Giovane escursionista in difficoltà, interviene il Soccorso alpino

Attorno alle 18.30 di ieri, il Soccorso alpino e speleologico Calabria è stato allertato dai finanzieri del Soccorso alpino, per soccorrere un’escursionista 17enne rimasta bloccata su un  sentiero a causa  di forti dolori addominali.

La ragazza, in escursione con altre tre persone, si trovava sotto la cima del monte Pollino a quota 2220 m.

Raggiunta da due squadre del servizio di guardia attiva, una appartenente alla Stazione di soccorso alpino Pollino ed una del Servizio regionale Basilicata, la giovane è stata portata nei pressi del Piano Gaudolino, da dove un fuoristrada dei carabinieri forestali della Stazione di Morano Calabro (Cs) l’ha trasferita Colle dell'Impiso per essere affidata alle cure dei sanitari del 118.

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Accendono fuochi in area protetta, campeggiatori sanzionati con 12 mila euro di multe

Oltre 12 mila euro di multe sono state elevate dai carabinieri Parco del Pollino per violazione del divieto di accendere fuochi nell’ambito dell’area protetta.

Le sanzioni sono state elevate durante un servizio di controllo svolto dai militari delle Stazioni di Viggianello, Terranova del Pollino, San Severino Lucano, Rotonda, Morano Calabro e Francavilla in Sinni.

Destinatari delle multe, alcuni campeggiatori, che avevano acceso fuochi a terra a Piani di Pollino, Visitone e Gaudolino.

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Trovati e messi in salvo i due escursionisti dispersi sul Pollino

 Si è conclusa con un lieto fine la complicata operazione di soccorso di una coppia di escursionisti che, a causa di un temporale, si era persa sul Pollino.

A lanciare l'allarme erano stati, intorno alle 18 di ieri, proprio i due escursionisti che, dopo aver raggiunto la cima di Timpone Viggianello, hanno perso il sentiero, mentre ritornavano al punto di partenza, a Timpone del Dragone.

I malcapitati hanno quindi chiesto aiuto agli operatori del 112 che, a loro volta, hanno mobilitato gli uomini della Stazione Pollino del Soccorso alpino e speleologico Calabria e Basilicata, del Soccorso alpino e della guardia di finanza.

Grazie alle istruzioni ricevute dai ricercatori, i dispersi sono riusciti ad inviare le loro coordinate, permettendo ai soccorittori di trovarli in fondo ad un lungo canalone, zuppi d'acqua ed a limite dell'ipotermia.

Al termine delle operazioni di recupero, i due escursionisti sono stati affidati alle cure dei sanitari del 118.

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Operazione "Pollino", estradato in Italia Francesco Marando

È rientrato ieri in Italia, scortato dagli Agenti dello Scip – Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia della Criminalpol, Francesco Marando, il 36enne originario della Locride, arrestato nel dicembre scorso nell’ambito della maxi operazione "Pollino” e raggiunto da mandato d’arresto europeo a seguito dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Dda presso il Tribunale di Reggio Calabria per associazione a delinquere di tipo mafioso, finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti.

In qualità di presunto organizzatore del gruppo "Ietto - Marando", il 36enne avrebbe favorito l’introduzione della droga in Italia da Germania e Olanda, curandone la detenzione e l’immissione in territorio calabrese.

Per gli investigatori, avrebbe, inoltre, utilizzato il ristorante “Leonardo da Vinci” di Wesseling (Germania), di cui era uno dei titolari, come base logistica del sodalizio criminale per lo smistamento della cocaina e come espediente di reinvestimento dei proventi del traffico.

L’ operazione "Pollino”, partita dalle attività investigative della Squadra Mobile della Questura di Reggio Calabria e dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria/Gico di Catanzaro, svolte in collaborazione con il IV Gruppo di Reggio Calabria del Nucleo Speciale Polizia Valutaria, sotto il coordinamento della Dda di Reggio Calabria ha portato all’arresto di 90 persone tra Italia, Europa e Sud America, ed è stata supportata oltreconfine dallo Scip - Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia del Dipartimento della Pubblica Sicurezza.

All’arrivo a Fiumicino, nell’Ufficio di Polizia di Frontiera Aerea sono espletate le formalità dell’arresto di Marando sul territorio nazionale, il quale è stato associato alla competente casa circondariale, a disposizione dell’autorità giudiziaria calabrese.

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Primi fiocchi di neve in Calabria, le temperature scendono sotto lo zero

La prima neve ha fatto la sua comparsa in mattinata su diverse località della Calabria. 

In particolare, la coltre bianca ha coperto con un sottile strato diversi paesi situati nella Sila e nel Pollino e, sorprendentemente, anche Catanzaro. Si tratta, comunque, di una nevicata lieve, anche se non è escluso il suo proseguimento nelle prossime ore.

Gelo, invece, nelle Serre, dove la colonnina di Mercurio registrerà nuovi cali fra domani e dopodomani.

