Fucile e munizioni in un terreno, indagano i carabinieri

I carabinieri della Stazione di Sant’Ilario dello Jonio e dello Squadrone eliportato Cacciatori “Calabria”, nel corso di un rastrellamento in località “Antoniello”  di Ciminà, hanno rivenuto in un terreno demaniale, occultato tra la fitta vegetazione, un fucile artigianale privo di matricola, con oltre 170 cartucce di vario calibro a pallini e 30 cartucce a palla unica.

Dopo aver sequestrato il  materiale rinvenuto, che sarà sottoposto agli accertamenti tecnici del caso, i militari hanno avviato  le indagini per cercare di dare un volto al responsabile dell’occultamento.

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Scuole chiuse per il coronavirus: i carabinieri consegnano tablet agli studenti

Nell’ambito delle iniziative a sostegno della popolazione,  i carabinieri delle Compagnie di Cosenza e Rende hanno consegnato alcuni tablet per la formazione a distanza agli alunni dell’Istituto comprensivo “Rende Centro”.

L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra la dirigenza scolastica ed il Comando provinciale di Cosenza, consente di garantire agli studenti sprovvisti di strumenti informatici di interagire con la piattaforma del piano di studi scolastico, dando piena continuità al diritto allo studio.

L’esigenza di una consegna porta a porta che non violasse le prescrizioni volte a limitare i casi di contagio, era stata segnalata dalla dirigente scolastica, Maria Teresa Barbuscio, la quale non sapendo come far recapitare i dispositivi agli studenti, si è rivolta ai carabinieri della vicina Stazione.

L’Arma, da sempre punto di riferimento per la comunità, ha risposto con entusiasmo e piena disponibilità all’inusuale richiesta, impegnandosi nella missione finalizzata a garantire il diritto allo studio.

I militari, dopo aver prelevato i tablet nell’istituto scolastico, si sono recati presso le abitazioni degli studenti che hanno risposto con sorpresa e profonda gratitudine alla singolare iniziativa.

I ragazzi quindi, da oggi, potranno continuare a seguire da casa le lezioni nel rispetto del distacco sociale imposto dalla normativa anti-contagio.

 

I carabinieri consegnano computer agli alunni per lo studio a distanza

Nell’ambito delle iniziative finalizzate al sostegno della popolazione nell’attuale situazione d'emergenza, l’Arma dei carabinieri ha avviato numerose iniziative e collaborazioni con enti e pubbliche amministrazioni per garantire ai cittadini la fruizione dei loro fondamentali diritti.

Tra questi, un particolare rilievo non può non rivestirlo il diritto allo studio per gli studenti delle scuole di ogni grado.

Proprio allo scopo di permettere che le lezioni possano proseguire anche in questi giorni di chiusura dei plessi scolastici, i carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria hanno risposto con entusiasmo e piena disponibilità alla richiesta di supporto da parte del dirigente scolastico dell’Istituto professionale alberghiero turistico di Villa San Giovanni, Carmela Ciappina, che ha chiesto di consegnare personal computer destinati, in comodato d’uso gratuito, ad alcune famiglie.

Infatti, nella mattinata di ieri, diciotto alunni dell'istituto, impossibilitati a seguire le lezioni telematiche perché non dotati di computer, hanno ricevuto la visita dei carabinieri che hanno recapitato loro i portatili.

 

I carabinieri donano pacchi alimentari per le famiglie bisognose

I carabinieri della Compagnia di Cirò Marina (Kr) hanno donato otto pacchi di generi alimentari alla locale Misericordia ed a quella di Strongoli.

Gli alimenti sono destinati alle famiglie bisognose.

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Controlli nelle case di cura della Locride, rilevate irregolarità

I carabinieri del Gruppo di Locri e del Nas di Reggio Calabria, con il supporto dei colleghi delle Compagnie di Roccella Jonica, Locri e Bianco, hanno sottoposto a controllo tre strutture di cura e ricovero nei comuni di Bivongi, Bovalino e Palizzi.

Durante le ispezioni i militari hanno riscontrato, in tutte le strutture, buone condizioni igienico-sanitarie.

Tuttavia, in due casi, sono emerse carenze di natura alberghiera o strutturale (in un caso letti e arredi vecchi e non decorosi; nell’altro numero di bagni e di camere non proporzionale ai degenti presenti).

In una circostanza, poi, sono state riscontrate ulteriori anomalie: numero di degenti superiore al massimo previsto; nessun contratto stipulato per lo smaltimento di rifiuti speciali; richiesta, alla competente Asp, per l’effettuazione dei tamponi all’interno della struttura, avvenuta soltanto nella mattina odierna.

Le irregolarità accertate saranno comunicate alla Regione Calabria e potrebbero comportare, nel peggiore dei casi, anche la revoca dell’autorizzazione.

I controlli, che fanno parte di una più ampia strategia di contrasto alla diffusione del coronavirus, fortemente voluta dal Comando provinciale carabinieri di Reggio Calabria, continueranno anche nelle prossime settimane.

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Uova di Pasqua ai bambini dai carabinieri del Comando provinciale di Cosenza

Non solo controlli per garantire la sicurezza dei cittadini ed il rispetto delle prescrizioni finalizzate al contenimento dei contagi da coronavirus. I carabinieri del Comando provinciale di Cosenza in questi giorni, con diverse iniziative, hanno voluto manifestare con gesti concreti la loro vicinanza ai cittadini che vivono situazioni di difficoltà.

