Serre: scoperta piantagione di cannabis

Non si ferma l’attività dei Carabinieri della Compagnia di Serra San Bruno nel contrasto alla produzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Questa mattina i militari della Stazione di San Nicola da Crissa (VV) sono intervenuti in località “Cucuzzella”, del comune di Vallelonga (VV), zona che i Carabinieri stavano, già da qualche tempo, tenendo sott’occhio.

Grazie anche al prezioso supporto dei militari del 4° Reggimento a cavallo di Roma – inviato nel vibonese proprio per rafforzare l’azione di contrasto alla coltivazione di droga –, rastrellando minuziosamente l’area interessata, i Carabinieri sono giunti in un terreno demaniale, su cui vi erano in coltivazione circa 650 piante di “cannabis indica”. Lo stupefacente è stato subito sequestrato e distrutto, come disposto dall’Autorità giudiziaria di Vibo Valentia.  La droga, una volta immessa sul mercato, avrebbe fruttato circa 300 mila euro.

Restano, dunque, massimi gli sforzi degli uomini dell’Arma nella lotta alla produzione e lo spaccio di sostanze stupefacenti, fenomeno criminoso che affligge pesantemente il territorio vibonese. Solo il 15 luglio scorso, sempre i militari della Stazione di San Nicola da Crissa avevano rinvenuto in quel comune, in località “Giambarone”, altre 50 piante circa, e il 26 giugno scorso, i Carabinieri della Compagnia di Serra San Bruno avevano tratto in arresto 14 persone, e denunciate altre 2, per spaccio, in concorso, di marijuana e cocaina.   

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Emergenza incendi nel vibonese, 26 roghi in meno di ventiquattr'ore

Continua, senza soluzione di continuità, l'attività antincendio dei vigili del fuoco del Comando provinciale di Vibo Valentia.

Nella giornata di oggi, sono stati ben 26 gli interventi effettuati nei territori dei comuni di: Vibo Valentia, Joppolo, Spilinga, Polia, Ricadi, Serra San Bruno, Jonadi, Filadelfia, San Gregorio e Mileto.

Di particolare rilievo l’incendio che si è verificato a Ricadi dove le fiamme, che hanno lambito le abitazioni, hanno mandato in fumo oltre otto ettari di macchia mediterranea.

A rischio, anche, alcune case in via Spogliatore a Vibo Valentia ed un capannone, a San Gregorio d’ippona.

 

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Incendi nel vibonese, Cefalà (Cgil): " Ottocento interventi dei vigili del fuoco, in soli 15 giorni"

"Quasi 30 interventi al giorno. Quattrocento in più, rispetto allo scorso anno. Centinaia, poi, sono stati gli ettari di macchia mediterranea e di bosco andati in fumo. Bastano questi sorprendenti numeri a far capire come, dall’inizio dell’estate vibonese, i vigili del fuoco abbiano avuto un gran da fare per fronteggiare l’emergenza incendi nella nostra provincia".

A fornire questi dati è Salvatore Cefalà, vigile del fuoco in servizio permanente presso il Comando provinciale dei vigili del fuoco di Vibo Valentia e delegato sindacale della Cgil, il quale, anche a nome dei suoi colleghi, ha voluto sottolineare il grande sforzo che i “pompieri” di vibonesi compiono quotidianamente per affrontare le emergenze

