Pistola e ingente somma di denaro nascoste in garage, manette per un 36enne

I carabinieri della Tenenza di Rosarno hanno arrestato P.G., 36 anni, originario di Delianuova accusato di detenzione di arma clandestina e ricettazione.

In particolare, durante una perquisizione a casa dell’uomo, nella frazione Drosi di Rizziconi, i militari hanno rinvenuto, in due auto custodite in garage: una pistola calibro 38 special, di produzione brasiliana, con matricola abrasa e 198 mila euro in contanti.

Il denaro, ritenuto provento di attività illecita, è stato sequestrato, mentre il 36enne è stato arrestato e associato alla casa circondariale di Palmi.

 Denunciati, anche la moglie ed il fratello dell’indagato.

Operazione “Marracash”, colpo allo spaccio di droga nella Piana

La notte scorsa, i Carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro (Rc), con il supporto dei colleghi del Nucleo cinofili di Vibo Valentia, hanno eseguito 8 ordinanze di misura cautelare, emesse dal gip su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi, nei confronti di 6 cittadini italiani e 2 di origine centrafricana, nell’ambito dell’operazione denominata “Marracash”, che si inquadra in un’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti nel centro abitato di San Ferdinando e nella locale Tendopoli ministeriale.

L’attività d’indagine, condotta dagli uomini della Stazione di San Ferdinando in collaborazione con i colleghi del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Gioia Tauro, ha avuto origine dal controllo di un impiegato al Porto di Gioia Tauro, il quale sarebbe stato attivo nello spaccio di droga, insieme ad altre due persone – una delle quali già in carcere perché coinvolta nell’operazione “Eclissi” contro le cosche di ‘ndrangheta di San Ferdinando.

Successivamente, nel corso delle indagini, i militari hanno individuato anche una donna dedita allo spaccio di stupefacenti, la quale si sarebbe rifornita da un uomo che lavora al front office della Tendopoli di San Ferdinando e da un cittadino di nazionalità gambiana, addetto alla raccolta dei rifiuti nella stessa struttura. Gli investigatori hanno, infine, individuato un altro cittadino gambiano residente a Rosarno, ritenuto spacciatore di livello superiore, poiché oltre a fornire la droga al connazionale, avrebbe coordinato l’attività illecita nelle zone ricadenti nei pressi della tendopoli stessa.

L’attività d’indagine, nel corso della quale sono stati documentati cinquantacinque episodi di spaccio, è stata condotta con metodi tradizionali e supportata da specifici strumenti di natura tecnica, compresa l’installazione di telecamere che hanno permesso d’individuare altri due italiani, i quali avrebbero supportato le attività illecite poste in essere dagli indagati. 

Irregolarità in due aziende, denunce e sanzioni

Rosarno - I Carabinieri della Tenenza di Rosarno (Rc) hanno sottoposto a controllo alcune aziende, riscontrando irregolarità sia di carattere amministrativo che penale.

In particolare, gli uomini dell’Arma hanno segnalato alla Guardia di finanza un’azienda di noleggio auto e furgoni a breve e lungo termine, sprovvista di Scia comunale per l’esercizio dell’attività commerciale e di attribuzione della partita Iva.

Dagli accertamenti, l’azienda è risultata avere la sede legale in un’altra nazione.

Sempre a Rosarno, i militari, con il supporto dei carabinieri specializzati del Nucleo ispettorato del lavoro di Reggio Calabria, hanno denunciato il titolare di una ditta edile, nella quale sono state riscontrate irregolarità nella realizzazione di un ponteggio.

Inoltre, il titolare della ditta ha subito sanzioni per un importo di circa novemila euro, poiché due dei quattro operai presenti sono risultati percettori del reddito di cittadinanza.

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Nesci a Rosarno ricorda Vincenzo Lacquaniti: “chiaro esempio di impegno civile e culturale "

“Quest’oggi ho partecipato alla cerimonia di premiazione del concorso scolastico in onore di Vincenzo Lacquaniti, promosso dall’Istituto di'istruzione superiore 'Piria' di Rosarno”.

E' quanto riferisce in una nota, il sottosegretario per il Sud e la coesione territoriale, Dalila Nesci.

“In occasione della ricorrenza del cinquantesimo anniversario della morte del nostro illustre conterraneo, è stato per me un grande onore e privilegio omaggiarne la memoria”, continua Nesci, che aggiunge: “Come ho avuto occasione di ricordare alla cerimonia, la figura di Lacquaniti si pone come un chiaro esempio di impegno civile e culturale, in particolare per i nostri giovani”.

