Sequestrata un'officina meccanica abusiva, denunciato il titolare

I carabinieri del Gruppo di Gioia Tauro hanno sequestrato, a San Ferdinando, un'officina meccanica abusiva, il cui titolare è stato denunciato e sanzionato per oltre 7 mila euro.

I militari, dopo una prima attività ispettiva durante la quale hanno riscontrato la presenza di un immobile con una rudimentale copertura in lamiere coibentate, hanno approfondito il controllo scoprendo l'esistenza dell'officina, risultata priva di autorizzazione e d'iscrizione sui registri della Camera di commercio e nell'albo delle imprese artigiane.

E' stata constatata, inoltre, la mancanza della segnalazione certificata d'inizio attività al Comune, del registro di carico e scarico dei rifiuti prodotti e dell'idoneità sanitaria dell'attività. 

Infine, gli uomini dell'Arma hanno trovato tre autovetture in riparazione, una delle quali, parcheggiata sulla pubblica via è risultata sprovvista di assicurazione e sequestrata.

Gli esiti dei controlli, oltre alle contestazioni di illeciti e sanzioni, hanno comportato il sequestro amministrativo delle attrezzature nella disponibilità dell'officina in attesa della successiva confisca

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Prostituzione, nove donne sanzionate nel Reggino

I carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro (Rc) hanno predisposto una serie di servizi di controllo, finalizzati a garantire il rispetto di un’ordinanza adottata dal Comune di San Ferdinando che impone il divieto, lungo le strade comunali, dell’attività di meretricio.

Nello specifico, i militari della locale Stazione, hanno eseguito specifici controlli precisamente tra la contrada Focolì e la 2^ zona industriale, contestando nove sanzioni amministrative per un importo di 1.800 euro ad altrettante donne sorprese a prostituirsi.

 A cinque di loro, trovate senza i dispositivi di protezione individuale, sono state contestate ulteriori sanzioni per oltre 2.600 euro per violazione della normativa sulla “certificazione verde”.

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Controlli di Ferragosto: denunce e sanzioni

Il fine settimana di Ferragosto non ha fermato l’attività dei Carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro, che hanno orientato i servizi esterni principalmente negli orari serali, concentrando le pattuglie delle Stazioni, della Tenenza di Rosarno e della Sezione Radiomobile.

Particolare attenzione è stata posta ai tre comuni più grandi della Piana, Gioia Tauro, Rosarno e San Ferdinando, con specifico riguardo alle aree del lungomare, dove numerosa è stata la presenza di turisti e di calabresi residenti fuori regione, ritornati in visita ai parenti.

Dal venerdì alla domenica, complessivamente, sono state 43 le pattuglie impiegate nel controllo del territorio.

A Rosarno, i Carabinieri della Tenenza hanno notato un pregiudicato, gravato dalla misura di prevenzione della sorveglianza speciale, intento a parlare con altri due pregiudicati. L'uomo, quindi, è stato denunciato in stato di libertà, per aver violato le prescrizioni della misura di prevenzione cui era sottoposto.

I militari hanno, inoltre, sottoposto a perquisizione un veicolo con 4 persone a bordo: l’autista, calabrese di origine ma residente nel nord Italia, è stato denunciato perché trovato in possesso di un coltello.

Infine nelle serate di venerdì e sabato, a  San Ferdinando e Gioia Tauro, sono stati fermati e controllati 65 veicoli e 105 persone, 23 delle quali sono state sanzione per violazioni al codice della strada.

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Marijuana nello zaino, giovane gambiano in manette

Un 20enne di nazionalità gambiana è stato arrestato a San Ferdinando (Rc), con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

A stringere le manette attorno ai polsi dell’extracomunitario sono stati Carabinieri. Il ragazzo, fermato per un normale controllo, ha dichiarato ai militari di avere nello zaino dello stupefacente.

Gli uomini dell’Arma hanno quindi rinvenuto e sequestrato 94 grammi di marijuana e 210 euro ritenuti frutto dell’attività di spaccio.

Il giovane, dopo le formalità di rito, era stato posto agli arresti domiciliari, ai quali si è sottratto facendo perdere le proprie tracce.

