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Oltre 20 cani non dichiarati per custodire il gregge, multato un allevatore

I Carabinieri forestale della Stazione di Montalto Uffugo (Cs), congiuntamente a un veterinario dell’Asp di Cosenza, hanno eseguito una serie di controlli finalizzati a individuare eventuali aziende zootecniche che utilizzano cani per la sorveglianza delle greggi.

Uno dei controlli ha interessato un allevamento ovi-caprino in località “Manca Gallina” di Montalto Uffugo, dove un ragazzo del posto, aveva oltre 23 cani tra maremmani e meticci vari, utilizzati a protezione dell’allevamento. In seguito agli accertamenti del caso è emerso che gli animali non erano iscritti all'anagrafe canina obbligatoria per legge e non avevano il tatuaggio o il microchip identificativo.

Al titolare dell’allevamento è stata pertanto comminata una sanzione amministrativa di circa duemila euro. Il giovane, inoltre, dovrà provvedere alla registrazione dei cani e all’applicazione dei microchip. 

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Bocconi avvelenati per cani: due denunciati

I carabinieri della Stazione di Longobucco (Cs) hanno denunciato in stato di libertà due allevatori del luogo per il reato di uccisione di animali.

Per gli investigatori, i due avrebbero provocato la morte di un cane, dopo aver lasciato lungo le vie del centro storico alcuni bocconi avvelenati.

A mettere i militari dell’Arma sulle tracce dei presunti responsabili sono state le immagini riprese da alcune telecamere di videosorveglianza.

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I cantonieri Anas salvano 4 cuccioli abbandonati lungo l’A2 del Mediterraneo

Quattro cuccioli di cane sono stati salvati da una squadra di cantonieri Anas sull’A2 “Autostrada del Mediterraneo”, nei pressi dello svincolo di Tarsia, in provincia di Cosenza.

Nel corso del consueto giro di controllo e sorveglianza lungo il tratto autostradale, i cantonieri Salvatore Palermo, Cosimo Algeri, Salvatore Pedace e Mario Pirrone, hanno notato lo strano movimento di una busta di plastica chiusa e abbandonata ai margini della sede stradale.

Secondo i primi accertamenti, i cuccioli chiusi nella busta, sono stati lanciati dal cavalcavia sovrastante l’Autostrada.

 Da subito le condizioni generali dei piccoli animali hanno destato preoccupazione, sia per gli eventuali colpi subiti, sia per lo stress determinato dalla mancanza di ossigeno.

Una volta prelevati dalla busta i quattro cuccioli hanno ricevuto le prime assistenze dai cantonieri e successivamente sono stati affidati al canile  Argano -  Società cooperativa Villapiana, in provincia di Cosenza. 

Al momento sono costantemente monitorati dai medici veterinari del canile per le cure necessarie e per evitare l’esposizione ad eventuali infezioni virali.

 

Serra, convocato il Consiglio comunale per mercoledì: 27 punti all’ordine del giorno

La presidente del Consiglio comunale di Serra San Bruno Maria Rosaria Franzè ha convocato il civico consesso per mercoledì 21 dicembre alle 9.30 con 27 punti all’ordine del giorno.

Oltre all’approvazione dei verbali della seduta precedente, in discussione ci saranno diverse sentenze del tribunale e del giudice di pace, un decreto ingiuntivo, un pignoramento, alcune variazioni di bilancio, la ratifica della delibera di Giunta concernente le procedure per l’affidamento del servizio di ricovero dei cani randagi, le comunicazioni all’Assemblea sulle delibere di Giunta n. 95 e 127, l’approvazione dello schema di convenzione per la gestione associata del servizio di segreteria con i Comuni di Brognaturo e Simbario, l’approvazione del regolamento comunale per il servizio di trasporto scolastico, l’approvazione dello schema di regolamento per la disciplina della videosorveglianza, l’affidamento in concessione del servizio di tesoreria per il periodo 1.1.2017/31.12.2019 e l’approvazione dello schema di statuto per la costituzione del Gal “Terre Vibonesi” – società consortile a responsabilità limitata.

Serra. “Aggredito da cani randagi” che gli sbranano gli animali: denuncia di Leonardo Calabretta

È stata una brutta esperienza che non vuole più rivivere. Così Leonardo Calabretta ha inviato una missiva con ad oggetto “denuncia randagismo” al Corpo forestale, all’Asp, al Comando di Polizia municipale ed al sindaco di Serra San Bruno, Luigi Tassone, per evitare il ripetersi di spiacevoli episodi come quello verificatosi presso il suo appezzamento di terreno.

Sullo stesso, delimitato “da doppia recinzione in rete metallica”,  è posta una “struttura in legno usata come ricovero per animali ad uso domestico (galline e conigli)”. Qualche sera addietro, intorno alle 18.30, il giovane falegname si è recato sul luogo, ma dopo aver aperto il cancello è stato “aggredito da 3 cani randagi che si trovavano all’interno”. Scampato il pericolo e passata la paura, ha preso visione che i cani avevano “sbranato 30 galline e 4 conigli” causando un “danno stimato in 800 euro”.

Pertanto, “al fine di una maggiore tutela del territorio”, Calabretta chiede “alle Autorità predisposte al controllo che vengano presi i dovuti provvedimenti del caso secondo le leggi nazionali e regionali in materia di istituzione dell’anagrafe canina, prevenzione del randagismo e protezione degli animali”.

Intanto, analoghe lamentele arrivano dai proprietari dei fondi confinanti: secondo Calabretta, a breve, sarà “avviata una raccolta firme per cercare di giungere alla soluzione del problema”.

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