Picchia la compagna e minaccia di uccidere la figlia, arrestato

Un uomo di nazionalità egiziana è stato arrestato a Cosenza, con le accuse di maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale.

A stringere le manette attorno ai polsi dell’extracomunitario sono stati gli uomini delle squadre Mobile e Volante.

Tutto ha avuto inizio con una chiamata al 113, con la quale una donna ha segnalato di essere stata picchiata e minacciata di morte dal compagno, il quale avrebbe anche minacciato di lanciare dalla finestra del terzo piano la figlia di appena 5 mesi.

La malcapitata, quindi, sarebbe riuscita a divincolarsi e a sottrarre la bambina all’uomo, per poi rifugiarsi nella stanza da letto da dove ha chiesto aiuto ai parenti e alla polizia.

Giunti sul posto, gli agenti hanno individuato il presunto aggressore che, nel frattempo, aveva cercato di allontanarsi dopo aver aperto la bombola del gas e minacciato di far saltare l’appartamento.

L’uomo, non avendo possibilità di fuga, sarebbe dunque rientrato in casa e impugnato un coltello da cucina, prima di essere disarmato da un parente della donna.

Dopo una breve colluttazione nel corso della quale un poliziotto ha riportato alcune lesioni, l’egiziano è stato infine arrestato e associato alla locale casa circondariale.

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Altri 17 furbetti del Reddito di cittadinanza scoperti in Calabria

Diciassette beneficiari del Reddito di cittadinanza sono stati denunciati nel Cosentino per false dichiarazione o omesse comunicazioni.

In particolare, a Rende i Carabinieri hanno denunciato un 43enne per truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche, omessa comunicazione di informazioni rilevanti ai fini della revoca del reddito di cittadinanza e false dichiarazioni.

Per l’accusa, l’uomo – che dovrà restituire 10.500 euro – avrebbe dichiarato residenze fittizie e omesso di comunicare all’Inps di essere sottoposto agli  arresti domiciliari.

Altre 16 persone sono state denunciate a Torano Castello, dove i militari dell’Arma hanno scoperto alcuni immigrati provenienti da Nigeria e Sri Lanka che da circa due anni percepivano il reddito di cittadinanza dopo aver attestato falsamente di risiedere in Italia da almeno dieci anni.

Per tutti è scattata la segnalazione all’Inps che dovrà procedere alla revoca del beneficio e al recupero delle somme indebitamente percepite.

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Abusi sessuali sulle nipotine, arrestato il nonno 62enne

I Carabinieri della Compagnia di Rende hanno posto ai domiciliari, in esecuzione di un’ordinanza cautelare emessa dal Tribunale di Cosenza, su richiesta della locale Procura della Repubblica, G.O. di 62 anni.

 L’uomo è  accusato di aver abusato delle due nipotine da quando avevano 11 e 9 anni, mentre gli ultimi episodi si sarebbero verificati l’anno scorso. È stato il racconto della più piccola, parecchio turbata, alla zia e poi alla mamma a far scattare le indagini dei Carabinieri che hanno raccolto numerosi elementi indiziari in ordine alla commissione del grave reato. Inquietante lo scenario emerso in particolare dalle audizioni protette, nel corso delle quali la bambina ha raccontato che il nonno l’avrebbe toccata nelle parti intime, approfittando del sonno, sino a costringerla ad avere rapporti sessuali completi.

Il tutto sarebbe avvenuto in un paesino dell’hinterland cosentino all’incirca nel 2015. Anche la sorella più grande ha riferito di essere stata vittima delle attenzioni morbose del nonno, il quale le avrebbe raccomandato di non dire nulla poiché “faceva le stesse cose con la nonna”. L’uomo dovrà rispondere del reato di violenza sessuale aggravata.

Vede i poliziotti e lancia la cocaina dalla finestra, arrestato

E’ stato trovato in possesso di diverse dosi di droga. Per questo motivo un 23enne è finito in manette ieri sera a Cosenza.

Lo stupefacente è stato rinvenuto dai poliziotti della Squadra mobile, durante una perquisizione a casa del giovane.

In particolare, alla vista degli agenti, l’indagato avrebbe lanciato da una finestra diversi oggetti personali, tra cui la “certificazione verde” anti Covid-19 e un involucro con all’interno 30 grammi di cocaina.

Inoltre, nel corso della perquisizione sono stati trovati dieci grammi di marijuana, dieci grammi di hashish, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi.

