Serra: mercoledì i rifiuti dovranno essere esposti entro le 7.30

"Si avvisa la cittadinanza che nella giornata di mercoledì 8 dicembre i rifiuti dovranno essere esposti entro le ore 7:30, causa chiusura anticipata dell’impianto di conferimento del rifiuto organico".

E' quanto comunica il servizio d'igiene urbana del Comune di Serra San Bruno.

Serra: sospesa la raccolta dei rifiuti indifferenziati

“Rallentamenti” nella raccolta dei rifiuti indifferenziati a Serra San Bruno.

E’ quanto si apprende da un avviso alla cittadinanza pubblicato dal Comune.

I conseguenti disagi, fanno sapere dal palazzo di piazza Tucci, sono da mettere in relazione con i  “mancati conferimenti presso le discariche regionali”.

I cittadini sono pertanto, invitati “a non esporre i rifiuti indifferenziati nella giornata del 3 giugno 2020 e fino a nuova comunicazione”.

Nessuna variazione interesserà, invece, la raccolta differenziata il cui calendario non subirà interruzioni.

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Serra: sospesa la raccolta dei rifiuti indifferenziati

“Rallentamenti” nella raccolta dei rifiuti indifferenziati a Serra San Bruno.

E’ quanto si apprende da un avviso alla cittadinanza pubblicato dal Comune.

I conseguenti disagi, fanno sapere dal palazzo di piazza Tucci, sono da mettere in relazione con i  “mancati conferimenti presso le discariche regionali”.

I cittadini sono pertanto, invitati “a non esporre i rifiuti indifferenziati nella giornata del 20 maggio 2020 e fino a nuova comunicazione”.

Nessuna variazione interesserà, invece, la raccolta differenziata il cui calendario non subirà interruzioni.

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Rifiuti, confermato l'aumento della tariffa per i comuni meno virtuosi

La Regione ha accolto buona parte delle richieste dei Comuni calabresi, rivedendo le tariffe per il conferimento dei rifiuti in discarica a favore di quelle amministrazioni comunali che hanno raggiunto una certa percentuale di raccolta differenziata.
 
È questo l’esito dell’incontro tenutosi oggi tra la delegazione di Anci Calabria e l’assessore all’Ambiente Antonella Rizzo, riunione che conclude il lavoro avviato venerdì scorso, quando il Consiglio regionale di Anci aveva affrontato il tema ricevendo in sede l’assessore Rizzo e la dirigente del settore, Orsola Reillo.
 
In particolare, è stato deciso che il costo a tonnellata per il conferimento in discarica non subirà aumenti rispetto alle tariffe già stabilite nel 2014, salvo un aggiornamento essenzialmente legato all’adeguamento all’inflazione. Le tariffe saranno quindi di 112 euro a tonnellata per i Comuni che hanno livelli di raccolta differenziata pari o superiori al 65 per cento e 130 euro a tonnellata per quelli tra il 50 ed il 60 per cento.
 
Rimangono, purtroppo, gli aumenti previsti con la delibera regionale di luglio 2017 per i Comuni che hanno percentuali di raccolta inferiori al 50 per cento, per i quali sarà ancora più importante quindi raggiungere gli obiettivi di incremento della raccolta differenziata, per contrastare così l’aumento dei costi.
 
Soddisfazione è stata espressa da Callipo per l’interlocuzione avuta con la Regione che è venuta incontro alle richieste dell’Anci, consentendo di tutelare i Comuni virtuosi. 
La questione degli aumenti delle tariffe era esplosa alla fine dell’estate, quando era stata resa nota la pubblicazione della delibera regionale che innalzava le tariffe a carico di tutti i Comuni, senza distinzioni basate sulla percentuale di raccolta differenziata. Una decisione unilaterale che scatenò la reazione degli Enti e la presa di posizione netta di Anci Calabria, che ha sollecitato e ottenuto dalla Regione prima la sospensione e poi la rimodulazione del provvedimento, nella consapevolezza comunque che le tariffe andassero adeguate.
Il problema è stato anche al centro dell’ultima riunione del Consiglio regionale di Anci di venerdì scorso, alla quale, come accennato, ha partecipato lo stesso assessore Rizzo. In quell’occasione, è stato imbastito l’accordo formalizzato oggi in Regione. 
 
«Si tratta di un risultato importante – ha commentato Callipo – perché scongiura il rischio di vanificare le politiche di incentivazione a favore della raccolta differenziata attuando una positiva sinergia tra Anci e Governo regionale a sostegno dei Comuni. Ora rimane da lavorare per velocizzare il trasferimento delle competenze in materia agli ambiti territoriali, che dovranno assumere, già durante il 2018, il ruolo previsto dalla norma regionale».

 

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I cafoni sulla strada dei rifiuti

C’è uno stuolo di minus habentes che, evidentemente, abbandonato dal buon senso e dalle regole fondamentali della convivenza civile ha deciso di attingere alla favola di Pollicino. Il personaggio della fiaba, lasciato nel bosco dai genitori, riusciva a ritrovare la strada di casa grazie ai sassolini che faceva cadere lungo il sentiero. Non disponendo, forse, di una quantità sufficiente di pietruzze, gli epigoni della figura creata da Perrault, si servono di ciò che nella società dei consumi non manca mai. Così, i novelli Pollicino, segnano il loro inutile cammino con qualcosa di estremamente visibile ed appariscente, i sacchi dell’immondizia. La storia che raccontiamo, non è una fiaba per bambini, ma non dovrebbe essere neppure una storia per adulti. In un Paese mediamente normale, certe cose non dovrebbero accadere neanche nella fantasia di una testa priva di neuroni. Ci sono contesti, però, in cui la realtà supera di gran lunga la fantasia. Capita, quindi, d’imbattersi in scene alle quali si stenta a credere. Ci si stropiccia gli occhi, una, due, tre volte; ci si dà un pizzicotto per essere sicuri di non trovarsi in una stravagante dimensione onirica ma, alla fine, ci si rende conto che è tutto vero. Così, in un caldo pomeriggio di settembre, si sale a bordo della propria automobile e si decide di percorrere la strada che da Serra conduce a Spadola. Giunti all’altezza della località la “Stella”, anziché procedere dritti sulla Provinciale, si svolta a destra per seguire la stradina interpoderale che, dopo un brevissimo tratto in discesa, sbuca alla “Fontanella”. Avendo familiarità con il percorso, non sorprende certo la vegetazione che invade la carreggiata, quel che però lascia senza parole e` la lunga sequenza di sacchetti dell'immondizia lasciati nel bel mezzo della strada. Man mano che si va avanti, la sorpresa cede il posto all’incredulità. E’ una scena surreale, la spazzatura abbandonata è così tanta che, da un momento all’altro, ci si aspetta che sbuchi qualcuno con un cartello tra le mani con su scritto “siete su scherzi a parte”. Ma non è uno scherzo, è tutto vero, vero come l’inciviltà di gente che non meriterebbe di vivere nel consesso civile. Per superare lo smarrimento è necessario alzare gli occhi ed ammirare il verde dei boschi che si stagliano all’orizzonte. Ed è, proprio, in quel momento che si ha la dimensione di quanto avesse ragione Benedetto Croce nel definire certi posti "paradisi abitati da diavoli".

 

 

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