Esce in cerca di castagne e non ritorna a casa: 84enne trovato morto in Calabria

E' stato ritrovato dal Soccorso alpino e speleologico Calabria il corpo senza vita dell’uomo di 84 anni originario di Montalto Uffugo (Cs), disperso da ieri sera in località "Parantoro", nel comune di Montalto Uffugo.

Il pensionato era uscito di casa per andare a raccogliere castagne. In serata è scattata la segnalazone in seguito alla quale sono state attivate le ricerche.

Il cadavere del malcapitato è stato rinvenuto all'alba di oggi, riverso a terra, non distante dalla strada.

Alle ricerche hanno preso parte anche i finanzieri del Soccorso alpino  della Stazione di Cosenza e i vigili del fuoco.

Madre e figlio sorpresi a coltivare una piantagione di marijuana: arrestati

I carabinieri del Nucleo operativo e della Stazione di Montalto Uffugo (Cs) hanno scoperto madre e figlio intenti a prendersi cura di una coltivazione composta da 16 arbusti di marijuana occultati in un terreno, in mezzo a colture di ortaggi.

Altri venti grammi della stessa sostanza, sono stati trovati nella sala giochi di proprietà degli indagati.

Infine, a casa dei due, i militari hanno individuato 525 grammi di marijuana, 5 flaconi di metadone da 100 mg ciascuno, 5 arbusti di cannabis in fase d’essiccazione e materiale destinato alla pesatura e al confezionamento delle dosi.

Una volta sequestrato quanto rinvenuto, i carabinieri hanno arrestato madre e figlio che, al termine delle formalità i rito, sono stati posti ai domiciliari.

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Violazione di sigilli e omessa bonifica di sito inquinato: denunciato un 51enne

Lo hanno trovato mentre lavorava all’interno della sua officina posta sotto sequestro. Per tale motivo i carabinieri forestale della Stazione di Montalto hanno denunciato un 51enne del luogo per violazione di sigilli e omessa bonifica di sito inquinato. I militari dell’Arma Forestale nel controllare la regolarità dei sigilli apposti alla struttura ancora sotto sequestro, hanno constatato che l’uomo nel frattempo nominato custode giudiziario, si trovava al suo interno intento a riprare alcuni mezzi agricoli. Pertanto è stato denunciato in stato di libertà per violazione dei sigilli e per omessa bonifica e messa in sicurezza del sito inquinato, perché nell’esercizio sono stati rinvenuti, stoccati in assenza di autorizzazioni, ulteriori rifiuti speciali, quali rottami e carcasse di autovetture smontate.

 La struttura era stata sequestrata nel mese di marzo del 2021 durante un controllo sulla regolarità dell’esercizio e sul rispetto della normativa sullo smaltimento dei rifiuti prodotti, poiché l’area era stata segnalata come inquinata in relazione alla raccolta delle acque di dilavamento meteoriche che confluivano con residui di lubrificanti in una vasca di stoccaggio non a norma che, attraverso un by-pass, faceva defluire i reflui nei sottostanti fossati di scolo comunali. Nel corso del controllo era emerso anche che nel sito veniva svolta attività di gestione incontrollata di rifiuti speciali e pericolosi, mentre il titolare dell’impresa, privo di autorizzazione per la gestione di quei rifiuti speciali, era stato denunciato alla Procura della Repubblica di Cosenza.

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Trasporto illecito di rifiuti, denunciate tre persone

Sono stati sorpresi dai carabinieri forestale di Montalto Uffugo lungo la strada provinciale che collega il centro storico di San Martino di Finita (Cs) con la frazione Santa Maria le Grotte, a bordo di una utilitaria con del materiale ferroso frammisto a rame. Per tale motivo, un pregiudicato di 38 anni ed un sorvegliato speciale di 28 anni, sono stati denunciati nei giorni scorsi con l'accusa di trasporto senza autorizzazione di rifiuti pericolosi e non. 

In particolare, incrociato il veicolo dei militari, i due avrebbero cercato di eludere il controllo imboccando velocemente una strada secondaria, ma la brusca manovra non è passata inosservata ai forestali i quali, subito dopo, hanno rintracciato il mezzo in fuga presso l’abitazione di uno dei soggetti, rinvenendo il veicolo ancora carico di scarti ferrosi, parti meccaniche di veicoli fuori uso, tubature in rame, bronzo ed ottone, nonché molte latte in alluminio contenenti residui di vernici esauste e di solventi organici.

Gli uomini dell’Arma forestale, coadiuvati dalla locale stazione di Lattarico, hanno proceduto pertanto al sequestro dei rifiuti presenti sul veicolo risultato di proprietà di terze persone estranee alla vicenda. Nella circostanza oltre ai due pregiudicati, uno dei quali denunciato anche per violazione degli obblighi inerenti alla sorveglianza speciale, perché gravato dalla misura dell’obbligo di dimora nel comune di Rota Greca, è stato deferito alla Procura della Repubblica di Cosenza, anche il titolare di una falegnameria del posto, resosi responsabile di aver ceduto rifiuti derivanti dalla lavorazione primaria della propria impresa, privi di caratterizzazione e qualsivoglia autorizzazione, volta a stabilire la tipologia è l’eventuale pericolosità degli stessi, i quali dovevano essere esclusivamente conferiti presso idoneo impianto di smaltimento/recupero.

