Sorpresi ad innaffiare 60 piantine di canapa, arrestato

Nell’ambito di un servizio di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione ed alla repressione dei reati in materia di sostanze stupefacenti, i carabinieri della Stazione di Feroleto della Chiesa e di Galatro, hanno arrestato in flagranza di reato, Davide Cirillo, di 30 anni.

L’uomo, incensurato del luogo, è accusato di produzione e coltivazione di sostanze stupefacenti.

In particolare, nel corso di un servizio perlustrativo, i militari hanno sorpreso il 30enne mentre annaffiava 60 piantine, dell’altezza media di 40 centimetri, di canapa indiana del tipo olandese.

La piantagione, allestita in terreno di proprietà demaniale ubicato all’ingresso del comune di Galatro, è stata estirpata.

L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato posto ai domiciliari, in attesa della convalida.

Lo stupefacente, invece, è stato sequestrato e sarà inviato al Ris di Messina per le analisi tossicologiche del caso.

Furti in abitazione, misure cautelari per due persone

I carabinieri della Stazione di Feroleto della Chiesa (Rc) hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare nei confronti di Nicola Cuppari, di 33 anni (sottoposto agli arresti domiciliari) e Michelangelo La Costa, di 46 anni (sottoposto all’obbligo di dimora nel comune di residenza).

I due sono ritenuti responsabili, in concorso tra loro ed a vario titolo, dei reati di furto in abitazione e ricettazione.

Il provvedimento giunge a conclusione di un'indagine condotta dai militari di Feroleto della Chiesa che, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi, hanno raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati, i quali sono accusati, ciascuno con ruoli diversi, di aver sottratto, nel mese di novembre 2017, monili e gioielli vari presso due distinte abitazioni di Feroleto della Chiesa e di averli poi venduti ad alcuni compro oro della Piana di Gioia Tauro.

Per gli stessi episodi, il 26 marzo scorso, in esecuzione di un’ordinanza d'applicazione di misura cautelare personale emessa dal Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria, i carabinieri di Feroleto della Chiesa, avevano tratto in arresto un minore del posto, P.C., ritenuto responsabile del reato di furto in abitazione aggravato in concorso.

Il ragazzo era stato, quindi, affidato ad una comunità per minori e posto a disposizione del Centro giustizia minorile per la Calabria di Catanzaro.

 

 

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Furto di energia elettrica, due persone in manette

Nel corso di un servizio eseguito dai carabinieri del Gruppo di Gioia Tauro, i militari della Compagnia hanno controllato oltre 80 persone e 42 veicoli, effettuato numerose perquisizioni personali, veicolari e domiciliari ed elevato sanzioni amministrative per violazione al Codice della strada per circa 3500 euro.

In particolare, i militari delle Stazioni di Rizziconi e Feroleto della Chiesa hanno arrestato in flagranza di reato, P. F. di 57 anni e P. M. di 33 anni.

I due uomini sono accusati di aver manomesso il contatore, al fine di alterare il consumo di energia elettrica delle rispettive abitazioni.

I carabinieri della Tenenza di Rosarno hanno arrestato, invece, la 48enne M. T. L., in ottemperanza ad un ordine di esecuzione pena detentiva emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi, in quanto condannata per truffa.

Infine, gli uomini dell’Arma in servizio presso la Stazione di Gioia Tauro hanno deferito in stato di libertà G.I.E. di 31 anni, perché sorpreso in città nonostante la misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Gioia Tauro cui era sottoposto.

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Piantagione di droga scoperta nel reggino (VIDEO)

I Carabinieri della Stazione di Feroleto della Chiesa (RC), in collaborazione con quelli della Stazione di Galatro, nell’ambito di un servizio coordinato della Compagnia di Gioia Tauro diretta dal Capitano Gabriele Lombardo, hanno eseguito una serie di battute e rastrellamenti, finalizzate alla prevenzione ed alla repressione dei reati in materia di sostanze stupefacenti, che hanno interessato non solo i territori dei rispettivi Comuni ma anche quelli delle municipalità limitrofe.

Nell’ambito di tali servizi, i militari hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, il rosarnese Rocco D’Agostino, di 31 anni.

L’uomo, già noto alle forze dell’ordine,  è stato sorpreso a curare una piantagione composta da circa 200 piante di canapa, alcune delle quali del tipo olandese nana.

La coltivazione era stata occultata in una zona impervia.

