Droga e armi nel Vibonese, sequestri e denunce

Continua l’attività di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti ad opera della polizia di Stato nella provincia vibonese.

In particolare, a Mileto e nella frazione Paravati, gli agenti della Squadra mobile di Vibo Valentia hanno sequestrato 20 grammi di marijuana e due piante di canapa, segnalando alla Prefettura tre persone per detenzione ad uso personale di droga.

Inoltre, in una zona rurale del Vibonese sono stati rinvenuti,  nascosti in un rudere, 10 grammi d’eroina e 5 di cocaina.

Infine, un uomo è stato denunciato per omessa custodia di armi, poiché qualche anno fa avrebbe venduto illegalmente un revolver. La pistola è stata recuperata dai poliziotti della Squadra mobile di Vibo Valentia e del Commissariato di Serra San Bruno.

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'Ndrangheta nel Vibonese, 5 arresti per estorsioni a imprese

All’alba di oggi, a Vibo Valentia, Novara, Teramo e Benevento i carabinieri del Nucleo investigativo vibonese, supportati dai colleghi competenti per territorio, hanno eseguito una misura cautelare emessa dal gip del Tribunale di Catanzaro, su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia, a carico di cinque persone nei cui confronti sono stati raccolti gravi indizi di colpevolezza in relazione ad alcuni episodi estorsivi, aggravati dal metodo mafioso, commessi a Vibo Valentia fra il 2009 e il 2022. Nel medesimo contesto, altri sette soggetti sono indagati in stato di libertà. La misura scaturisce da autonome attività d’indagine condotte dai carabinieri e dal Gruppo della guardia di finanza di Vibo Valentia.

Tra gli indagati figura anche una persona coinvolta in Rinascita-Scott, che una volta rimessa in libertà avrebbe ripreso l'attività di estorsione fino al nuovo arresto avvenuto quest'anno, dopo la condanna con il rito abbreviato nel processo alle cosche del vibonese.

Sorvegliato speciale viola ripetutamente gli obblighi e finisce ai domiciliari

I carabinieri della Stazione di Mileto, coordinati dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia, hanno eseguito un'ordinanza di misura cautelare a carico di un pregiudicato del luogo, già sottoposto a sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno.

L'uomo infatti, che aveva l’obbligo di rispettare diverse prescrizioni impostegli dal tribunale, fra le quali quella di rincasare entro una certa ora e di presentarsi alla Stazione di Mileto tre volte a settimana a orari prestabiliti, si è reso protagonista, fra giugno e agosto, di ben 14 violazioni puntualmente documentate dai militari dell'Arma e riferite alla Procura della Repubblica che ha chiesto e ottenuto l’emissione del provvedimento restrittivo nei confronti del trasgressore che ora dovrà permanere presso il proprio domicilio in regime di arresti domiciliari.

Detenzione e spaccio di droga, un arresto nel Vibonese

Le fiamme gialle della Tenenza di Tropea, nel corso di un’attività di controllo del territorio disposta dal Comando Provinciale di Vibo Valentia, nel comune di Nicotera, hanno eseguito un servizio finalizzato a prevenire e reprimere il traffico di sostanze stupefacenti che ha portato all’arresto, in flagranza di reato, di un soggetto del luogo per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

La persona arrestata risultava già gravata da precedenti di polizia in materia e ulteriori elementi emersi nel corso delle osservazioni hanno indotto i finanzieri ad eseguire una perquisizione presso un casolare di sua proprietà, dove sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro 24 grammi di marijuana, 8 piante di canapa indiana di altezza compresa tra 1,5 e 3 metri, una bilancia elettronica di precisione e bustine di cellophane trasparente pronte per il confezionamento dello stupefacente.

Il Pubblico Ministero presso la Procura della Repubblica di Vibo Valentia, visti anche i precedenti del soggetto nel campo degli stupefacenti, ne ha disposto gli arresti domiciliari. Successivamente, il gip del Tribunale di Vibo Valentia, dopo aver convalidato l’arresto, ha disposto la misura cautelare personale del “divieto di dimora” nel comune di Nicotera.