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Picchia la compagna minacciandola di morte, misura cautelare per un 32enne

I carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare di allontanamento d’urgenza dalla casa familiare e divieto di avvicinamento alla persona offesa, nei confronti di un 32enne di nazionalità nigeriana, già deferito in stato di libertà per maltrattamenti nei confronti della compagna di 27 anni.

Le attività investigative condotte dai militari della Stazione di Montalto Uffugo hanno consentito di ricostruire la drammatica situazione familiare in cui versava la donna a causa dei presunti comportamenti aggressivi e violenti del compagno, il quale sarebbe stato solito picchiarla e minacciarla di morte.

A dare il via a provvedimento è stata la segnalazione di un’insegnante della scuola dell’infanzia, la quale ha informato i carabinieri di aver visto evidenti tumefazioni sul volto della donna, madre della bambina che frequentava l’istituto scolastico.

I militari dell’Arma hanno quindi approfondito la segnalazione, scoprendo le presunte aggressioni subite dalla malcapitata, anche in presenza dei figli minori.

La donna si trova ora, insieme ai due figli, in una struttura protetta dedicata all’accoglienza delle vittime di violenza.

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Perseguita la donna che l'ha rifiutato: arrestato per stalking

I carabinieri della Compagnia di Rende, in esecuzione di un ordine di custodia cautelare ai domiciliari, hanno arrestato un 46enne, accusato di atti persecutori nei confronti di una donna.

La presunta vittima, dopo aver conosciuto l’uomo su un social network, lo aveva frequento per circa una settimana, ma al primo approccio gentile, erano seguite avances esplicite, rifiutate dalla donna.

Vistosi respinto, l'indagato, oltre a inviare messaggi e video minatori, avrebbe iniziato a tempestare di telefonate la donna che, in virtù del comportamento  persecutorio subito, sarebbe stata costretta a trasferirsi presso alcuni parenti. 

Le attività condotte dai militari della Stazione di Montalto Uffugo hanno consentito di sorprendere l’uomo, già sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, fuori dalla propria abitazione, senza alcuna giustificazione e in violazione delle prescrizioni imposte dal provvedimento.

Pertanto, gli uomini dell'Arma, in seguito alla denuncia della donna e attraverso la visione delle telecamere, l'analisi dei tabulati e le testimonianze di chi ha assistito alle presunti vessazioni e alle minacce poste in essere, ha chiesto e ottenuto dall'autorità giudiziaria cosentina, un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti dell'uomo.  

 

 

 

 

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Trappola per catturare animali selvatici e munizioni da guerra, denunciata una pensionata

Una trappola per la cattura di animali selvatici è stata localizzata e sequestrata in un fondo agricolo in località “San Benedetto”, a Montalto Uffugo (Cs).

A operare il rinvenimento sono stati i carabinieri forestale della locale Stazione, che hanno identificato la proprietaria del terreno in una 70enne del posto, la quale, durante la successiva perquisizione cui sono state sottoposte la casa e alcune pertinenze, è stata trovata in possesso di alcune munizioni da guerra rinvenute in un deposito per gli attrezzi.

Pertanto, la pensionata è stata denunciata per esercizio di caccia con mezzi non consentiti, in periodo di divieto generale, tentato furto venatorio e detenzioni illegale di munizioni da guerra.

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Donna travolta e uccisa da un furgone, individuato il presunto pirata della strada

È stato individuato il presunto pirata della strada ritenuto responsabile di aver investito e ucciso intorno alle 18 di ieri, una ragazza di 26 anni. È un ragazzo di 21 anni D.B.A. residente a Montalto Uffugo (Cs) arrestato nella notte dai carabinieri della Compagnia di Rende con l’accusa di omicidio stradale e omissione di soccorso.

L'incidente è avvenuto in via Pietro Mascagni, a Montalto Uffugo, dove la giovane stava camminando sul ciglio della strada insieme al marito e alla sorella, quando è stata travolta da un mezzo. Il conducente, dopo lo scontro, si è dileguato senza prestare soccorso. Un passante ha segnalato ai Carabinieri il corpo della donna a terra, privo di sensi. I militari hanno quindi fatto scattare i soccorsi e la vittima, in gravissime condizioni, è stata trasportata in ospedale a Cosenza dove poi  è deceduta a causa delle lesioni riportate. In seguito all’accaduto gli uomini dell'Arma hanno avviato le indagini riuscendo a individuare il presunto pirata della strada. Sul luogo dell’incidente i carabinieri hanno rinvenuto anche frammenti del faro del furgone che ha travolto la giovane. I militari hanno quindi controllato a tappetto l'intera cittadina fino a quando non sono riusciti ad individuare un Iveco Daily, con danni al faro anteriore destro, compatibili con la dinamica dell’incidente e con quanto rinvenuto sul posto. I carabinieri hanno pertanto fermato il ragazzo che aveva in uso il mezzo, di proprietà di una società di servizi, al quale hanno chiesto di spiegare come il furgone si fosse danneggiato. Dopo i primi tentennamenti, il 21enne avrebbe ammesso le proprie responsabilità dichiarando di non essersi accorto di quanto accaduto e ritenendo di aver preso una buca. Al vaglio degli inquirenti anche l'analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza pubblica e privata, presenti vicino al punto dove la donna è stata investita. La salma è a disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre l’arrestato è ai domiciliari come disposto dalla Procura della Repubblica di Cosenza.

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