Per il sottosegretario, infatti, “La ripartenza del Sud e dell’Italia intera sarà possibile solo attraverso una partecipazione attiva dei giovani, i quali hanno dimostrato, più di chiunque altro, sensibilità e lungimiranza per quelle tematiche che inevitabilmente condizioneranno e plasmeranno il nostro futuro – penso ad esempio alla sostenibilità ambientale e alla transizione digitale – e che andranno pertanto debitamente affrontate, nella consapevolezza che alle grandi sfide si accompagnano sempre grandi opportunità: basta saperle individuare e governare”. 

Operazione "Handover", latitante rosarnese catturato a Vibo Valentia

Vibo Valentia - Alle prime ore dell’alba di oggi, al termine di complesse e articolate indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, gli investigatori della Sezione criminalità organizzata e catturandi della Squadra mobile di Reggio Calabria, con l’ausilio dei colleghi di Vibo Valentia, hanno localizzato e catturato nel capoluogo vibonese il latitante P.B., 42 anni, di Rosarno.

Il ricercato, che è accusato di cessione di sostanze stupefacenti, è stato individuato presso l’abitazione di parenti e al momento della cattura non ha opposto resistenza.

L’uomo si era reso irreperibile in seguito alla misura di custodia cautelare in carcere, disposta dal gip presso il Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della Ddd, nell’ambito dell’operazione “Handover”.

Violazione norme anti Covid, chiusi due negozi

Rosarno - Due negozianti sono stati sanzionati dai Carabinieri a Rosarno, per violazione delle disposizioni anti-covid.

Ai titolari dei due esercizi commerciali sono state comminate multe da 800 e 400 euro.

Inoltre, per entrambe le attività, una delle quali era già stata sanzionata per analoghe ragioni, è stata disposta la chiusura per 5 giorni.

 

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In auto con cocaina nascosta in un calzino, arrestato

Rosarno - I poliziotti del Commissariato di Gioia Tauro (Rc) hanno fermato un uomo alla guida della sua autovettura, mentre transitava sulla Strada grande comunicazione, nel comune di Rosarno.

Gli agenti, alla luce dell’agitazione dimostrata dal conducente, hanno deciso di effettuare una perquisizione.

I sospetti si sono rivelati fondati, dal momento che durante il controllo, sotto il sedile lato passeggero, è stato rinvenuto un calzino con all’interno 4 involucri di cocaina.

L’uomo, quindi, è stato arrestato in flagranza, con l’accusa di detenzione e traffico di sostanza stupefacente.

Al termine delle operazioni, i poliziotti hanno sequestrato l’auto dell’arrestato.

‘Ndrangheta, operazione “Handover pecunia olet”: decine di arresti

E’scattata all’alba di oggi un’operazione, denominata “Handover pecunia olet”, durante la quale gli uomini della Squadra mobile di Reggio Calabria e del Servizio centrale operativo della polizia di Stato, del Ros dei Carabinieri (supportato dal Comando provinciale di Reggio Calabria) del Gico della Guardia di finanza di Reggio Calabria e dello Scico, hanno eseguito 53 ordinanze di misura cautelare, di cui 44 in carcere e 9 ai domiciliari, nei confronti di altrettante persone indagate, a vario titolo, per associazione mafiosa, detenzione, porto illegale e ricettazione di armi, estorsioni, favoreggiamento personale, aggravati dalla circostanza del metodo e dell’agevolazione mafiosa, nonché per traffico e cessione di sostanze stupefacenti.

In particolare, la Squadra mobile e il Servizio centrale operativo della polizia di Stato hanno eseguito 49 misure cautelari, il Ros e il Gico 4 misure cautelari e il sequestro di una cooperativa agricola, con annessi capannoni industriali e terreni e un’impresa individuale, per un valore stimato di oltre 8,5 milioni di euro.

L’operazione, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, scaturisce dalla convergenza investigativa di due indaginie - quella condotta dalla Squadra mobile denominata “Handover” e quella svolta dal Ros e dal Gico di Reggio Calabria denominata “Pecunia Olet” - nei confronti della cosca Pesce, ramificata sul territorio di Rosarno e in altri comuni della Piana di Gioia Tauro, con interessi estesi in ambito nazionale e all’estero.

I particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 10.30 presso la Sala degli Stemmi della Prefettura di Reggio Calabria, alla presenza del Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria Giovanni Bombardieri e del Procuratore aggiunto Calogero Gaetano Paci, del Questore di Reggio Calabria Bruno Megale, del Comandante provinciale dei Carabinieri Colonnello Marco Guerrini, del Comandante provinciale della Guardia di finanza, Colonnello Maurizio Cintura,­­ nonché dei rappresentanti degli Uffici e Reparti investigativi di Reggio Calabria che hanno condotto le indagini.

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