Attività venatoria in area protetta, denunciati due cacciatori

Sono stati sorpresi nel Comune di Grisolia, sul versante cosentino del Parco Nazionale del Pollino mentre praticavano attività venatoria. Per due cacciatori di  Santa Maria del Cedro, in provincia di Cosenza è scattata la denuncia per attività venatoria e introduzioni di armi all’interno dell’area protetta.

I due uomini sono stati sorpresi, al termine di una accurata attività di osservazione e controllo da parte degli uomini del Comando Stazione del Corpo forestale di Grisolia dipendente dal Coordinamento territoriale per l'ambiente CTA del Pollino, in località  “Valle” del comune di Grisolia Dopo averli bloccati, gli agenti della Forestale, hanno sequestrato ai cacciatori, due fucili calibro 12 e le relative munizioni.

In un’altra attività è stata, invece, sequestrata di una pista di esbosco realizzata abusivamente in località “Trincello” del Parco Nazionale, nel Comune di Verbicaro. La pista della lunghezza di 75 metri era stata realizzata all’interno di un bosco di Leccio con un mezzo meccanico in assenza della necessaria autorizzazione. Per tale reato è stata deferito l’autore dei lavori proprietario del fondo.

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Calabria: scossa di terremoto in provincia di Cosenza

Un terremoto di magnitudo ML 2.7 è stato rilevato in provincia di Cosenza dalla sala sismica dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. La scossa è stata registrata, alle 13,19 di oggi, in un'area situata nel Parco nazionale del Pollino ,a ridosso del confine tra Calabria e Basilicata.

Sviluppatosi ad una profondità di 231 chilometri, l'evento tellurico non ha provocato fortunatamente nessun danno. I centri in cui la scossa è stata maggiormente avvertita sono: Mormanno, Laino Borgo, Laino Castello e Papasidero.

Quello di oggi è il secondo evento del genere in meno di ventiquattro ore. Nella serata di ieri un terremoto di magnitudo ML 3.5 era stato rilevato dall'Ingv in un tratto del mar Tirreno compreso tra Falerna ed Amantea.

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Terremoto nel Pollino, Orsomarso scuote Oliverio: "Se ci sei, batti un colpo"

"E’ inaccettabile quanto sta accadendo sul Pollino nei territori colpiti dal sisma proprio nell’ottobre di tre anni fa". A mettere il dito nella piaga è il consigliere regionale Fausto Orsomarso. "Ricordo come all’epoca, insieme al Presidente Scopelliti ed alle Istituzioni del territorio, non solo ci recammo immediatamente sui luoghi per verificare de visu quanto accaduto, ma - rimarca Orsomarso - operammo affinché fosse garantita una efficace fase di emergenza ed anche una successiva fase di ricostruzione. Ricordo come fu proprio il Presidente Scopelliti, su invito dei Sindaci e dei politici locali tra i quali vi era l’allora Consigliere Provinciale Gianluca Grisolia, residente proprio a Mormanno, paese più colpito dal sisma, a scrivere al Presidente Letta affinchè nella redigenda finanziaria fossero inserite le adeguate risorse per la ricostruzione. Ebbene, seppur non sufficienti, furono inseriti ben 15 milioni di euro per i territori colpiti. Da quel momento, sono passati quasi tre anni, ancora neppure un euro di quei soldi è arrivato sui territori. Tempo fa lessi sulla stampa soliti comunicati preelettorali che riannunciavano l’imminente arrivo delle medesime risorse. Come le vacche di Fanfani. Finalmente, solo a fine Giugno scorso, la pubblicazione di un decreto della Presidenza del Consiglio assegnava le risorse alle due Regioni colpite. Sembrava dunque imminente la ricostruzione ma ad oggi ancora nulla. Da qui necessario porre al Presidente Oliverio una serie di interrogativi: Perché questo inspiegabile ritardo sulla pelle di chi da anni è fuori casa e continua a pagare l’affitto? Quali intoppi locali nazionali regionali o locali provocano tutto questo insopportabile ritardo? E’ vero che lo Stato ha assegnato le risorse e demandato alle Regioni la fase di ricostruzione? Possono sapere i malcapitati cittadini tempi criteri e modalità di assegnazione delle risorse finalmente stanziate dopo anni dal Governo Centrale? Ancora una volta non siamo capaci di accelerare processi burocratico politici che pure, nel caso di un sisma, di una calamità, dovrebbero avere una corsia preferenziale. Normalmente nelle calamità la cosa più difficile è reperire le risorse. Ma, nell’occasione, anche quando le risorse risultano stanziate da tempo si accumulano colpevoli ritardi assolutamente immotivati e inspiegabili. Caro Presidente Oliverio, come ti recasti sui luoghi del sisma da Presidente di Provincia, almeno questa volta,  se ci sei, è l'invito del consigliere regionale Fausto Orsomarso - batti un colpo!"

 

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