"In poco più di quindici giorni – spiega Salvatore Cefalà – il Comando provinciale dei vigili del fuoco di Vibo Valentia ha effettuato circa 800 interventi. Certamente, le condizioni meteo, con alte temperature ed assenza di precipitazioni, hanno favorito l’insorgere dei roghi che contemporaneamente hanno interessato il territorio provinciale, costringendo le squadre ad un vero ed estenuate tour de force. Turni massacranti, a volte doppi turni, al fine di garantire una risposta immediata o comunque accettabile in tutti i distretti della provincia. Non sono mancate, inoltre -  continua ancora il delegato sindacale della Cgil -, le polemiche dei cittadini che, esasperati ed impauriti dal fuoco alle porte delle loro case, si sono lasciati andare a recriminazioni o inventive nei nostri confronti. Del resto, sappiamo bene che alcuni incendi hanno messo una grande apprensione proprio perché si sono insediati all’interno dei centri abitati. D’altro canto, posso dire che i vigili del fuoco del Comando provinciale di Vibo Valentia si sono impegnati con grande abnegazione e professionalità per la risoluzione di tutte le criticità che si sono presentate. E parlo di lavoratori che vengono già da una stagione invernale fatta di micro emergenze come incendi dolosi alle attività commerciali, incendi di autovetture (300 auto incendiate in un anno),  interventi per frane o comunque dovuti ad un territorio fragilissimo, e particolarmente da numerose settimane passate nelle regioni del centro Italia colpite dal sisma, per prestare la propria opera prima nella ricerca dei superstiti e delle vittime e poi, in una seconda fase, in sostegno delle popolazioni e messa in sicurezza degli edifici".

 Il Comando di Vibo Valentia, dunque, è stato uno dei più attivi nell’invio di squadre che si sono alternate nel corso dell’inverno.

Un lavoro, quello dei “pompieri”, che – come continua a sottolineare ancora il delegato della Cgil, Salvatore Cefalà – deve fare i conti anche con la cronica "carenza di personale, soprattutto qualificato, che si spera possa essere colmata dai prossimi concorsi per caposquadra e capo reparto già indetti".

Ma ciò non basta: "Vi è la speranza – conclude Cefalà – di coprire l’intera provincia di Vibo valentia con l’apertura di un nuovo distaccamento presso Ricadi, che per ora è solo stagionale (apertura 12 luglio, per circa 40 giorni), cosa che consentirebbe di coprire una parte importantissima  del territorio, quella più a sud, e che proprio d’estate registra un notevole incremento della popolazione per via delle presenze turistiche. Un territorio, questo, che comprende i comuni di Tropea, Ricadi, Joppolo e Nicotera e che, attualmente, per larghissima parte dell’anno risulta priva di presidi dei vigili del fuoco. Ed infine, alla luce di quanto accade in estate con gli incendi, credo ci sarebbe bisogno di mezzi Aib (antincendio boschivo) di piccola stazza, per raggiungere più agevolmente e velocemente i focolai più interni, e di qualche autobotte di grandi dimensioni, per il trasferimento di grandi quantitativi d’acqua".

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Ancora un incendio nel vibonese, in fumo uliveti e diversi ettari di macchia mediterranea

I vigili del fuoco del Comando provinciale di Vibo Valentia ed almeno un mezzo aereo, sono alle prese con un incendio di vaste dimensioni sviluppatosi nell'area di Monte Poro.

Il rogo è divampato fra la frazione Caria di Drapia ed il territorio comunale di Spilinga dove si è propagato in località Aramoni.

Le fiamme hanno già distrutto alcuni uliveti e diversi ettari di macchia mediterranea.

Continua l'emergenza incendi nel vibonese

Non conosce pause l'attività dei vigili del fuoco del Comando provinciale di Vibo Valentia.

Tra le 8 e le 19 di ieri, sono stati oltre 20 gli interventi effettuati nei territori comunali di: Briatico, Ricadi, Filadelfia, Francavilla, Cessaniti, Vazzano, San Calogero, Pizzo, Rombiolo e Vibo Valentia.

Particolarmente impegnativi gli incendi che si sono sviluppati a Rombiolo, dove le fiamme hanno ridotto in cenere 12 piante di ulivo secolari;  a Joppolo ed in località Buffetta di Vibo Valentia dove il il fronte del fuoco ha lambito alcune abitazioni.

A Vazzano, invece, si è reso necessario l'intervento di un elicottero che ha operato sotto il coordinato di un Dos (Direttore operazioni spegnimento) dei Vigili del Fuoco.

