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Reggio, Gatto: "Innescato processo di risanamento Atam"

"E’ con piacere e soddisfazione” che registriamo l’avvenuta firma del decreto da parte del Ministro delle Infrastrutture, grazie al decisivo contributo del Sindaco della Città", commenta l’Amministratore Unico di Atam, professor Gatto. "Tale adempimento - precisa, - rappresenta un fondamentale passaggio per innescare il processo di risanamento finanziario di Atam, che sarà concretamente avviato al momento dell’effettivo trasferimento delle somme deliberate e certificate, gran parte delle quali - per come programmato nel piano di risanamento - saranno destinate al rimborso dei debiti pregressi delle passate gestioni, e la restante parte impiegate per il previsto rilancio industriale". "Questo atto, quindi, costituisce l’epilogo di un percorso avviato sin dal settembre 2013 dall’Amministratore Unico, professor Gatto, il quale, a seguito della nota procedura fallimentare del febbraio 2014, ha - si legge in una nota diffusa da Atam - fortemente voluto, pianificato ed ottenuto, di concerto con lo staff manageriale liberamente scelto su criteri di competenza, trasparenza ed integrità, un percorso strutturato di risanamento, non solo di carattere industriale, ma anche di natura culturale. Tale iter, già dal suo primo avvio, ha evidenziato confortanti segnali di ripresa che, tuttavia, necessitano un costante e continuo monitoraggio e miglioramento da parte degli “stakeholders” coinvolti nel processo". "E’ con vivo compiacimento quindi - conclude l’Amministratore Unico, professor Gatto - che guardiamo con positività ad un progetto avviato ma ancora lungo e vincolato per come ampiamente documentato nel piano di risanamento,il quale per non perdere di efficacia, non può che rappresentare un riferimento obbligato per il definitivo rilancio dell’Azienda, anche nell’ottica della prospettiva della Città Metropolitana, di cui il sistema dei trasporti rappresenta una valenza strategica per l’integrazione non solo logistica ma anche economico-sociale".

Reggio, sindaco Falcomatà annuncia novità importanti per il futuro dell'Atam

"Notizia importantissima per il futuro di ATAM: il Ministro dei Trasporti Graziano Delrio ha firmato il decreto di sblocco delle somme da destinare all'azienda reggina del trasporto pubblico". Ad annunciare le novità, fondamentali per il futuro prossimo dell'Azienda di trasporti dell'area metropolitana di Reggio Calabria, è il sindaco Giuseppe Falcomatà. "Si tratta - spiega il Primo cittadino - del primo fondamentale tassello, in vista dell’ok definitivo da parte del Ministero delle Finanze. Ed è questo, per altro, un risultato di grande rilevanza, in considerazione della prossima udienza del Tribunale fallimentare, fissata per il 18 giugno. Ancora una volta, l’Amministrazione Comunale risponde con fatti concreti, lasciandosi alle spalle le sterili e pretestuose polemiche di chi ancora tenta di ingannare i cittadini"."Il nostro obiettivo- rivendica Falcomatà -  è, e rimane sempre, quello di riportare la Città Metropolitana di Reggio Calabria alla normalità, con servizi pubblici essenziali efficaci ed efficienti, a tutela dei cittadini e dei livelli occupazionali.

