Pugnali e munizioni in cantina, denunciato un 61enne

Nascondeva nello scantinato di casa: uno stiletto, tre pugnali, 1500 cartucce di vario calibro, 20 kg di pallini in piombo per munizioni da caccia e quasi 10 kg di polvere da sparo. Per questo motivo, un 61enne è stato denunciato dai carabinieri, nel quartiere Cataforio di Reggio Calabria.

Inoltre, all’uomo, che dovrà rispondere dell’accusa di detenzione abusiva ed omessa custodia di armi, sono state ritirate anche alcune armi regolarmente detenute.

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In auto con pistole e coltello, arrestato

Un 55enne è stato arrestato dalla polizia a Reggio Calabria, con l’accusa di ricettazione, porto e detenzione illegale di armi.

In particolare, l’uomo è stato fermato alla guida di un’auto e sottoposto a perquisizione. Nel veicolo, nascoste in un contenitore posto sotto un sedile, sono state rinvenute: una pistola calibro 7.65 con matricola abrasa e una rivoltella calibro 6 intestata ad un’altra persona. Inoltre, durante la perquisizione del mezzo, sono stati trovati anche un’ascia e un coltello.

Inevitabili, quindi, il sequestro delle armi e l’arresto dell’automobilista il quale, dopo le formalità di rito, è stato tradotto nella casa circondariale di Reggio Calabria - Arghillà.

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Armi e munizioni rinvenute nel Reggino

I carabinieri della Compagnia di Melito Porto Salvo (Rc) e dello Squadrone eliportato Cacciatori “Calabria” hanno rinvenuto, in località Vallone Pace di Roccaforte del Greco, nascosti in contenitori interrati, un fucile austriaco Steyr Mannlicher calibro 5.56 con matricola abrasa, due candelotti per segnalazioni, numerose munizioni di vario calibro. Inoltre, nascosta in un’auto abbandonata, è stata trovata una fototrappola.

Il materiale rinvenuto è stato sequestrato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria, ad eccezione dei due candelotti distrutti sul posto dagli artificieri dell’Arma.

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Armi e munizioni, 28enne in manette

Gli agenti della Questura di Reggio Calabria hanno arrestato un 28enne, colto nella flagranza dei reati di detenzione e porto d’armi da fuoco clandestine e munizioni, nonché di riciclaggio e ricettazione.

In particolare, i poliziotti, in seguito a una segnalazione al 113, hanno raggiunto un immobile nei pressi del quartiere Sbarre di Reggio Calabria, dove hanno sottoposto a controllo due uomini trovati davanti al portone di un palazzo, con una busta tra le mani.

E’ seguita una perquisizione all’interno dell’immobile davanti al quale si trovavano i due, dove sono stati rinvenuti 3 fucili, di cui uno calibro 16 con canne modificate, 1 fucile calibro 12 risultato rubato, 1 fucile doppietta calibro 12 con matricola abrasa e 146 cartucce.

Le armi e le munizioni, dopo gli accertamenti del caso, sono risultate nella disponibilità del 28enne, il quale è stato arrestato e condotto nella locale casa circondariale di Arghillà.

Il secondo uomo - un 52enne - è stato invece denunciato in stato di libertà.

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Fucile e munizioni abbandonati in strada, due arresti a Reggio Calabria

Nei giorni scorsi, la polizia ha arrestato a Reggio Calabria due persone colte nella flagranza del reato di detenzione abusiva di arma da fuoco clandestina e del relativo munizionamento.

In particolare, gli agenti, impegnati nell’attività di controllo del territorio nel quartiere Tre Mulini, hanno notato un uomo disfarsi di una busta di plastica per poi entrare in un immobile.

Insospettiti dalla circostanza, i poliziotti hanno deciso di verificare il contenuto della busta, rinvenendo al suo interno un fucile calibro 12 a canne mozze, privo di segni identificativi e 38 cartucce, di cui 2 a palla unica.

Il controllo è stato poi esteso all’interno dello stabile in cui era stato visto entrare il soggetto che aveva abbandonato l'arma e le munizioni.

Durante l'attività sono state trovate e arrestate due persone di 32 e 29 anni.

In seguito all’udienza di convalida uno degli arrestati è stato tradotto in carcere, mentre l'altro è stato posto ai domiciliari.

 

 

 

 

 

 

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Pistole nascoste in un casolare, un arresto

Detenzione abusiva di armi e munizioni. Questa l’accusa con la quale un 36enne è finito in  manette a Cinquefrondi (Rc).

A stringere le manette attorno ai polsi dell’uomo sono stati i carabinieri che, nel corso di un servizio straordinario di controllo in contrada Gunnari, nel comune di Cinquefrondi, hanno rinvenuto in un casolare di sua proprietà: una pistola semiautomatica Tanfoglio calibro 22 con matricola abrasa e una pistola spararazzi modificata per sparare proiettili.

In seguito alla convalida dell’arresto da parte del gip del tribunale di Palmi, per il 36enne è stata disposta la misura cautelare in carcere.

Droga e armi nel Vibonese, sequestri e denunce

Continua l’attività di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti ad opera della polizia di Stato nella provincia vibonese.

In particolare, a Mileto e nella frazione Paravati, gli agenti della Squadra mobile di Vibo Valentia hanno sequestrato 20 grammi di marijuana e due piante di canapa, segnalando alla Prefettura tre persone per detenzione ad uso personale di droga.

Inoltre, in una zona rurale del Vibonese sono stati rinvenuti,  nascosti in un rudere, 10 grammi d’eroina e 5 di cocaina.

Infine, un uomo è stato denunciato per omessa custodia di armi, poiché qualche anno fa avrebbe venduto illegalmente un revolver. La pistola è stata recuperata dai poliziotti della Squadra mobile di Vibo Valentia e del Commissariato di Serra San Bruno.

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Armi e munizioni in una cisterna, manette per un 62enne

Un fucile, una pistola e 82 munizioni. E’ quanto hanno rinvenuto i carabinieri della Stazione di Cotronei (Kr), della Compagnia di Petilia Policastro e dello Squadrone Cacciatori di Calabria, durante una perquisizione  a casa di un 62enne di Cotronei.

Le armi - un fucile “Baikal” calibro 12, con matricola non censita nell’apposita banca dati e una pistola “Beretta” calibro 7.65, con la matricola abrasa e 2 caricatori – e le munizioni sono state rinvenute in una cisterna ubicata all’esterno della casa.

Dopo aver sequestrato quanto rinvenuto, i militari hanno arrestato il 62enne, il quale, al termine delle formalità di rito, è stato posto  ai domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.

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