Sul posto, i carabinieri hanno rinvenuto anche un impianto irriguo realizzato con grossi recipienti cui erano collegati dei tubi.

Le piante, il cui peso complessivo è stato stimato in circa 100 chilogrammi, previa campionatura, sono state distrutte sul posto, mentre i campioni prelevati e sequestrati saranno trasmessi al Ris di Messina per le analisi tossicologiche.

L’arrestato, invece, al termine delle formalità di rito, è stato associato presso la casa circondariale di Palmi (RC) a disposizione della competente Autorità giudiziaria.

 

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Ragazzo urta inavvertitamente un uomo e viene sequestrato: arrestato il responsabile

I carabinieri, al termine di mirata attività investigativa, in ottemperanza all’Ordinanza di Applicazione della Misura cautelare personale, emessa dal Tribunale di Palmi – Ufficio Gip hanno localizzato e tratto in arresto un quarantenne di Feroleto della Chiesa, poiché ritenuto responsabile della violazione dei reati di sequestro di persona e minacce ai danni di un minorenne del luogo.

I fatti risalgono al novembre 2015 quando la vittima, un ragazzo quindicenne di Feroleto della Chiesa, mentre si trova all’interno di un bar assieme a degli amici, urtò inavvertitamente l’uomo. Il gesto venne interpretato come un affronto a tal punto che quest’ultimo, con l’inganno, lo costrinse a salire sulla sua auto conducendolo in un parcheggio in località lontana dal centro abitato. Lì estrasse una pistola dal vano portaoggetti e, dopo averla puntata in direzione del minore, lo obbligò a porgergli le scuse per quanto accaduto. Il tutto si sviluppò in un arco temporale di circa mezz’ora fino a quando l’uomo non decise di riaccompagnare il giovane al bar. Il fatto non venne subito denunciato dalla vittima, ma la notizia divenne presto di dominio pubblico in paese. Di qui l’attività investigativa del comandante della locale Stazione dei carabinieri, costantemente diretta dal tenente Gabriele Lombardo, comandante della Compagnia carabinieri di Gioia Tauro, che convocò in caserma il minore, accompagnato ai genitori, ed altri testimoni della vicenda, al fine di verificare la veridicità di quanto appreso. In poco tempo venne ricostruita la dinamica dei fatti. I carabinieri si recarono nell’abitazione del quarantenne, dove recuperarono e sequestrarono l’arma utilizzata per minacciare il giovane. 

Della vicenda è stata informata la Procura della Repubblica di Palmi che, sulla scorta delle evidenze investigative raccolte dai carabinieri, formula una richiesta di applicazione di misura cautelare personale nei confronti dell’uomo per i fatti occorsi richiesta che viene accolta dal Gip del Tribunale di Palmi che, valutate le esigenze cautelari ed i gravi indizi di colpevolezza a carico del soggetto, ha emesso nei suoi confronti l’ordinanza di misura cautelare personale del divieto di dimora nel comune di residenza.

L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato quindi rimesso in libertà ed intimato ad allontanarsi dal territorio del comune di Feroleto della Chiesa e a non farvi rientro senza l’autorizzazione dell’Autorità giudiziaria procedente.

Scoperta piantagione di canapa indiana: arrestati due ragazzi

La scorso fine settimana, supportati dallo Squadrone Eliportato Cacciatori "Calabria", i Carabinieri hanno tratto in arresto un 21enne ed un 23enne in contrada Chieppi-Zimbario, nelle campagne di Rosarno. I militari della Stazione di Feroleto della Chiesa, in provincia di Reggio Calabria, hanno colto nella flagranza di reato di concorso in produzione, coltivazione e traffico di ingente quantitativo di sostanza stupefacente G.A. e L.M.D. entrambi di Rosarno. I due sono stati sorpresi all’interno di una piantagione, costituita da 185 piante di canapa indiana - del tipo "cannabis indica" - dell’altezza media di un metro - in pieno stato vegetativo, per un peso complessivo di circa 30 chili di stupefacente. Gli arrestati sono stato tradotti presso i rispettivi domicili, in regime di arresti domiciliari, così come disposto dall’Autorità Giudiziaria Le piante, previa campionatura, sono state distrutte in loco.

