Fabio Bava nominato referente nazionale Half moon del Csn Libertas

Nuovo importante riconoscimento per Fabio Bava. Il docente spadolese che, solo qualche giorno fa era stato nominato vice direttore della Scuola regionale sport della Libertas Calabria, diventa il referente nazionale della medesima organizzazione, per la disciplina sportiva Half moon.

L’incarico gli è stato conferito dal presidente del Centro sportivo nazionale Libertas, Andrea Pantano. Half moon è un gioco multidisciplinare - ideato proprio da Bava - che, da oltre dieci anni, viene praticato nelle scuole secondarie di I e II grado. Il regolamento, pubblicato dalla casa editrice EbookService, è scaricabile gratuitamente cliccando qui.

In breve, l’Half moon rappresenta la fusione di sette differenti discipline sportive, ovvero: calcio, pallavolo, pallacanestro, dodgeball, pallamano, rugby, hockey. Le squadre, composte da sei giocatori ciascuna, si dispongono in un campo articolato in 19 reparti, contrassegnati con i 5 colori olimpici (nero, blu, rosso, giallo e verde) e con il bianco che rappresenta lo sfondo della bandiera olimpica. I giocatori usano una palla che, con un mix di tocchi di mano e piede, deve essere messa a segno nella porta avversaria, chiamata tunnel.

In virtù della nuova nomina, Bava dovrà occuparsi della promozione di “eventi” e “manifestazioni che si svolgono su “tutto il territorio nazionale, nonché di promuovere l’affiliazione di  nuovi centri sportivi alla Libertas, al fine di ampliare il numero delle competizioni”.

“San Bruno”, anche il sindaco di Spadola Piromalli in campo per l'ospedale

Non tarda ad arrivare il sostegno del sindaco di Spadola Cosimo Piromalli, ai tanti colleghi del comprensorio sulla questione dell' ospedale di Serra San Bruno.

"Non posso che essere d’accordo con i punti già ampliamente sviscerati dai colleghi sindaci del territorio - scrive il primo cittadino spadolese in una nota - ricordando in primis a me stesso che abbiamo sempre subito il continuo smantellamento del nostro ospedale. Non era una novità che si sarebbe arrivati ai pensionamenti ma l’azienda non ne ha voluto che sapere di intervenire in tempo".

"Quindici, venti anni fa - aggiunge  - veniva definito l’ospedale del futuro, ma nel corso degli anni invece di farlo crescere con reparti, specialistica, personale e ambulanze, si è smontato un pezzo alla volta", tanto da farlo diventare "il primo malato", con la conseguenza che "per alcuni medici è diventato un ospedale di transizione".

"Chissà - prosegue Piromalli - con quale programma misterioso, i vari atti aziendali non sono mai stati attuati nella loro interezza. Il territorio delle Serre, come del resto altri territori della regione che vivono lo stesso disagio, hanno bisogno di risposte immediate perché si parla di salute e di diritto alla salute, ed è per questo che ritengo sia necessario tra azienda sanitaria e conferenza dei sindaci, che vi sia una larga intesa al solo scopo di stilare atti aziendali chiari e utili alla collettività perché solo dialogando, parlando, ci rendiamo conto che alla fine parliamo tutti la stessa lingua. Forse siamo stati tutti un po’ troppo creduloni pensando che le parole si trasformassero in fatti e di questo ne dobbiamo fare un mea culpa ricordando che i nostri nonni e bisnonni quando dovevano difendere un diritto collettivo, scendevano in piazza con i forconi".

"Forse  - continua  la nota -  oggi qualche passo è stato fatto dopo l’incontro, e parlo dei posti letto promessi e arrivati e di conseguenza il personale per gestire i nuovi posti, ma è ben poca cosa rispetto a tutto ciò che serve. Una particolare importanza è rivestita dalla posizione delle ambulanze sul territorio considerando il territorio e la rete viaria disastrata, devono essere posizionate in punti strategici tali da consentire l’arrivo sul paziente in 15-20 minuti e altrettanti per il trasporto in ospedale, ricordando che per un paziente infartuato un minuto può significare la vita o la morte. L’azienda sanitaria darà sicuramente motivazioni tecniche del perché di questo o di quello ma a noi non deve interessare, deve interessare invece che vengano date soluzioni immediate a quanto richiesto e mantenuti gli accordi presi. Per queste ragioni, ritengo giusto condividere la proposta del sindaco di Brognaturo, che è stata
articolata in diversi punti: “il ripristino del reparto di Radiologia ; una prima risposta all’emergenza/urgenza tramite una funzione di pronto soccorso fortemente integrata a livello organizzativo sia con l’emergenza territoriale, sia con i medici ospedalieri; una seconda ambulanza situata a Mongiana”.

