Cocaina e marijuana rinvenute in un edificio

Gli agenti della polizia di Stato dell’ufficio Prevenzione generale e soccorso pubblico di Reggio Calabria hanno rinvenuto e sequestrato 45 grammi di cocaina e 636 grammi di marijuana.

In particolare, i poliziotti, nel corso di un servizio di controllo nel quartiere Santa Caterina, hanno trovato, nel sottoscala di un edificio, una busta di plastica con all’interno della marijuana.

Inoltre, grazie all’ausilio di due cani antidroga, hanno rinvenuto, nascoste nel vano dell’ascensore, due buste contenenti marijuana e cocaina.

Infine, nello stesso edificio, nelle adiacenze di una finestra, sono stati localizzati un bilancino di precisione e due pacchetti di sigarette, all’interno dei quali erano state occultate dosi di marijuana e cocaina.

Era destinatario di un pacco con mezzo quintale di marijuana, arrestato

I finanzieri del Gruppo di Lamezia Terme hanno tratto in arresto una persona destinataria di un carico di mezzo quintale di marijuana.

In particolare, le fiamme gialle, durante un servizio di controllo che ha interessato alcune ditte di trasporto ubicate nel circondario lametino, hanno notato due pacchi spediti da Nuoro e destinati ad Ardore Marina (Rc), con generalità di mittente e destinatario e relativi indirizzi di fantasia. Insospettiti dalla circostanza, i militari hanno deciso d'ispezionare la merce, rinvenendo la marijuana.

Sono scattate quindi le indagini per identificare i responsabili, nel cui ambito la Procura della Repubblica di Lamezia Terme ha autorizzato il ritardato sequestro e conferito facoltà ai finanzieri di procedere ad una consegna controllata.

Avendo a disposizione unicamente un’utenza telefonica fornita alla ditta di trasporto per rintracciare il destinatario, un militare, appositamente camuffatosi da corriere, giunto ad Ardore Marina, ha contattato telefonicamente il destinatario, convenendo il punto di incontro per la consegna in un luogo piuttosto isolato.

Effettuata la consegna, essendo, quindi, certi dell'identità, il ricevente - che tra l’altro avrebbe sottoscritto per ricevuta con il nome di fantasia indicato nella spedizione - è stato bloccato.

E' seguita, infine, una perquisizione a casa dell'uomo, dove sono stati trovati altri cinque chili di marijuana.

Pertanto, l'indagato è stato tratto in arresto, mentre lo stupefacente, che se immesso sul mercato avrebbe potuto fruttare oltre 550 mila euro, è stato sequestrato.

In auto con 6 chili di cocaina, arrestato

I finanzieri del Comando provinciale Reggio Calabria, nei giorni scorsi, nell’ambito di un servizio finalizzato alla prevenzione e repressione dei traffici illeciti, hanno arrestato in flagranza di reato, per traffico di sostanze stupefacenti, un ventitreenne della provincia di Vibo Valentia.

L’uomo, che era diretto in Sicilia a bordo di un’auto, è stato sottoposto a controllo nell’area degli imbarcaderi. Durante l'attività ispettiva, condotta con l'ausilio di un cane antidroga, i militari hanno scoperto due doppifondi ricavati sotto i sedili anteriori, in cui erano stati nascosti cinque panetti di cocaina dal peso complessivo di 6 chilogrammi.

All’esito delle operazioni, la droga e l’autovettura sono stati sequestrati, mentre il 23enne è stato arrestato e condotto nella casa circondariale “Arghillà” di Reggio Calabria.

Lo stupefacente, qualora venduto al dettaglio, avrebbe potuto fruttare circa 400 mila euro.

In auto con 200 grammi di marijuana, tre arresti a Vibo Valentia

Tre persone sono finite in manette a Vibo Valentia, perché sorprese in auto con 200 grammi di marijuana.

In particolare, gli agenti hanno notato il veicolo compiere soste e movimenti ritenuti sospetti; pertanto hanno deciso di fermarlo per un controllo, durante il quale, dopo aver identificato i tre occupanti, hanno trovato, sui sedili posteriori, una busta con all’interno 200 grammi di marijuana. La perquisizione è stata poi estesa alle abitazioni dei tre uomini e in una di queste è stata rinvenuta una bilancia di precisione che, per gli investigatori, potrebbe essere stata utilizzata per la suddivisione in dosi dello stupefacente.

