Tutto pronto per la presentazione del volume: “I nuovi diademi della Vergine di Czestochowa - Storia del gemellaggio tra i Santuari di Jasna Gòra e Capocolonna”

Per il crotonese Michele Affidato, Ambasciatore Unicef, Cavaliere Ufficiale della Repubblica, Socio Benemerito dell’Accademia dei Bronzi, “orafo dei Papi e della Chiesa”, arte e fede sono un bel fardello e dotato com’è di grande umanità e semplicità, non ci sono ostacoli e tutto diventa facile frutto di grande entusiasmo oltre che di genialità.

E così la Chiesa si è affidata alla sua creatività  e il suo cammino professionale non conosce confini. Tra le sue tante pregevoli creazioni, sparse in ogni dove, sicuramente il gran capolavoro di arte  e fede che scriverà il nome di Michele Affidato nella storia d’Europa sono i diademi  realizzati per l’Icona miracolosa della Madonna di Jasna Gora, Regina della Polonia, benedette in Vaticano da Papa Francesco ed esposte durante la solenne celebrazione del gemellaggio tra i Santuari di Capocolonna e Czestochowa in Polonia e a Crotone tra maggio e luglio dell’anno 2017.

Per questo traguardo Affidato era già segnato, predestinato. Lo stesso orafo racconta che in occasione della benedizione dei diademi realizzati per la Madonna del Carmelo di Crotone, Giovanni Paolo II gli ha fatto scoprire il culto della Madonna polacca. 

“Ho donato al Santo Padre  -  dice Affidato - un’icona della Madonna di Capocolonna da me realizzata e lui dopo avermi benedetto ci regalò un quadro della Madonna di Czestochowa. Rimasi colpito da questa bellissima icona che già conoscevo per la vicinanza ed il legame che l’accomunava a Giovanni Paolo II. Da quel giorno è rimasta impressa in me in quanto questa icona non solo esprimeva tanta bellezza, ma ogni volta che mi capitava di osservarla vedevo in quell’immagine la Madonna del Papa, di un Papa che è stato un grande pellegrino di pace e che ho avuto il piacere di incontrare per ben sei volte, uomo che rimane sempre un punto di riferimento nella mia preghiera”. 

Ed ancora. Affidato e la Madonna di Czestochowa sono tornati ad incrociarsi in occasione dell’incontro con il Nobel polacco Lech Walesa: l’orafo gli donò un’icona della Madonna di Capocolonna simboleggiando un ideale incontro con il Nobel nella comune devozione a Maria. Insomma confessa Affidato, “Mai avrei pensato che un giorno sarei stato proprio io l’autore dei nuovi diademi per la Madonna di Czestochowa. Sono veramente commosso e ringrazio la Madonna per il bel dono che mi ha dato nel realizzare opere di arte sacra.  Vivo questo storico evento con grande emozione, ma confesso anche con trepidazione.

Sono consapevole che con la mia arte sicuramente non abbellirò la Madonna, ma contribuirò ad impreziosirla, perché la Madonna è la tutta bella, la tutta santa, l’ideale supremo di perfezione che gli artisti di ogni tempo hanno cercato di riprodurre nelle loro opere. Nel mio percorso artistico ho realizzato diverse  creazioni di arte sacra ed ogni volta che ne creo una nuova vivo queste esperienze non solo sotto un profilo artistico ma anche di crescita spirituale “.

Orbene dopo un anno preciso, Affidato torna tra la sua gente di Crotone e di Calabria e scolpisce sulla carta queste preziose parole che sono l’incipit di un lavoro editoriale che rimarrà caro, più è meglio di un gioiello, per le generazioni che verranno: “ Rimango ancora incredulo pensando a questo bellissimo percorso che Qualcuno firse aveva già scritto per me…A Colei che mi ha dato la gioia che il mio sogno divenisse realtà e alla mia famiglia dedico questo lavoro.”  

Si tratta del libro, curato dalla giornalista Lucia Bellassai e stampato di fresco dalla Tipografia Vaticana, e scusate se è poco, dal titolo “I nuovi diademi della Vergine di Czestochowa -  Storia del gemellaggio tra i Santuari di Jasna Gòra e Capocolonna” che verrà presentato il prossimo 18 maggio, h. 17.30,  presso la Sala Raimondi di Crotone.

“Il messaggio – scrive Affidato – che voglio comunicare con la presentazione di questo libro è il racconto di una storia vissuta con arte e spiritualità, arricchita da tante testimonianze e che apre le porte agli uomini della nostra terra al fine di fortificare un rapporto di amicizia e di intraprendere una cooperazione per lo scambio di turismo, cultura, artigianato, agricoltura e arti culinarie, come già nelle intenzioni del sindaco di Czestochowa che ha invitato quello di Crotone per creare questo ponte.”

