Reddito di cittadinanza anche a detenuti e sorvegliati speciali, scattano le denunce

I carabinieri della Stazione di Africo Nuovo (Rc) hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Locri, 30 persone ritenute responsabili di falsa attestazione o dichiarazione a pubblico ufficiale sulla identità o su qualità personali proprie o altrui.

Le denunce sono scaturite da un'indagine, convenzionalmente denominata "Apate", avviata a gennaio scorso.

In seguito ai risultati scaturiti dalle indagini, i militari hanno denunciato 30 percettori di reddito di cittadinanza, accusati di aver omesso o attestato falsamentea la situazione anagrafica, patrimoniale e reddituale propria o del proprio nucleo familiare, così da rientrare nei parametri previsti per l’assegnazione del beneficio.

Tra i denunciati, oltre a persone che avevano un regolare lavorano, figurano un sorvegliato speciale ed un detenuto.

Per gli investigatori, le indennità indebitamente percepite avrebbero provocato un danno erariale superiore a 90 mila euro.

 

Locride, rinvenuti 6kg marijuana e una pistola

Continuano i servizi di controllo straordinario del territorio disposti dal Comando Gruppo Carabinieri di Locri, finalizzati alla repressione dei reati attinenti le armi e gli stupefacenti.

Tale attività, che negli ultimi mesi si è concentrata soprattutto nelle aree rurali dell’entroterra della locride, ha consentito dall’inizio dell’anno di ritrovare numerose armi e munizioni, in particolarenelle zone periferiche dei comuni del circondario di Locri.

Al fine di arginare ulteriormente il fenomeno, i servizi citati sono stati disposti anche per la fascia costiera, nei comuni ricadenti nella parte sud della giurisdizione compresi tra l’area grecanica e capo Bruzzano.

In tale ambito, i Carabinieri della Compagnia di Bianco ed in particolare della Stazione di Africo Nuovo, unitamente ai colleghi dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, nel corso di un rastrellamento in un tratto di spiaggia di quel comune, hanno rivenuto in un terreno demaniale, occultati in più punti e sotto circa 30 centimetri di sabbia:

  • 6 involucri di plastica trasparente termosaldata, contenenti oltre 6 kg di marijuana;
  • 1 pistola cal.44 perfettamente funzionante e con relativo munizionamento;
  • 1 astuccio contenente diversi grammi di cocaina.

 

 

Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro in attesa dei conseguenti accertamenti tecnici e tossicologici che saranno disposti dall’A.G.

Sorpresa a rubare gioielli in una casa, arrestata una romena di 30 anni

Una 30enne di origine romena, Bianca Cornelia Campean, è stata sorpresa mentre stava cercando d'impossessarsi di oggetti di valore in una casa di Africo Nuovo nella quale si era introdotta furtivamente.

La donna è stata colta sul fatto dalla proprietaria dell'abitazione mentre stava rovistando tra i cassetti. La vittima del tentato furto ha allertato i carabinieri.  Giunti sul posto, i militari dell'Arma hanno avviato le indagini che hanno permesso di risalire all'identità della cittadina romena che è stata individuata e tempestivamente bloccata.

Già nota alle forze dell'ordine, nelle scorse settimane, la donna era stata denunciata dai carabinieri di Bruzzano Zeffirio per ricettazione e possesso di chiavi e grimaldelli alterati.

Accusata di furto, dopo l'arresto, la 30enne è stata posta ai domiciliari.

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'Ndrangheta, arrestato un latitante: era ricercato da cinque anni

Alle prime luci dell’alba di oggi, i Carabinieri hanno tratto in arresto il latitante Domenico Morabito, di 59 anni, ricercato dall’aprile del 2011 allorquando sfuggì alla cattura nell’ambito di una più vasta operazione finalizzata all’arresto di numerosi soggetti appartenenti ad un’organizzazione dedita al narcotraffico internazionale di eroina, cocaina ed hashish, tra le regioni della ex Jugoslavia e l’Italia. Il latitante, nipote dell'82enne Giuseppe Morabito alias "Tiradritto", inserito, secondo gli inquirenti, nella cosca dei Morabito-Bruzzaniti-Palamara, è stato considerato, a seguito delle risultanze investigative, quale promotore delle attività illecite dell’organizzazione, è stato condannato nel 2014 dal Tribunale di Locri alla pena di 22 anni di reclusione. Lo stesso, che nel 2011 era riuscito a sottrarsi alla cattura lanciandosi da una finestra della propria abitazione, al momento trovava rifugio in una abitazione del centro cittadino di Africo Nuovo, di proprietà di un fratello, attualmente detenuto. All’interno dell’abitazione sono stati rinvenuti strumenti per l’osservazione a distanza, alcuni apparati ricetrasmittenti nonché materiale vario atto a camuffare l’identità personale probabilmente utilizzate per gli spostamenti. Si è giunti alla cattura da parte dei militari del Gruppo di Locri e in particolare del Nucleo Operativo della Compagnia di Bianco e della Stazione di Africo, coadiuvati dai militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori "Calabria", a seguito di attività di indagine nel corso della quale si è operata una intensa ed efficace osmosi info/operativa tra le diverse componenti territoriali, le quali hanno attuato per diverse settimane lunghi servizi di osservazione e pedinamenti, anche nei confronti dei familiari.  L’arrestato, che verrà tradotto presso la casa circondariale di Reggio Calabria, dovrà scontare una pena di 22 anni per traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

 

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Controlli dei Carabinieri: denunciate sei persone

Supportati dai militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria di Vibo Valentia, i Carabinieri delle Compagnie di Bianco, Locri e Roccella Ionica, sono stati impegnati in uno dei servizi rientranti nell'azione denominata "Focus 'ndrangheta". Un'attività concretizzatasi nell'allestimento di posti di controllo, ispezioni e perlustrazioni. Quattro sono state le denunce per guida senza patente, due quelle per truffa. Nei confronti di due ragazzi  è stata disposta la segnalazione alla Prefettura in quanto assuntori di droga. Setacciando un appezzamento di terreno appartenente al demanio ed ubicato in località "Laverde" ad Africo Nuovo, sono stati trovati 129 inneschi per proiettili, 60 grammi di polvere da sparo, 29 munizioni calibro 12. 

Trovato un fucile a canne mozze, un arresto

Un trettontenne disoccupato di Africo Nuovo, A.M., è stato tratto in arresto nel corso di un'operazione, condotta dai carabinieri della locale stazione e dagli uomini dello Squadrone Eliportato "Cacciatori di Calabria", finalizzata alla ricerca di armi. A determinare il fermo dell'uomo la scoperta in un ovile di sua proprietà di un fucile "Beretta" calibro 12 a canne mozze con matricola abrasa. Dopo il sequestro, l'arma, rinvenuta in pessimo stato di conservazione, è stata inviata al Ris di Messina per essere sottoposta a specifici accertameneti finalizzati a chiarire se sia stata utilizzata in episodi criminosi. L'uomo, invece, è strato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa dell'udienza di convalida.

 

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