Scoperto nascondiglio con all'interno due sacchi di marijuana

La Squadra mobile della questura di Crotone ha rinvenuto più di sei chili di marijuana nascosti nelle campagne di Isola di Capo Rizzuto. In particolare, gli agenti hanno individuato due grossi sacchi in tela contenenti 6,2 chili di stupefacente, in un'area caratterizzata dalla presenza di terreni incolti e casolari abbandonati.

Una volta sequestrata la droga, i poliziotti hanno avviato le indagini per cercare d’individuare i responsabili dell’occultamento.

Anziana aggredita in casa, 27enne in manette per tentato omicidio

I carabinieri sono intervenuti a Isola di Capo Rizzuto (Kr), in seguito ad una chiamata al 112 con la quale è stata segnalata un’aggressione ai danni di una 77enne.

Giunti a casa della donna, i militari l’hanno rinvenuta quasi priva di sensi e con evidenti traumi e ferite al capo. Una volta fatta trasferire l’anziana in ospedale, gli uomini dell’Arma hanno avviato le indagini che hanno permesso d’identificare il presunto aggressore in un 27enne del luogo trovato con i vestiti ancora macchiati di sangue.

Inevitabile, quindi, l’arresto con l’accusa di tentato omicidio aggravato dalla crudeltà.

Ancora da ricostruire il movente del gesto. La donna è stata trasferita all’ospedale di Catanzaro, dove è stata ricoverata con prognosi riservata. L’indagato, al termine delle formalità di rito, è stato portato nel carcere di Crotone, dove rimarrà in attesa dell’interrogatorio di garanzia previsto nei prossimi giorni.

Pesca di frodo con esplosivo: una denuncia a Le Castella

Al termine di un’attività svolta nei giorni scorsi dalla Squadra amministrativa della Questura di Crotone e dal personale della Capitaneria di porto, un uomo residente a Le Castella di Isola di Capo Rizzuto è stato denunciato con l’accusa di fabbricazione, detenzione e porto di congegni e materiali esplosivi.

In particolare, le forze dell’ordine, durante un servizio di controllo, hanno rinvenuto nascosto nella scogliera dell’area marina protetta di Le Castella, un ordigno esplosivo. La bomba, del peso di oltre due chili, è stata messa in sicurezza dagli artificieri della Questura di Catanzaro.

Contestualmente, gli agenti hanno avviato una serie di verifiche che hanno permesso di risalire all’identità del presunto responsabile della realizzazione e occultamento dell’ordigno che, secondo gli investigatori, avrebbe dovuto essere impiegato nella pesca di frodo.

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"Tatoo" abusivo in una barberia e officina senza autorizzazione, scattano i sigilli

Nei giorni scorsi, i carabinieri di Isola di Capo Rizzuto (Kr) e Cirò Marina hanno svolto, nelle aree di rispettiva competenza, una serie di controlli nei confronti di diversi esercizi commerciali, nell’ambito di un’attività finalizzata, tra l’altro, a frenare il diffondersi di fenomeni di abusivismo commerciale e professionale.

I controlli hanno permesso di sorprendere, al piano superiore di un salone per barbiere, un 34enne del luogo, intento ad eseguire un tatuaggio senza alcuna autorizzazione.

A Isola di Capo Rizzuto, invece, è stata individuata un’autofficina sprovvista della Scia comunale necessaria per poter avviare l’attività.

Al termine dei controlli, la stanza adibita a studio di “tatoo” e l’autofficina sono state sequestrate, mentre i titolari sono stati segnalati agli uffici comunali per l’irrogazione delle previste sanzioni amministrative.

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Due percettori di Reddito di cittadinanza sorpresi a lavorare in un negozio

Nell’ambito dei servizi predisposti dalla Questura di Crotone, finalizzati alla verifica del regolare svolgimento delle attività commerciali della provincia, personale della locale Divisione polizia amministrativa, supportato dai colleghi del Reparto prevenzione crimine di Cosenza, ha svolto alcuni accessi ad attività nei comuni di Isola Capo Rizzuto e Crotone.

Nel corso delle verifiche effettuate presso un negozio di materiale per l'edilizia, ubicato ad Isola di Capo Rizzuto, sono stati identificati 9 dipendenti, tra i quali 3 non regolarmente assunti e due di loro addirittura percettori del Reddito di cittadinanza.

