Atti persecutori ai danni dell’ex compagna, arrestato

Nei giorni scorsi, la polizia ha arrestato un 57enne reggino, colto in flagranza del reato di atti persecutori ai danni dell’ex compagna.

Ricevuta la richiesta d'aiuto al numero d’emergenza, gli agenti hanno raggiunto la donna ed individuato l’uomo intento ad attenderla nei pressi dell’uscita dell’esercizio commerciale dove la malcapitata si era rifugiata per sfuggire alle molestie.

La presunta vittima ha riferito agli operatori di aver subito in più circostanze le condotte violente e vessatorie dell’uomo, che in alcuni casi avrebbero interessato anche la figlia minore. Tali circostanze sarebbero state confermate dall’ex marito della donna che avrebbe riferito di esser stato testimone delle condotte moleste dell’uomo.

Alla luce di quanto emerso, all’esito delle formalità di rito, l’autorità giudiziaria ha disposto per il 57enne la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla parte offesa.

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Minaccia e maltratta le sorelle, uomo allontanato da casa nel Vibonese

Gli uomini della Squadra mobile di Vibo Valentia e del Posto fisso di Tropea hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare personale dell’allontanamento dalla casa familiare, nonché il divieto di avvicinamento alle persone offese e ai luoghi da esse frequentate nei confronti di un tropeano, già raggiunto da Ammonimento del Questore di Vibo Valentia.

Il provvedimento - motivato dai reati di maltrattamenti in famiglia aggravati, lesioni personali e violenza privata - rappresenta il risultato dell’attività di indagine avviata lo scorso 29 dicembre, in seguito alle denunce effettuate dalle presunte vittime, ovvero le sorelle dell’uomo.

Il destinatario della misura, dovrà attenersi ad una serie di prescrizioni in forza delle quali gli viene imposto di lasciare la casa familiare, di non avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dalle vittime e, comunque, di mantenere da loro una distanza non inferiore ai 250 metri.

 

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Maltrattamenti e stalking ai danni della fidanzata, manette per un 26enne

I poliziotti della Questura di Crotone hanno eseguito la misura cautelare degli arresti domiciliari disposta dal gip nei confronti di un ventiseienne di Isola di Capo Rizzuto (Kr), ritenuto responsabile di numerosi episodi di maltrattamenti e minacce nei confronti della fidanzata.

Le indagini sono scattate in seguito alla denuncia della ragazza ventunenne che, negli ultimi due anni e mezzo di relazione, sarebbe stata ripetutamente vittima di condotte vessatorie mai denunciate per timore di ritorsioni.

Gli episodi avrebbero raggiunto il culmine quando la giovane, esasperata dalla situazione, ha deciso di troncare il rapporto sentimentale, subendo la reazione del fidanzato che le avrebbe provocato la frattura di un dito della mano,

Come se non bastasse, con minacce, chiamate e messaggi insistenti, l’uomo avrebbe cercato d’indurre la ragazza a ritornare sui passi.

Dalle indagini è, quindi, emerso un quadro indiziario sulla base del quale la Procura della Repubblica di Crotone ha avanzato richiesta al gip che ha emesso il provvedimento restrittivo nei confronti dell’uomo che è stato posto agli arresti domiciliari.

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Picchia e maltratta la moglie, arrestato

Un 50enne è stato  arrestato dalla polizia di Stato a Cosenza, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia.

L’arresto è avvenuto in seguito ad una chiamata al 113, con la quale la figlia dell’indagato ha segnalato l’aggressione di cui sarebbe stata vittima la madre.

Giunti a casa della coppia, gli agenti hanno trovato il 50enne che, in preda all’ira, nonostante la loro presenza avrebbe cercato di colpire la moglie.

Le successive dichiarazioni rilasciate dalla presunta vittima, hanno fatto emergere un contesto segnato da violenze e aggressioni fisiche e verbali che andavano avanti da tempo.

La malcapitata, per le ferite riportate, è stata sottoposta alle cure dei sanitari del pronto soccorso dell’ospedale dell’Annunziata.

L’uomo, dopo gli accertamenti di rito, è stato tradotto nella locale casa circonadariale.

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Perseguita l’ex compagna, misura cautelare per un 81enne

A pochi giorni dalla “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne” un’altra triste storia di minacce, molestie ed aggressioni ha finalmente trovato conclusione.

Nella serata di ieri, infatti, i poliziotti della questura di Crotone hanno dato esecuzione a un’ordinanza di divieto di avvicinamento alla persona offesa ed ai luoghi abitualmente frequentati dalla stessa, emessa dal gip del tribunale pitagorico, nei confronti di un 81enne.