Pertanto, il 23enne è stato arrestato in flagranza è posto ai domiciliari in attesa del giudizio di convalida.

Cocaina in auto e a casa, arrestato

I poliziotti della Squadra mobile di Cosenza hanno arrestato R.P., 53 anni, di Casali del Manco (Cs), con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di droga.

In particolare, durante un controllo, l’uomo avrebbe cercato di liberarsi di una dose di cocaina, gettandola dal finestrino dell’auto.

Il gesto non è sfuggito agli agenti che una volta recuperata la droga, hanno deciso di perquisire la casa del 53enne, dove hanno rinvenuto altri 30 grammi di cocaina, un bilancino, soldi e materiale destinato al  confezionamento dello stupefacente.

L’uomo è stato pertanto arrestato e posto ai domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida, in seguito alla quale è stata disposta la presentazione alla pg per la firma.

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Spaccio e detenzione di arma rubata, minorenne finisce nei guai

I poliziotti della Squadra mobile di Cosenza hanno eseguito una misura cautelare emessa dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Catanzaro, a carico di un 17enne del luogo, indagato per i reati di detenzione e porto in luogo pubblico di armi comuni da sparo, ricettazione, spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Il provvedimento giunge in seguito alle indagini condotte dagli uomini della Squadra mobile, durante le quali sarebbero emerse le responsabilità del ragazzo in merito al possesso di una pistola calibro 6,35 risultata rubata e a 16 episodi di spaccio di marijuana– alcuni dei quali avrebbero visto protagonisti dei minorenni.

Al termine formalità di rito,  il 17enne è stato associato alla Comunità ministeriale di Catanzaro.

 

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Cosenza ricorda Norma Cosetto

Il prossimo 5 ottobre, dalle 17 alle 20, a Cosenza, il largo Vittime delle Foibe (di fronte la gelateria Italy di Via Caloprese), nell’ambito dell’iniziativa nazionale “Una rosa per Norma”, sarà ricordata, Norma Cossetto, la giovane studentessa istriana violentata e gettata in una foiba ad Antignana, dai partigiani di Tito, il 5 Ottobre 1943.

L’iniziativa a livello nazionale è promossa dal Comitato 10 Febbraio ed è giunta alla sua terza edizione. A Cosenza, così come nei due anni precedenti è promossa dal locale Comitato 10 Febbraio presieduto da Marco Perri e dall’Associazione “ Rivolta Ideale “ guidata da Michele Arnoni. La manifestazione quest’anno si svolgerà in maniera leggermente differente rispetto ai due anni precedenti. In largo Vittime delle Foibe, dalle ore 17 alle ore 20, sarà collocata l’immagine della martire istriana che potrà essere omaggiata posando un fiore. Durante l'iniziativa saranno descritti la vita ed il sacrificio di Norma.

Lo scorso agosto, con delibera della Giunta comunale che ha ridefinito la toponomastica cittadina, è stata decisa anche l’intitolazione di una strada a Norma Cossetto, precisamente il tratto di via Isonzo tra corso Mazzini e via Monte San Michele, dove a breve verrà apposta l’apposita targa.

Gli organizzatori invitano i cittadini a “omaggiare Norma Cossetto, alla quale per la sua eroica fine, è stata conferita nel 2005 la Medaglia d’Oro al Merito civile ed è stata definita ‘Luminosa testimonianza di coraggio e di amor patrio”’.

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Prodotti falsi venduti sui social, stamperia sequestrata a Cosenza

Venivano venduti anche tramite i circuiti social i capi d’abbigliamento e gli accessori falsi realizzati in una cartoleria a Cosenza. A fare la scoperta, sono stati i Finanzieri del locale Comando provinciale, i quali hanno sequestrato sia i prodotti contraffatti che l’attrezzatura usata per la loro fabbricazione.

Il materiale - destinato ai bambini – oltre ad essere venduto direttamente, veniva pubblicizzato sul Marketplace di Facebook. Proprio attraverso il monitoraggio
del web, le fiamme gialle sono riuscite a risalire ai venditori, ovvero i titolari di una cartoleria di Cosenza.

Durante il controllo effettuato direttamente nel negozio, i militari hanno scoperto che i prodotti sequestrati venivano realizzati nel negozio attraverso la pressatura a caldo su comuni magliette di loghi ed immagini scaricati da internet.

Dopo avere sequestrato quanto rinvenuto, i finanzieri hanno denunciato i presunti responsabili per il reato di contraffazione.

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