In merito ai controlli effettuati nel comune di Crotone, il titolare di un esercizio ambulante di abbigliamento e bigiotteria è stato sanzionato per aver abusivamente occupato il suolo pubblico con l'esposizione della merce posta in vendita e per aver svolto l’attività commerciale senza la prescritta autorizzazione amministrativa rilasciata dal Comune.

Irregolarità riscontrate, sempre nel capoluogo, anche nel corso di un controllo ad un’attività di somministrazione di alimenti e bevande del lungomare, il cui titolare è stato sanzionato per aver omesso di fornire il locale di apparecchio di rilevazione del tasso alcolemico, da mettere a disposizione dei clienti che desiderano verificare il proprio stato di idoneità alla guida dopo l'uso di alcolici, per aver omesso di esporre all'interno del locale apposite tabelle che riproducano la descrizione dei sintomi correlati ai diversi livelli di alcolemia delle bevande alcoliche più comuni che determinano il superamento del tasso alcolemico per la guida in stato di ebrezza e per aver proseguito oltre le ore 2 l'emissione di suoni da parte di sorgenti sonore fisse o elettroacustiche, in violazione al regolamento comunale

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Piantagione di marijuana scoperta in una serra, tre arresti

I poliziotti della Squadra mobile di Crotone hanno scoperto una maxi-piantagione di canapa indiana composta da circa 700 piante, in località San Fantino Agro, nelle campagne di Isola Capo Rizzuto.

La coltivazione, allestita in una serra di proprietà di un’azienda agricola, era custodita da una coppia di cittadini romeni che abitava stabilmente in una casa ubicata nella proprietà.

Nella serra, oltre ad un sistema d’irrigazione, sono stati trovati diversi utensili impiegati per la coltivazione e la lavorazione dello stupefacente.

Il proprietario dell’azienda è stato tratto in arresto in concorso con la coppia di stranieri e dovrà rispondere del reato di coltivazione e detenzione di sostanza stupefacente ai fini dello spaccio. Gli arrestati, dopo il rito per direttissima, sono stati posti ai domiciliari.

La droga, qualora avesse raggiunto le piazze di spaccio, avrebbe potuto fruttare circa 400 mila euro.

Tentato omicidio in un ristorante, due arresti

Nel pomeriggio di ieri, i carabinieri della Tenenza di Isola di Capo Rizzuto (Kr) e della Stazione di Brugherio (Mb), hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per tentato omicidio in concorso.

Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Crotone, su richiesta della locale Procura, nei confronti di I. F., 30 anni, residente a Isola di Capo Rizzuto e G. F., 35 anni, residente a Brugherio.

La misura giunge in seguito alle indagini, avviate il 14 agosto scorso, dopo l’accoltellamento di un 32enne, dipendente di un ristorante del centro isolitano, il quale, per futili motivi era stato ferito da un 59enne nella cucina del locale.

Il presunto aggressore, I.R.S., il 18 agosto scorso era stato arrestato e condotto in carcere, dove si trova tuttora.

Dalle indagini, è emerso che l’uomo avrebbe agito con il supporto di I.F. e G.F., i quali avrebbero bloccato la vittima per agevolarne il ferimento.

Pertanto, una volta arrestati, i due presunti complici sono stati tradotti nelle case circondariali di Crotone e Monza.

Maltrattamenti e stalking ai danni della fidanzata, manette per un 26enne

I poliziotti della Questura di Crotone hanno eseguito la misura cautelare degli arresti domiciliari disposta dal gip nei confronti di un ventiseienne di Isola di Capo Rizzuto (Kr), ritenuto responsabile di numerosi episodi di maltrattamenti e minacce nei confronti della fidanzata.

Le indagini sono scattate in seguito alla denuncia della ragazza ventunenne che, negli ultimi due anni e mezzo di relazione, sarebbe stata ripetutamente vittima di condotte vessatorie mai denunciate per timore di ritorsioni.

Gli episodi avrebbero raggiunto il culmine quando la giovane, esasperata dalla situazione, ha deciso di troncare il rapporto sentimentale, subendo la reazione del fidanzato che le avrebbe provocato la frattura di un dito della mano,

Come se non bastasse, con minacce, chiamate e messaggi insistenti, l’uomo avrebbe cercato d’indurre la ragazza a ritornare sui passi.

Dalle indagini è, quindi, emerso un quadro indiziario sulla base del quale la Procura della Repubblica di Crotone ha avanzato richiesta al gip che ha emesso il provvedimento restrittivo nei confronti dell’uomo che è stato posto agli arresti domiciliari.

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