 

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Nascondeva in un armadio soldi e due divise della Guardia di Finanza: denunciato

I Carabinieri, a seguito di una minuziosa perquisizione domiciliare estesa poi ai terreni e pertinenze limitrofe - hanno rinvenuto, abilmente occultati, all’interno di un armadio posto in un garage/sgabuzzino, una scatola di scarpe stracolma di denaro in banconote da 50, 100 e 500 euro. Ad attirare l’ulteriore attenzione dei Carabinieri della Stazione di Rosarno verso quell’armadio è stata il singolare ed - allo stesso tempo - inquietante rinvenimento di due divise da Ufficiale della Guardia di Finanza (una divisa da gala e una Grande Uniforme Storica per Allievo Ufficiale della GdF).  L’intero ammontare del denaro rinvenuto ammonta a poco meno di 270.000 euro. I militari hanno denunciato il 51enne C.G., proprietario dell’immobile nella frazione Plaesano di Feroleto della Chiesa, bracciante agricolo, incensurato, per i reati di  sostituzione di persona e riciclaggio.

 

Brevi di cronaca: 6 arresti dei Carabinieri

I Carabinieri hanno tratto in arresto un uomo di 33 anni in esecuzione dell’Ordine di Carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Reggio Calabria. Pietro Pratticò, di Rosarno, dovrà espiare una pena residua di un anno, sei mesi 6 e dieci di reclusione per il reato di associazione a delinquere di tipo mafioso connesso a violazione in materia di armi. Il prevenuto è stato associato presso la casa circondariale di Arghillà.

A Melito di Porto Salvo i Carabinieri del locale Comando, hanno tratto in arresto, S. K., nazionalità indiana, di 37 anni, di  Melito Porto Salvo, in esecuzione ad Ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Reggio Calabria – Sezione G.I.P., per tentata rapina, lesioni personali aggravate e porto di armi od oggetti atti ad offendere. Il prevenuto è stato associato presso la Casa circondariale “Arghillà” di Reggio Calabria. 

A Melito di Porto Salvo, i Carabinieri del locale Comando, hanno tratto in arresto Demetrio Colorisi, 32enne di Melito Porto Salvo, in atto sottoposto alla sorveglianza speciale g in esecuzione di ordinanza di esecuzione per la carcerazione emessa dalla Procura Generale della Repubblica di Reggio Calabria - Ufficio Esecuzioni Penali. Dovrà espiare una pena residua di due anni, due mesi e dieci giorni di reclusione, poiché ritenuto responsabile di associazione di tipo mafioso e detenzione e porto in luogo pubblico di armi comuni da sparo. L'uomo stato tradotto presso la Casa circondariale “G. Panzera” di Reggio Calabria. 

A Feroleto della Chiesa, i Carabinieri del locale Comando Stazione, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, I.V., 40enne di Feroleto della Chiesa, in atto sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, in ottemperanza all’Ordinanza di Custodia Cautelare eseguita iil 10 giugno, nell’ambito dell’Operazione “Insurance”. E' stato ritenuto responsabile del reato di cui all’art. 385 C.P., poiché sorpreso, sulla pubblica via, mentre era intento ad effettuare compere all’interno di un esercizio adibito a vendita di alimenti. L'uomo è stato tradotto, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, presso il proprio domicilio, in attesa del rito direttissimo innanzi al Tribunale di Palmi, fissato per il 13 Giugno.

A Feroleto della Chiesa, i Carabinieri del locale Comando Stazione, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, C. F., di anni 35, da Feroleto della Chiesa, in atto sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, in ottemperanza all’O.C.C. eseguita in data 10.06.2016, nell’ambito dell’Operazione “Insurance”. Il predetto è stato ritenuto responsabile del reato di cui all’art. 385 C.P., poiché sorpreso a percorrere le vie centrali di quel centro a bordo del suo scooter. Il prevenuto è stato tradotto, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, presso il proprio domicilio, in attesa del rito direttissimo innanzi al Tribunale di Palmi, fissato per il 13 Giugno.

A Gioia Tauro, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, D. F., 22enne di Taurianova. E' stato ritenuto responsabile del reato di cui all’art. 337 C.P., poiché non ha rispettato l’alt dei militari, ed una volta raggiunto, si è rifiutato di fornire le proprie generalità tentando di aggredire ripetutamente il capo-equipaggio. Il prevenuto è stato tradotto, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, presso il proprio domicilio, in attesa del rito direttissimo innanzi al Tribunale di Palmi, fissato per il 13 Giugno.

 

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