Sbarca a Reggio il Minibasket Summer Tour Kinder+Sport 2015

E’ tutto pronto per la prestigiosa manifestazione sportiva organizzata dal comitato calabrese della Federazione italiana pallacanestro (FIP). L’evento, che rientra nel progetto nazionale promosso dal settore minibasket della federazione, si svolgerà anche a Torino e Treviso. L’appuntamento reggino è in programma il 13 e 14 giugno nel suggestivo lungomare Falcomatà – Area Stazione Lido lato sud - dove saranno installati tre campi da gioco per permettere agli oltre 300 bambini (di età compresa tra i 5 e gli 11 anni) di praticare sport in piena sicurezza e allegria. La manifestazione, che si configurerà anche come un’importante vetrina per la pallacanestro giovanile del Mezzogiorno, sarà presentata ai cronisti venerdì 12 giugno alle ore 10 nel Salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio. Alla conferenza stampa saranno presenti il Sindaco Giuseppe Falcomatà, l’assessore allo Sport Nino Zimbalatti, il presidente della Fip Calabria Sandro La Bozzetta, il neo Presidente del Comitato Regionale del Coni Calabria Maurizio Condipodero, il Presidente del Comitato provinciale CONI Antonio Laganà e Antonino De Giorgio, Consigliere Nazionale Settore Minibasket della FIP. Al torneo parteciperanno bambini calabresi e provenienti da altre regioni del Sud Italia. Durante il week end oltre alle tante attività programmate ed organizzate, per i bambini di età compresa tra i 5 e gli 11 anni, ci sarà la possibilità di partecipare ad attività sportive libere indirizzate ai giovanissimi appassionati del basket e gestite da istruttori minibasket FIP. Si prevede, inoltre, la partecipazione di tanti giovanissimi studenti che hanno preso parte al progetto “Easy Basket” e al progetto “Una regione in movimento”, promosso dall’Ufficio Regionale E.M.F.S. La tappa reggina dell’evento nazionale, dunque, vista la rilevanza sportiva e sociale, godrà della collaborazione e del patrocinio del Comune di Reggio Calabria e del CONI regionale, ponendosi come obiettivo condiviso quello di diventare una grande festa di sport e aggregazione sociale in grado di animare l’estate reggina.

Reggio, assegnazione incarico Atam: le precisazioni dell'Amministratore Unico

Di seguito una nota trasmessa dal professor Antonino Gatto, Amministratore Unico dell'Atam (Azienda trasporti per l'area metropolitana) di Reggio Calabria.

In riferimento agli articoli apparsi sugli organi di stampa, relativamente alle vicende che riguardano l’Atam, desidero fornire un contributo di chiarezza decisivo e sufficiente ad impedire ogni inutile, quanto misera, speculazione politica. Speculazione ancora più deprecabile in un momento così delicato per la vita dell’Azienda. Lo scrivente Amministratore Unico è stato nominato dalla triade commissariale dopo avere partecipato ad un pubblico avviso e, unitamente ad un gruppo di collaboratori liberamente scelti, ha dovuto affrontare la richiesta di fallimento di Atam, legittimamente avanzata dalla Procura della Repubblica. Grazie all’intervento della Magistratura, ha quindi potuto avviare, non senza resistenze e pressioni interne ed esterne, un risanamento che, mi auguro, possa essere sempre più radicale.
Nell’anno 2014 l’Azienda ha realizzato, nell’ambito della gestione caratteristica, un utile di circa €. 2.000.000 e tale risultato sarà replicato, probabilmente, nell’anno in corso. Per la prima volta, dopo anni, gli stipendi ed i relativi contributi previdenziali di Maggio 2015, sono stati pagati regolarmente. A seguito dell’entrata in vigore della Legge n°190/2012 (Piani di prevenzione della corruzione), l’Azienda era tenuta all’adeguamento delle procedure di controllo alle prescrizioni di legge, la cui inosservanza è gravemente sanzionabile. Quindi, si è dato avvio, ai sensi del D.Lgs. n°163/06 (Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture) e del relativo Regolamento Aziendale - pur potendo direttamente individuare il professionista da incaricare - ad una procedura comparativa di offerte, individuando in quella formulata dal Dott. Emiliano Clementi la più adeguata alle aspettative e alle necessità dell’azienda. Tenuto conto, peraltro, l’esperienza già maturata dallo stesso con Società dello medesimo settore (TPL), ed in particolare quale Sindaco dell’Atac di Roma. Il compenso previsto è stato fissato in €. 21.000 (Euroventunomila), di gran lunga inferiore a quello corrisposto da Aziende di similare grandezza, per attività di uguale genere, e compatibile con le economie realizzate dall’Azienda all’interno del Piano di risanamento. La scelta è avvenuta in forza di tali ragioni, senza alcun coinvolgimento del Sindaco e dell’Amministrazione Comunale. Le speculazioni politiche avviate su questa vicenda, sono evidentemente indirizzate a paralizzare il processo di cambiamento in corso e mantenere in vita sacche di inefficienza e rendite di posizione efficacemente contrastate sino a questo momento. O ancor peggio, sono volte a provocare, per oscuri interessi, il fallimento di un’Azienda fondamentale per la città di Reggio Calabria. L’augurio è che alla vigilia dell’udienza di discussione dell’istanza di fallimento prevalga un senso di responsabilità collettiva tra tutti gli attori in campo, uniti nella comune battaglia per la salvezza dell’Azienda. I giorni che ci separano fino al 18 p.v., ci consentono ancora di mettere al bando interessi e pettegolezzi di bassa lega e di privilegiare il senso di appartenenza alla città e al bene comune.