La squadra di volontari del distaccamento di Filadelfia è, infine, intervenuta in località Sciacca, in prossimità dell’oasi del lago Angitola, nel Comune di Francavilla.

 

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"Life": le istantanee di Raffaele Montepaone portano in Toscana l’essenza della Calabria

Life sono emozioni, un progetto, una mostra di fotografie artistiche, un libro, un modo di catturare per sempre l’essenza della parte più vera della Calabria. Il lavoro di Raffaele Montepaone è partito dalla ricerca sul territorio delle donne centenarie, capaci di rappresentare l’anima di una terra, quasi “oggetti archeologici”, come le ha definite il maestro Scianna. 

“Life” approda in Toscana, a Rocca Manenti (Sarteano, Siena), a seguito del premio ricevuto a marzo da Raffale Montepaone durante l’esposizione al MIA PhotoFair2017, la più grande fiera di fotografia italiana, diretta da Fabio Castelli, che si propone di far emergere e supportare nuove proposte artistiche capaci di contribuire “ allo sviluppo dell’Arte Contemporanea del nostro Paese”.

Un premio che parla doppiamente calabrese: calabrese è l'autore degli scatti e calabresi sono i volti, le mani, le rughe, la fatica e il movimento del progetto Life, capaci di racchiudere in ogni fermo immagine (perché le singole foto sono narrazioni in continuo movimento) la storia, la tradizione, la cultura e l’amore per la Calabria.

L'inaugurazione della mostra è in programma per domani, sabato 15 luglio.

Fino al 30 settembre, il percorso permetterà ai visitatori di ammirare le vegliarde calabresi, simbolo di bellezza e resilienza, i volti, le mani, le rughe, la fatica. Nelle immagini immortalate dal fotografo vibonese sono racchiuse: la storia, la tradizione, la cultura e l’amore per la Calabria.

Domani, Raffaele Montepaone presenterà, anche, il suo volume "Life - istantanee di Calabria",  con la prefazione di Ferdinando Scianna.

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Due incidenti nel vibonese, ferite tre persone

È di tre persone ferite il bilancio di due incidenti stradali avvenuti, nella giornata di ieri, nel vibonese.

Il primo si è verificato a Zungri dove, a causa del fumo di un incendio divampato in prossimità della statale 17, si sono scontrate due automobili. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, un'ambulanza del 118 ed i vigili del fuoco.

Il secondo incidente si è verificato nei pressi di Nicotera. Un'auto si è scontrata con un’autobotte usata per il trasporto del gas gpl. Nell'impatto è rimasta ferita una donna che è stata trasportata in ospedale, a Vibo Valentia.

 

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Piante di cannabis coltivate nell'orto, in manette marito e moglie

I Carabinieri della Stazione di Mileto hanno arrestato, in flagranza di reato, C.M. e C.A., marito e moglie, rispettivamente di 56 e 51 anni.

I coniugi sono accusati di coltivazione di cannabis indica.

In particolare, nel corso di un servizio, effettuato nelle campagne di Mileto, i militari hanno rinvenuto all’interno di un terreno parzialmente recintato, sito in località Landrà, 17 piante di cannabis indica dell’altezza media di circa 50 centimetri.

Dai primi accertamenti, il terreno è risultato di proprietà di C.M. che, raggiunto dai carabinieri sul posto di lavoro, è riuscito con una scusa ad avvisare, via whatsapp, la moglie.

Dopo alcuni minuti, i militari presenti nei pressi del terreno hanno visto arrivare la donna che, giunta sul posto, ha iniziato ad estirpare le piante.

Durante la successiva perquisizione effettuata all’interno dell’abitazione dei coniugi, gli uomini dell'Arma hanno trovato altre 2 piante di cannabis indica.

I coniugi, quindi, sono stati posti ai domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.

 

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