I tre, quindi, sono stati tratti in arresto in flagranza di reato. In seguito all’udienza di convalida, uno degli indagati è ritornato in libertà, mentre gli altri due sono stati sottoposti all’obbligo di firma.

Produceva marijuana in casa, con una serra alimentata da un allaccio abusivo alla rete elettrica: arrestato

I carabinieri di Plati e i colleghi dello Squadrone eliportato Cacciatori di Calabria, hanno arrestato un bracciante agricolo 25enne,  per produzione e detenzione illecita di sostanze stupefacenti e furto aggravato di energia elettrica.

In particolare, i militari, durante una perquisizione a casa dell’indagato, hanno rinvenuto una piantagione indoor composta da circa 300 piante di canapa indiana, la cui coltivazione in serra era realizzata mediante sofisticati impianti di riscaldamento ad irraggiamento, potenti lampade, trasformatori di ventilazione ed irrigazione a goccia, tutto alimentato attraverso un allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica.

La piantagione e le attrezzature necessarie alla coltivazione sono state sequestrate e distrutte, mentre il 25enne, in seguito alla convalida dell’arresto, è stato sottoposto ai domiciliari.

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In casa con oltre 1,7 Kg di droga, 19enne in manette

Un diciannovenne è stato arrestato dalla polizia a Reggio Calabria, perché trovato in possesso di cocaina, hashish e marijuana.

L’arresto è avvenuto in seguito a un controllo effettuato in una piazzetta della città dello Stretto, dove l’indagato è stato trovato in possesso di alcuni involucri di droga, mentre nel suo scooter sono stati rinvenuti due coltelli di genere vietato.

E’ seguita, quindi, una perquisizione a casa del giovane, dove gli agenti, con l’ausilio di un cane antidroga, hanno trovato 1 chilo e 750 grammi di stupefacente e 41 cartucce calibro 9 a palla.

Infine, i poliziotti hanno sequestrato anche 3.900 euro rinvenuti in due contenitori.

Pertanto, il diciannovenne è stato tratto in arresto e ristretto nella casa circondariale di Reggio Calabria Arghillà, con le accuse di detenzione abusiva di munizionamento, porto di armi od oggetti atti ad offendere e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Controlli nel Vibonese, sette persone trovate in possesso di marijuana

Continua l’attività di contrasto al traffico delle sostanze stupefacenti da parte della polizia in tutto il Vibonese.

In particolare, le ultime attività hanno interessato il comune di Mileto, dove è stato denunciato un uomo sorpreso con 50 grammi di marijuana e con materiale destinato al confezionamento dello stupefacente.

Altri 40 grammi di marijuana e materiale per il confezionamento sono  stati trovati nella disponibilità di una persona fermata a Vibo Valentia.

Infine, le attività di controllo hanno portato alla segnalazione al prefetto di  cinque persone trovate in possesso di dosi di marijuana.

Gli investigatori sono ora al lavoro per cercare di ricostruire i canali di approvvigionamento della droga.

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Droga e munizioni in un agriturismo nel Vibonese: locale chiuso, titolare denunciato

Droga e munizioni nascoste in un agriturismo a Tropea. A fare la scoperta sono stati i poliziotti della Squadra mobile di Vibo Valentia e del locale posto fisso.

In particolare, dopo aver rinvenuto alcune dosi di hashish e marijuana, nonché tre piantine di cannabis coltivate all’esterno del locale, gli agenti hanno approfondito la ricerca, trovando una cinquantina di munizioni calibro 12 detenute abusivamente, dal momento che la Prefettura di Vibo Valentia aveva notificato al proprietario della struttura un provvedimento di divieto di detenzione di armi.

Pertanto,  l’uomo è  stato denunciato, per il reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e di detenzione abusiva di munizioni.

Sulla scorta delle evidenze emerse, il questore di Vibo Valentia  ha disposto la chiusura per 30 giorni del ristorante, per la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.

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