Il tutto - conclude Piromalli - per “iniziare a dare riscatto ad un territorio costretto ad elemosinare un diritto”. Infine do “piena disponibilità al sindaco di Nardodipace Antonio Demasi, al sindaco di Brognaturo Rossana Tassone e al sindaco di Simbario Ovidio Romano al sindaco di Vallelonga Egidio Servello, per rivendicare ad ogni livello i diritti eternamente negati alle nostre popolazioni” citando una frase bellissima, tutti per uno e uno per tutti".

Fabio Bava è il nuovo vice direttore della Scuola regionale sport della Libertas Calabria

Fabio Bava è il nuovo vice direttore della Scuola regionale sport della Libertas Calabria.

La nomina è stata conferita nei giorni scorsi, dal presidente del Centro regionale sportivo Libertas Calabria, Santo Mineo.

Si tratta di un importante riconoscimento, in virtù del quale il docente spadolese svolgerà un ruolo direttivo nell’ambito di un ente di promozione sportiva presente da oltre mezzo secolo su tutto il territorio nazionale.

Il Cns Libertas – che nel 1976 è stato riconosciuto dal Coni e nel 1979 dal Ministero dell’Interno come ente nazionale con carattere assistenziale – pur operando su diversi livelli, mette lo sport al centro della sua attività, cercando di dare alla pratica sportiva un ruolo culturale e una valenza formativa e sociale, fino a farlo diventare “una leva di coscienza civile e di welfare”.

Serra e Spadola per una notte tra i centri più freddi della Calabria

Il freddo e il gelo sono stati i protagonisti indiscussi della notte a cavallo tra giovedì e venerdì scorsi a Serra San Bruno, dove è stata registrata una delle temperature più basse dell’intera Calabria.

La stazione meteorologica presente nella cittadina della Certosa, per tutta la notte, è stata costantemente sotto lo zero, toccando il picco alle 7, quando è sprofondata a -6,9°.

Il gelo non ha risparmiato neppure Spadola, dove alle 6.45 il termometro ha fatto registrare 4,3° sotto lo zero. Temperatura meno rigida, invece, in altri centri delle Serre, come Fabrizia, dove la colonnina di mercurio si è attestata a -1,9°.

Si tratta di temperature tra le più basse registrate la stessa notte in Calabria. Rispetto a Serra, solo in due centri della Sila cosentina il freddo si è fatto sentire con maggiore intensità: a Serra Pedace e Spezzano Sila dove, rispettivamente, sono stati segnalati -9,5° e -8,7°.

Appena poco inferiore al dato serrese, quello registrato a Taverna, nella Sila Piccola, dove il termometro si è fermato a -6,8°.

Freddo intenso, infine, anche nei centri aspromontani di Cardeto (-5,1°) e Canolo Nuovo (-4,3°).

Dati tratti da https://www.meteonetwork.it/rete/livemap/#

Spadola, Brognaturo e Simbario nella morsa del Covid: i numeri del contagio

L’ondata di Covid che sta dilagando nell’intero Paese non risparmia neppure i piccoli centri delle Serre dove, in questi giorni, si segnalano diversi contagi.  Quanto la situazione desti preoccupazione  lo testimonia il decalogo di raccomandazioni che i sindaci di Brognaturo, Spadola e Simbario hanno rivolto ieri mattina ai cittadini.

Proprio nei tre comuni, a partire dai giorni scorsi, si sono registrati circa quaranta  tamponi positivi. Nel dettaglio, a Brognaturo i casi accertati sono sei; mentre a Spadola, a partire dal 28 dicembre scorso, sono state emesse 14  ordinanze con le quali è stata disposta la quarantena obbligatoria a carico di 24 persone risultate positive al tampone antigenico o molecolare.  Infine, a Simbario i cittadini attualmente in quarantena sono nove.

Covid nelle Serre: i sindaci di Brognaturo, Simbario e Spadola invitano i cittadini a limitare gli spostamenti

Il Covid fa paura nei paesi delle Serre dove, i sindaci di Brognaturo, Spadola e Simbario si sono rivolti ai cittadini per suggerire una serie di raccomandazioni finalizzate a contrastare la diffusione del virus.
 