Qualche giorno fa l’ex compagna dell’uomo ha presentato una denuncia contro il pensionato il quale, a partire da luglio scorso, si sarebbe reso responsabile di gravi episodi di minacce sia a lei che al figlio.

L’anziano, in diverse circostanze avrebbe minacciato e molestato la donna tempestandola di telefonate e messaggi, seguendola con l’auto per controllarne movimenti e addirittura aggredendola in un supermercato allo scopo di sottrarle il telefono cellulare (circostanza in cui la vittima ha riportato lesioni guaribili in 10 giorni) ed appostandosi nei pressi dell’abitazione della donna.

Tali comportamenti hanno, nel tempo, provocato nella donna un perdurante e grave stato di ansia e di paura per la propria incolumità e quella dei congiunti, che ha comportato il mutamento delle proprie abitudini di vita.

Alla luce del quadro indiziario, l’uomo è stato denunciato per atti persecutori.

A questo punto la Procura della Repubblica, accogliendo le risultanze probatorie, ha avanzato richiesta al gip che ha emesso il provvedimento restrittivo notificato all’indagato ieri sera.

Colpisce la moglie con un’ascia e minaccia il figlio con un’arma, ordinanza cautelare per un 65enne

Un 65enne di Rossano è stato raggiunto dalla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla parte offesa.

Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Cosenza, su richiesta della locale Procura della Repubblica, per i reati di maltrattamenti in famiglia.

In particolare, da quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo, per anni, avrebbe sottoposto ad “angherie” sia la moglie che i figli.

In un caso, l’indagato avrebbe colpito la consorte  con un’ascia provocandole una profonda ferita al petto. Nell’occasione, la malcapitata, ai sanitari che le hanno applicato diversi punti di sutura, avrebbe dichiarato di essersi ferita in seguito alla rottura di una vetrina.

Come se non bastasse, nei giorni scorsi il 65enne avrebbe rivolto contro il figlio un’arma da fuoco. Ad evitare il peggio sarebbero state la moglie e la figlia che sarebbero riuscite a disarmarlo.

Pertanto, spinti dalla paura, i familiari hanno denunciato l’uomo, il quale, in virtù dell’ordinanza cautelare cui è stato sottoposto, non potrà avvicinarsi alla sua abitazione e ai suoi congiunti.

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Colpisce la moglie con una stampella, arrestato

È accusato di aver brutalmente aggredito la moglie con una stampella. Per questo motivo, una persona è stata arrestata a Villa San Giovanni dai poliziotti del locale Commissariato.

La vicenda ha avuto inizio in un negozio, dove un commesso e un agente del Commissariato di Gioia Tauro libero dal servizio, sarebbero intervenuti per fermare l’uomo.

Al loro arrivo sul posto, i poliziotti del locale Commissariato hanno scoperto che il presunto aggressore avrebbe colpito la moglie con una stampella e con uno schiaffo, procurandole un trauma alla mano giudicato guaribile in diversi giorni.

Dal racconto della vittima è emerso il completo stato di soggezione nei confronti del marito e che quanto accaduto sarebbe stato soltanto l’ultimo episodio di una serie di quotidiane aggressione fisiche e morali.

Dopo essere stato posto ai domiciliari, l’uomo, in seguito all’udienza di convalida, è stato allontanato dalla sua abitazione e sottoposto al divieto di avvicinamento alla persona offesa ed ai luoghi abitualmente da lei frequentati.

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Perseguita l’ex compagna, 36enne finisce ai domiciliari

Crotone - E’ finito ai domiciliari P.F., 36 anni, di Crotone, accusato a vario titolo dei reati di stalking, lesioni e rapina.

L’arresto è stato eseguito ieri dai poliziotti della questura, in seguito all’ordinanza di misura cautelare disposta dal tribunale della città pitagorica.

L’uomo, che non avrebbe accettato la fine del rapporto con una 30enne del luogo, avrebbe sottoposto la donna ad una serie di vessazioni quali: chiamate, pedinamenti, pretese di tutti i tipi, minacce e umiliazioni, tanto da costringerla a stravolgere le proprie abitudini di vita.

Nonostante le denunce della presunta vittima, i numerosi interventi delle Polizia di Stato e l’ammonimento del questore, il 36enna avrebbe continuato a mantenere un atteggiamento ossessivo nei confronti dell’ex alla quale, il 27 maggio scorso, avrebbe sottratto il cellulare.

L’episodio ha, quindi, indotto il gip a disporre gli arresti domiciliari e la prescrizione di assoluto divieto di comunicare con la persona offesa.

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