Reggio, Falcomatà: "Il Comune ha debiti per 873 milioni di euro"

"Il debito del Comune di Reggio Calabria è quello che stanno pagando i nostri concittadini, con aliquote insostenibili per servizi non sempre all’altezza". Il sindaco Giuseppe Falcomatà ha scritto una nota per porre fine al balletto di cifre che stanno circolando negli ultimi giorni a proposito delle reali condizioni in cui versano le casse comunali. "Nonostante numerose sentenze della Corte dei Conti, verifiche ispettive del Ministero dell’Economia, indagini istruttorie della Procura della Repubblica ed evidenze giudiziarie, vi è chi ancora - argomenta il Primo Cittadino - gioca con i numeri del bilancio di Reggio Calabria. E lo fa, per ignoranza o in mala fede, cercando di far passare all’opinione pubblica il concetto che il disavanzo ed il debito siano sinonimi della stessa grandezza. Purtroppo non è così. Infatti, il disavanzo non è altro che una differenza algebrica di valori contenuti nel bilancio, e non rappresenta il debito in carico all’ente". "Il debito complessivo a carico del Comune di Reggio Calabria - spiega Falcomatà - è rappresentato dagli oltre 740 milioni di euro di residui passivi rimasti ancora da pagare, come è possibile rinvenire nei documenti relativi all’approvato rendiconto. Ma se ciò non bastasse, a tale debito vanno aggiunte le somme a specifica destinazione per 80 milioni di euro che, usate negli anni passati per spese correnti, devono essere ancora ricostituite per portare avanti le opere pubbliche che si trovano oggi senza possibilità di essere pagate. E siamo già a 860 milioni di euro: ben oltre, quindi, i 679 milioni del 2012. A tale situazione debitoria, si aggiungono giorno per giorno tutti i debiti fuori bilancio, molti di questi per sentenze da esproprio milionarie, che portano l’Ente a dover coprire, ad oggi, oltre 13 milioni di euro. È una montagna di debiti, che questa Amministrazione si trova ad onorare senza poter contare su una adeguata attività di riscossione che, al netto delle difficoltà economiche delle famiglie, sconta decisioni e prassi adottate nel passato". È nostro obiettivo primario - assicura il sindaco Falcomatà - quello di non lasciarci imbrigliare da “pettegolezzi” e da speculazioni, ma individuare percorsi nuovi che possano garantire l’erogazione dei servizi ed il miglioramento delle condizioni della collettività.

Reggio, approvato Bilancio 2014. Falcomatà: "Uniti per evitare il default"