Ed è così che oggi tanti comandanti di Stazione del territorio provinciale, nell’ambito dell’iniziativa denominata “Ti regaliamo un sorriso #andràtuttobene”, hanno consegnato personalmente trecento di uova di Pasqua ai più piccoli, con il solo intento di regalare loro un sorriso anche in questo periodo di emergenza.  

 Un piccolo gesto di altruismo che mette in risalto il grande cuore degli uomini e delle donne dell’Arma, che ancora una volta, anche nei momenti di emergenza, dimostrano un forte senso di prossimità nei confronti dei cittadini, soprattutto di quelli più deboli, donando uova di Pasqua ai bambini delle case famiglia e di quei nuclei familiari maggiormente colpiti dell’attuale crisi economica, individuati con l’aiuto delle associazioni di volontariato, della Croce rossa e delle parrocchie.

Tra i tanti bomuni nei quali si è svolta l’iniziativa, anche quello di Bocchigliero, dove dal 24 marzo scorso è in vigore un’ordinanza regionale che ne dispone la chiusura a seguito della particolare diffusione del contagio.

Proprio nel centro silano, i carabinieri della locale Stazione hanno voluto regalare un uovo di Pasqua a tutti i 20 bambini del luogo, quale tangibile segno del legame tra l’Arma e la popolazione, ricevendo in cambio genuine attestazioni di affetto e stima.

Il comandante provinciale dei carabinieri di Cosenza, colonnello Piero Sutera, nel rimarcare il significato simbolico dell’iniziativa, ha sottolineato: “Abbiamo ritenuto che potesse essere una bellissima sorpresa per tanti bambini con disabilità o che vivono in contesti familiari maggiormente a rischio a causa della fragilità economica. Un gesto semplice, compiuto con il cuore dai carabinieri del Comando provinciale di Cosenza. In un momento così difficile per tutti, credo che sia nostro preciso dovere essere presenti: i carabinieri sono e saranno sempre presenti non solo per combattere sulle strade della nostra provincia, con coraggio, un nemico invisibile, ma anche e soprattutto per infondere sicurezza e fiducia alle più giovani generazioni, per portare, con il sorriso e con un simbolico abbraccio, la nostra vicinanza ed il nostro affetto alla popolazione. Noi facciamo e faremo sempre la nostra parte e sono sicuro che, con il responsabile contributo di ogni cittadino, riusciremo tutti insieme a rialzarci”.

Quindi, ancora una volta, l’appello rivolto ai cittadini è quello di continuare a “restare a casa” per contribuire a contenere la diffusione del virus ed abbassare la curva dei contagi, al fine di poter rendere questo momento di emergenza solo un triste ricordo.      

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A San Giorgio Morgeto i carabinieri consegnano computer agli studenti

Gli alunni delle scuole medie di San Giorgio Morgeto (Rc) hanno ricevuto una consegna speciale.

A bussare a casa non è stato il postino, ma i carabinieri della Compagnia di Taurianova con in mano un piccolo dono.

L’emergenza coronavirus ha stravolto la vita quotidiana di tutti, a cominciare dai più piccoli, costretti a casa a seguire a distanza le lezioni scolastiche.

Una situazione che in molti casi si è rivelata ancor più problematica per coloro i quali non possiedono gli strumenti informatici necessari per accedere alla didattica online.

Proprio per far fronte a questa situazione e garantire a tutti il fondamentale diritto allo studio, il preside Marco Geria, ha pensato di utilizzare parte dei fondi a disposizione per riparare e aggiornare alcuni computer portatili da destinare agli studenti indigenti.

Con l’aiuto dei commissari prefettizi di San Giorgio Morgeto quindi, sono stati individuati 40 alunni a cui assegnare i dispositivi.

Al fine di evitare la concentrazione di persone e quindi la violazione delle norme anticontagio, il dirigente scolastico ed i commissari prefettizi hanno pensato di coinvolgere nell’iniziativa i carabinieri della locale Stazione.

I militari, dunque, hanno ritirato i computer consegnandoli ai destinatari. Una consegna fuori dall’ordinario che i bambini ricorderanno con piacere, con la speranza che possa anche far sempre più accrescere la loro “cultura per la legalità”.

Dai carabinieri uova di Pasqua per i bambini poveri

I carabinieri della Stazione di Petilia Policastro (Kr) hanno donato trenta uova di pasqua alla locale Caritas, al fine di distribuirle ai bambini bisognosi.

La donazione è avvenuta presso gli uffici del Comando stazione, alla presenza di Antonio Floccari ed Erminia Minnelli, rispettivamente presidente e socia dell’associazione “Il buon Samaritano” di Petilia Policastro che, insieme alla Caritas, si occupa del sostentamento delle famiglie petiline meno abbienti.

Floccari ha ringraziato l’Arma locale per la vicinanza che, con questo gesto, ha voluto dimostrare in questo particolare momento di difficoltà ed ha assicurato che le uova donate saranno distribuite a 24 bambini di età compresa tra i 2 e i 10 anni; auspicando che, ad emergenza sanitaria terminata, tutti i bambini e i genitori possano personalmente ringraziare i carabinieri per il nobile gesto.

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