Un quintale di fuochi d’artificio sequestrati nel Lametino

Blitz dei finanzieri della Compagnia pronto impiego di Lamezia Terme che, in due diversi interventi effettuati nel comprensorio lametino, hanno sequestrato oltre 100 Kg di artifizi pirotecnici.

I fuochi, appartenenti alla categoria F2, sono stati rinvenuti nei garage delle abitazioni di due persone sprovviste delle necessarie licenze di pubblica sicurezza. Entrambi sono stati segnalati alla Procura della Repubblica lametina per reati in materia di armi ed esplosivi.

Il peso complessivo della “massa attiva di solo materiale esplodente” era pari a 13,4 chilogrammi.

Il materiale, venduto a terzi, avrebbe potuto costituire un reale pericolo per l’incolumità personale degli acquirenti e per la sicurezza pubblica.

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Fuochi pirotecnici detenuti illegalmente nella sagrestia, una denuncia nel Vibonese

Otto batterie da 100 colpi, un’altra da 150, persino un mortaio. È quanto i carabinieri della Stazione di Francica (VV) hanno rinvenuto all’interno dei locali pertinenti il Santuario di Maria Santissima della Cattolica a Mileto (VV) in seguito a una perquisizione effettuata nel corso dei festeggiamenti civili della ricorrenza religiosa.

L’intervento dei militari, scattato in seguito ad alcune deflagrazioni, è servito ad evitare incidenti, perché nella sagrestia del Santuario è stata praticamente scoperta una sorta di riserva di artefici pirotecnici detenuti illegalmente e di dubbia provenienza.

Il materiale esplodente, destinato ai fuochi d’artificio che avrebbero dovuto concludere i festeggiamenti, in possesso del Comitato organizzatore, risultato privo di autorizzazioni.

Nessuno ha poi saputo fornire indicazioni circa la provenienza dei prodotti, per cui oltre alla detenzione abusiva di materiale esplodente, nei confronti del priore del Comitato festa della Madonna Santissima della Cattolica è scattata la denuncia a piede libero per ricettazione.

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Sequestrati 2 quintali di botti, denunciate 2 persone

I finanzieri della Compagnia di Rossano e della Tenenza di Corigliano Calabro hanno sequestrato, nei comuni di Acri e Corigliano – Rossano (CS), circa 200 chili di materiale pirotecnico detenuto abusivamente. Contestualmente sono state denunciate due persone.

Il materiale sequestrato è stato individuato in due magazzini ubicati nella zona industriale di Rossano e nel centro abitato di Acri.

Complessivamente, nel corso delle perquisizioni, le fiamme gialle hanno sequestrato poco meno di 11 mila pezzi, tra batterie e grossi petardi.

In assenza della certificazione autorizzativa per il deposito e la commercializzazione del materiale, i due proprietari degli immobbili sono stati denunciati all'autorità giudiziaria.

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Materiale esplodente sequestrato nel Vibonese

Nell’ambito dell’attività di prevenzione e vigilanza sulla produzione, commercio e detenzione di manufatti pirotecnici e materiali esplodenti, i poliziotti della questura di Vibo Valentia hanno effettuato controlli in un deposito e vendita di materiale esplosivo, a San Gregorio d’Ippona.

Al termine dell’ispezione, gli agenti della divisione amministrativa e sociale e del Nucleo regionale artificieri hanno denunciato il titolare del deposito, perché ritenuto responsabile di diverse violazioni di natura penale.

In particolare, durante il controllo sono stati rinvenuti e sequestrati 81 chilogrammi di materiale esplodente, corrispondente ad un totale di oltre 300 chilogrammi di merce commerciabile, verosimilmente destinata alla vendita illegale al dettaglio, che il titolare custodiva in locali diversi da quelli autorizzati.

 

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Sequestrati oltre 300kg di botti illegali in un magazzino del vibonese

Nell’ambito dell’attività di prevenzione e vigilanza sulla produzione, commercio e detenzione di manufatti pirotecnici e materiali esplodenti, la Questura di Vibo Valentia, nei giorni scorsi ha effettuato controlli su un sito di deposito e vendita di materiale esplosivo, in San Gregorio d’Ippona.

Al termine dell’attività personale della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale e del Nucleo Regionale Artificieri ha denunciato il titolare del deposito, responsabile di diverse violazioni di natura penale.

Durante le attività, oltre al riscontro di diverse violazioni di natura penale e amministrativa, sono stati rinvenuti e sequestrati 81 Kg di materiale esplodente, corrispondente ad un totale di oltre 300 Kg di merce commerciabile, verosimilmente destinata alla vendita illegale al dettaglio, che il titolare aveva allocato in altri locali, diversi dal sito autorizzato e del tutto improvvisati.