Il Consiglio Comunale di Reggio Calabria ha approvato il Bilancio Consuntivo 2014. Sono stati 23 i voti a favore, contro i 6 che hanno detto no al rendiconto presentato in apertura di seduta dall'assessore Armando Neri. Le parole on cui l'esponente della Giunta presiduta dal sindaco Giuseppe Falcomatà ha accompagnato la descrizione dei meri principi contabili lasciano trasparire con chiarezza quanto le maglie siano tuttora ristrette a causa del Piano di riequilibrio decennale concepito durante la gestione commissariale. Il motore della macchina guidata dagli inquilini di Palazzo San Giorgio,del resto, non può non risentire degli effetti direttamente prodotti dalla condizione di handicap ereditata dal recente passato. "Coraggio, trasparenza e legalità" i fari che Neri ha indicato per spiegare l'operato dell'Esecutivo comunale, da contrapporre ad una conduzione "ardita di cui si sono rese responsabili le Amministrazioni precedenti. La seduta odierna, sostanzialmente tranquilla, ha vissuto pochi picchi, uno di questi nel momento in cui sono stati evocati i "grandi assenti": i Revisori dei conti che, con la loro perdurante latitanza, hanno provocato fastidio ed ira in un paio dii consiglieri, sia della maggioranza che dell'opposizione. Circa novanta minuti sono stati necessari all'assessore Neri, delegato al Bilancio, per esporre gli elementi caratterizzanti il documento contabile successivamente licenziato dall'Aula. "Diminuire l'asfissiante ed ingiustificata pressione fiscale sui cittadini figlia gestione dissennata anni passati", è l'obiettivo dichiarato. Un lavoro impegnativo che procede di pari passo con le richieste formulate al Governo perché: "Ridurre il tasso d'interesse sul Piano di riequilibrio dal 3,30% all'1,30% comporta un risparmio di 60 milioni di euro". Una gabbia, quella costruita dalla necessità di rispettare nel dettaglio quanto sancito dallo schema concepito dai Commissari prefettizi, che serve ad impedire, ha ricordato l'assessore "la sanzione del dissesto". "Abbiamo fatto - è stata l'orgogliosa rivendicazione di Neri - una operazione di pulizia del bilancio comunale nella gestione dei residui. Dopo una attenta e dettagliata analisi di queste voci, abbiamo ritenuto di stralciare oltre 51 milioni di residui attivi, in quanto non ci sono documenti idonei e giustificativi. Nonostante ciò, siamo riusciti a mantenere il target del piano di riequilibrio. Nei bilanci passati venivano mantenute come poste attive, mentre noi abbiamo ritenuto di stralciarle, seguendo un solo principio: la verità". Nel provvedimento in oggetto sono contenute le somme, pari a 2,5 milioni di euro, da accantonare ogni anno e per un decennio "in previsione di vertenze nei confronti del Comune di Reggio Calabria". "Ritengo - ha però rimarcato Neri - sia una previsione ottimistica, in quanto ci troviamo, soltanto nel 2014, con oltre 5 milioni e 300 mila di debiti fuori bilancio. L'80% discendono da soccombenze". Le velenose punture di spillo, seguite alla conclusione della relazione di Neri e che hanno scaldato gli animi dei rappresentanti degli opposti schieramenti, sono state originate dall'eterna diatriba tra difensori e contestatori di quel "Modello Reggio" che, come certificato da dati oggettivi, ha lasciato una montagna di macerie incombente sul presente e sul futuro della città. Dura, al riguardo, è stata la posizione assunta da Filippo Burrone che, guardando dritto verso gli scranni su cui siedono i consiglieri dell'opposizione, ha replicato: ”Criticate la gestione commissariale, ma sapete bene che i Commissari avrebbero potuto arrivare a Reggio e dichiarare il dissesto, così veramente si sarebbe evitato che certi personaggi continuassero a fare politica. Oggi dite di voler difendere la città, ma andava difesa quando c’era davvero bisogno, quando c’erano le file umilianti al Cedir, quando si assumevano Vigili urbani senza procedure di evidenza pubblica, quando per la guerra tra bande si è portato in questa città un assessore leghista. Il sindaco Falcomatà si reca spesso a Roma per porre rimedio a questo disastro. Cosa ben diversa da chi invece frequentava i locali milanesi per incontrare qualche impresario e portare a Reggio nani e ballerine. Noi porteremo fuori la città dal pantano nel quale si era cacciata a causa della vostra gestione”. Una polemica che Pasquale Imbalzano, capogruppo del Nuovo Centrodestra, ha provato a smorzare: "Riconosciamo – sono state le sue parole – la non liceità di alcune condotte del passato. Noi, però, vogliamo aprire una nuova fase, una nuova era nel centrodestra". Misurato nei toni e ragionevole nella sostanza l'intervento di Demetrio Marino, capogruppo di Forza Italia che, pur dai banchi della minoranza, con onestà intellettuale ha pubblicamente apprezzato l'operato del sindaco Falcomatà, lodandone "coraggio e responsabilità istituzionale". Parole che ha accompagnato, con intelligenza politica, ad un invito a muovere passi decisi volti a segnare una netta cesura col passato.  L'intervento del Primo Cittadino ha messo fine al dibattito precedente il via libera del Consiglio al Consuntivo 2014: "Quello che è accaduto in questa città - ha rammentato Falcomatà - non è accaduto per caso o per sfortuna, ma perché una classe politica non è stata all'altezza della situazione e ha utilizzato le casse comunali come un bancomat personale. Solo chi è indifferente ai sentimenti e alla morale comune ha potuto produrre questo disastro"."Questa maggioranza - ha sottolineato - si assume la responsabilità di approvare il rendiconto dell’ultimo anno di gestione commissariale, fortemente condizionato dalle precedenti amministrazioni. Non possiamo continuare a mettere la polvere sotto il tappeto. L’abbiamo scoperchiato e ora è il momento di fare pulizia”.  "La nostra classe politica, adesso, si deve unire - è stato l'accorato appello del sindaco - affinché questa città eviti un default. Se c’è un tema attorno al quale la classe dirigente dovrebbe unirsi è proprio la salvezza finanziaria della città oggi sappiamo benissimo che i Commissari hanno prodotto una vera e propria alchimia finanziaria per evitare il dissesto. Ma ci chiediamo: per salvare chi?”.