Agguato nel Vibonese, 30enne ucciso a colpi di fucile

Agguato nel Vibonese ieri sera, dove un trentenne, A.M., è stato raggiunto da alcuni colpi di fucile mentre si trovava alla guida di un trattore nelle campagne di Dinami. 

La vittima è deceduta all’ospedale di Vibo Valentia, dove era arrivata in condizioni disperate.

Sul fatto di sangue indagano i carabinieri della Compagnia di Serra San Bruno. Riguardo il movente, al momento, gli investigatori non escludono alcuna ipotesi.

Aveva 65 kg di artifizi pirotecnici nello scantinato, denunciato

I poliziotti della Squadra mobile di Vibo Valentia, hanno effettuato una serie di perquisizioni domiciliari volte alla prevenzione e repressione dei reati in materia di armi ed esplosivi, individuando la dimora di un uomo, a Briatico (VV), all’interno della quale, nascosti in più punti di uno scantinato, sono stati rinvenuti circa 65 kg di artifizi pirotecnici illegalmente detenuti.

Sul posto è intervenuta anche l’Unità cinofila dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, addestrata per la ricerca di armi ed esplosivi.

Gli artifizi pirotecnici, della categoria F2 e F3, sono stati sequestrati in quanto l’indagato è risultato sprovvisto di regolare licenza per la detenzione degli stessi.

Al termine degli accertamenti,  l’uomo è stato denunciato per illegale detenzione di materiale esplodente.

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Spaccio di droga, un arresto nel Vibonese

Gli agenti della Squadra mobile di Vibo Valentia e della Squadra investigativa del locale posto fisso, hanno sorpreso una persona intenta a spacciare droga ad un cittadino straniero, a Tropea. Dopo aver ricostruito i movimenti dell’uomo, i poliziotti hanno individuato un nascondiglio dove sono stati rinvenuti 5 grammi di cocaina, 18 grammi di marijuana e 120 euro.

Una volta arrestato con l’accusa di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di droga, l’indagato, in seguito all’udienza di convalida, è stato sottoposto all’obbligo presentazione alla pg e all’obbligo di dimora nel comune di Tropea, con contestuale obbligo di permanenza notturna.

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Ristorante abusivo con prodotti ittici in cattivo stato di conservazione scoperto nel Vibonese. Scattano i sigilli

I carabinieri della Stazione di Nicotera Marina, del Nucleo ispettorato del lavoro e della Delegazione di spiaggia – guardia costiera di Nicotera, hanno proceduto al controllo di un ristorante a pochi metri dalla riva che cucinava piatti tipici della tradizione marinara calabrese. Il locale, dai primi accertamenti, è risultato costruito su area del demanio marittimo in difformità rispetto al titolo confessorio. In particolare, il proprietario, sfruttando un ricovero per una barca preesistente, aveva trasformato la superficie in concessione costruendo un locale adibito a cucina. Quindi aveva occupato indebitamente una superficie demaniale marittima, recintando con uno steccato una porzione di arenile dove aveva posizionato tavoli, sedie e ombrelloni in cui far accomodare i clienti.

Con l’ausilio del personale dell’Asp di Vibo Valentia, è emerso che il ristorante non possedeva alcuna autorizzazione in materia sanitaria e che la struttura si trovava in precarie condizioni igieniche. Nella cucina, infatti, sono stati rinvenuti oltre 110 chili di prodotti ittici in pessimo stato igienico-sanitario, conservati in apparecchiature vetuste e prive dei necessari termostati per la misurazione della temperatura. Poiché dichiarati come “inidonei al consumo umano” i prodotti ittici sono stati sequestrati.

Il proprietario del locale, un uomo nicoterese di 38 anni, è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia per le presunte violazioni riscontrate. Sul conto dello stesso sono state elevate sanzioni amministrative per un totale di 5.700 euro a cui seguiranno ulteriori sanzioni in corso di accertamento.

L’autorità sanitaria competente ha disposto immediatamente la chiusura del locale.

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