“Caporalato” in Calabria, braccianti agricoli pagati un euro all’ora: denunciate 6 persone

Le Fiamme gialle hanno concluso un’articolata attività di contrasto all’illecito fenomeno del “caporalato” e all’impiego di mano d’opera irregolare, con la denuncia di 6 persone ex art. 603 bis C.P. Approfittando dello stato di necessità e bisogno di persone in cerca di occupazione, i “caporali” sfruttavano la forza lavoro di braccianti agricoli, italiani ed extracomunitari illusi dalla speranza di una paga adeguata e decorosa, per impiegarli nei campi della Sibarite. L’operazione, condotta nel corso delle ultime settimane in diverse località della Sibarite, si è svolta attraverso il controllo di automezzi, sopralluoghi, appostamenti, pedinamenti e riscontri cinefotografici. L’organizzazione individuata forniva ai lavoratori sfruttati un posto letto in fatiscenti “abitazioni” costituite da container non areati, maleodoranti e in pessime condizioni igieniche. Il tutto per 100 euro al mese. Diversi lavoratori venivano continuativamente impiegati per 10 ore di lavoro al giorno, senza alcuna pausa e senza alimenti, ricevendo una retribuzione di 1 euro ogni ora di lavoro. A conclusione delle attività sono stati segnalati alla Procura della Repubblica di Castrovillari 6 soggetti, 4 italiani, un bulgaro ed un pakistano, per aver organizzato e reclutato manodopera agricola, fornendo intermediazione ad aziende, mediante sfruttamento dei lavoratori attuato con violenza e minacce (c.d. “caporalato” ex art. 603 bis C.P.). Il cittadino pachistano è stato denunciato anche per porto abusivo d’armi. I controlli della Guardia di Finanza a contrasto del fenomeno del “caporalato” si intensificheranno per tutto il periodo della campagna agrumaria.

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Pistola e munizioni nascoste in casa: in manette un 61enne

Accusato di detenzione illegale di arma da fuoco e munizioni: è finito nei guai un uomo di 61 anni che i Carabinieri hanno tratto in arresto a Mesoraca, in provincia di Crotone. In passato nel mirino della giustizia per altri episodi, il bracciante agricolo aveva in casa una pistola calibro 22, munita di caricatore e già pronta all'uso. I militari dell'Arma di  Petilia Policastro l'hanno rinvenuta ben nascosta dentro un'intercapedine di una scala dell'abitazione del sessantunenne. Era custodita in una busta. Trovati anche proiettili calibro 7.65 calibro e 9. Saranno adesso gli specialisti del Reparto investigazioni scientifiche (Ris) a compiere tutte le verifiche utili per appurare se la pistola abbia fatto la sua comparsa in delitti commessi nella zona. 

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