Si tratta della prima azione della prevista intensificazione delle attività di controllo sugli artifizi pirotecnici in vista della festività di Capodanno, che verrà proseguita nei prossimi giorni da parte delle Forze dell’Ordine in tutto il territorio del Capoluogo e della provincia Vibonese, al fine di frenare il mercato illegale di materiali pirotecnici, pericolosi per la pubblica incolumità.

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Oltre 50 Kg di fuochi pirotecnici rinvenuti nei pressi di una scuola del Vibonese

Nel corso di un servizio mirato alla ricerca di armi, i carabinieri della Compagnia di Tropea e dello Squadrone eliportato Cacciatori di Calabria hanno rinvenuto oltre 50 chili di artifizi pirotecnici, nelle vicinanze di un istituto scolastico di Nicotera.

Il materiale era custodito in un deposito di attrezzature varie di proprietà di un 64enne del luogo che è stato deferito in stato di libertà.

Le batterie di fuochi d’artificio, confezionate artigianalmente dall’uomo, erano catalogate tra quelle la cui detenzione è soggetta al possesso di un apposito brevetto e di una autorizzazione prefettizia.

 

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Sequestrata una tonellata di fuochi pirotecnici illegali, denunciate 10 persone

I finanzieri del Comando provinciale di Cosenza hanno sequestrato 38.605 pezzi di materiale esplodente pericoloso, pari a 52.717 bocche da fuoco di bengala, fontane, razzi e petardi per un peso complessivo di 967 chilogrammi, privo delle prescritte indicazioni di sicurezza.

Il materiale sequestrato, pericoloso per l’incolumità degli eventuali acquirenti, sarà distrutto in appositi siti autorizzati.

In particolare, i sequestri di artifizi pirotecnici sono stati effettuati a Cosenza, Rossano e Corigliano.

Nella zona di Acri i militari della Polizia economico-finanziaria di Cosenza hanno individuato un deposito situato in una casa rurale, al cui interno sono stati rinvenuti 650 pezzi di artifizi pirotecnici, molto pericolosi, pari a circa 300 chilogrammi, detenuti senza alcuna autorizzazione. I fuochi illegalmente custoditi, erano stipati in cartoni e ammassati in un locale, in evidente violazione delle norme di sicurezza dei prodotti pericolosi, con conseguente pericolo per l’incolumità dell’intero nucleo familiare.

Nel Comune di Rossano, sulla SS106, i finanzieri della Compagnia di Rossano, hanno rinvenuto e sequestrato a bordo di alcuni automezzi 600 chili di materiale esplodente, costituito da fontane, razzi e petardi, ammassato e stipato, in furgoni sprovvisti dei necessari requisiti di sicurezza, autorizzazioni e licenze per il trasporto e la vendita del materiale esplodente.

Nel centro della Città di Cosenza i Baschi Verdi hanno individuato e sequestrato circa 20 chilogrammi di artifizi pirotecnici pericolosi, detenuti da venditori ambulanti, privi di licenza e autorizzazione in materia di Ps ed in totale assenza delle più elementari misure di sicurezza.

Le fiamme gialle della Tenenza di Corigliano hanno, infine, sottoposto a sequestro 42 chili di fuochi pirotecnici, detenuti illegalmente all’interno di un esercizio commerciale dedito alla vendita di casalinghi e giocattoli, situato nel centro storico di Corigliano Calabro, anch’esso privo delle prescritte autorizzazioni, pericolosamente stipati in modo non sicuro, nei pressi di impianti elettrici attivi, in violazione delle disposizioni in materia di prevenzione e sicurezza. 

Al termine delle attività di controllo, i finanzieri hanno denunciato 10 persone, accusate di violazioni delle norme relative alla custodia, al trasporto e alla commercializzazione di materiale esplodente.

I presunti responsabili, oltre alle sanzioni pecuniarie, rischiano la pena dell’arresto fino a diciotto mesi.

Sono in corso ulteriori indagini ed accertamenti al fine di individuare i canali di approvvigionamento dei fuochi illegali.

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Davoli, sequestrati 5 quintali di fuochi pirotecnici

Nel corso di un controllo effettuato in un’armeria di Davoli, gli agenti del Nucleo regionale artificieri della Questura di Catanzaro hanno posto sotto sequestro 72 imballi contenenti complessivamente 500 chilogrammi di fuochi pirotecnici.

La quantità di materiale presente nell'esercizio e nell'annesso deposito è risultata essere in eccesso, rispetto al limite prescritto dalla licenza di Pubblica sicurezza.

Inoltre, alcuni prodotti esplosivi erano privi dell’obbligatoria registrazione ed omologazione CE.

Irregolarità sono state rilevate, anche, in ordine alla tenuta dei registri di carico e scarico.

In virtù delle violazioni riscontrate, gli agenti hanno denunciato all'Autorità giudiziaria il titolare dell’esercizio.

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