In particolare, "considerato l'elevato grado di diffusione della variante Omicron anche nei paesi limitrofi e accertata l’estrema contagiosità della stessa" - i sindaci ,"al fine di tutelare al meglio la salute dei cittadini, raccomandano la piena osservanza delle norme antiCovid".
 
Tra le indicazioni suggerite: limitare "all'indispensabile gli spostamenti negli altri comuni"; "utilizzare la mascherina anche nei luoghi aperti";  "rispettare le regole del distanziamento sociale; "continuare a tenere comportamenti prudenti"  e "soprattutto, effettuare la dose vaccinale".

 

Trasversale delle Serre: la soddisfazione dei sindaci di Brognaturo, Fabrizia, Mongiana, Serra San Bruno, Simbario, Spadola e Vazzano per l'approvazione dei progetti esecutivi

"Non si può che accogliere con grande entusiasmo e apprezzamento la notizia apparsa qualche giorno fa relativa all'approvazione dei progetti esecutivi di due lotti della Trasversale delle Serre".

Lo scrivono in una nota congiunta, i sindaci di Brognaturo, Rossana Tassone; Fabrizia, Francesco Fazio; Mongiana, Francesco Angilletta; Serra San Bruno, Alfredo Barillari; Simbario, Ovidio Romano; Spadola, Cosimo Damiano Piromalli e Vazzano, Vincenzo Massa.

"La realizzazione dei due tratti - aggiungono in coro i primi cittadini - consentirà di superare definitivamente i disagi noti a tutti gli utenti che dell'altopiano delle Serre si recano quotidianamente a Vibo Valentia o devono immettersi in autostrada. Per non parlare degli enormi vantaggi in termini di tempi di percorrenza e sicurezza stradale. Siamo certi che tali concreti segnali di forte accelerazione procedurale porteranno al completamento dell'intera infrastruttura, fondamentale e strategica per lo sviluppo dei nostri territori. Con l'occasione  -  conclude  il comunicato   - auguriamo buon lavoro ed esprimiamo tutto il nostro sostegno alle competenti strutture che hanno il compito di realizzare il nostro grande sogno: la Trasversale delle Serre".

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Brognaturo e Spadola a braccetto per far conoscere l’endometriosi

“EndometriosiMente insieme”, questo il titolo del convegno svoltosi ieri nell’ex convento dell’Annunziata, a Brognaturo (Vv).

L’iniziativa, la prima in Calabria ad  occuparsi del disturbo che rende particolarmente doloroso il ciclo mestruale, è stata promossa dall’amministrazione comunale di Brognaturo, in collaborazione con quella di Spadola.

Ad  aprire i lavori, cui hanno preso parte tra gli altri gli istituti scolastici “Einaudi” di Serra San Bruno e  Comprensivo di Vallelonga, è stato il sindaco di Brognaturo Rossana Tassone.

Il primo cittadino brognaturese – che ha fortemente voluto l’incontro – ha sottolineato la necessità di “iniziare a parlare di sociale e sanità”, al fine “di migliorare la qualità della vita e ridurre il disagio individuale e collettivo”

A seguire, le tutor regionali Carmen Amato e Romina Rotella hanno illustrato con puntualità, scoperta, progressione e diagnosi della patologia.

Vania Mento, in qualità di presidente dell’associazione “La voce di una è la voce di tutte”,  ha poi  avviato gli interventi che hanno coinvolto le componenti del sodalizio.

In particolare, Alessia Astolfi ha invitato le donne a “non lasciarsi abbindolare da sedicenti medici che cercano di farle passare per psicopatiche”; mentre Chiara Stefanetti e Flavia Iannilli nel soffermarsi sulle loro storie, hanno raccontato le “disavventure connesse alla patologia”.

Ricche di spunti anche le testimonianze della giovane Paola Sorace e dell’avvocato Teresa Procopio che hanno riportato le loro esperienze.

Il convegno è stato arricchito inoltre, dagli  interventi del ginecologo Luigi Rizzo e dello psicologo Giuseppe Iennarella.

Presente all’iniziativa anche il sindaco di Capistrano Marco Martino, il quale ha manifestato il desiderio contribuire a iniziative del genere. Dal canto suo, il primo cittadino di Spadola, Cosimo Damiano Piromalli, ha espresso le sue riflessioni, rinnovando  l’impegno a supporto  dell’iniziativa.

 Al termine del convegno, a Spadola e Brognaturo si è svolta l’inaugurazione delle”Endo pank”,le panchine gialle create per sensibilizzare i cittadini sul tema dell’endometriosi.

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