Reggio, Maiolino: “Gli immobili si deprezzano mentre le tasse aumentano"

"Da troppo tempo la soluzione per far quadrare i conti sulle casse comunali è alzare le tasse. Lo hanno fatto i commissari e continua a farlo il centrosinistra, che all’epoca faceva dura opposizione contro queste politiche, ma che oggi è in perfetta continuità con questo atteggiamento, altro che Svolta”. Lo afferma in una nota il consigliere Antonino Maiolino, capogruppo di Reggio Futura. "A prova del fatto che il mio interesse è il bene dei cittadini – continua Maiolino - al di là delle bandiere politiche, non è possibile pensare di gravare sempre sulle tasche dei reggini, non è l’unica soluzione possibile. Questa Amministrazione che ci ha bombardato di slogan e di belle parole, oggi non fa nulla per differenziarsi da quelle politiche che tanto criticava, anzi, le sta attuando alla perfezione. Alzare le tasse è sempre la soluzione più facile, di certo non è l’unica, abbiamo la pressione fiscale tra le più alte d’Italia, questa Amministrazione doveva fare di tutto per evitare ulteriori aumenti. "Si potevano ad esempio attuare politiche di vendita del patrimonio edilizio, mentre – aggiunge Maiolino - il Comune ha completamente bloccato la vendita del patrimonio di edilizia residenziale dopo che i locatari hanno addirittura versato delle somme a titolo di caparra. Il patrimonio dell’ente indicato nello stato patrimoniale è di circa 750 milioni di euro. È lì che si deve intervenire per ripianare il disavanzo senza gravare sui cittadini che pagano tasse elevatissime per servizi nulli. Si potrebbe decidere cosa fare di strutture come l’ex hotel Miramare, l’ex Caserma Duca d'Aosta e centinaia di terreni incolti di proprietà comunale. Si potrebbe sbloccare il Piano strutturale comunale per permettere di costruire sulle aree edificabili definite zone bianche. Il paradosso è che invece si chiede il pagamento dell’Imu su queste aree intendendole come edificabili quando in realtà i proprietari non possono costruire. Solo così il Comune incasserebbe gli oneri di urbanizzazione e costruzione, l’economia della nostra città potrebbe ripartire senza aumentare le tasse ma con politiche serie e mirate, come la lotta all’evasione fiscale e un funzionale condono fiscale. Ci sono settori del Comune completamente ingessati che dopo quasi otto mesi non hanno prodotto nulla, direttive che stentano ad arrivare e questo ci preoccupa per le sorti della città. I revisori dei conti più volte invitati in Consiglio, ma mai presenti, questo non è proprio il modo corretto di lavorare".

Se si intende proseguire così – conclude - questa amministrazione passerà dalla “Svolta” alla rivolta dei reggini.

Altri 303 migranti stanno arrivando in Calabria

Il rimorchiatore Bourbon Argos, che sta trasportando 307 migranti, è prossimo all'approdo al porto di Reggio Calabria. Provenienti da diversi Paesi, soprattutto centrafricani, sono 253 persone di sesso maschile, 47 di sesso femminile, sette i profughi non ancora maggiorenni. Le operazioni di accoglienza sono state messe a punto durante un vertice presieduto dal Prefetto Claudio Sammartino, presenti i rappresentanti di Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, della Capitaneria di Porto, dell'Amministrazione Comunale, della Provincia, della locale Azienda Ospedaliera, degli Uffici di Sanità Marittima, aerea e di frontiera, del Servizio 118, del Servizio di urgenza ed emergenza medica, delle organizzazioni di volontari, ecclesiastiche e della Croce Rossa Italiana. Completate le attività di primo soccorso gestite dai medici presenti sul molo reggino, gli immigrati saranno accompagnati presso i centri allestiti nella regione secondo la suddivisione decisa da Viminale.  

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