Processo "Why Not": assolti 4 politici calabresi

Il Tribunale Collegiale di Catanzaro, al termine di uno dei filoni processuali scaturiti dall'indagine "Why Not" avviata per fare luce su presunte condotte illecite nella conduzione di risorse pubbliche, ha assolto quattro politici per non aver commesso il fatto: Nicola Adamo, Dionisio Gallo, Franco Morelli, Ennio Morrone. L'inchiesta era stata avviata dieci anni addietro da Luigi De Magistris, attuale sindaco di Napoli ed all'epoca sostituto procuratore della Repubblica a Catanzaro. A Giancarlo Franzè, coordinatore del consorzio Brutium, è stata, invece, inflitta una condanna a due anni e sei mesi.  

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'Ndrangheta, la condanna è definitiva: torna in carcere l'ex giudice Enzo Giglio

La sentenza è passata in giudicato, come sancito dal verdetto finale emesso undici giorni addietro dalla Corte di Cassazione, ed è per tale motivazione che Vincenzo  Giglio, già presidente della Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria, è stato accompagnato di nuovo dietro le sbarre. I giudici della Corte d'Appello di Milano avevano condannato l'ex magistrato  a 4 anni di reclusione nell'ambito della vicenda processuale sorta dall'inchiesta che ha stretto il cerchio attorno alle attività criminali della cosca Valle-Lampada. Enzo Giglio era finito in manette quattro anni fa nel contesto di un'operazione che fece molto rumore in tutta Italia perché, oltre all'ex giudice, furono arrestati Franco Morelli, all'epoca dei fatti consigliere regionale calabrese del PdL, l'avvocato Vincenzo Minasi e numerosi esponenti organici ai Lampada. 

 

 

 

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