Tragedia in Calabria, uomo precipita da un costone di roccia e muore

Buonvicino - Tragedia a Buonvicino, nel Cosentino, dove una persona è morta dopo essere precipitata da un costone di roccia.

A recuperare il corpo del malcapitato sono stati i Vigili del fuoco del distaccamento di Scalea che sono entrati in azione dopo aver ricevuto una segnalazione al 115.

Giunti sul posto, i pompieri hanno raggiunto l’uomo che è stato trasportato in una radura ed affidato ai sanitarii del Suem 118, i quali non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

La dinamica dell’accaduto è ora al vaglio dei carabinieri della Stazione di Diamante.

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Tre scosse di terremoto in Calabria

Un terremoto di magnitudo 3.5 è stato rilevato alle 8.13 di oggi, al largo di Paola (Cs).

L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha localizzato l’ipocentro ad una profondità di 249 km.

Si tratta della terza scossa registrata in poche ore nella zona: alle 7.14 la magnitudo era stata di 2.0, mentre alle 5 di 2.3.

Nella serata di ieri, invece, un altro terremoto di magnitudo 3.0 era stato rilevato nei pressi di Buonvicino, nel Cosentino

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Il coronavirus fa due nuove vittime in Calabria

Il coronavirus ritorna a colpire la Calabria.

Nelle ultime ore, infatti, si sono verificati due decessi.

Si tratti di due uomini di 73 e 72 anni, originari rispettivamente di Buonvicino (Cs) e Corigliano (Cs), che si sono spenti nell’ospedale dell’Annunziata di Cosenza, dove erano ricoverati da diversi giorni.

L'ultima vittima del coronavirus in Calabria era stata registrata il 5 settembre scorso, quando un turista campano in vacanza nel Cosentino era deceduto nel nosocomio del capoluogo bruzio.

Abbandono e smaltimento illegale di rifiuti, scattano i sigilli

I carabinieri forestale della Stazione di Scalea (Cs) hanno sequestrato, in un terreno privato, in località Marinella di San Nicola Arcella, 13 metri cubi di rifiuti speciali e pericolosi.

In particolare, sono stati rinvenuti: scarti di demolizione edili, materiale legnoso, latte di vernici, sanitari, plastiche, bottiglie, recipienti e lastre di vetro.

Al proprietario del terreno, è stato contestato il reato d’abbandono o deposito incontrollato di rifiuti, sia pericolosi che non pericolosi.

Durante un’altra attività, invece, in un terreno agricolo, in contrada Puma, nel Comune di Buonvicino, i militari hanno rinvenuto oltre 10 metri cubi di fanghi di depurazione, smaltiti illegalmente.

Il responsabile è stato denunciato per il reato di gestione illecita di rifiuti.

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Costruzioni abusive, scattano i sigilli

I carabinieri forestale della Stazione di Rossano hanno sequestrato, in località “Trionto” del comune di Crosia (Cs), una recinzione in cemento armato, realizzata senza le necessarie autorizzazioni.

 Un altro sequestro è stato eseguito in località “Truglio”, nel comune di Buonvicino, dove i militari forestale di Cetraro hanno scoperto un manufatto abusivo, destinato a ricovero per gli animali di un’azienda agricola.

In questo caso, il proprietario della struttura è stato denunciato.

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Calabria, scossa di terremoto nella notte

Un terremoto di magnitudo ML 3.1 è stato rilevato all' 1,52 della notta scorsa in Calabria.

Il sisma è stato localizzato in prossimità della costa tirrenica cosentina, ad una profondità di 227 chilometri.

Tra i Comuni più vicini alla zona dell'epicentro: Diamante, Belvedere Marittimo, Buonvicino, Maierà e Grisolia.

 

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Droga: i carabinieri arrestano 25 persone, 6 sono donne

E’ in corso dalle prime luci dell’alba una vasta operazione antidroga condotta dai carabinieri del Comando provinciale di Cosenza con il supporto di velivoli dell’8° nucleo elicotteri carabinieri e unità cinofile dei carabinieri del Gruppo operativo Calabria di Vibo Valentia.

I militari dell’Arma hanno eseguito venticinque provvedimenti di fermo di indiziato di delitto emessi dalla Procura della Repubblica presso il tribunale di Paola in provincia di Cosenza, a carico di altrettante persone accusate, a vario titolo, di spaccio continuato di sostanze stupefacenti, estorsione e detenzione illegale di armi.

Le indagini lampo, coordinate dal sostituto Procuratore della Repubblica Anna Chiara Fasano e condotte dai carabinieri della Compagnia di Scalea, hanno portato alla luce un articolato contesto di spaccio di cocaina, hashish e marijuana nelle più note località turistiche dell’alto tirreno cosentino ed in particolare nei comuni di: Scalea, Santa Maria del Cedro, Belvedere Marittimo, Diamante, Buonvicino e Sangineto.

Tra le venticinque persone colpite dal provvedimento figurano, anche sei donne, quasi tutte legate sentimentalmente ai membri del gruppo criminale, che nel tempo erano riuscite a costruire posizioni di rilievo. La maggior parte di loro, infatti, si occupava del trasporto delle sostanze stupefacenti che, solitamente, occultava nelle parti intime. Una di loro, ritenuta particolarmente scaltra, era riuscita addirittura ad ottenere un ruolo di primo piano gestendo personalmente la contabilità dello stupefacente ed i crediti vantati verso dagli spacciatori.

Per chi non pagava erano guai, infatti, i carabinieri hanno documentato un episodio in cui la donna ha prima minacciato uno pusher moroso e poi lo ha fatto picchiare dal marito.

E’ stata proprio la pericolosità dei soggetti  ad indurre la Procura ad emettere tempestivamente il provvedimento di fermo, tanto più che, nella gran parte dei casi, gli investigatori hanno potuto riscontrare legami di amicizia e parentela, tra le persone coinvolte ed esponenti del potente clan di ‘ndrangheta dei Muto di Cetraro.

Dramma in Calabria: bambina di 6 anni trovata morta nel letto

Sarà eseguito l'esame autoptico sul cadavere di una bimba di soli sei anni che è stata rinvenuta senza vita nel letto. Il dramma si è consumato a Buonvicino, in provincia di Cosenza. L'accertamento è stato ordinato dalla Procura della Repubblica di Paola. Vicino alla bambina, la madre, prostrata in una condizione di parziale incoscienza. La donna, a bordo di un'eliambulanza, è stata accompagnata all'ospedale "Annunziata" di Cosenza: i medici non hanno sciolto la prognosi. Sul corpo della piccola non sono presenti tracce che lascino presagire atti violenti.  A rendersi conto dell'accaduto è stato il cognato della mamma della vittima. Il luogo della tragedia è stato raggiunto dai Carabinieri e dal personale sanitario del 118. Quando si è verificata la sciagura, nell'appartamento erano presenti anche i nonni, sia materni che paterni. All'origine dello sconcertante episodio potrebbe esserci le esalazioni prodotte da una stufa a gas che sarebbero state respirate da madre e figlia.

 

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