illecita.  

Nei confronti di alcuni indagati è stata ipotizzata la detenzione per la vendita, tra l’altro, anche di consistenti quantitativi di stupefacente.

Il procedimento è attualmente pendente in fase di indagini e l’effettiva responsabilità dei destinatari della misura cautelare, sarà vagliata nel corso del successivo processo. Non si escludono ulteriori sviluppi investigativi e probatori, anche in favore delle persone sottoposte ad indagini.

L’operazione segue cronologicamente la precedente, denominata “Marracash”, durante la quale, tra la fine del 2019 e giugno 2021, i militari dalla Compagnia di Gioia Tauro, avevano raccolto gravi indizi su un’altra attività di spaccio di sostanze stupefacenti nel centro abitato di San Ferdinando e all’interno della tendopoli Ministeriale.  In quel caso, l’operazione si era conclusa con l’esecuzione di otto ordinanze di misure cautelari nei riguardi di altre persone, sia italiane che extracomunitarie.

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