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Operazione “Tentazione” contro l’illecita percezione del reddito di cittadinanza, denunciati 177 migranti

E’ stata chiamata “Tentazione”, l’operazione con la quale i Carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro (Rc) hanno passato al setaccio i percettori di reddito di cittadinanza nel comune di San Ferdinando.

L’attività ha coinvolto anche 200 persone domiciliate presso la tendopoli ministeriale di San Ferdinando. Dagli accertamenti, condotti dai militari della locale Stazione, con il supporto dei colleghi del Nucleo Ispettorato del lavoro di Reggio Calabria, è emerso che a fronte dei 530 residenti nella tendopoli, erano state presentate 250 domande, 50 delle quali respinte dall’Inps nella fase istruttoria.

Pertanto, l’attenzione degli uomini dell’Arma si è focalizzata sui 200 percettori del sussidio, 177 non ne avrebbero avuto diritto.

Le difformità riscontrate hanno consentito di stimare un danno per le casse dello Stato di oltre 140 mila euro. L’intervento dei militari ha scongiurato un ulteriore danno, per oltre mezzo milione di euro, che i percettori avrebbero incassato in assenza delle necessarie verifiche.

Gli esiti delle indagini sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi, per cui i 177 soggetti sono stati denunciati in stato di libertà per violazione delle norme a tutela del reddito di cittadinanza. Contestualmente, i nominativi coinvolti nell’inchiesta sono stati comunicati all’Inps che dovrà provvedere alla sospensione del sussidio.

Sorpreso a rubare rame in una ditta sottoposta a sequestrato, arrestato

San Ferdinando  - Un 34enne, A.E., di nazionalità ghanese ma domiciliato presso la tendopoli ministeriale di San Ferdinando (Rc), è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di furto aggravato e violazione di sigilli.

L’uomo è stato sorpreso in una ditta sottoposta a sequestro, dove si era introdotto per portare via del rame.

In particolare, quando è stato bloccato dai militari, il 34enne aveva sulle spalle un sacco con 25 chili di metallo appena sottratto dai locali della ditta.

Inevitabile, quindi l’arresto.

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Lavoratori in nero e non regolari, denuncia e sanzioni per tre imprenditori

 I carabinieri delle Stazioni di San Ferdinando e Laureana di Borrello (Rc), insieme ai colleghi del Nucleo ispettorato del lavoro di Reggio Calabria hanno effettuato diversi controlli in diverse aziende agrumicole della piana di Gioia Tauro.

In particolare, a Maropati, hanno accertato l’impiego di 7 lavoratori “ in nero”, cinque romeni e due moldavi, che non erano stati sottoposti neanche ai previsti controlli sanitari.

Il titolare dell’azienda è stato pertanto segnalato all’autorità giudiziaria e sanzionato con una multa da 31 mila euro.

A Melicucco, invece, i militari dell’Arma hanno scoperto tre lavoratori non regolarizzati e senza la visita medica obbligatoria. Anche in questo caso, il titolare dell’azienda è stato segnalato all’autorità giudiziaria e sanzionato con 11 mila euro di multa.

Infine, a Laureana di Borrello, i carabinieri hanno segnalato all’autorità giudiziaria il proprietario di un’azienda nella quale sono stati individuati due lavoratori non sottoposti a visita medica. Inoltre, i militari hanno pesantemente sanzionato anche gli autisti dei mezzi d’opera dell’azienda, ai quali sono stati contesti: la guida con patente di categoria diversa, l’incauto affidamento di veicoli a persona senza patente, la circolazione con macchina agricola priva di documento di circolazione o la circolazione con veicolo privo di copertura assicurativa.

Nel complesso sono state elevate sanzioni amministrative per quasi 11 mila euro.

Rapina in un ufficio postale, un arresto

Un 48enne, F.S., di Rosarno (Rc) è stato arrestato dai carabinieri, in esecuzione di una misura cautelare in carcere, emessa dal gip di Palmi.

L’arresto è scaturito in seguito alle indagini avviate dopo una rapina, avvenuta lo scorso 7 luglio, presso l’ufficio postale di San Ferdinando.

Gli investigatori dell’Arma sono quindi riusciti ad individuare l’auto usata dai rapinatori e ad identificare l’arrestato in uno dei protagonisti del colpo.

Nel frattempo proseguono gli accertamenti per l’identificazione del complice che ha partecipato alla rapina.

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