Caso Rosarno, Callipo: "Una sconfitta per tutto il PD calabrese"

«Quando un ottimo sindaco del Pd, come Elisabetta Tripodi, viene fatto decadere, ciò rappresenta una sconfitta per l'intero partito calabrese". E' quanto afferma in una nota Gianluca Callipo, Primo Cittadino di Pizzo Calabro. "Sono molto rammaricato dalla fine anticipata della consiliatura a Rosarno -ammette Callipo - e dal conseguente commissariamento che ne deriverà, non soltanto per la sorte di questa importante e difficile città che ormai da oltre 10 anni vede il Comune cadere prima della scadenza naturale del mandato elettorale, ma anche per il passo indietro imposto al sindaco Tripodi, da sempre in prima fila, con grande coraggio, per la difesa della legalità". La sua azione politica e amministrativa - secondo il sindaco di Pizzo -deve rappresentare un esempio da seguire e da salvaguardare all'interno del Partito Democratico, tanto più in una regione che vede ridotta ai minimi termini la partecipazione femminile nelle dinamiche politiche e istituzionali".

Fine corsa per Elisabetta Tripodi: Rosarno verso il commissariamento

Sarà sciolto a breve il Consiglio Comunale di Rosarno. A decretarne l'inevitabile e prematuro collasso è stata la scelta, assunta da undici componenti, sui ventuno complessivi, di dimettersi dall'incarico. Dieci di loro appartengono all'opposizione, ad essi si è aggiunta Domenica Varrà, eletta con la lista "Agorà" che formava la coalizione alla guida della città della Piana. La composizione del Civico  Consesso era scaturita dalle elezioni celebrate il 12 e 13 dicembre del 2010 quando Elisabetta Tripodi, appoggiata dal Partito Democratico, dalla lista civica "Agorà", da "Il Centro per Rosarno" e "Sinistra per Rosarno, ottenendo il 52,40% dei voti e superando il rivale Giacomo Saccomanno, era diventata sindaco.  "Vado via - sono state le prime parole pronunciate dall'esponente PD - con la coscienza a posto, consapevole di aver dato il massimo per la mia città".

Due cani impiccati a Rosarno: denunciato un uomo

I Carabinieri di Rosarno e di Vibo Valentia, mentre stavano ispezionando un'area di campagna a Rosarno, hanno rinvenuto due cani appesi senza vita ai pali ricoperti di cemento che si trovano in un campo dedicato alla coltivazione di kiwi. In relazione al macabro rinvenimento, i militari dell'Arma, che stanno indagando per scoprire le ragioni all'origine del fatto, hanno deferito un 48enne sui cui ora grava l'accusa di uccisione di animali. 

I carabinieri scoprono un bunker nelle campagne di Rosarno

Un bunker, abilmente occultato, è stato scoperto dai carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro e dagli uomini dello Squadrone Eliportato Cacciatori "Calabria", nelle campagne di Rosarno. Al rifugio, molto probabilmente, utilizzato da latitanti appartenenti alla criminalità organizzata, si accedeva attraverso una botola occultata con un blocco di cemento dotato di binari che ne consentivano lo scorrimento.

 

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