Intimidazione mafiosa ad un consigliere comunale, Tripodi (PdCI): "Episodio inquietante"

"A nome del Partito Comunista d'Italia e mio personale - scrive in una nota il segretario regionale Michelangelo Tripodi - esprimo la più piena e totale solidarietà e vicinanza all'avvocato Antonio Muscherà, Consigliere Comunale di Polistena della lista di maggioranza "Avanti Polistena", che è stato fatto oggetto di un attacco intimidatorio di chiaro stampo mafioso. Rivolgo, inoltre, la più ferma e netta condanna nei confronti di chi, vigliaccamente nell'ombra, ha recapitato un proiettile calibro 9 nello studio dell'avvocato Muscherà, compiendo un'azione delittuosa e criminale". "Mi auguro - auspica l'esponente comunista - che le forze delle ordine e le autorità preposte facciano subito piena luce su questo episodio così grave e d inquietante che provoca preoccupazione e allarme nella famiglia dell'avvocato Muscherà  e nell'intera comunità polistenese. Sono certo che l'avvocato Muscherà non si fermerà e continuerà con ancora più forza e determinazione nel suo impegno istituzionale e professionale senza arretrare di un millimetro". "Le forze criminali che puntano a scardinare l'ordine democratico e la convivenza civile non possono prevalere - conclude Michelangelo Tripodi - né a Polistena né altrove".

 

Castorina e Marra: "A Locri e Polistena con Falcomatà per difendere diritto alla vita"

"Il tema della sanità in Calabria, e nella provincia di Reggio Calabria in particolar modo - riferiscono in una nota Antonino Castorina ed Enzo Marra, consiglieri comunali del PD a Reggio Calabria - è centrale e prioritario nell’agenda politica del nostro territorio; la posizione assunta dal nostro sindaco Giuseppe Falcomatà avverso la chiusura dell’ospedale di Scilla è la posizione chiara e netta del Partito Democratico, del suo Gruppo consiliare e di un'istituzione che ha a cuore le esigenze di tutta la cittadinanza che insisterà nell’area Metropolitana di Reggio Calabria.  Per troppo tempo nel sistema sanitario si sono consumate partite che nei fatti hanno causato disastri che oggi ci troviamo a pagare, serve un cambio di rotta". "Senza indugio - ritengono Castorina e Marra - va avviata una profonda riforma della sanità in Calabria, un impiego razionalizzato delle risorse, un monitoraggio delle competenze,  rilanciando il ruolo dei presidi sanitari sui territori con maggiore affluenza demografica: ne va della credibilità delle nostre istituzioni. Saremo insieme al nostro Sindaco Giuseppe Falcomatà a Polistena e Locri per difendere il diritto alla vita in tutte le aree della nostra provincia e per una sanità fatta di competenze e qualità".

Pediatria ospedale Polistena: Nicolò chiede immediata revoca del blocco dei ricoveri

“L’immediata revoca della disposizione con la quale il direttore sanitario dell’Asp di Reggio Calabria stabilisce il blocco dei ricoveri del reparto di Pediatria con conseguente disattivazione del reparto (gemello) di ostetricia dell’ospedale di Polistena” è la richiesta del capogruppo di Forza Italia alla Regione Alessandro Nicolò, per la quale “urge che, nel giro di poche ore e non certo di giorni, venga ripristinata la piena funzionalità del servizio.  E’ inaccettabile – aggiunge Nicolò - che per grave carenza di risorse umane, proprio nel momento in cui si attendono qualcosa come 600 assunzioni nella sanità calabrese, si arrivi a chiudere reparti, di assoluto riferimento per la collettività, tra l’altro unico punto nascite pubblico nella Piana di Gioia Tauro, e che il solo primario dott. Minasi, sia l’unico medico a presiedere il reparto di Pediatria.  Una situazione inaccettabile, che segna un clamoroso e pesante passo indietro della sanità calabrese e reggina, ledendo il diritto alla salute dei cittadini ed anche la dignità di un territorio, che storicamente è continuamente provato da carenze di personale e adesso subisce l’ultima beffa per la quale i cittadini-utenti saranno costretti a rivolgersi alle altre strutture ospedaliere”, conclude Nicolò, annunciando  “di tenere alta l’attenzione su una vicenda che ha del paradossale”.

Aggressioni all'Ecoplan: Oliverio ed Irto incontreranno i vertici dell'azienda

Il presidente della Giunta Mario Oliverio ed il presidente del Consiglio Nicola Irto intervengono sulla vicenda “Ecoplan” con una dichiarazione congiunta:“La duplice aggressione subita dalla Ecoplan di Polistena nell’arco di pochi giorni rappresenta un gesto ignobile e preoccupante: non solo colpisce alla radice la stessa esistenza di una azienda con grandi potenzialità di sviluppo, frutto dell’impegno produttivo di risorse pubbliche, ma ferisce anche tutti coloro che credono che un futuro diverso sia possibile in questa regione. Un futuro che trova linfa vitale nella passione, nel coraggio, nella ricerca e nell’innovazione, capace di trasformare materie di scarto in prodotti pregiati ed ecologicamente sostenibili. Sappiamo bene che, in questi casi, le parole lasciano un senso di amarezza, in chi le pronuncia, e di insofferenza, in chi le ascolta. Crediamo però necessario richiamare tutti – istituzioni, soggetti sociali, singoli cittadini – sulla necessità di rafforzare l’attenzione nei confronti di eventi che sembrano segnati da tratti difficilmente riconducibili ad occasionali eventi delinquenziali. Per parte nostra, nei prossimi giorni incontreremo il management aziendale al fine di verificare insieme le cose da fare. Una cosa è certa: non c’è, non ci sarà gesto criminale capace di impedire il cambiamento della Calabria”.

Ingaggia un sicario per far uccidere la madre: arrestato 39enne

I poliziotti hanno arrestato con l'accusa di tentato omicidio premeditato un uomo di 39 anni accusato di essere il mandante di un progetto delittuoso ai danni della madre. Un piano, quello di D.N., che poi non è andato in porto. Secondo la ricostruzione degli agenti del Commissariato di Polizia di Polistena, in provincia di Reggio Calabria, il 39enne, residente a Melicucco, avrebbe reclutato Y.Z., di origini algerine, per eliminare la donna. Il movente sarebbe da ricercare in ragioni connesse all'eredità. Al sicario era stato consegnato il cavo che avrebbe dovuto utilizzare per soffocare la vittima designata e che è riuscita a scampare alla morte soltanto grazie all'aiuto ricevuto dai familiari intervenuti. A Y.Z. è stata notificata in prigione l'ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice delle indagini preliminari. 

Subscribe to this RSS feed