Alla presentazione del libro, coordinata dalla giornalista Giusy Regalino, dopo i saluti di rito del sindaco di Crotone Ugo Pugliese, assieme all’orafo Affidato ne parleranno:  la giornalista Rai Vittoriana Abate, Cataldo Calabretta docente di Diritto dell’Informazione,  P. Abraham Kavalakatt direttore della Tipografia Vaticana, P. Lukasz Lukanowski delegato dell’Ordine Osppe di Czestochowa, la curatrice Lucia Bellassai, Catarzyna Anna Moscinca,  don Serafino Parisi rettore della Basilica Cattedrale di Crotone, don Bernardino Mongelluzzi rettore del Santuario di Capocolonna e don. Pancrazio Limina presidente del Capitolo Cattedrale; le conclusioni sono affidate a Mons. Domenico Graziani, Arcivescovo di Crotone – Santa Severina. Durante l’incontro di presentazione del libro verrà consegnata dai Padri Paolini, custodi del santuario polacco, a Mons, Graziani un’icona della Madonna Nera di Jasna Gòra come “dono per sottolineare l’amicizia tra i popoli e i figli di Maria.”

Appuntamento a venerdì 18 maggio, h.17.30, presso la Sala Raimondi di Piazza Umberto di Crotone.

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Premio Caccuri: Maurzio de Giovanni si aggiudica la sezione narrativa, con "I guardiani"

Direttamente dal Salone del Libro di Torino un annuncio che arricchirà ancor di più l’ormai acclarato Premio Caccuri che si terrà, nell’ameno centro presilano della provincia crotonese, dal prossimo 7 al 10 agosto, organizzato dall’Accademia dei Caccuriani.

Dallo stand della Regione Calabria della ricca esposizione libraria del capoluogo piemontese arriva la notizia secondo la quale a Maurizio De Giovanni sarà assegnato il Premio Narrativa 2017 per la sua ultima opera: "I Guardiani", edito da Rizzoli, dopo il grande successo derivato dalla fortunata serie televisiva  "I bastardi di Pizzofalcone", tratta dalla sua opera.

A darne la felice notizia Adolfo Barone, Roberto De Candia e Olimpio Talarico durante la presentazione nazionale dell'evento caccurese.

Ricordiamo che i tre finalisti che si contenderanno il Premio Caccuri per la Saggistica sono Giulia Innocenzi  con “Tritacarne”, Giampiero Mughini con “La stanza dei libri” e Antonio Padellaro, con “Il Fatto personale”, editi, rispettivamente, da Rizzoli, Bompiani e PaperFirst.

Ai tre finalisti andrà la “Torre d’argento”, il prestigio premio realizzato dal M° orafo crotonese Michele Affidato.

Al Salone di Torino, inoltre, è stato presentato anche "Amori regalati" di Olimpio Talarico (responsabile sezione saggistica dell'Accademia dei Caccuriani), edito da Aliberti Compagnia Editoriale.

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Crotone: l'attestato "Mastro Bruno Pelaggi 2016" all'orafo Michele Affidato

  “Qualità e requisiti finalizzati al bene comune”: con queste motivazioni il giornalista Mimmo Stirparo, nelle veci di presidente del Comitato Civico “Mastro Bruno Pelaggi” di Serra San Bruno,  ha conferito,  al maestro orafo  Michele Affidato, l’attestato di benemerenza “Mastro Bruno Pelaggi 2016”.

La consegna è avvenuta, nei giorni scorsi, all’interno della preziosa officina d’arte orafa nella centralissima Piazza Pitagora di Crotone.

Il comitato, presieduto dall’infaticabile  Giacinto Damiani , “uno dei più accesi simpatizzanti” del famoso poeta – scalpellino serrese e voce della Treccani, attribuisce ai cittadini il ruolo di depositari dei valori della comunità ed in particolare “unione, cultura e sistema” e persegue, inoltre, lo scopo di migliorare tali valori.

Michele Affidato è l’orafo di acclarate qualità artistiche ed umane, che, con umiltà e forte attaccamento alla terra calabra e alla “sua” Madonna di Capo Colonna, è diventato famoso con le sue creazioni nel mondo dello spettacolo e della Chiesa varcando anche i confini nazionali.

Ultima, in ordine cronologico, sarà sua la realizzazione dei diademi per la Madonna di Czestochowa, Regina della Polonia, che sarà incoronata il prossimo mese di agosto, a distanza di 300 anni della prima incoronazione della Madonna con i diademi donati da Papa Clemente XI.

Nel ricevere la pergamena, Affidato si è detto ben felice per “questo prestigioso riconoscimento che mi emoziona ancor di più perché viene da un’antica e nobile comunità calabrese che ha origini da san Bruno e dalla sua millenaria Certosa e perché è legato a Mastro Bruno Pelaggi, figura poetica e umana che tanto ha scritto e gridato pro Calabria.”

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